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martedì 7 marzo 2017

UNA BELLA MANON LESCAUT RITORNA AL TEATRO PETRUZZELLI

Davvero innovativo l'allestimento scenico della Fondazione Teatro Regio di Parma portato sul palco del Petruzzelli
di GAETANO LAUDADIO

Bari - Manon Lescaut è la seconda opera della stagione 2017 della Fondazione Petruzzelli ad essere proposta al pubblico barese per la stagione 2017, dopo una lunga assenza dai teatri di Bari, con
repliche fino al 13 del c.m. Dopo l'ottima accoglienza nella prima di sabato scorso, siamo qui ad assistere alla seconda replica con il secondo cast: Manon Lescaut è Tiziana CARUSO, Renato De Grieux è Sung Kyu PARK e il fratello Lescaut è Filippo POLINELLI; rimane nel  ruolo di Geronte di Ravoir il bravissimo basso Domenico COLAIANNI, presente invece in tutte le rimaneneti 6 repliche previste. Manon Lescaut è un dramma lirico scritto da Giacomo Puccini  in quattro atti, su libretto di Luigi Illica, Marco Praga, Domenico Oliva, Ruggero Leoncavallo. L'opera fu rappresentata per la prima volta nel 1893 a Torino ma fu, dopo l'accoglieza fredda di Edgar, un grande successo di pubblico e di critica.  Non deve essere, comunque, risultata semplice la composizione di quest’opera  visto il numero insolito di autori  che hanno partecipato alla stesura di questo libretto; tra l'altro, non è escluso che Giulio Ricordi e lo stesso Puccini abbiano dato un  contributo alla sua scrittura. Il confronto con la  “Manon” di Massenet che come Puccini si rifaceva allo stesso testo :  “Histoire du chevalier des Grieux et de Manon Lescaut” dell’abbé Antoine François Prévost, ha certamente avuto il suo peso nell'animo del compositore toscano.  Puccini nel voler distinguere la sua opera da quella di Massenet tenne a sottolineare che non l'avrebbe sentita “ alla francese, con la cipria e i minuetti",  bensì "all’italiana, con passione disperata”. L’opera vista al Petruzzelli ha riprodotto l’allestimento scenico della Fondazione Teatro Regio di Parma, con la regia di Stephen MEDCALF. Viene proposta una scenografia semplice, snella ed originale in determinate situazioni e spesso con potenza visiva ed espressiva. Nel primo atto alcune strutture di legno (simili a quelle che sostengono i cappi delle forche) sostengono le insegne di un'osteria, e nel secondo enormi specchi in cui si ammira Manon. Ma la cosa più singolare è una struttura circolare che nel primo atto, aprendosi, simula una carrozza da cui scende Manon e successivamente la nave su cui s'imbarca per l'America. Lo svolgimento temporale degli eventi che riguardano Manon viene rappresentato con la proiezione dei luoghi in cui avvengono i fatti:  prima Amiens, dopo Parigi, le Havre ed infine New Orleans con una landa desolata dove finiranno i giorni di Manon. Belli i costumi di Jamie VARTANN che richiamano l'epoca ed i luoghi in cui si svolgono i fatti; molto efficace anche il gioco luci di Simon CORDER. Valido il cast di artisti da Tiziana Caruso a Sung Kyu PARK, bravi soprattutto nelle parti più alte, per finire  a Domenico Colaianni, in un ruolo vocalmente non agevole ma con risultati ottimi, ed infine a Filippo Polinelli che hanno ricevuto gli applausi più convinti dal pubblico, non tanto numeroso in questa occasione, e che comunque si è fatto sentire con ripetuti e calorosi consensi anche a scena aperta. Ha diretto  in modo autorevole orchestra e coro della Fondazione Petruzzelli il maestro Giuseppe La Malfa. Proprio all'orchestra ed al coro preparato dal maestro Fabrizio Cassi va rivolto un plauso per il livello di accuratezza e precisione dimostrati. Repliche fino a lunedi 13 marzo.



martedì 28 febbraio 2017

FAZIL SAY IN CONCERTO SUL PALCO DEL TEATRO PETRUZZELLI

Stagione Concertistica 2017 Fondazione Petruzzelli
Il pianista Fazil Say in concerto domenica 5 marzo


Domenica 5 marzo alle 19.00 al Teatro Petruzzelli è in programma un nuovo appuntamento della Stagione Concertistica 2017 che avrà come protagonista il pianista Fazil Say.

Il concerto proporrà un programma dedicato a Sonata in do maggiore Hob. XVI n. 35 di Franz Joseph Haydn, Dodici Variazioni in do maggiore sulla canzone francese “Ah vous dirai-je Maman” di Wolfgang Amadeus Mozart, dal primo libro dei Preludi di Claude Debussy, La cathédrale engloutie, Minstrels, Des pas sur la neige, La danse de Puck, La fille aux cheveux de lin, Rhapsody in blue di George Gershwin e Variazioni su “Summertime”, Bodrum, op. 41b e Paganini alla turca di Fazil Say.

Nel 1994 Say ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Young Concert Artists. Da allora suona in tutto il mondo, con le più importanti orchestre e direttori e nelle più famose sale da concerto, non trascurando la musica da Camera: ha collaborato, tra gli altri, con Patricia Kopatchinskaia, Maxim Vengerov, Nicolas Altstaedt.
E’ stato artista in résidence alla Konzerthaus di Dortmund, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival dello Schleswig Holstein, poi ancora a Parigi, Tokyo, Merano, Amburgo, Istanbul, alla Hessischer Rundfunk di Francoforte, al Festival di Rheingau. Nell’aprile 2015 ha suonato alla Carnegie Hall di New York con la Orpheus Chamber Orchestra con la quale ha poi fatto una lunga tournée europea.
Nella stagione 2015/16 è stato artista in rèsidence alla Alte Oper di Francoforte e a Zurigo.

I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it
Informazioni: 080.975.28.10.

Fazil Say, pianoforte 

Con il suo straordinario talento, da più di 25 anni Say cattura l’attenzione di critica e pubblico. I suoi concerti sono qualcosa di diverso dal solito: diretti, aperti, eccitanti, arrivano al cuore. Queste sono le caratteristiche che colpirono il compositore Aribert Reimann, in visita ad Ankara nel 1986.
Say ha studiato con Mithat Fenmen, a sua volta allievo di Cortot. Fenmen,  affascinato  dal talento naturale del suo giovane allievo, lo spinse ad improvvisare quotidianamente ed è probabilmente questo esercizio che ha fatto di Say il pianista e compositore che è oggi. Come compositore, ha avuto commissioni, tra gli altri, dal Festival di Salisburgo, dalla WDR di Colonia, dalla Konzerthaus di Darmstad e da molti altri importanti festival.
Dopo gli studi con Fenmen, Say si è perfezionato con David Levine, prima a Duesseldorf e poi a Berlino, costruendo così le basi di una solida formazione classica
Nel 1994 gli è stato assegnato il Primo Premio al Concorso Internazionale Young Concert Artists. Da allora suona in tutto il mondo, con le più importanti orchestre e direttori e nelle più famose sale da concerto, non trascurando la musica da Camera: ha collaborato, tra gli altri, con Patricia Kopatchinskaia, Maxim Vengerov, Nicolas Altstaedt.
E’ stato artista in résidence alla Konzerthaus di Dortmund, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival dello Schleswig Holstein, poi ancora a Parigi, Tokyo, Merano, Amburgo, Istanbul, alla Hessischer Rundfunk di Francoforte, al Festival di Rheingau. Nell’aprile 2015 ha suonato alla Carnegie Hall di New York con la Orpheus Chamber Orchestra con la quale ha poi fatto una lunga tournée europea.

Nella stagione 2015/16 è stato artista in rèsidence alla Alte Oper di Francoforte e a Zurigo.

mercoledì 22 febbraio 2017

SABATO 4 MARZO AL TEATRO PETRUZZELLI LA PRIMA DI MANON LESCAUT

La prima del capolavoro di Puccini è in programma sabato 4 marzo alle 18.00 al Teatro Petruzzelli, per la regia di Stephen Medcalf.


Dirigerà l’Orchestra del Teatro Petruzzelli Giuseppe La Malfa, maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli Fabrizio Cassi.

A curare le scene ed i costumi Jamie Vartan, il disegno luci Simon Corder.

L’allestimento scenico è della Fondazione Teatro Regio di Parma.

Daranno vita all’opera: Maria Pia Piscitelli (Manon Lescaut 4/7/9/12 marzo), Tiziana Caruso (Manon Lescaut 6/8/10/13 marzo), Francesco Anile (Renato De Grieux 4/7/9/12 marzo), Sung Kyu Park (Renato De Grieux 6/8/10/13 marzo), Leo An (Lescaut 4/7/9/12 marzo), Filippo Polinelli (Lescaut 6/8/10/13 marzo), Domenico Colaianni (Geronte di Ravoir), Marco Ciaponi (Edmondo), Murat Can Guvem (Un lampionaio), Elena Traversi (Un musico), Alberto Comes (Un oste), Gianluca Bocchino (Il maestro di ballo), Raffaele Raffio (Un sergente degli arcieri), Federico Cavarzan (Il comandante di Marina).


Il dramma lirico in quattro atti su libretto di Luigi Illica, Marco Praga, Domenico Oliva, Ruggero Leoncavallo, fu rappresentato per la prima volta al Teatro Regio di Torino il primo febbraio 1893.

In replica lunedì 6, martedì 7, mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 marzo alle 20.30, domenica 12 marzo alle 18.00 e lunedì 13 marzo alle 20.30. 
I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it.

Informazioni: 080.975.28.10.

mercoledì 15 febbraio 2017

GIANNA FRATTA FA" SOLD OUT" AL TEATRO PETRUZZELLI PER IL FAMILY CONCERT

Family Concert: Gianna Fratta sul podio per il secondo appuntamento



Secondo appuntamento, già sold out da settimane, al Teatro Petruzzelli per i Family Concert 2017.
La rassegna organizzata dalla Fondazione Petruzzelli in collaborazione con gli Assessorati alle Culture ed al Welfare del Comune e i cinque Municipi di Bari propone sabato 18 febbraio alle 18.00:  il concerto diretto da Gianna Fratta.

Il programma sarà dedicato al grande cinema ed al musical: Arrangiamenti di Alberto Napolitano di: “Ragtime fantasy” di Scott Joplin, (Ragtime dance, The entertainer, The cascades di Scott Joplin), Truman sleeps di Philip Glass dalla colonna sonora del film “The Truman show”, The heart asks the pleasure first di Michael Nyman dalla colonna sonora del film “Lezioni di piano” e di Gershwin/Porter/Bernstein  “Dreaming Broadway” ovvero I've got rhythm dal musical "Girl crazy" di George Gershwin, I've got you under my skin dal musical "Born to dance" di Cole Porter, America dal musical "West Side Story" di Leonard Bernstein, Somewhere dal musical "West Side Story" di Leonard Bernstein.

La rassegna prosegue domenica 30 aprile alle 18.00 con la direzione di Giuseppe La Malfa e un programma dedicato a Danze Ungheresi di Johannes Brahms, Danza n. 1, dalle Danze Sinfoniche  op. 64 di Edvard Grieg, da Orfeo all’inferno di Jacques Offenbach, Ouverture e Can Can finale, dalla Sinfonia n. 4 op. 90 di Felix Mendelssohn-Bartholdy  Saltarello, Presto,Suite n. 2 dal balletto Coppelia di Léo Delibes.

Venerdì 26 maggio alle 18.00 l’Orchestra sarà diretta da Giampaolo Bisanti. In programma da Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart Ouverture, da Guglielmo Tell di  Gioachino Rossini Sinfonia, dalle musiche di scena per la tragedia Egmont di Goethe, op.84 di Ludwig van Beethoven, Ouverture, Ouverture in Do maggiore “nello stile italiano”, op. 170, D. 591 di Franz Schubert,  da La Forza del Destino di Giuseppe Verdi Sinfonia, dalle Danze Slave op. 46 di Antonin Dvořák Danza n. 1 e n.2,  L’apprendista stregone di Paul Dukas.

Domenica 26 novembre alle18.00 dirigerà l’Orchestra Benedetto Montebello con un programma dedicato a: da Il Principe Igor di Aleksandr Borodin Ouverture, Estratti dal balletto Pulcinella di Igor Stravinsky, Estratti dalle Suite n.1e n.2 da Carmen di Georges Bizet.

Informazioni: 080.975.28.10. Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it.




Gianna Fratta
Direttore d’orchestra


Decide di diventare direttore d’orchestra a nove anni e da allora intraprende e completa col massimo dei voti la sua formazione accademica in pianoforte e composizione, oltreché in direzione d’orchestra con lode.
Inizia giovanissima la sua carriera pianistica vincendo numerosi concorsi nazionali e internazionali che la portano ad esibirsi nei teatri più importanti del mondo in città come Berlino, New York, Tel Aviv, Mumbay, Kolkatta, Istanbul, Stoccolma, Vilnius, Haifa, Roma, Seoul, Montevideo, Buenos Aires e tante altre in tutto il mondo.
Il suo debutto come direttore d’orchestra avviene nel 1998 e da allora lavora con importanti orchestre in molti casi come prima donna.
Tra le principali i Berliner Symphoniker, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, la Sinfonica di Macao (Cina), la Mimesis del Maggio Musicale Fiorentino, l’ORT di Firenze, l’Orchestra dell Teatro Petruzzelli, la Royal Academy di Londra, l’Orchestra della Fondazione Toscanini di Parma, la Nuova Scarlatti di Napoli, la Russian Simphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Sofia e di Kiev, la Sinfonica di Greensboro e la Dubuque Simphony Orchestra (USA), l’Orchestra de l’Ile de France, la Prime Orchestra di Seul (Corea), l’Orchestra Filarmonica di Montevideo, la Sinfonica di Sanremo, L’Aquila, Bari, Lecce, l’Orchestra del Teatro Nazionale di Belgrado, Maribor, Skopje e molte altre in tutto il mondo.
Pupilla del grande direttore russo Yuri Ahronovitch, egli scrive di lei “Non ho mai conosciuto un direttore così giovane e già così dotato di cuore e di braccio”.
Suona e dirige nei più importanti teatri del mondo (Carnegie Hall di New York, Teatro Coliseo di Buenos Aires, Teatro Solis di Montevideo, Seoul Art Center di Seoul, Smetana Hall di Praga, Teatro Sao Pedro a San Paolo del Brasile, Teatro dell’Opera di Roma ecc.), collaborando con i più importanti artisti del panorama internazionale.
È titolare della cattedra di elementi di composizione al Conservatorio di Foggia, visiting professor alla Sungshin University di Seul (Corea) e tiene regolarmente lecture e master class in molte università nel mondo.
È laureata in giurisprudenza e discipline musicali.
Oltre alle numerose incisioni discografiche per Velut Luna, Bongiovanni, Amadeus, Nea et Antiqua, Gianna Fratta é protagonista di documentari e reportage che raccontano la sua attivitá e la sua vita, tra cui “Per la mia strada” prodotto da Rai Cinema e premiato dalla Presidenza della Repubblica.
Il 7 marzo 2009 è insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica italiana per i risultati da lei ottenuti in campo internazionale come pianista e direttore d’orchestra; il 18 dicembre 2016 dirige in Eurovisione il Concerto di Natale al Senato, nelle precedenti edizioni affidato a personalità come Muti, Maazel, Oren.

                        

venerdì 10 febbraio 2017

MARCO BALIANI E LELLA COSTA AL TEATRO PETRUZZELLI IN "HUMAN"

LUNEDI 13 E MARTEDI 14 AL PETRUZZELLI IN SCENA HUMAN CON MARCO BALIANI E LELLA COSTA

Martedì 14 febbraio alle ore 12.00 all'ex Palazzo delle Poste incontro sul tema dei diritti umani con Marco Baliani, Lella Costa ed alcuni rappresentanti Emergency

BARI _ Lunedì 13 e martedì 14 febbraio alle 21,00 al Teatro Petruzzelli di Bari andrà in scena Human, di Marco Baliani e Lella Costa, terzo appuntamento della Stagione comunale di Prosa 2016/2017 di Bari realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese (informazioni e biglietti www.teatropubblivopugliese.it). Marco Baliani è partito dal mito dell’Eneide per interrogarsi e interrogarci sul senso profondo del migrare. Nell'incontro con Lella Costa è emersa la reminescenza di un altro mito: Ero e Leandro, i due amanti che vivevano sulle rive opposte dell’Ellesponto. Prende avvio così Human, dalle migrazioni e dalla volontà di raccontarne l' "odissea ribaltata", dove al centro si pone lo spaesamento comune, quell'andare incerto di tutti quanti gli human beings in questo tempo fuori squadra. Le testimonianze dirette, i brandelli di vita vissuta, le narrazioni tramandate e quelle elaborate sui fatti contingenti; le riflessioni degli autori, i loro ripensamenti, i contributi in video o scritti di quanti accetteranno di esprimersi sull’argomento contribuendo ad arricchirlo di sfumature, fanno parte del diario di viaggio disponibile sul sito www.progettohuman.it. “Il titolo lo abbiamo trovato, la parola HUMAN sbarrata da una linea nera che l’attraversa, come a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione -  dalle note dello spettacolo di Marco Baliani e Lella Costa - Umano  è il corpo  nella sua integrità fisica e psichica, nella sua individualità. Quando questa integrità viene soppressa, o annullata con la violenza, si precipita nel disumano. Umani sono i sentimenti, le emozioni, le idee, le relazioni, i diritti. Li abbiamo sognati eterni e universali: dobbiamo prendere atto - con dolore, con smarrimento - che non lo sono. La storia del nostro novecento e ancora le vicende di questo primo millennio ci dicono che le intolleranze e le  persecuzioni, individuali o di massa, nei confronti degli  inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi  senza sosta. Con la nostra ricerca teatrale vorremmo insinuarci in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, utilizzare le forme teatrali per indagare quanto sta accadendo in questi ultimi anni, sotto i nostri occhi, nella nostra Europa, intesa non solo come entità geografica, ma come sistema “occidentale” di valori e di idee: i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentati che sconvolgono le città, i profughi che cercano rifugio.  Ma se ci fermassimo qui  sarebbe un altro esempio di cosiddetto teatro civile, e questo  non ci basta: non vogliamo che lo spettatore se ne vada solo più consapevole  e virtuosamente indignato o commosso. Vogliamo spiazzarlo, inquietarlo,   turbarlo,  assediarlo  di domande.  E insieme incantarlo e divertirlo, ché è il nostro mestiere. E per riuscirci andremo a  indagare teatralmente proprio  quel segno di annullamento, quella linea che sancisce e recide: esplorare ( e forse espugnare?)  la soglia fatidica che separa l’umano dal disumano, confrontarci  con le parole, svelare  contraddizioni, luoghi comuni, impasse, scoperchiare  conflitti, contraddizioni, ipocrisie, paure indicibili. Vorremo costruire un teatro spietatamente capace di andare a mettere il dito nella piaga, dove non si dovrebbe, dove sarebbe meglio lasciar correre. E andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura  riguardo alla dicotomia umano/disumano. Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa  toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso,  la visionarietà delle immagini, la forza della poesia”.


Martedì 14 Febbraio alle ore 12.00 Ex Palazzo delle Poste (ingresso gratuito sino ad esaurimento posti disponibili) è in programma un incontro sul tema dei diritti umanicon Marco Baliani, Lella Costa,  Ines Ravasini - Docente Università degli Studi di Bari "A.Moro", Carmine Simeone e Serena Cazzolla - volontari del Gruppo TerritorialeEmergency Bari. Il gruppo opera ormai da molti anni nel territorio locale, organizzando e partecipando ad eventi di vario genere e diffondendo gli ideali di una cultura di pace nelle scuole e nelle università. Tutto questo per sostenere i progetti umanitari di EMERGENCY Ong Onlus, che fa suoi  i principi universali di tutela dell'individuo, quali il rispetto dei diritti umani e  il sostegno e la cura gratuita e di qualità delle vittime della guerra, delle mine e della povertà. Il gruppo Emergency Bari sarà presente con un banchetto informativo durante tutto l'incontro ed  in occasione dello spettacolo presso il Teatro Petruzzelli nella stessa giornata.

In occasione dello spettacolo Human gli spettatori potranno compilare il questionario Il Teatro che vorrei la stagione teatrale 2017/18 la fai tu! e, attraverso semplici risposte, indirizzare Comune di Bari e Teatro Pubblico Pugliese nella definizione della prossima stagione teatrale.

mercoledì 8 febbraio 2017

AL PETRUZZELLI UNO SPETTACOLO IMPERDIBILE CON MOMIX FOR EVER

AL PETRUZZELLI REPLICHE DI MOMIX FOR EVER FINO A SABATO 12 FEBBRAIO
di Gaetano Laudadio



Bari – Forse non è sufficiente assistere una sola volta ad uno spettacolo così nuovo e fantastico come quello dei Momix, sia perché nel tempo si ampliano le coreografie proposte, sia perché ci si trova davanti a magie acrobatiche uniche al mondo, con corpi che si muovono come se non ci fosse forza di gravità. Con un efficacissimo gioco di luci e ombre, abbiamo visto i ballerini trasformarsi in fiori, animali e personaggi fantastici, assumendo di volta in volta forme plastiche e oniriche in continua trasformazione ed in continuo movimento. E’ dal 10 giugno del 1980, quando per la prima volta al Teatro Nazionale di Milano, Moses Pendleton, con un passato di campione di scii interrotto da un grave incidente, porta il suo spettacolo di danza sui palcoscenici di tutto il mondo. 

A 37 anni dal debutto, queste immagini non finiscono di sorprendere e meravigliare il pubblico, incantando spettatori grandi e piccoli che, a volte, possono anche non riuscire a distinguere il gesto acrobatico dall’illusione ottica. Tutto frutto della fantasia incredibile del coreografo Moses Pendleton che ha rivoluzionato lo scenario della danza contemporanea  e che ha saputo materializzare le sue fantasie, la sua passione in spettacoli intensi ed onirici. Un progetto realizzato grazie ad una compagnia di straordinari danzatori - acrobati, capaci di sfidare qualsiasi legge di gravità. Il teatro Petruzzelli si presentava ieri sera pieno come nelle occasioni più importanti con un pubblico attento ed entusiasta, che ha applaudito con convizione ed entusiamo i balletti più belli. I bravissimi ballerini dei MOMIX di Moses Pendleton, si sono espressi tra grandi applausi, per tutta la durata dello spettacolo nella loro elasticità ed eleganza: uno spettacolo al limite dell'immaginario.

Quello andato in scena ieri a Bari sul palco del Petruzzelli proponeva tre nuove coreografie. Infatti alla carrellata di quelle già note, si sono aggiunte nuove creazioni con il recupero di altre che hanno contraddistinto la lunga carriera della Compagnia, dagli storici Momix Classics, Passion, Baseball, fino al più recente Bothanica e l’ultimo grande successo Alchemy. Nell’ordine è stato possibile apprezzare: Pleiades (da Momix in Orbit), Dream Catcher (da Opus Cactus), Marigolds (da Bothanica), Daddy long leg (nuova creazione), Baths of Caracalla (da reMix), Pole dance (da Opus Cactus), Light reigns (nuova creazione), Paper trails (nuova creazione), Frozen awakening (da Bothanica), Snow geese (da Sun Flower Moon), Tuu (da Momix classics), Spawning (da Momix classics), Table talk (da Momix classics), Aqua Flora (da Bothanica), If you need somebody (nuova creazione). È stata una spettacolare raccolta delle più suggestive coreografie di Moses Pendleton, carismatico creatore della compagnia di ballerini-acrobati. Sono previste altre repliche a partire da questa sera fino al 12 febbraio (alle 20.30) con due spettacoli venerdi 11 alle 15.30 ed alle 20.30. Alla fine dello spettacolo grandi applausi dal numeroso pubblico presente, con un buon numero di giovanissimi.