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sabato 4 marzo 2017

OPO NORMA, GABRIELE FERRO TORNA SUL PALCO DEL TEATRO MASSIMO PER DIRIGERE IN UNA SERATA DI SINFONICA

Martedì 7 la Sinfonia Fantastica di Berlioz e una prima nazionale di Arvo Pärt
Sul podio il direttore musicale del Teatro Massimo, Gabriele Ferro
Indisposto il direttore Metzmacher, tornerà per un concerto nel 2018


PALERMO. “La mia vita è un romanzo che m’interessa assai”. Questa frase di Berlioz è fondamentale per comprendere la Symphonie fantastique, in programma martedì 7 marzo alle 20.30 per la stagione sinfonica del Teatro Massimo di Palermo, con la direzione di Gabriele Ferro, direttore musicale del Teatro, l’Orchestra e il coro del Teatro. Sul podio avrebbe dovuto esserci il direttore tedesco Ingo Metzmacher, che è però indisposto. Così Gabriele Ferro, dopo la direzione della trionfale Norma che si appena chiusa, torna a impugnare la bacchetta “in casa”. Metzmacher tornerà al Teatro Massimo molto presto, si stanno definendo le date per la stagione 2018. La Fondazione ringrazia il suo direttore musicale Gabriele Ferro per la disponibilità dimostrata.
Accanto all’opera di Berlioz, in programma una chicca di Arvo Pärt, Greater Antiphons, che viene presentata in prima esecuzione italiana. Una composizione per orchestra d’archi commissionata nel 2015 a Pärt -  tra i maggiori compositori in Europa e nel mondo -  dalla Los Angeles Philharmonic Association e dal suo direttore musicale Gustavo Dudamel, ed eseguita per la prima volta il 28 maggio 2016, con la Los Angeles Philharmonic Orchestra. Di Pärt si eseguirà anche Da Pacem Domine, scritto su commissione di Jordi Savall per commemorare le vittime degli attentati terroristici del 2004 in Spagna.

L’opera di Berlioz, eseguita per la prima volta nel 1830, associa a ciascun movimento un titolo e un momento, reale o immaginario, della vicenda amorosa tra un giovane musicista e un'affascinante donna. È articolata in cinque movimenti collegati da un'idea fissa (idée fixe), un pensiero musicale che nella mente del protagonista si associa sempre alla donna amata. Dalla sognante malinconia di Fantasticherie – passioni, il primo movimento ispirato all’incontro con l’oggetto d’amore, si arriverà al Sogno di una notte di sabba, dove il protagonista sarà trasportato nel bel mezzo di un sabba di streghe, in un corteo lugubre e solenne. Nella Sinfonia Fantastica Berlioz traspone il suo amore romantico e inizialmente non ricambiato per l’attrice irlandese Harriet Smithson, che era arrivata a Parigi nel 1827 e aveva ottenuto grande successo interpretando Ofelia e Giulietta nei drammi di Shakespeare. Berlioz aveva avuto un colpo di fulmine per il drammaturgo inglese e per la Smithson. Nel 1830, quando la Symphonie fantastique viene eseguita per la prima volta, Berlioz è stato “consolato” del suo amore infelice dalla pianista Camille Moke, che presto lo lascerà per sposare un altro uomo. L’amore per la Smithson sarà finalmente coronato nel 1833 dal matrimonio, ma l’unione si rivelerà una tragica parodia del sabba di streghe che conclude la Sinfonia.

mercoledì 1 marzo 2017

UNA NORMA DI GRANDE SUCCESSO AL TEATRO MASSIMO DI PALERMO

Ieri sera chiusura trionfale e tredici minuti di applausi per una Norma da record
Oltre 9000 spettatori, tutte le repliche sold out, ovazioni per “Casta diva”


PALERMO. Una Norma da record, con oltre novemila spettatori, tutte le repliche sold out, applausi interminabili alla fine di ogni “Casta diva” cantata dalla grande Mariella Devia. Ieri sera ultima replica dell’opera al Teatro Massimo di Palermo, un nuovo allestimento del capolavoro di Bellini in coproduzione con l’Arena Sferisterio di Macerata che ha visto sul podio Gabriele Ferro, alla regia Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi, e un cast stellare: accanto a Mariella Devia
Mariella Devia 
(Norma), Carmela Remigio (Adalgisa) e John Osborn (Pollione).  Scene di Federica Parolin, costumi di Daniela Cernigliaro, luci di Luigi Biondi. Ieri sera tredici minuti di applausi e una pioggia di fiori sul palcoscenico.
Una Norma dominata da una ragnatela di tessuti e di corde, ispirata alla Sardegna rituale e profonda di Maria Lai, l’artista che con fuso, filo e forbici realizzava opere povere e di straordinaria poesia. “Uno spettacolo che tutti hanno amato – dice il sovrintendente Francesco Giambrone – rispettoso dell’opera ma innovativo e con uno straordinario cast”. “Siamo felicissimi di questa accoglienza e di questo successo, abbiamo lavorato molto sull’aspetto attoriale dei solisti e del coro”, aggiungono i registi, siciliani entrambi. Applauditissimo anche il direttore, Gabriele Ferro, che ha voluto alzare la fossa orchestrale quasi al livello della platea per dare un suono diretto, chiaro, pulito, più fedele possibile allo stile di Bellini.




mercoledì 15 febbraio 2017

UN CAST D'ECCEZIONE PER LA NORMA AL TEATRO MASSIMO DI PALERMO

Una grande Norma con un cast stellare al Teatro Massimo
Domani alle 10.30 la conferenza stampa con gli artisti al Palco Reale
Un nuovo allestimento in coproduzione con lo Sferisterio di Macerata, domenica la prima


PALERMO. È una Norma ancestrale, rituale, arcaica, fatta di donne che tessono, di fili che si dipanano come quelli delle Parche, di vaticini alla luna. Una Norma ispirata alla Sardegna profonda di Maria Lai, l’artista che per i due registi, i siciliani Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi, è stata di grande ispirazione. Il nuovo allestimento del capolavoro di Bellini (in coproduzione con l’Arena Sferisterio di Macerata) andrà in scena al Teatro Massimo da domenica 19 (la prima alle 20.30). L’opera, diretta da Gabriele Ferro, direttore musicale del Teatro Massimo, ha un cast stellare: nei tre ruoli principali ci sono Mariella Devia (Norma), Carmela Remigio (Adalgiso) e John Osborn (Pollione).



Domani, giovedì 16 febbraio
alle 10.30
al Palco Reale
la conferenza stampa di presentazione



Partecipano il sovrintendente Francesco Giambrone, il direttore Gabriele Ferro, il direttore artistico Oscar Pizzo, i registi Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi, e tutto il cast: Mariella Devia, Carmela Remigio, John Osborn, Luca Tittoto, Maria Mirò.