Visualizzazione post con etichetta TEATRO MASSIMO DI PALERMO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TEATRO MASSIMO DI PALERMO. Mostra tutti i post

lunedì 20 marzo 2017

UNA TRAVIATA DI SUCCESSO AL MASSIMO DI PALERMO CON LA DIREZIONE DI GIACOMO SAGRIPANTI

                                           UN TRIONFO PER TRAVIATA


Trionfo ieri sera per La Traviata di Verdi con la regia di Mario Pontiggia e per i suoi interpreti: il soprano palermitano Jessica Nuccio, il grande baritono Leo Nucci, il tenore René Barbera che ha debuttato il ruolo di Alfredo. Applausi a scena aperta e richieste di bis, alla fine un'ovazione. Un’opera da ascoltare e da vedere, con le sontuose scene di Francesco Zito e Antonella Conte ispirate al Liberty palermitano, ma anche un’opera da annusare grazie al profumo “Violetta Valéry” che è stato à diffuso in sala durante lo spettacolo, ideato in esclusiva dallo stilista Emanuel Ungaro e creato dal grande “naso” Alberto Morillas. Lo spettacolo, in scena a Palermo fino all'1 aprile, andrà in tournée in cinque città del Giappone dal 14 al 24 giugno. Nel secondo cast di questa sera ci sarà il soprano Zuzana Markova, nuova voce molto interessante della lirica.


“Un grande successo per uno spettacolo interamente prodotto dal Teatro Massimo che rappresenta la grande tradizione italiana dell'opera - dice il sovrintendente Francesco Giambrone -. Sono fiero di un Teatro che mantiene in vita i laboratori di scenotecnica e delle straordinarie maestranze capaci di costruire un allestimento bello come questo, sono fiero di un teatro sold out quasi tutte le sere dall'inizio della stagione, sono fiero di un Teatro che ha saputo rispondere alla crisi scommettendo su se stesso e non ripiegandosi su se stesso”.

lunedì 13 marzo 2017

"L'ARTE ADOTTA UN BAMBINO" : UNA BELLA INIZIATIVA DEL TEATRO MASSIMO DI PALERMO

La carica dei cento bambini nel cuore del Teatro Massimo
Nasce la Massimo Kids Orchestra: a lezione musicisti tra gli 8 e i 15 anni
Una nuova formazione guidata dai professori del Teatro, a luglio il primo concerto
Il sovrintendente Giambrone: “Questo teatro sempre più casa di tutti”
Il direttore artistico: “Dopo Santa Cecilia, siamo i primi in Italia”


PALERMO. Una nuova orchestra al Teatro Massimo di Palermo. Ed è un’orchestra di bambini tra gli 8 e i 15 anni, che ieri per la prima volta hanno gremito il golfo mistico del Teatro con i loro strumenti e il loro entusiasmo. Sono 104, quasi tutti coloro che hanno superato l’audizione (107), provenienti dalle esperienze più diverse e con differenti percorsi di alfabetizzazione musicale alle spalle: chi proveniente da licei a indirizzo musicale, chi dai primi anni del Conservatorio, chi dalle bande dei paesi del Palermitano, chi ancora dalle borgate della città, arrivati in questo caso grazie al progetto del Comune “L’arte adotta un bambino” che vede alcuni professori d’orchestra del Teatro Massimo dare lezioni gratis ai piccoli in diversi quartieri della città.
Per il sindaco Leoluca Orlando “l’arte, in questo caso la musica, si conferma strumento di costruzione della comunità e di educazione al senso di appartenenza alla comunità. Questa nuova esperienza che vede il Teatro Massimo quale promotore di cultura e aggregazione è la perfetta sintesi fra Palermo Capitale dei Giovani e Palermo Capitale della Cultura. Un motivo in più per esprimere gratitudine a tutti coloro che sono coinvolti, dai giovanissimi artisti e le loro famiglie, fino ai maestri, i tutor e le maestranze del Teatro”.
“Una grande occasione di fare musica insieme – dice il sovrintendente Francesco Giambrone – che è anche un modo straordinario per fare amicizia e per crescere. Per noi un’altra iniziativa dedicata ai bambini che si affianca al Coro di voci bianche, al Coro arcobaleno, ai laboratori dedicati all’opera. Una scommessa e una grande opportunità. Il segno che questo teatro è sempre più casa per tutti, è la casa dei bambini e delle loro famiglie. Contiamo di organizzare a luglio il primo concerto, che vedrà protagoniste insieme le nostre formazioni di piccoli”.
“Un’orchestra Kids, di bambini – sottolinea il direttore artistico Oscar Pizzo – non un’orchestra Junior. Dopo il Teatro di Santa Cecilia di Roma, che ha maturato da anni una grande esperienza in questo campo, siamo il primo teatro d’opera in Italia a lanciare un progetto così ambizioso. L’orchestra riproduce esattamente le sezioni di un’orchestra classica”. A mancare, in questo momento, sono soltanto le viole e i contrabbassi, ma per una ragione tecnica: i contrabbassi sono troppo grandi per i bambini e le viole prevedono nei primi anni una preparazione al violino: successivamente gli archi si differenzieranno.
Tutti insieme, ieri, hanno debuttato nella fossa orchestrale suonando le prime note, guidati dal direttore Daniele Malinverno che sarà affiancato da una squadra di tutor responsabili delle diverse sezioni, molti dei quali presenti ieri a Teatro: Roberto Lo Coco, Laura Minella e Jeroen van der Wel per i violini, Elio Anselmo per le percussioni, Toti Saladino per i flauti, Gianfranco Cappello per i corni, Sandra Contin per i fagotti, Maria Castiglione per il pianoforte, Liliana Caiolo per il violoncello, Matteo Giacosa per le viole, Francesca Ciccatori per gli oboi. “Una bella sfida – dice il direttore Malinverno – io ricordo ancora con precisione il momento in cui, bambino, entrai per la prima volta a suonare in un Teatro. Non sapevo allora che quella sarebbe diventata la mia vita”.


lunedì 6 marzo 2017

UN BALLETTO SENSORIALE SUL PALCO DEL TEATRO MASSIMO DI PALERMO

Il pubblico viene bendato e diventa parte dello spettacolo
Da martedì al Teatro Massimo “Cecità”, coreografia di Matteo Levaggi
Un’esperienza sensoriale con il Corpo di ballo del Teatro Massimo


PALERMO. Un balletto “sensoriale”, dove gli spettatori vengono bendati – trenta alla volta - e diventano parte della performance, ogni volta diversa. Da martedì 7 marzo al Teatro Massimo “Cecità” con la coreografia di Matteo Levaggi, a lungo autore stabile del balletto Teatro di Torino e artista ospite nei cartelloni del New York Choregraphic Institute e dalla Biennale danza di Lione. “La danza è fatta per essere vista, ma anche toccata e ascoltata”, dice.
I danzatori sono immersi nelle musiche minimaliste di David Lang e il pubblico ruota intorno a loro come in un museo d'arte contemporanea. Cecità non è solo uno spettacolo, è piuttosto un’esperienza che fa appello ai sensi e all'emozione prima che alla spettacolarità visiva. “Un percorso nell'oscurità – aggiunge il coreografo - inteso come parte costruttiva della condizione umana, indirizzato a far vivere il fatto artistico come rivelazione del corpo, creazione di spazi immaginari ed elaborazione di codici sensoriali”.
Le performance, per trenta spettatori alla volta, andrà in scena martedì alle 11.30 e poi tutti i giorni feriali fino a mercoledì 15 marzo, sia alle 10.30 che alle 11.30. Sabato 11 e domenica 12 marzo solo alle 11.30.
Suddiviso in gruppi, il pubblico viene accompagnato in un percorso che si sviluppa in tre momenti: nella Sala degli Stemmi lo spettatore, accompagnato da un danzatore personale, viene fatto sdraiare, in condizione di riflettere sui cinque sensi dell’uomo. In corridoio viene bendato e accompagnato in quella che sarà la seconda stanza attraverso suoni eseguiti dal vivo danzatori, creando un primo distaccamento dalla realtà. Nella Sala Pompeiana, detta anche Sala dell’eco per la sua straordinaria acustica (se ci si pone al centro il suono torna indietro) l’esperienza della cecità. Qui, a parte l’assistenza di un personale danzatore che ballerà, il pubblico viene lasciato a un’esperienza in cui silenzio, solitudine e buio li distaccheranno dal tutto il resto costringendolo all’ascolto interiore.

Il pubblico deve indossare un abbigliamento comodo.

sabato 4 marzo 2017

OPO NORMA, GABRIELE FERRO TORNA SUL PALCO DEL TEATRO MASSIMO PER DIRIGERE IN UNA SERATA DI SINFONICA

Martedì 7 la Sinfonia Fantastica di Berlioz e una prima nazionale di Arvo Pärt
Sul podio il direttore musicale del Teatro Massimo, Gabriele Ferro
Indisposto il direttore Metzmacher, tornerà per un concerto nel 2018


PALERMO. “La mia vita è un romanzo che m’interessa assai”. Questa frase di Berlioz è fondamentale per comprendere la Symphonie fantastique, in programma martedì 7 marzo alle 20.30 per la stagione sinfonica del Teatro Massimo di Palermo, con la direzione di Gabriele Ferro, direttore musicale del Teatro, l’Orchestra e il coro del Teatro. Sul podio avrebbe dovuto esserci il direttore tedesco Ingo Metzmacher, che è però indisposto. Così Gabriele Ferro, dopo la direzione della trionfale Norma che si appena chiusa, torna a impugnare la bacchetta “in casa”. Metzmacher tornerà al Teatro Massimo molto presto, si stanno definendo le date per la stagione 2018. La Fondazione ringrazia il suo direttore musicale Gabriele Ferro per la disponibilità dimostrata.
Accanto all’opera di Berlioz, in programma una chicca di Arvo Pärt, Greater Antiphons, che viene presentata in prima esecuzione italiana. Una composizione per orchestra d’archi commissionata nel 2015 a Pärt -  tra i maggiori compositori in Europa e nel mondo -  dalla Los Angeles Philharmonic Association e dal suo direttore musicale Gustavo Dudamel, ed eseguita per la prima volta il 28 maggio 2016, con la Los Angeles Philharmonic Orchestra. Di Pärt si eseguirà anche Da Pacem Domine, scritto su commissione di Jordi Savall per commemorare le vittime degli attentati terroristici del 2004 in Spagna.

L’opera di Berlioz, eseguita per la prima volta nel 1830, associa a ciascun movimento un titolo e un momento, reale o immaginario, della vicenda amorosa tra un giovane musicista e un'affascinante donna. È articolata in cinque movimenti collegati da un'idea fissa (idée fixe), un pensiero musicale che nella mente del protagonista si associa sempre alla donna amata. Dalla sognante malinconia di Fantasticherie – passioni, il primo movimento ispirato all’incontro con l’oggetto d’amore, si arriverà al Sogno di una notte di sabba, dove il protagonista sarà trasportato nel bel mezzo di un sabba di streghe, in un corteo lugubre e solenne. Nella Sinfonia Fantastica Berlioz traspone il suo amore romantico e inizialmente non ricambiato per l’attrice irlandese Harriet Smithson, che era arrivata a Parigi nel 1827 e aveva ottenuto grande successo interpretando Ofelia e Giulietta nei drammi di Shakespeare. Berlioz aveva avuto un colpo di fulmine per il drammaturgo inglese e per la Smithson. Nel 1830, quando la Symphonie fantastique viene eseguita per la prima volta, Berlioz è stato “consolato” del suo amore infelice dalla pianista Camille Moke, che presto lo lascerà per sposare un altro uomo. L’amore per la Smithson sarà finalmente coronato nel 1833 dal matrimonio, ma l’unione si rivelerà una tragica parodia del sabba di streghe che conclude la Sinfonia.

mercoledì 22 febbraio 2017

UNA RILETTURA DIVERTENTE DI VIOLETTA VALERY FATTA DATERESA MANNINO AL TEATRO MASSIMO

Teresa Mannino debutta in un teatro d’opera e rilegge Traviata
Venerdì e sabato al Teatro Massimo di Palermo con “Teresa Valery”



PALERMO. Teresa Mannino debutta in un Teatro d’opera, il Teatro Massimo di Palermo, la città dov’è nata. E lo fa con uno spettacolo dedicato a una delle più celebri eroine del melodramma, la Violetta Valery protagonista di Traviata. Ecco allora lo spettacolo “Teresa Valery”, in scena dopodomani, venerdì 24 febbraio alle 20.30, con replica sabato 25 alle 11.30. Una rilettura divertente e appassionata dell’opera di Giuseppe Verdi, con la regia di Alberto Cavallotti, con l’Orchestra del Teatro Massimo e con tre cantanti : 
il soprano Francesca Mazzara, il tenore Luca Canonici, il baritono Francesco Vultaggio, che interpreteranno le arie più famose della Traviata. Direttore e arrangiatore Alberto Maniaci. Teresa Mannino racconterà le emozioni dei personaggi e dialogherà con loro, tra amori, passioni, dolori.
“Noi italiani abbiamo inventato l’opera, ma la sua fruizione immediata è difficile, soprattutto per i ragazzi – dice Teresa Mannino – Basta però vincere la pigrizia, saperne un poco di più per appassionarsi. La Traviata è tra le opere più eseguite in tutto il mondo e rappresenta l’Italia nei suoi aspetti più classici: il bel canto e la passione. Ma la vera protagonista dell’opera è la critica alla morale borghese e al perbenismo. Questo rende quest’opera, anticonformista per l’epoca e tuttora attualissima, potentissima”.  Proprio un nuovo importante allestimento della Traviata debutterà al Teatro Massimo il 19 marzo, per poi fare una grande tournée in Giappone.
Al centro della rilettura della Mannino, il grande amore tra Violetta e Alfredo. Ma nel racconto uno spazio è dedicato anche alla figura di Giuseppe Verdi, troppo spesso accomunato, secondo l’attrice, all’immagine del “vecchietto con la barba stampato sulla banconota da 1000 Lire. Giuseppe Verdi fu un giovane passionale e trasgressivo, un uomo che amava andare controcorrente, molto amato anche dai suoi contemporanei”.
Un altro spettacolo, per il Teatro Massimo, che guarda al coinvolgimento di nuovi pubblici, con particolare riferimento ai giovani. “Questo spettacolo – dice il sovrintendente Francesco Giambrone – si inserisce in un cartellone di attività che si affianca alla stagione istituzionale di opere, sinfonica e balletti, con progetti che guardano ai bambini, alle periferie, ai giovani, alla diffusione della lirica fuori dai confini tradizionali. Dopo due opere dirette da artisti palermitani, Emma Dante con il Macbeth, Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi per Norma, siamo felici di accogliere un’altra artista della nostra città”.

“Quando ho proposto a Teresa Mannino una rilettura della Traviata – racconta Oscar Pizzo, direttore artistico del Teatro Massimo - ha strabuzzato gli occhi, si è fermata a riflettere, mi ha detto che avrebbe dovuto studiarla e che poi avrebbe deciso. È nata così, in una solare giornata primaverile, la storia di una Traviata alla maniera di Teresa che, nei panni di un'appassionata narratrice, ci racconta di Violetta Valery come nessuno finora ha fatto”.

venerdì 17 febbraio 2017

"LA SOLIDARIETA' DI PALERMO VA NEL MONDO"; CON IL RICAVATO DEL CONCERTO DI CAPODANNO

Concerto di Capodanno, oggi la consegna del ricavato alle associazioni
La somma servirà anche a garantire l’istruzione a 500 bambini dei campi profughi
Il progetto “Educate a child” dell’UNHCR scelto accanto a quelli di sei realtà cittadine
La portavoce Carlotta Sami: “Così la solidarietà di Palermo va nel mondo”



PALERMO. Il ricavato del Concerto di Capodanno, oltre che a sei associazioni della città che si occupano di ricerca e di cura, è stato devoluto all’UNHCR per un progetto che consentirà a 500 bambini – che vivono nei campi profughi del Sud del mondo – di avere accesso all’istruzione, con scuole, insegnanti, grembiuli e materiale didattico. Oggi, alla cerimonia ufficiale di consegna della somma (circa 52 mila euro) a Palazzo delle Aquile, è stata la portavoce dell’UNHCR Carlotta Sami a ringraziare per l’iniziativa il sindaco Leoluca Orlando, il presidente del consiglio comunale Salvatore Orlando e il sovrintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone.
“Questa donazione – ha detto – proietta l’impegno della città di Palermo sul piano internazionale, non c’è nessuna guerra che oggi non ci riguardi, nessuna guerra che possiamo considerare lontana. Il progetto Educate a Child si pone l’obiettivo di mandare a scuola un milione di bambini entro i prossimi due anni, 500 di questi lo faranno grazie a Palermo e al Teatro Massimo”.
“Palermo sarà Capitale della Cultura 2018 non soltanto in senso strettamente artistico o turistico – ha scandito il sindaco, Leoluca Orlando – Palermo è e sarà capitale della cultura dell’accoglienza, della solidarietà, della vita, valori che devono essere condivisi e diffusi”. “Grazie al grande cuore dei palermitani che non hanno lasciato neanche un posto vuoto a teatro e ci hanno consentito di raccogliere più di quanto avessimo previsto”, ha aggiunto il presidente del consiglio comunale Salvatore Orlando.
“Il Teatro Massimo di Palermo – ha detto il sovrintendente Francesco Giambrone – ha nella solidarietà un suo tratto distintivo, per questo devolviamo il ricavato delle prove generali delle nostre opere ad associazioni impegnate nel sociale e nella tutela della salute, quella di Norma di domani all’Airc. Il Concerto di Capodanno, che si ripete da quattro anni, è un’iniziativa da cui non si tornerà indietro”.

Il ricavato, oltre che all’UNCHR, va all’Admo, associazione donatori di midollo osseo; l’Aisla, associazione sclerosi laterale amiotrofica; l’associazione Piera Cutino, che combatte la talassemia, l’associazione famiglie persone Down;  la Grande famiglia Onlus, che si occupa dei malati di Alzheimer; la Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori.

CONCERTO DI BENEFICENZA DI CAPODANNO A PALERMO: OGGI LA CONSEGNA DEL RICAVATO ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

LA SOLIDARIETA'  DEI PALERMITANI E' ANDATA OLTRE OGNI MIGLIORE PREVISIONE

PALERMO. Ammonta a 52 mila euro, oltre diecimila in più dell’anno scorso, il ricavato del Concerto di Capodanno del Teatro Massimo di Palermo, promosso dalla presidenza del Consiglio comunale. L’incasso sarà interamente devoluto a sei associazioni che si occupano di ricerca e di cura: l’Admo, associazione donatori di midollo osseo; l’Aisla, associazione sclerosi laterale amiotrofica; l’associazione Piera Cutino, che combatte la talassemia, l’associazione famiglie persone Down;  la Grande famiglia Onlus, che si occupa dei malati di Alzheimer; la Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori. 

Il Concerto, sold out, trasmesso sul maxischermo in piazza e sulla web tv del Teatro, ha visto due star del canto in scena come Nadine Sierra e Paolo Fanale, un giovane direttore, Giacomo Sagripanti, acclamato in tutto il mondo sul podio, un programma trascinante con grandi arie di Verdi, Strauss, Lehar, Bernstein, l’orchestra e il coro del Teatro Massimo.

 “Anche quest’anno – dice il presidente del consiglio comunale, Salvatore Orlando – un grande successo all’insegna della musica e della solidarietà. Siamo felici di potere sostenere, con il ricavato, il lavoro di sei associazioni impegnate nel promuovere la ricerca e alleviare le sofferenze dei malati”.

“Una bella occasione di festa – aggiunge il sovrintendente Francesco Giambrone – e una bella occasione per ribadire la vicinanza del Teatro Massimo alle istanze che arrivano dal territorio”.

Oggi alle 13 a Palazzo delle Aquile si svolgerà la cerimonia di consegna del ricavato della vendita dei biglietti del Concerto di Capodanno del Teatro Massimo alle sei associazioni impegnate nella ricerca e nella cura selezionate quest'anno dalla presidenza del consiglio comunale: l’Admo, associazione donatori di midollo osseo; l’Aisla, associazione sclerosi laterale amiotrofica; l’associazione Piera Cutino, che combatte la talassemia, l’associazione famiglie persone Down;  la Grande famiglia Onlus, che si occupa dei malati di Alzheimer; la Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori.

A queste si è aggiunta l'UNHCR, visto che il ricavato del concerto (circa 52 mila euro) ha superato la cifra prevista. Saranno presenti il sindaco Leoluca Orlando; il presidente del Consiglio comunale,  Salvatore Orlando; il sovrintendente del Teatro Massimo, Francesco Giambrone; Carlotta Sami portavoce dell'UNHCR - Alto Commissariato per i Rifugiati ONU e i rappresentanti delle associazioni selezionate.

mercoledì 15 febbraio 2017

UN CAST D'ECCEZIONE PER LA NORMA AL TEATRO MASSIMO DI PALERMO

Una grande Norma con un cast stellare al Teatro Massimo
Domani alle 10.30 la conferenza stampa con gli artisti al Palco Reale
Un nuovo allestimento in coproduzione con lo Sferisterio di Macerata, domenica la prima


PALERMO. È una Norma ancestrale, rituale, arcaica, fatta di donne che tessono, di fili che si dipanano come quelli delle Parche, di vaticini alla luna. Una Norma ispirata alla Sardegna profonda di Maria Lai, l’artista che per i due registi, i siciliani Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi, è stata di grande ispirazione. Il nuovo allestimento del capolavoro di Bellini (in coproduzione con l’Arena Sferisterio di Macerata) andrà in scena al Teatro Massimo da domenica 19 (la prima alle 20.30). L’opera, diretta da Gabriele Ferro, direttore musicale del Teatro Massimo, ha un cast stellare: nei tre ruoli principali ci sono Mariella Devia (Norma), Carmela Remigio (Adalgiso) e John Osborn (Pollione).



Domani, giovedì 16 febbraio
alle 10.30
al Palco Reale
la conferenza stampa di presentazione



Partecipano il sovrintendente Francesco Giambrone, il direttore Gabriele Ferro, il direttore artistico Oscar Pizzo, i registi Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi, e tutto il cast: Mariella Devia, Carmela Remigio, John Osborn, Luca Tittoto, Maria Mirò.