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venerdì 17 marzo 2017

HUGO WOLF QUARTET & MARIO BRUNELLO AL TEATRO REGIO DI PARMA

HUGO WOLF QUARTET & MARIO BRUNELLO
Il celebre quartetto d’archi e il grande violoncellista in un concerto
dedicato ad Arturo Toscanini nel centocinquantesimo anniversario dalla nascita
Teatro Regio di Parma
sabato 25 marzo 2017, ore 20.30


Hugo Wolf Quartet e Mario Brunello saranno i protagonisti,  sabato 25 marzo 2017, alle ore 20.30 al Teatro Regio di Parma, di un concerto speciale in occasione del centocinquantesimo anniversario dalla nascita di Arturo Toscanini, realizzato in collaborazione con Società dei Concerti di Parma, nell’ambito della Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma.

Il programma è un omaggio a Toscanini violoncellista, con alcune pagine del repertorio cameristico accomunate dalla presenza in partitura del doppio violoncello, suo strumento d’elezione che suonò in orchestra fino alla fatidica sera del 30 giugno 1886 a Rio de Janeiro, quando diede inizio alla sua carriera di Direttore d’orchestra, sostituendo il direttore designato e dirigendo a memoria Aida.

Ad aprire la serata in suo onore, il Quartetto n. 2 per violino, viola e due violoncelli, in la minore, op. 35  di Anton Arenskij, seguito dal Quintetto per due violini, viola e due violoncelli n. 60 “La Musica notturna delle strade di Madrid”, in do maggiore, op. 30 n. 6, G 324 di Luigi Boccherini e dal Quintetto per due violini, viola e due violoncelli, in do maggiore, op. 163, D 956 Franz Schubert.

Fondato a Vienna nel 1993 e da oltre vent’anni ai vertici della scena musicale cameristica internazionale, Hugo Wolf Quartet nasce dopo un percorso formativo con i quartetti Alban Berg, Smetana, Amadeus, La Salle e con Ferenc Rados. Numerosi i riconoscimenti ottenuti sin dai primi anni di attività, tra questi il Premio Speciale della Filarmonica di Vienna, l’European Chamber Music Prize, il primo premio al Concorso Internazionale per Quartetti d’archi di Cremona, la nomina di “Rising Star” ricevuta da Musikverein e dalla Konzerthaus di Vienna. Costante la presenza al Concertgebouw di Amsterdam, alla Wigmore Hall di Londra, al Lincoln Center, alla Carnegie Hall di New York, ai Festival di Lockenhaus, Colmar, La folle journée di Nantes e alle Schubertiadi di Schwarzenberg. Le incisioni dei quartetti di Beethoven op. 18/4, op. 132 e D 887 e 87 di Franz Schubert hanno ottenuto il Pasticcio Prize della Radio austriaca Ö1. Numerose le composizioni create appositamente per l’ensemble, come Quartetto n.4 di Friedrich Cerha, Dichotomie di Johannes Maria Staud, i quartetti di Erich Urbanner, Dirk D´Ase  e Otto Zykan, così come un quartetto e un ottetto del chitarrista jazz Wolfgang Muthspiel e stretta la collaborazione con il leggendario trombettista jazz Kenny Wheeler, il pianista John Taylor e alcuni tra i più acclamati solisti del panorama internazionale.

Primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca, Mario Brunello è uno dei protagonisti della scena musicale internazionale, regolarmente invitato dalle più prestigiose orchestre al fianco dei più acclamati direttori e interpreti. Dal 1994 e con sempre maggiore frequenza si presenta nella doppia veste di direttore e solista. Nella sua intensa attività artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi, come il teatro, la letteratura, la filosofia e la scienza, che intreccia con il repertorio musicale e in spettacoli interattivi. I diversi generi artistici frequentati si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Chopin, Janáček e Sollima. Ha inciso il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado per Deutsche Grammophon e EGEA Records gli ha dedicato la raccolta di 5 cd “Brunello Series”. Recenti la registrazione live del Concerto per violoncello in Si minore di Dvořák  con l’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano (EMI) e il DVD del Concerto per violoncello n. 2 di Šostakovič registrato alla Salle Pleyel di Parigi con l’Orchestra del Teatro Mariinskij e Valery Gergiev. È direttore musicale del festival “Artesella arte e natura” e Accademico di Santa Cecilia e autore di tre libri, l’ultimo dei quali con Gustavo Zagrebelsky. Suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.



Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 203999 -  biglietteria@teatroregioparma.it www.teatroregioparma.it


Teatro Regio di Parma
sabato 25 marzo 2017, ore 20.30
In occasione del 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini


            HUGO WOLF QUARTET & MARIO BRUNELLO

Violoncello MARIO BRUNELLO

Violini SEBASTIAN GÜRTLER, RÉGIS BRINGOLF
Viola SUBIN LEE
Violoncello FLORIAN BERNER

Anton Arenskij

Quartetto n. 2 per violino, viola e due violoncelli, in la minore, op. 35 
Moderato. Allegro ma non troppo (“Tema religioso”)
Variazioni su un tema di Čajkovskij
Adagio. Allegro moderato (“La Messa da Requiem”)
Canto nazionale

Luigi Boccherini

Quintetto per due violini, viola e due violoncelli n. 60
“La Musica notturna delle strade di Madrid”, in do maggiore, op. 30 n. 6, G 324
Introduzione. Ave Maria delle Parochie
Menuetto dei Chiechi (Allegro)
Rosario (Largo assai)
Passacalle (Allegro vivo)
Ritirata (Maestoso)

Franz Schubert

Quintetto per due violini, viola e due violoncelli, in do maggiore, op. 163, D 956 
Allegro ma non troppo
Adagio
Scherzo. Presto - Trio. Andante sostenuto
Allegretto


martedì 21 febbraio 2017

MARIO BRUNELLO E MATTHEW HALLS AL TEATRO FILARMONICO IL 24 E 25 FEBBRAIO

STAGIONE SINFONICA 2016-2017 DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

VENERDÌ 24 FEBBRAIO 2017 ore 20.00
SABATO 25 FEBBRAIO 2017 ore 17.00

La Stagione Sinfonica 2016-2017 della Fondazione Arena prosegue venerdì 24 febbraio alle 20.00 e sabato 25 febbraio alle 17.00 con il quarto Concerto al Teatro Filarmonico.
Il M° Matthew Halls debutta sul palcoscenico veronese alla guida dell’Orchestra areniana. Il Concerto si apre con l’esecuzione dell’Ouverture da Egmont di Ludwig van Beethoven; il solista Mario Brunello sarà quindi impegnato nel Concerto per violoncello e orchestra in la minore dalla Sonata “Arpeggione” di Franz Schubert nella strumentazione di Gaspar Cassadó.
Concludono il programma le Variazioni "Enigma" op. 36 del compositore inglese Edward Elgar.

Il primo brano presentato è l’Ouverture delle musiche di scena per l’Egmont di Goethe, commissionate a Beethoven dal direttore dell’Hofburgtheater di Vienna. La partitura, che si compone, oltre all’ouverture, di nove brani per soprano ed orchestra, viene scritta tra l’ottobre 1809 e il giugno 1810. Soggetto dell'opera è l'eroica storia del conte di Egmont, uomo valoroso dell’esercito di Carlo V che sacrificò la propria vita in occasione della repressione spagnola attuata dal duca d'Alba nel 1568. La composizione, molto apprezzata da Goethe che aveva ricevuto la partitura dallo stesso Beethoven, è caratterizzata da ideali morali di ispirazione kantiana: la libertà, l’eroismo e il sacrificio per la patria.
Mario Brunello sarà quindi impegnato nell’esecuzione del Concerto per violoncello ed orchestra in la minore dalla Sonata “Arpeggione” di Franz Schubert, composta nel 1824 e pubblicata per la prima volta nel 1871 con l'aggiunta di una parte per violoncello ad libitum. L’arpeggione era uno strumento a sei corde costruito nel 1823 dal liutaio viennese Johann Georg Stauffer, con caratteristiche intermedie tra una viola da gamba, un violoncello e una chitarra, ma che non ebbe lunga vita. La Sonata si articola in tre movimenti, concepiti per dare il maggior risalto possibile allo strumento solista. Brunello esegue la versione per orchestra realizzata da Gaspar Cassadó.
Chiudono il Concerto le Variazioni "Enigma" op. 36 di Edward Elgar, brano musicale per orchestra scritto tra il 1898 e il 1899 e diretto per la prima volta a Londra da Hans Richter il 19 giugno 1899. Le Variazioni, così complesse, meditate e mature, nascono in realtà per caso, come racconta l’autore stesso: una sera, mentre Elgar sta suonando distrattamente, la moglie Caroline è attratta dalla bellezza di una melodia ed esorta il marito a ripeterla. Stupito dal suo entusiasmo, Elgar le chiede se le ricordassero qualcuno e lei gli risponde: «Certo, Billy Baker che esce dalla stanza». Le quattordici variazioni infatti sono caratterizzate da profonda familiarità ed amicizia, ed è stato naturale che Elgar le dedicasse «a tutti gli amici che sono qui ritratti», a partire dalla prima dedicata proprio alla moglie Caroline.

MARIO BRUNELLO (Violoncellista)

Violoncellista

Primo italiano a vincere il Concorso “Čaikovskij” di Mosca, Mario Brunello lavora con le più prestigiose orchestre, quali London Philharmonic, Münchner Philharmoniker, Mahler Chamber Orchestra, NHK Symphony di Tokyo, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia e con direttori quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Vladimir Jurowski, Seiji Ozawa.
In ambito cameristico collabora con Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Andrea Lucchesini e Isabelle Faust.
Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono diverse forme d'arte, incontrando artisti quali Uri Caine, Marco Paolini, Paolo Fresu e Vinicio Capossela e creando spettacoli nello spazio Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata.
Ampia la discografia che spazia da Vivaldi a Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Chopin, Janáček e Sollima e include il Triplo concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado; inoltre realizza “Brunello Series”, raccolta di cinque Cd, che include le Suites di Bach; l’ultimo disco è il Concerto di Dvořák registrato live con l’Accademia di Santa Cecilia e Antonio Pappano.
La stagione 2016/17 include concerti al Concertgebouw di Amsterdam, Kioi Hall di Tokyo, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro alla Scala di Milano con Myung-Whun Chung. Seguono concerti a Brema, alla National Gallery di Londra e in Giappone. Lo scorso settembre è stato artista residente del MiTo Festival dove si è esibito nel doppio ruolo di direttore e solista, in recital e in concerti di musica da camera. Nel 2017 inizia un ampio progetto dedicato a J.S. Bach, presentando l’integrale delle Suites per violoncello alternate alle Sonate e Partite per violino sul violoncello piccolo.
È direttore musicale di “Artesella arte e natura” in Trentino e Accademico di Santa Cecilia; pubblica tre libri, l’ultimo dei quali con Gustavo Zagrebelsky.
Suona un prezioso violoncello Maggini del 1600 appartenuto a Franco Rossi.                                                                                                                                   

Debutta al Teatro Filarmonico nel 2006 prendendo parte alla Stagione Sinfonica e torna nel 2014 nelle vesti di Direttore d’orchestra e violoncellista.
Per la Stagione Sinfonica 2016-2017 esegue il Concerto per violoncello e orchestra in la minore dalla Sonata “Arpeggione” di Franz Schubert.


MATTHEW HALLS

Direttore d’orchestra


Applaudito per la sua versatilità così come per l’intelligenza e la profondità delle sue interpretazioni, il direttore inglese Matthew Halls collabora con le maggiori orchestre internazionali.
Direttore artistico dell’Oregon Bach Festival dal 2013, apre l’edizione 2016 con la Messa in si minore di Bach, eseguita per la prima volta nella storia del Festival su strumenti d’epoca. Durante l’edizione 2016 dirige la prima mondiale di A European Requiem di Sir James MacMillan.
Lavora con importanti orchestre europee quali: Bergen Philharmonic, Concentus Musicus Wien, Konzerthausorchester Berlin, Royal Scottish National, RTE National Symphony e Tonkünstler Orchestra NÖ. Collabora regolarmente con la Salzburg Mozarteum Orchestra con la quale debutta nel 2015 al Festival di Salisburgo e che dirige in tournée negli Stati Uniti a novembre 2016. I suoi impegni internazionali vantano concerti con Australian Symphony Orchestra, Musica Viva Moscow e Hong Kong Sinfonietta.
Tra gli eventi più importanti della stagione 2016/17 ricordiamo il debutto con la Royal Philharmonic Orchestra, Wiener Symphoniker e NDR Radiophilharmonie e il debutto americano al Mostly Mozart Festival del Lincoln Center di New York, assieme a Joshua Bell. Molto popolare negli Stati Uniti, Halls lavorerà per la prima volta quest’anno con Cincinnati, Milwaukee e Dallas Symphony Orchestra e nuovamente con Cleveland, Indianapolis e Calgary Orchestra.
Si esibisce regolarmente con compagnie d’opera di livello come la Bayerische Staatsoper, Central City Opera Colorado, Handelfestspiele Halle, Salzburg Landestheater e la Netherlands Opera, con un repertorio che spazia da Norma di Bellini a Peter Grimes di Britten. Dopo il successo ad Essen con Ariodante di Händel del 2014, viene chiamato a dirigere diverse rappresentazioni di Madama Butterfly di Puccini per la stagione 2015/16.
La sua discografia vanta l’incisione del Parnasso in Festa di Händel, vincitrice dello Stanley Sadie Handel Recording Prize ed include anche Quattro concerti per clavicembalo di Bach e le pluripremiate incisioni delle Sonate a Tre e Quattro di Purcell.
Matthew Halls studia all’Università di Oxford dove, successivamente, insegna per cinque anni e tiene regolarmente masterclass e corsi estivi.

Debutta al Teatro Filarmonico di Verona dirigendo il quarto appuntamento della Stagione Sinfonica 2016-2017.