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martedì 7 marzo 2017

IL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA RICORDA ALBERTO ZEDDA

IL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA RICORDA ALBERTO ZEDDA


Il Teatro Comunale di Bologna si unisce commosso al cordoglio del mondo della musica per la scomparsa di Alberto Zedda, alla cui memoria saranno dedicate le recite del “Turco in Italia” che proprio il Maestro avrebbe dovuto dirigere dal prossimo 10 marzo.
“Ricorderemo sempre con immenso affetto e infinita gratitudine Alberto Zedda” – dice addolorato Nicola Sani, Sovrintendente del Comunale – “Con lui scompare uno dei maggiori direttori d’orchestra del nostro tempo. Lavoratore e viaggiatore infaticabile, che oltre ad aver diretto tutto il grande repertorio da Monteverdi a Puccini, ha legato indissolubilmente il suo nome allo studio e alla diffusione della musica di Gioachino Rossini, di cui è stato interprete fedele e profondo conoscitore, imponendolo in repertorio e sapendone mostrare tutta l’attualità del lascito musicale, la freschezza e il ruolo cruciale nello sviluppo del teatro d'opera. Al Rossini Opera Festival è stato emblema e fautore di alcune fra le più memorabili produzioni, molte delle quali sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna”.
Alle parole del Sovrintendente fanno eco quelle del Direttore musicale del Comunale, Michele Mariotti: “Quando si faceva musica insieme al Maestro Zedda - ricorda con affetto – si aveva sempre l’impressione che la musica fosse viva, mai fossilizzata in un mondo che non esisteva più, ma sempre moderna, attuale; il contatto con lui era una fonte di vivacità, di ricerca continua e di rinnovamento. Anche per questo era così amato dagli artisti giovani e dai tanti studenti che ha incoraggiato: noi che siamo cresciuti sotto la sua influenza dobbiamo adesso raccoglierne l’eredità e mantenere vivo il suo stile e i suoi insegnamenti”.
Sfogliando la cronologia del Teatro felsineo, il primo incontro fra il Comunale e Zedda risale al gennaio-febbraio 1960 quando, in collaborazione con il Comune di Bologna, furono organizzati concerti per le scuole diretti da lui e da Bruno Rigacci, cui fecero seguito alcuni concerti estivi ai Giardini Margherita. Primo appuntamento operistico il 31 marzo 1977 nel segno di Rossini con Il Barbiere di Siviglia – opera amata e studiata in profondità, realizzando ben due edizioni critiche – con le scene e i costumi di Lele Luzzati e in scena Renzo Casellato, Enzo Dara, Helga Müller, Leo Nucci. Quindi anche I puritani di Bellini con Chris Merritt e Mariella Devia nel 1988 e i tantissimi appuntamenti nell’ambito del Rossini Opera Festival, dalla Giovanna d’arco del 1989 con Teresa Berganza, alla Semiramide del 1992, tante edizioni dello Stabat Mater e ultima la Petite Messe Solennelle dell’agosto 2014. Zedda ha inoltre diretto le compagini artistiche del Comunale per l’incisione del disco “Rossini!” (Sony Classical), protagonista il soprano Olga Peretyatko, che nel 2016 ha conquistato l’Echo Klassik Award della critica musicale tedesca.

sabato 4 marzo 2017

PER LA STAGIONE D'OPERA DEL TEATRO DI BOLOGNA ECCO : IL TURCO IN ITALIA DI ROSSINI



TCBO: Il turco in Italia di Rossini secondo titolo d'opera della stagione 2017

con la regia di Davide Livermore


Bologna, Teatro Comunale, dal 10 al 18 marzo 2017

Il secondo titolo d'opera della stagione 2017 del Teatro Comunale di Bologna è Il turco in Italia di Gioachino Rossini nella produzione del Rossini Opera Festival (dov’è stato rappresentato nell'agosto 2016) in collaborazione con il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia e la regia di Davide Livermore, autore anche delle scene; i costumi sono di Gianluca Falaschi, il progetto luci di Nicolas Bovey, Videodesign D-WOK, assistente alla regia Alessandra Premoli, assistente ai costumi Gianmaria Sposito. Lo spettacolo, che debutta il 10 marzo, vede sul podio dell'Orchestra del Comunale l'americano Christopher Franklin, che a Bologna aveva già diretto con successo nel 2008 l'opera di Michael Daugherty Jackie O e nel 2009 lo spettacolo di Stephen Sondheim Sweeney Todd. Il coro del Teatro felsineo è preparato da Andrea Faidutti. Interpreti un gruppo di giovani star rossiniane già note al pubblico internazionale: Simone Alberghini (Selim), Hasmik Torosyan (Donna Fiorilla), Nicola Alaimo (Don Geronio) - presente in tutte le recite tranne l'ultima, il 18 marzo, in cui ad interpretare lo stesso ruolo è Marco Bussi, Maxim Mironov (Don Narciso), Alfonso Antoniozzi (Prosdocimo), Aya Wakizono (Zaida) e Alessandro Luciano (Albazar).
Uno dei lavori più significativi della comicità teatrale di Rossini, che aveva debuttato alla Scala nel 1814, riscoperto nel Novecento soltanto negli anni Cinquanta grazie a Gianandrea Gavazzeni, si trasforma in questo recentissimo allestimento affidato all’estro visionario di Davide Livermore che immagina l’intricata vicenda amorosa di Selim, Fiorilla, Geronio e Zaida in un’ambientazione tipicamente felliniana: il poeta Prosdocimo rivive così nei panni di Marcello Mastroianni, Fiorilla in quelli di Claudia Cardinale con abito a pois, foulard e Vespa, mentre Selim è il classico playboy dello Sceicco bianco. “Come accade in 8½ a Guido Anselmi/Mastroianni” spiega Livermore “anche nel TurcoProsdocimo è sempre alla ricerca della sua storia. Era una similitudine così accattivante che abbiamo voluto percorrerla sino in fondo. Mi divertiva creare una sorta di dittico cinematografico-musicale; e in fondo, poi, Rossini e Fellini sono figli della stessa terra”.
Lo spettacolo è realizzato grazie al sostegno di Sigaro Toscano – Gruppo Maccaferri.
I biglietti (da 100 a 10 euro) sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili da un'ora e mezza prima dell'inizio di ogni spettacolo al 50% del costo

03.03.2017


Al seguente link le foto de Il turco in Italia con la regia di Davide Livermore, andato in scena al Rossini Opera Festival di Pesaro nell'agosto 2016:


Ufficio Stampa
Skill & Music
Paolo Cairoli – Carla Monni – Irene Sala – Floriana Tessitore
Fondazione Teatro Comunale di Bologna
Largo Respighi, 1 - 40126 Bologna
tel: +39 051 529.947
cell: +39 342.1087225
e-mail: ufficiostampa@comunalebologna.it
www.tcbo.it

IL TURCO IN ITALIA
Dramma buffo in due atti
Libretto di Felice Romani
Musica di Gioachino Rossini

Direttore Christopher Franklin
Regia e scene Davide Livermore
Costumi Gianluca Falaschi
Progetto luci Nicolas Bovey
Videodesign D-WOK
Assistente alla regia Alessandra Premoli
Assistente ai costumi Gianmaria Sposito
Maestro del Coro Andrea Faidutti

Personaggi - Interpreti
Selim Simone Alberghini
Donna Fiorilla Hasmik Torosyan
Don Geronio Nicola Alaimo (10, 12, 14 e 16 marzo) / Marco Bussi (18 marzo)
Don Narciso Maxim Mironov
Prosdocimo Alfonso Antoniozzi
Zaida Aya Wakizono
Albazar Alessandro Luciano

Mimi
Roberta De Bellis, Tiziana Fimiani, Elisa Galvagno, Fatima Sanles Martinez, Lia Tomatis, Chiara Tessiore, Valentina Volpatto, Olivia Attignon

Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna

Produzione del Rossini Opera Festival con il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia

Teatro Comunale di Bologna
Venerdì 10 marzo 2017, Turno Prima – ore 20.00
Domenica 12 marzo 2017 Turno D – ore 15.30
Martedì 14 marzo 2017 Turno A – ore 20.00
Giovedì 16 marzo 2017 Turno B – ore 20.00

Sabato 18 marzo 2017 Turno P – ore 18

martedì 28 febbraio 2017

IN OMAGGIO A LUCIO DALLA SCOMPARSO 5 ANNI FA

L'omaggio a Lucio Dalla nell'anniversario della morte




A cinque anni dalla scomparsa di Lucio Dalla, il Teatro Comunale di Bologna si unisce alla città nell'omaggio al grande cantautore bolognese, protagonista della storia musicale italiana, che ha saputo unire la musica colta e quella popolare grazie al suo eclettismo e alla sua passione.
Nella giornata di mercoledì 1° marzo, dalle ore 10 fino alle ore 20, la musica di Dalla verrà diffusa dal Teatro e risuonerà in Piazza Verdi per ricordare il grande artista, scomparso in quello stesso giorno del 2012.

Il cantautore, che aveva un forte legame con i luoghi della sua città natale, ha collaborato più volte con il Comunale, avendo il grande merito di riuscire ad abbinare la sua capacità comunicativa ad una grandissima curiosità intellettuale e ad una poliedricità unica nel suo genere. Frutto di questa riuscita collaborazione, sono stati spettacoli come Pierino e il Lupo di Sergej Prokof'ev del 2005, con Lucio Dalla voce recitante e Aldo Sisillo direttore, da cui è stato tratto anche un DVD; Pulcinella di Igor Stravinskij e Arlecchino di Ferruccio Busoni del 2007, con la regia di Lucio Dalla, che ha operato un intervento scenografico su tutte e due le opere, spostandone l'azione a New York, per Pulcinella, e in un paesino delle colline tosco-emiliane, per Arlecchino; e The Beggar's Opera di John Gay del 2008, ancora con la regia di Lucio Dalla, che ha apportato modifiche al testo originale, escludendo la quotidianità del Settecento e trasportando l'azione dalla vecchia Londra alla Bologna odierna. Le musiche dell'opera si alternavano ai vari dialoghi di scena (tra cui molti in dialetto bolognese) con dichiarati omaggi ai compositori Georg Friedrich Händel ed Henry Purcell.

lunedì 20 febbraio 2017

AL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, METZMACHER DEBUTTA CON PETRUŠKA DI STRAVINSKIJ

TCBO: INGO METZMACHER DEBUTTA CON PETRUŠKA DI STRAVINSKIJ

Giovedì 23 febbraio ore 20:30, Teatro Manzoni di Bologna

È ispirato a un "burattino scatenato" della tradizione russa di nome Petruška il balletto omonimo di Igor Stravinskij, proposto nella versione da concerto dal direttore d'orchestra tedesco Ingo Metzmacher, al suo debutto con i complessi del Comunale, giovedì 23 febbraio alle 20:30 al Teatro Manzoni di Bologna.
Ricco di immagini sonore e di soluzioni musicali - come la ripetitività e la meccanicità - che puntano ad imitare la natura dei burattini protagonisti, Petruška andò in scena con successo, non senza destare scalpore, al Théâtre du Chatelet di Parigi il 13 giugno 1911 con la coreografia di Michel Fokine. L'autore revisionò la partitura nel 1947 optando per un organico più ristretto, ed è questa la versione orchestrale interpretata a Bologna.
Metzmacher è uno dei più apprezzati interpreti di oggi, considerato uno specialista della musica novecentesca e contemporanea. Già protagonista con orchestre come i Berliner e i Wiener Philharmoniker, al Festival di Salisburgo, e in teatri come la Wiener Staatsoper, l’Opera di Parigi e la Scala di Milano, è stato Direttore dell'Opera di Amburgo ed è oggi Sovrintendente e Direttore artistico del Festival delle Arti di Herrenhausen (dal 2015). Sul podio dell'Orchestra del Comunale, Metzmacher propone anche un'altra pagina di Stravinskij: la caricaturale Circus Polka (for a young elephant). Il breve pezzo per un "balletto di elefanti" fu scritto nel 1942 mentre il compositore russo si trovava negli Stati Uniti, a un passo dal diventare ufficialmente cittadino americano (1945).

Divertente e bizzarra la telefonata che il coreografo George Balanchine fece a Stravinskij il 12 gennaio 1942, in cui gli domandò se gli sarebbe piaciuto lavorare con lui ad un piccolo balletto per degli elefanti. Stravinskij gli chiese quanti fossero gli elefanti e di che età e Balanchine rispose: «Molti» e «Giovani». Stravinskij allora chiuse così la telefonata: «Se sono giovani accetto». Nel 1944 Stravinskij ne approntò una versione orchestrale, eseguita per la prima volta dalla Boston Symphony Orchestra diretta dal compositore.
Completano il programma due celebri pagine di Wolfgang Amadeus Mozart: la Sinfonia n. 39 in Mi bemolle maggiore K 543, scritta a Vienna in modo febbrile insieme alle sinfonie n. 40 e n. 41 nell'estate del 1788 in un momento complicato della vita dell'autore, schiacciato dai debiti e sempre più malato, e l'Ouverture da Die Zauberflöte K 620, eseguita per la prima volta il 30 settembre 1791 al Theater auf der Wieden di Vienna.
I biglietti del concerto (da 30 a 15 euro) sono in vendita online e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Il giorno del concerto, presso la Biglietteria dell'Auditorium Manzoni, a partire dalle ore 19:30. Informazioni su www.tcbo.it.

Il lavoro di Ingo Metzmacher è caratterizzato dalla profonda conoscenza del repertorio del XX e XXI secolo e dalla proposta di programmi innovativi. Ha studiato pianoforte, teoria musicale e direzione d’orchestra ad Hannover, sua città Natale, Salisburgo e Colonia. Ha iniziato la carriera a Francoforte con l’Ensemble Modern e il Teatro dell’Opera della città, al tempo della direzione artistica di Michael Gielen. La carriera internazionale inizia nel 1988, quando Gerard Mortier, direttore artistico del Teatro de La Monnaie di Bruxelles, lo invita a dirigere Der ferne Klang di Schrecker. Nel 1997 viene nominato direttore artistico e stabile del Teatro dell’Opera di Amburgo che porta a livelli di fama internazionale. Segue la direzione stabile all’Opera di Amsterdam e, fra il 2007 ed il 2010, la direzione musicale della Deutsches Symphonie Orchester di Berlino. Nel febbraio 2015 è stato nominato Sovrintendente e Direttore artistico del Festival delle Arti di Herrenhausen. Ha diretto e dirige regolarmente nei più importanti Teatri d’Opera e con le maggiori orchestre e festival europei. Come pianista ha collaborato con Christine Schäfer, Matthias Goerne e Christian Gerhaher.
Nel corso della stagione 2016-2017 sarà ospite della Royal Opera House di Londra per la direzione de Il naso di Šostakovič, dell’Opera di Stato Bavarese per Die Gezeichneten di Schrecker e dirigerà concerti con i Wiener Philharmoniker e le Orchestre Sinfoniche di Bamberg, Stoccarda, Berlino, Vienna, Torino e Roma. Nel maggio 2017 presenterà la seconda edizione del Festvial di Herrenhausen. Nel suo libro Vorhang auf! Oper entdecken und erleben pubblicato nel 2009 presenta e spiega la realizzazione di opere di quattro secoli. È anche autore di Nessuna paura davanti ai nuovi suoni appassionato documento dedicato a compositori pioneristici.


                                                             PROGRAMMA

                                                        Ingo Metzmacher, direttore
                                                Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

Igor’ Fëdorovič Stravinskij
Circus Polka (for a young elephant)

Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 39 in Mi bemolle maggiore K 543

Wolfgang Amadeus Mozart
Die Zauberflöte K 620, Ouverture

Igor’ Fëdorovič Stravinskij
Petruška, “burlesque” in quattro quadri

martedì 14 febbraio 2017

AL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA DAL 14 AL 19 FEBBRAIO "EL AMOR BRUJO: EL FUEGO Y LA PALABRA"

El amor brujo: el fuego y la palabra in esclusiva al Comunale di Bologna
nella nuova realizzazione de La Fura dels Baus
con la regia di Carlus Padrissa e la direzione di Felix Krieger

In scena dal 14 al 19 febbraio

La ricorrenza del centenario (1915-2015) della prima del balletto "El amor brujo" di Manuel de Falla ha ispirato Carlus Padrissa de La Fura dels Baus a riprendere in mano un lavoro oggetto di molti adattamenti. Questa nuova versione scenica del capolavoro del compositore di Cadice è una co-produzione tra il Teatro Comunale di Bologna, dove andrà in scena in prima italiana dal 14 al 19 febbraio, il Festival di Granada e il Teatro Municipal di San Paolo in Brasile. In essa si mescolano alla perfezione la passione gitana, il Flamenco e il "Cante jondo" che tanto hanno influenzato la musica di Falla e la modernità del linguaggio della Fura. Per la parte vocale, al posto del previsto mezzosoprano, Carlus Padrissa ha optato per la straordinaria voce della "cantaora" sevillana Esperanza Fernandez, protagonista della scena del nuovo Flamenco, una scelta molto in linea con la coreografia di Pol Jiménez.
Secondo Padrissa, "El Amor Brujo è il lavoro più universale, brillante e accattivante di Manuel de Falla; in cui flamenco andaluso, tradizione gitana e folklore si fondono con la musica classica". È per questo motivo che, un secolo dopo, l'opera - originariamente scritta per la "mitica" interprete gitana Pastora Imperio - rimane moderna nelle melodie, nelle scelte musicali così come nel testo appassionato di María de la O Lejárraga. Nella sua versione, La Fura ha voluto “rompere gli schemi” - spiega Padrissa - “ma in modo diverso da quello già fatto in passato da maestri come Antonio Gades e altri grandi nomi del flamenco, con il quale non vuole competere". L'idea di fondo era quella di ottenere "uno spettacolo magico" in cui agiscono "fisicamente acqua e fuoco, con tutto il carico ipnotico, la forza fisica dei movimenti del corpo, la potenza mnemonica di odori e il disorientamento finale causato dalla luce che, come l'amore, può superare ogni limite. La stregoneria è per noi la magia della parola scritta. "El fuego y la palabra” - la frase che La Fura ha aggiunto al titolo dello spettacolo – sono l'incantesimo di Candela e il suo alter ego, María de la O Lejárraga". Nel richiamo alla grande scrittirice e femminista spagnola, Padrissa dedica questa nuova produzione alle lotte delle donne per la conquista e l'affermazione dei loro diritti, parafrasando la celebre frase della Lejárraga "gran parte dell'impunità maschile è dovuta all'ignoranza femminile".
Musicalmente lo spettacolo El amor brujo: el fuego y la palabra comprende anche brani di altre celebri opere di Manuel de Falla, come Noches en los Jardines de España, El sombrero de tres picos e La vida breve, oltre alla canzone popolare “Amor gitano”.

El amor brujo è presentato al Teatro Comunale di Bologna in prima italiana ed in esclusiva per l'Italia grazie al sostegno di BolognaFiere e G DATA.

«Siamo particolarmente felici – dichiara Antonio Bruzzone, Direttore Generale BolgnaFiere – di sostenere lo spettacolo della Fura dels Baus a Bologna. Una partnership eccezionale che lega BolognaFiere alla prestigiosa Compagnia che abbiamo avuto l’onore di ospitare nel nostro Quartiere in occasione di Arte Fiera 2005 con l’inaugurazione di un nuovo Padiglione espositivo. Festeggiamo oggi, come allora, l’avvio di un Piano di Sviluppo che vedrà, per BolognaFiere, la realizzazione di importanti interventi di restyling e ampiamento del Quartiere fieristico».

«G DATA Italia intende contribuire alla promozione dell'arte e della cultura del territorio italiano. Da questo impegno – dichiara Giulio Vada Country Manager di G DATA – nasce la collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna e il sostegno a questo spettacolo. De La Fura dels Baus colpiscono la potenza del linguaggio innovativo, l'energia delle rappresentazioni e il coinvolgimento attivo del pubblico». G DATA Italia è oggi tra le più note aziende di sicurezza informatica al mondo.

I biglietti (da 75 a 10 euro) sono in vendita online sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Comunale.












EL AMOR BRUJO: El fuego y la palabra
Musiche di Manuel de Falla

Felix Krieger, Direttore
Carlus Padrissa / La Fura dels Baus, Regia e scenografia
Pol Jiménez, Coreografia
Chu Uroz, Costumi
Carles Rigual, Luci
Thomas Bautenbacher, Effetti Speciali
Manuel G. Frasquiel, Video
Esperanza Fernández, Cantaora
Miguel Ángel Cortés, Chitarra flamenca
Nicoletta Mezzini, Pianoforte solista

Ballerini principali
Miranda Alfonso, Fuensanta Blanco, Yaiza Espigares, María Gurría, Carmen Muñoz, Jesús Perón y Julio Ruiz

Ballerine
Nicole Belletti, Sara Brini, Francesca Curati, Emma Ghini, Megan Padilla, Francesca Paveggio, Ludovica Perillo, Ilaria Ritelli, Veronica Rossi, Ludovica Stopazzoni, Margherita Torri, Benedetta Urbino (Allieve della Scuola di Danza Arabesque di Bologna)

Valentin Proczynski, Consulente Artistico
Zamira Pasceri, Direzione di scena
Jaume Grau, Direttore tecnico
Aitziber Sanz, Addetta ai costumi
Marta Coll, Produzione
Francesc Torrent, Josep M. Muñoz, Xevi Guim, Tecnici di scena

Orchestra e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna

Coproduzione del Teatro Comunale di Bologna, Festival Internacional de Música y Danza de Granada, Festival Castell de Peralada, Theatro Municipal de la Opera de São Paulo, Teatros del Canal, Grupo Secuoya