lunedì 28 settembre 2015

PETRUZZELLI, UN MESE DEDICATO ALLA DANZA

                                     ATTENDENDO ROBERTO BOLLE

Bari – Dieci giorni fa sul palco del politeama barese era andato in scena un interessantissimo spettacolo di danza contemporanea del gruppo americano Ailey II e l’altro ieri, come secondo appuntamento del cartellone 2015 della fondazione Petruzzelli e nel segno della grande danza contemporanea, si è esibita la Compañía Nacional de Danza de España. Questa compagnia non propone né flamenco né sardana ma ancora danza contemporanea. Il clou del mese riservato al balletto saranno il 3,4,5 ottobre col Gala  Roberto Bolle & friends. Lo spettacolo si è articolato in quattro coreografie: Sub, Falling Angels, Herman Schmerman e Minus 16 ed è stato realizzato in collaborazione con Ater, Associazione Teatrale Emilia Romagna. La Compañía Nacional de Danza è stata fondata nel 1979 con il nome di Ballet Nacional de España Clásico e si è imposta all’attenzione internazionale con Nacho Duato (ballerino e coreografo), con un cambio innovativo ed importante nella storia della Compagnia, fino alla nomina di José Carlos Martínez, come nuovo Direttore artistico, tuttora ancora alla guida della stessa. La prima coreografia ad essere presentata è stata “Sub” dell’Israeliano Itzik Galili, con musica di Michael Gordon (Weather One).  Musica potente e quasi ossessionante con 7 ballerini impegnati in movimenti ripetitivi e sincronizzati, impegnati a trasformare la scena in un campo di battaglia. “Falling Angels”,  di Jirí Kylián e musica di Steve Reich, è stata la seconda coreografia ad essere presentata con caratteristiche abbastanza simili alla precedente in cui protagoniste sono state 8 ballerine ad assecondare  le percussioni assordanti della struttura ritmica, in particolare nello strumento stilistico definito defasaggio, che crea una base sulla quale la coreografia senza seguire rigidi schemi. Il risultato che ne deriva è un focus su otto ballerine; “Falling Angels”, è una “una pièce sulla nostra professione”, come Kylián ama definirla. Di William Forsythe, musica di Thom Willems, scene e luci di William Forsythe e costumi di William Forsythe e Gianni Versace è stata la terza coreografia “Herman Schmerman”, formata da tre parti. Lo stesso autore così si espresse: “Avevo sentito la frase di Herman Schmerman pronunciata da Steve Martin nel film Ded Men don’t Wear Plaid (Il mistero del cadavere scomparso). Credo sia un titolo adorabile, che non ha un preciso significato. Allo stesso modo questo balletto non lo ha. È una pièce di danza molto divertente. Sono solo (…) dei talentuosi ballerini che danzano, ed è bello che sia così, non trovate?”. La prima parte di Herman Schmerman è stata creata per il New York City Ballet nel 1992. Negli anni successivi è stato aggiunto un passo a due ideato per il balletto di Francoforte, compagnia che il coreografo ha diretto per vent’anni. La terza parte di Herman Schmerman è stata creata per la Compañía Nacional de Danza de España. Ed infine “Minus 16”, una coreografia di Ohad Naharin riallestita da Yoshifumi Inao e Shani Garfinkel e con musica composta da brani di artisti vari che hanno ricordato Dean Martin ed il mambo, la techno e la tradizione israeliana.  Minus 16 utilizza l’improvvisazione ed il metodo “Gaga” di Naharin, un linguaggio del movimento innovativo che spinge i danzatori a superarsi in nuove modalità. Il lavoro è eccezionale poiché abbatte la barriera tra i performer e gli spettatori, ogni volta con reazioni diverse. Minus 16 non solo delizia per la sua eccentricità, ma anche perché celebra la gioia della danza. E sarà stato proprio questo fattore ad indurre i 17 ballerini della compagnia a coinvolgere altrettante signore del pubblico in un estemporanea quanto apprezzata esibizione sul palco del teatro, con grande apprezzamento del pubblico presente.
Gaetano Laudadio



lunedì 21 settembre 2015

AL PETRUZZELLI LA COMPANIA NACIONAL DE DANZA DE ESPANIA DAL 25 SETTEMBRE


La Fondazione Petruzzelli propone il secondo appuntamento del cartellone 2015 nel segno della grande danza con la Compañía Nacional de Danza de España. Direttore artistico José Carlos Martinez.
Lo spettacolo, in programma al Teatro Petruzzelli venerdì 25 settembre alle 20.30 sabato 26 e domenica 27 settembre alle 18.00, si articola in quattro coreografie: Sub, Falling Angels, Herman Schmerman e Minus 16.

Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.bookingshow.it
Informazioni: 080.975.28.10.
L’evento è realizzato in collaborazione con Ater, Associazione Teatrale Emilia Romagna.

Le coreografie
Sub è una coreografia dell’Israeliano Itzik Galili, la musica è di Michael Gordon (Weather One), le luci di Yaron Abulafia, i  costumi di Natasja Lansen, la messa  in scena di Leonardo Centi.
Dopo il balletto A Linha Curva, acclamato dalla critica e vincitore di prestigiosi riconoscimenti, Itzik Galili crea il potente Sub nel quale i ballerini trasformano la scena in un campo di battaglia. La prima assoluta dello spettacolo risale al 26 marzo 2009 al Theater Bellevue di Amsterdam. La prima della Compañía Nacional de Danza al 14 novembre 2013 al Teatro de la Zarzuela di  Madrid.

Falling Angels è una coreografia di Jirí Kylián, la musica di Steve Reich  (Drumming/ Part 1),  le scene di Jirí Kylián, i  costumi di Joke Visser, le luci di Joop Caboort, la messa in scena di Roslyn Andersson.
L’aspetto interessante della musica di Reich, secondo Kylián, è dato dalla struttura ritmica, in particolare nello strumento stilistico definito defasaggio, che crea una base sulla quale la coreografia si può sviluppare indipendentemente. Nonostante Kylián consideri la musica quale fonte primaria per le sue coreografie, (e ciò significa che stabilisce il suo lavoro su una base musicale esistente), con Drumming si sente sfidare a dare totale priorità alla danza.
Il risultato che ne deriva è un focus su otto ballerine: Falling Angels è una “una pièce sulla nostra professione”, come Kylián ama definirla. La prima assoluta risale al 23 novembre 1989 al  Nederlands Dans Theater, AT&T Danstheater de la Haya. La prima della Compañía Nacional de Danza al 25 maggio 2004 al Teatro Real de Madrid.

Herman Schmerman  è una coreografia di William Forsythe, la musica è di Thom Willems, scene e luci di William Forsythe, i costumi di William Forsythe e Gianni Versace.
In merito a questa coreografia, Forsythe così si espresse: “Avevo sentito la frase Herman Schmerman pronunciata da Steve Martin nel film Ded Men don’t Wear Plaid (Il mistero del cadavere scomparso). Credo sia un titolo adorabile, che non ha un preciso significato. Allo stesso modo questo balletto non lo ha. È una pièce di danza molto divertente. Sono solo (…) dei talentuosi ballerini che danzano, ed è bello che sia così, non trovate?”.
La prima parte di Herman Schmerman è stata creata per il Nwe York City Ballet nel 1992. Negli anni successivi è stato aggiunto un passo a due ideato per il balletto di Francoforte, compagnia che il coreografo ha diretto per vent’anni. La terza parte di Herman Schmerman è stata creata per la Compañía Nacional de Danza de España.
Prima assoluta: New York City Ballet, Diamond Project, New York State Theater, 28 Maggio 1992
Prima della Compañía Nacional de Danza: Teatro de la Zarzuela, Madrid, 8 Novembre 1996

Minus 16  è una coreografia di Ohad Naharin riallestita da Yoshifumi Inao  e Shani Garfinkel, la musica composta da brani di artisti vari, i costumi di Ohad Naharin , le luci di Avi Yona Bueno (Bambi).
Con una lista eclettica di brani che spaziano da Dean Martin al mambo, dalla techno alla tradizione israeliana, Minus 16 utilizza l’improvvisazione ed il metodo “Gaga” di Naharin, un linguaggio del movimento innovativo che spinge i danzatori a superarsi in nuove modalità.
Il lavoro è eccezionale poiché abbatte la barriera tra i performer e gli spettatori, ogni volta con reazioni diverse. Minus 16 non solo delizia per la sua eccentricità, ma anche perché celebra la gioia della danza.
Prima assoluta: Batsheva Dance Company, 1999. 
Prima della Compañía Nacional de Danza: Teatro de la Zarzuela, Madrid, 14 Novembre 2013

La compagnia
La Compañía Nacional de Danza è stata fondata nel 1979 con il nome di Ballet Nacional de España Clásico; il suo primo direttore è stato Víctor Ullate, hanno poi assunto la direzione artistica María de Ávila nel 1983, la straordinaria ballerina russa Maya Plisetskaya nel 1987, e Nacho Duato nel 1990.
La nomina di Nacho Duato (ballerino e coreografo) alla carica di Direttore artistico ha rappresentato un cambio innovativo nella storia della Compagnia: fino al 2010 ha ampliato il repertorio con 45 nuove coreografie che si sono guadagnate il consenso della critica internazionale e numerosi riconoscimenti. Ad agosto 2010, Hervé Palito è stato nominato Direttore artistico della compagnia per un anno.
Il 17 dicembre 2010, il Ministero della Cultura ha annunciato la nomina di José Carlos Martínez come nuovo Direttore artistico della compagnia. Il ballerino étoile dell’Opéra di Parigi ha iniziato il suo mandato il primo settembre 2011.
Con la Compañía Nacional de Danza, José Carlos Martínez intende incoraggiare e diffondere l’arte della danza, riservando ampio spazio al repertorio spagnolo e ai grandi coreografi internazionali di oggi. L’obiettivo è quello di raggiungere un pubblico più vasto e proiettare la compagnia in un contesto internazionale, includendo nel suo repertorio titoli classici, neoclassici e dell’avanguardia contemporanea.

José Carlos Martinez, direttore artistico
Ha iniziato a studiare danza a Cartagena con Pilar Molina e nel 1984 è entrato alla scuola del Centro di Danza Internazionale Rosella Hightower a Cannes.
Nel 1987 ha ricevuto il “Lausanne Prize” ed è entrato alla Scuola di Ballo dell’Opéra di Parigi, l’anno successivo, notato da Rudolf Nureyev, è diventato ballerino della compagnia. Nel 1992 è stato promosso ballerino principale e ha vinto la “Madaglia d’oro” alla Competizione Internazionale di Varna.
Il 27 maggio 1997 è stato nominato ballerino étoile all’Opéra di Parigi.
Il suo repertorio include i più famosi balletti classici e neo-classici. Ha lavorato con i più grandi coreografi del XX secolo, tra questi: Maurice Béjart, Pina Bausch, Mats Ek e William Forsythe, molti dei quali hanno creato coreografie appositamente per lui. Si è inoltre esibito come ballerino ospite nelle più prestigiose compagnie di balletto del mondo.
Durante la sua carriera José Carlos Martínez ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali: il Prix de l’AROP, il Prix Carpeaux, il Premio Danza&Danza, il Léonide Massine-Positano, Premio Nacional de Danza, Medaglia d’oro da parte della città di Cartagena, Elegance et Talent France/Chine, Premio Arte Scenica (Valencia), il Benois de la Danse per la sua coreografia Les Enfants du Paradis, Premio Danza Valencia. È stato insignito della Medaglia d’onore da parte del Festival Internazionale di Granada con la Compañía Nacional de Danza. È stato nominato Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere in Francia.
Ha creato le seguenti coreografie: Mi Favorita (2002), Delibes-Suite, (2003), Scaramouche
(2005), creata per gli studenti della scuola dell’Opéra di Parigi, Paréntesis 1 (2005), Soli-Ter e
Mi Favoritita (2006), El Olor de la Ausencia (2007), Les Enfants du Paradis (2008) per il Balletto dell’Opéra di Parigi, Ouverture en Deux mouvements e Scarlatti pas de deux (2009), Marco Polo, the Last Mission (2010) per il Balletto di Shanghai e Resonance (2014) per il Boston Ballet.
Per la Compañía Nacional de Danza crea Sonatas nel 2012 e nel 2013 Raymonda Divertimento e Giselle pas de deux. Alla fine del 2015 presenterà Don Chisciotte suite.
Dal settembre 2011 è Direttore Artistico della Compañía Nacional de Danza.

Itzik Galili, coreografo
Nato a Tel Aviv, Itzik Galili si è dedicato dapprima alla danza folk israeliana, poi alla danza classica e contemporanea. Entra a far parte della Bat-Dor Dance Company e successivamente della Batsheva Dance Company.
Nel 1990 crea Double Time, iniziando una nuova fase del suo percorso artistico: il suo Old Cartoon riceve il Premio per l'originalità alla Gvanim Choreographic Competition. L’anno successivo Galili si traferisce in Olanda e concepisce il suo progetto di compagnia. Nel 1992 The Butterfly Effect ottiene il Premio del Pubblico all'International Competition for Choreographers di Groninga. Due anni dopo ottiene il Final Selection Culture Award (Phillip Morris) per il suo contributo alla danza e alla cultura dei Paesi Bassi. Nel 1997 il Ministero della Cultura lo nomina direttore artistico della nuova compagnia NND/Galili Dance con sede a Groninga. Da questo momento in poi Galili crea oltre 40 coreografie. Tra queste ricordiamo “Between L…” (1995), Until with/out Enough” (1998), The Drunken Garden e Beautiful You (1999), Things I told Nobody (2000), For Heaven’s Sake (2001), See Under X (2003). Galili ha anche lavorato con altre compagnie internazionali tra cui il Dutch National Ballet, il Nederlands Dans Theater, il Gulbenkian Ballet, il Ballet du Grand Théater de Geneve, la Batsheva Dance Company, lo Stuttgart Ballet, Les Grands Ballets Canadiens.

Ha ricevuto il prestigioso premio Dutch Choreography Award 2002 per il suo contributo alla danza nei Paesi Bassi. Attualmente continua a lavorare come coreografo.

domenica 20 settembre 2015

PETRUZZELLI, ENTUSIASTICA PERFORMANCE DELLA COMPAGNIA AILEY II

PETRUZZELLI, CALOROSI APPLAUSI AI PROTAGONISTI DELLO SPETTACOLO DI DANZA CONTEMPORANEA DI AILEY II

Bari - Alla ripresa della stagione della Fondazione Petruzzelli quattro straordinarie coreografie della compagnia di danza Ailey II, per tre serate dedicate alla danza contemporanea, sono state portate in scena sul palco barese. La compagnia americana prosegue nella strada intrapresa dalla Alvin Ailey Repertory Ensemble (fondata da A. Ailey scomparso nel 1989) ed incarna l’intento culturale voluto dal suo fondatore. Attualmente affidata alla direzione artistica di Troy Powel, questo fantastico
gruppo di giovani artisti, porta in giro in tutto il mondo un originale stile coreografico che ha il merito di fondere la danza classica con quella moderna, non solo sulle note del jazz, del blues e degli spirituals ma anche sulle note di quella classica. E proprio con la musica di Bach si è sviluppata la prima coreografia “Hissy Fits” (impulsi emotivi incontrollati) ideata dal coreografo Dwight Rhoden con cinque coppie di ballerini  che con i loro virtuosismi hanno voluto rappresentare la natura a volte tumultuosa ed ambivalente delle relazioni umane. A seguire 4 minuti di ritmi astratti, frenetici ed incalzanti nell’assolo di Deidre Rogan che mimava il ritmo delle sillabe vocalizzate da Sheila Chandra. Grandi applausi anche per lei (dai suoi genitori venuti per l’occasione al Petruzzelli) e dal numeroso pubblico presente. Nella terza coreografia ancora di Robert Battle,  si sono esibiti sei ballerini, sospinti dalle frenetiche percussioni di “Les tambours du Bronx” . Gli artisti  hanno sfoderato tutta la loro capacità fisica esibendosi in una danza frenetica ed esplosiva che si ispirava a scene di caccia, come a sfide tra gladiatori o anche semplicemente arti sportive. Avvolti da lunghe gonne nere, foderate internamente di rosso, disegnate da Mia McSwain, hanno decisamente catturato il pubblico presente creando un forte impatto e coinvolgimento emotivo che alla fine si è tramutato in un calorosissimo applauso. Ha chiuso la serata “Revelations”,  un capolavoro di A. Ailey, che è tuttora una delle più apprezzate coreografie della danza moderna, costituito da tre momenti : “Pilgrim of sorrow”, “Take to the water” e “Move,Members,Move”. Ispirata al patrimonio culturale della musica afroamericana in cui prevalgono musica gospel e holy blues, come anche spirituals e sermoni cantati, la coreografia intendeva rappresentare sia la gioia che il dolore dell’anima.  Un vero capolavoro di Ailey, esaltato dall’eleganza e dalla padronanza del corpo dei ballerini che hanno conquistato il pubblico barese.
Grande ritmo e grande gioia nell’ultimissimo balletto: “Rocka my soul in the bosom of Abraham”, che ha coinvolto totalmente il pubblico . Perfetto equilibrio di esercizio,arte ed armonia. Ancora danza al politeama barese nei prossimi giorni (dal 25 al 27 settembre) con la danza classica ad opera della Compania Nacional de Danza de Espana in attesa delle novità della nuova stagione 2016 che porterà un’offerta culturale ben più ampia con musicals (in programma il prossimo anno il famoso musical “Cats”), “family concert”, concerti del mattino, concerti e visite per studenti e turisti ed altri eventi musicali ed artistici, come quello che si svolgerà a dicembre p.v., in anteprima europea, in occasione del centenario della nascita di Frank Sinatra.


Gaetano Laudadio

venerdì 18 settembre 2015

IL PETRUZZELLI GUARDA AL FUTURO

Teatro Petruzzelli:
Il Presidente Carofiglio e il Sovrintendente Biscardi
illustrano un piano di rilancio nel segno della trasparenza,
fra nuove tecnologie, partnership internazionali e sponsorizzazioni private.

Un piano di rilancio che proietti il Teatro Petruzzelli sulla scena internazionale, partendo dalla trasparenza, tratto distintivo delle selezioni per la creazione di un’orchestra e di un coro stabili che cominceranno il 22 settembre prossimo.

Molti i temi trattati nella conferenza stampa tenuta ieri mattina (venerdì 18 settembre) nel foyer del Teatro dal presidente Gianrico Carofiglio e dal sovrintendente Massimo Biscardi, a cui hanno partecipato anche tutti i membri del Consiglio di Indirizzo della Fondazione pugliese.


Fra i dati positivi illustrati dal sovrintendente Biscardi i numeri delle domande di iscrizione ai concorsi, resi possibili grazie all’autorizzazione del Ministero: 308 le domande inoltrate dagli artisti del coro (per 34 posti disponibili) e 1.387 quelle inoltrate dai professori d’orchestra (per 47 posti). Le selezioni si terranno nella sede della parrocchia del Redentore (Bari, quartiere Libertà), le commissioni saranno di altissimo livello e di caratura internazionale.
Nei prossimi mesi prenderanno il via i concorsi finalizzati all’assunzione a tempo determinato di macchinisti, elettricisti ed amministrativi.

Fra le novità previste per la Stagione 2016, che sarà presentata entro fine ottobre, una nuova politica dei prezzi, finalizzata ad incrementare l’afflusso del pubblico ed un’offerta culturale più corposa che oltre ai titoli di lirica ed ai concerti sinfonici prevede musical, “family concert”, concerti del mattino, concerti e visite guidate per studenti e turisti, eventi speciali alla scoperta di nuovi territori musicali ed artistici.

Fra i veicoli del nuovo linguaggio che la Fondazione pugliese vuole adottare anche le tecnologie e l’utilizzo dei social network come Twitter, con il simbolico hashtag #Petruzzelliditutti#. Un Teatro emblema di Bari e dei baresi, ma aperto all’accoglienza ed alla multiculturalità.


In cartellone nel 2016 anche il famoso musical Cats, campione di incassi a Broadway.

Nel mese di dicembre 2015 al Petruzzelli avrà luogo, in anteprima europea, un concerto dedicato al centenario della nascita di Frank Sinatra che vedrà protagonista il famoso cantante californiano Jonny Blu.

Fra i prossimi eventi speciali anche un concerto di Natalie Merchant, considerata una delle interpreti rock più interessanti del panorama internazionale.

Nel 2017 il Teatro Petruzzelli entrerà a far parte della rete dei Teatri del Meridione che offrirà al pubblico una programmazione dedicata ai compositori della Scuola Napoletana del Settecento.

Fra le tante novità annunciate dal presidente Carofiglio una grande mostra di arte contemporanea che per la prima volta sarà allestita in uno spazio teatrale, il foyer del Petruzzelli, portando nel capoluogo pugliese veri capolavori di maestri italiani dell’Ottocento e del Novecento. A rendere possibile l’evento il sostegno della Cassa di Risparmio di Puglia.

Ufficializzata anche la richiesta, già accettata dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione, della Cobar SpA. di acquisire lo status di Fondatore privato della Fondazione Petruzzelli. Alla conferenza ha infatti partecipato anche Vito Barozzi, amministratore unico della Cobar SpA., azienda leader nel settore del restauro, nota per gli splendidi interventi realizzati su edifici storici del prestigio del Quirinale, del Teatro di San Carlo, Palazzo Barberini e la Reggia di Caserta, oltre che del Teatro Petruzzelli e del Teatro Mercadante di Altamura.

In cantiere anche la partecipazione del Petruzzelli, come luogo strategico del Sud Italia, al progetto per la creazione della grande piattaforma digitale realizzata da Tim e che coinvolgerà quattro grandi “Opera Houses” italiane trasmettendo in streaming alcune delle loro produzioni più significative.

Attenzione rinnovata anche nei confronti dei giovanissimi a cui sarà dedicata una programmazione ad hoc ed un nuovo progetto in collaborazione con Rai Ragazzi, attualmente in via di definizione.

Con Sky il Petruzzelli sta lavorando alla realizzazione di un documentario che ripercorra la storia del Teatro.

In corso anche una trattativa con Aeroporti di Puglia per la creazione di una piattaforma nella sede dell’aeroporto di Bari che offra ai suoi fruitori la possibilità di effettuare una visita virtuale nel Petruzzelli ed ammirarne elementi architettonici e scenici, sulle note dell’Orchestra Sinfonica del Teatro.

Sul fronte delle erogazioni liberali il presidente Carofiglio sta mantenendo le promesse coinvolgendo nuovi soggetti come il gruppo Anthea Hospital, la Maldarizzi Automotive Group, il Gruppo Casillo, la Amalfiana Group e la Orfeo Mazzitelli SrL, rinnovando la sinergia con la Banca Popolare di Bari e della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia il cui sostegno è stato fondamentale già nelle scorse stagioni. Importante anche il supporto di nuovi soggetti privati che a vario titolo si stanno avvicinando alla Fondazione: è il caso della Miccolis SpA e della Banca Nazionale del Lavoro.

In programma per il prossimo futuro anche l’organizzazione di eventi di grande interesse culturale a scopo benefico e l’istituzione dell’Associazione Amici del Teatro.



venerdì 11 settembre 2015

ADRIANO FAZIO IN CONCERTO

Thinking Bach 
viaggio nella storia del violoncello virtuoso: dove ogni ritorno è una partenza
                                  
                   
Taranto - Domenica 4 Ottobre 2015 l’Associazione Musicale Orchestra Taras presenta Thinking Bach, viaggio nella storia del violoncello virtuoso: dove ogni ritorno è una partenza, a cura di Adriano Fazio presso il Reale Convento San Pasquale Baylon a Taranto.

L’Associazione Musicale Orchestra Taras presenta Thinking Bach, recital di violoncello barocco a cura di Adriano Fazio, con musiche di J.S. Bach, Dall’Abaco, Supriano, Vitali, Gabrielli,  Domenica 4 Ottobre 2015 alle ore 21:30 presso il Reale Convento San Pasquale Baylon, sito in Corso Umberto I a Taranto.


Il costo del biglietto d’ingresso è di € 10 (sconto del 20% per i soci).

Adriano Fazio (adrianofazio.com) è un giovane musicista siciliano al quale «nulla manca per avvincere al primo ascolto: né destrezza tecnica, né senso architettonico della forma, né pensosa astrazione di fraseggi» (Carlo Vitali).
Con Thinking Bach - titolo della sua recente pubblicazione con la nota etichetta Stradivarius, segnalato come disco del mese (Aprile 2015) dalla prestigiosa rivista musicale Classic Voice - ,  Fazio, «interprete degno di nota» (Radio Classica), riesce a impartire «una lezione di musicologia pratica», suonando un violoncello di presumibile provenienza ceca degli inizi del XIX sec.



L’Associazione Musicale Orchestra Taras, costituitasi nel Maggio 2015 e già attiva nella produzione di eventi culturali di rilievo, nasce con il preciso intento di curare l’organizzazione e la mise di concerti nell’area ionica, promuovere l’attività didattica e la ricerca musicologica e incentivare il fermento culturale sul territorio tarantino, lo stesso fermento culturale che ha caratterizzato il nostro territorio sin dalle sue origini.
L’Associazione Musicale Orchestra Taras, formata da giovani musicisti tarantini, rappresenta un’opportunità concreta per coniugare talenti, saperi e professionalità, in un’ottica di crescita e valorizzazione del capitale umano dell’arco ionico.


Per Info e Prenotazioni:
+39 3803608866              


Ufficio Stampa
Enrica Fallone


mercoledì 2 settembre 2015

PRIMA DEL PAISIELLO FESTIVAL VENERDI 4 SETTEMBRE

SI INAUGURA IN GRANDE STILE IL
GIOVANNI PAISIELLO FESTIVAL 2015


Tutto pronto per l’inaugurazione dell’edizione 2015 del Giovanni Paisiello festival, la prestigiosa rassegna dedicata al grande compositore tarantino giunta alla XIII edizione. Un traguardo importante per una manifestazione che ogni anno si sforza di mantenere un alto livello qualitativo, tanto da raccogliere l’attenzione degli appassionati e dei cultori della grande musica da tanti paesi europei, e che quest’anno si dipanerà in ben nove appuntamenti dal 4 al 18 settembre 2015, nel Borgo Antico di Taranto, con l’organizzazione degli Amici della Musica.

Celebrare degnamente, nella città natale, uno dei più importanti compositori europei è imprescindibile quest’anno, in cui cade il 275° anniversario dalla nascita, in vista dei grandi “fuochi d’artificio” dell’anno prossimo nel 200° anniversario dalla scomparsa, come ha dichiarato il musicologo Lorenzo Mattei, direttore artistico della rassegna.

Si inaugura, quindi, venerdì 4 settembre, nella suggestiva cornice del Chiostro dell’ex-Rossarol (ore 21) ora prestigiosa sede dell’università a Taranto, con il concerto “Del sonar all’italiana” presentato dall’ENSEMBLE DUNY, importante formazione cameristica impegnata nella musica barocca, costituita da Natalia Lucia Bonello al flauto, Claudia Di Lorenzo al clavicembalo e Leonardo Massa al violoncello barocco.

Nato fra Matera e Napoli il gruppo, formato da eccellenti strumentisti, suona con strumenti d’epoca e trae il suo nome dal più importante compositore lucano, Egidio Romualdo Duni il quale, in pieno Settecento, fece la sua fortuna a Parigi, tanto da francesizzare il proprio nome sostituendo la “i” finale con la “y”.

Per gli spettatori del Giovanni Paisiello Festival l’Ensemble Duny proporrà, attraverso alcune tra le pagine più rappresentative del repertorio flautistico barocco, un ideale percorso nella sonata, la forma musicale “italiana” per eccellenza. La sonata trae la propria origine dalla canzona da sonar e il termine “sonata” ottenne un significato più definito nel corso del XVII secolo; in seguito, lo sviluppo della sonata a tre e della sonata per violino (o flauto) e basso continuo determinò, durante la prima metà del settecento, l’affermazione dello stile italiano, diffuso poi nelle sale da concerto di tutta Europa.

Il programma proposto è di altissimo rilievo culturale, oltre a costituire una gioia per le orecchie non soltanto dei cultori della musica colta, e prevede un confronto fra sonate di alcuni fra i più autorevoli compositori del ‘700 italiano, primo fra tutti il genius loci Giovanni Paisiello, di cui viene presentata in prima esecuzione assoluta la trascrizione per flauto traversiere e basso continuo del Quartetto n. 1 op. 23, trascrizione effettuata a cura dello stesso Ensemble Duny, per poi proseguire con brani di Francesco Barsanti (n. Lucca 1690), del misterioso e poco conosciuto compositore lucano Carlo Cecere (n. Grottole 1706) e di Giovanni Platti (n. Venezia 1697).

Il Giovanni Paisiello festival è organizzato dagli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” con il sostegno della Direzione dello spettacolo dal vivo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Puglia e del Comune di Taranto; è membro di AMF – Apuliae Music Festival, la rete promossa da Puglia Sounds all’interno del programma della Regione Puglia per l’incentivazione del sistema musica.

Tutte le Info: 099.7303972 e www.giovannipaisiellofestival.itUlteriori info sul concerto e sull’intera stagione sono disponibili sul sito www.amicidellamusicataranto.it.

Venerdì, 4 settembre 2015.
Taranto, Chiostro ex-Rossarol (già Convento di San Francesco – Via Duomo), ore 21.
Biglietto d’ingresso: € 10; ridotto under 15: € 5.
Diritto di prevendita: € 1.
Prevendite a Taranto presso: Amici della Musica, via Toscana n. 22/A – tel. 099.7303972;

Basile Strumenti Musicali in via Matteotti n. 14 - tel. 099.4526853; Box Office in via Nitti n. 106/a - tel. 099.4540763.