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lunedì 6 marzo 2017

AL TEATRO REGIO DI TORINO LA BACCHETTA DI GIANANDREA NOSEDA PER MANON LESCAUT

Stagione d’Opera 2016-2017

MANON LESCAUT
Gianandrea Noseda interpreta il primo grande capolavoro di Puccini
L’opera in diretta TV, radio e nei cinema del circuito internazionale

Teatro Regio, martedì 14 marzo 2017, ore 20


Martedì 14 marzo, alle ore 20, il Regio mette in scena Manon Lescaut, di Giacomo Puccini. Gianandrea Noseda, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, dirige un altro capolavoro di Puccini così strettamente legato al Teatro Regio: la prima assoluta ebbe luogo proprio al Regio nel 1893. Un cast di eccezionali solisti dà vita alla partitura di grande intensità musicale: María José Siri interpreta Manon, Gregory Kunde è Renato Des Grieux, Dalibor Jenis interpreta Lescaut. L’opera verrà trasmessa alle 21.15 su Rai5 e in diretta radiofonica su Rai Radio3 e nei cinema del circuito internazionale.

La produzione è realizzata con il contributo della Società Reale Mutua di Assicurazioni, il cui Presidente Iti Mihalich ha dichiarato: «La nostra Compagnia, Socio Fondatore del Teatro Regio dal 2012, è da sempre attenta a promuovere lo sviluppo e la diffusione della cultura, quale strumento essenziale per la crescita sociale ed economica del territorio. Siamo quindi lieti di continuare a offrire un supporto concreto a favore della tradizione lirica e dell’attività di uno dei teatri più prestigiosi del panorama artistico e musicale internazionale, contribuendo anche quest’anno alla stagione operistica subalpina in occasione di Manon Lescaut, il celebre melodramma di Puccini».
Gianandrea Noseda dirige per la prima volta Manon Lescaut. Dichiara il direttore d’orchestra: «Affronto il titolo con molto entusiasmo. È il primo capolavoro di Puccini ed è un’opera giovanile che colpisce per energia e freschezza; una specie di impazienza la percorre da cima a fondo. È una musica cinematografica ante litteram, presenta infatti una drammaturgia musicale basata su primi piani, controcampi, piani sequenza, che apre all’immaginario del teatro musicale soluzioni fino a quel momento inedite».
L’allestimento del Teatro Regio, con la regia di Vittorio Borrelli, si caratterizza per una significativa convivenza tra realismo e simbolismo, pur nel rispetto dei dettami presenti nel libretto. L’ambientazione settecentesca è solare nel primo atto, dominata dagli ori e dal nero nel palazzo di Geronte nel secondo, si tinge di un’atmosfera tenebrosa nell’atto del porto di Le Havre e si conclude con una distesa dominata da luci taglienti e nette per la “landa desolata” dell’ultimo atto.
Durante le otto recite di Manon Lescaut, dal 14 al 26 marzo, un cast internazionale di artisti con grande esperienza nel repertorio pucciniano, interpreta la partitura. Protagonista del titolo è il soprano María José Siri, artista molto amata dal pubblico del Regio. Dopo i recenti successi al Teatro alla Scala e al fianco dei Berliner Philharmoniker, il soprano – riconosciuta interprete di riferimento dei capolavori di Puccini – porta al Regio la sua Manon pervasa da un profondo lirismo e da una delicatezza interpretativa senza pari. Il tenore Gregory Kunde interpreta il cavaliere Renato Des Grieux. Annoverato tra i più grandi tenori del repertorio belcantistico e non solo, Kunde torna al Regio dopo i successi ottenuti con la recente produzione di Samson et Dalila. Artista dal timbro brunito e vigoroso, apprezzato dal pubblico e lodato dalla critica, Kunde sostiene il ruolo interpretando con grande maestria le indimenticabili melodie create da Puccini. Il baritono Dalibor Jenis interpreta Lescaut. Artista dalla carriera internazionale, ha lavorato in tutti i più importanti palcoscenici: dall’Opéra di Parigi alla Staatsoper di Vienna, passando per La Scala. Il suo repertorio spazia dai capolavori di Mozart a quelli di Janáček, includendo tutti i principali ruoli baritonali nati dall’estro di Puccini. Il basso Carlo Lepore interpreta Geronte di Ravoir; formatosi nel solco della gloriosa scuola italiana, Lepore possiede un timbro profondo, ben definito e una presenza scenica sempre a disposizione delle scelte registiche, qualità che lo rendono interprete ideale per questo ruolo. Completano il cast: i tenori Francesco Marsiglia (Edmondo) e Saverio Pugliese (maestro di ballo), il mezzosoprano Clarissa Leonardi (musico), il tenore Cullen Gandy (lampionaio), i bassi Dario Giorgielè (sergente degli arcieri / oste), Cristian Saitta (comandante di marina) e il mimo Francesco Scalas (parrucchiere).
Nei giorni 18, 21 e 23 marzo si alternano nei ruoli principali: il soprano Svetlana Kasyan (Manon Lescaut); il tenore Carlo Ventre (Renato Des Grieux) e il basso Fabrizio Beggi (Geronte di Ravoir). L’allestimento del Teatro Regio presenta scene firmate da Thierry Flamand, costumi di Christian Gasc e luci di Andrea Anfossi. Movimenti mimici di Anna Maria Bruzzese. Il Coro del Teatro Regio è istruito dal maestro del coro Claudio Fenoglio. Manon Lescaut verrà eseguita, in forma di concerto, in tournée a Ginevra all’Opéra des Nations, giovedì 30 marzo, ore 19.30, con gli stessi artisti dell’allestimento in scena al Regio.
Puccini presentò Manon Lescaut al Teatro Regio il 1° febbraio 1893, ottenendo un clamoroso successo. L’autore, per nulla spaventato dal confronto con l’omonima opera di Massenet, scrisse: “Lui la sentirà da francese, con la cipria e i minuetti. Io la sentirò all’italiana, con passione disperata”. Manon, giovane e avvenente donna, non sa decidersi tra l’amore genuino e puro dello studente Renato Des Grieux e quello interessato e di circostanza del ricco tesoriere Geronte di Ravoir. Le attenzioni e le ricchezze di Ravoir la conquisteranno più che la spontaneità di Des Grieux il quale, tuttavia, troverà il modo di rubare un ultimo abbraccio a Manon. Colta in flagrante da Geronte, Manon viene denunciata come prostituta e condannata all’esilio negli Stati Uniti, terra dove arriverà con Des Grieux, sempre fedele al suo fascino e al suo vero amore. In America, in una landa desolata ai confini di New Orleans, i due vagheranno senza meta, finché Manon, stremata dalla fatica, si spegnerà tra le braccia di colui che non l’ha mai veramente abbandonata.
L’opera sarà presentata al pubblico mercoledì 8 marzo alle ore 17.30, al Piccolo Regio Puccini con una conferenza dal titolo: Manon Lescaut. Il Settecento senza cipria di Puccini, a cura di Carla Moreni. L’ingresso è libero. L’opera sarà trasmessa in diretta da Rai-Radio3, martedì 14 marzo alle ore 20, in televisione su Rai5 a partire dalle 21.15 e diffusa nei cinema del circuito internazionale All-Opera/Rai Com. Come di consueto, lo spettacolo sarà documentato nelle Pillole di Passione di Paola Giunti, visibili sul sito del Regio www.teatroregio.torino.it e sul nostro canale YouTube: direttamente dal backstage del teatro, reportage esclusivi e curiosità sui protagonisti e l’allestimento.



Manon Lescaut

Dramma lirico in quattro atti
dal romanzo Histoire du chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut
di Antoine François Prévost

Musica di Giacomo Puccini

                                                           Personaggi     Interpreti

                                      Manon Lescaut  soprano     María José Siri /
                                                                                   Svetlana Kasyan* (18, 21, 23)
Il cavaliere Renato Des Grieux, studente  tenore     Gregory Kunde /
                                                                                   Carlo Ventre* (18, 21, 23)
  Lescaut, sergente delle guardie del re  baritono     Dalibor Jenis
       Geronte di Ravoir, tesoriere generale  basso     Carlo Lepore /
                                                                                   Fabrizio Beggi* (18, 21, 23)
                                   Edmondo, studente  tenore     Francesco Marsiglia
                                    Il maestro di ballo  tenore     Saverio Pugliese
                                    Un musico  mezzosoprano     Clarissa Leonardi
                                          Un lampionaio  tenore     Cullen Gandy
                  Sergente degli arcieri e L’oste  basso     Dario Giorgelè
                            Il comandante di marina  basso     Cristian Saitta
                                         Un parrucchiere  mimo     Francesco Scalas


                                            Direttore d’orchestra     Gianandrea Noseda
                                                                     Regia     Vittorio Borrelli
                                                                    Scene     Thierry Flamand
                                                                Costumi     Christian Gasc
                                                                       Luci     Andrea Anfossi
                                               Movimenti mimici     Anna Maria Bruzzese
                                              Assistente alla regia     Piero Torciano
                                                   Maestro del coro     Claudio Fenoglio

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO

martedì 28 febbraio 2017

AL TEATRO REGIO DI TORINO MANON LESCAUT CON LA DIREZIONE DI GIANANDREA NOSEDA

MANON LESCAUT
Gianandrea Noseda interpreta il primo grande capolavoro di Puccini
L’opera in diretta TV, radio e nei cinema del circuito internazionale

Teatro Regio, martedì 14 marzo 2017, ore 20


Martedì 14 marzo, alle ore 20, il Regio mette in scena Manon Lescaut, di Giacomo Puccini. Gianandrea Noseda, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, dirige un altro capolavoro di Puccini così strettamente legato al Teatro Regio: la prima assoluta ebbe luogo proprio al Regio nel 1893. Un cast di eccezionali solisti dà vita alla partitura di grande intensità musicale: María José Siri interpreta Manon, Gregory Kunde è Renato Des Grieux, Dalibor Jenis interpreta Lescaut. L’opera verrà trasmessa in diretta TV su Rai5, in diretta radiofonica su Rai Radio3 e in diretta nei cinema del circuito internazionale.

La produzione è realizzata con il contributo della Società Reale Mutua di Assicurazioni, il cui Presidente Iti Mihalich ha dichiarato: «La nostra Compagnia, Socio Fondatore del Teatro Regio dal 2012, è da sempre attenta a promuovere lo sviluppo e la diffusione della cultura, quale strumento essenziale per la crescita sociale ed economica del territorio. Siamo quindi lieti di continuare a offrire un supporto concreto a favore della tradizione lirica e dell’attività di uno dei teatri più prestigiosi del panorama artistico e musicale internazionale, contribuendo anche quest’anno alla stagione operistica subalpina in occasione di Manon Lescaut, il celebre melodramma di Puccini».
Gianandrea Noseda dirige per la prima volta Manon Lescaut. Dichiara il direttore d’orchestra: «Affronto il titolo con molto entusiasmo. È il primo capolavoro di Puccini ed è un’opera giovanile che colpisce per energia e freschezza; una specie di impazienza che la percorre da cima a fondo. È una musica cinematografica ante litteram, presenta infatti una drammaturgia musicale basata su primi piani, controcampi, piani sequenza, che apre all’immaginario del teatro musicale soluzioni fino a quel momento inedite».
L’allestimento del Teatro Regio, con la regia di Vittorio Borrelli, si caratterizza per una significativa convivenza tra realismo e simbolismo, pur nel rispetto dei dettami presenti nel libretto. L’ambientazione settecentesca è solare nel primo atto, dominata dagli ori e dal nero nel palazzo di Geronte nel secondo, si tinge di un’atmosfera tenebrosa nell’atto del porto di Le Havre e si conclude con una distesa dominata da luci taglienti e nette per la “landa desolata” dell’ultimo atto.
Durante le otto recite di Manon Lescaut, dal 14 al 26 marzo, un cast internazionale di artisti con grande esperienza nel repertorio pucciniano, interpreta la partitura. Protagonista del titolo è il soprano María José Siri, artista molto amata dal pubblico del Regio. Dopo i recenti successi al Teatro alla Scala e al fianco dei Berliner Philharmoniker, il soprano – riconosciuta interprete di riferimento dei capolavori di Puccini – porta al Regio la sua Manon pervasa da un profondo lirismo e da una delicatezza interpretativa senza pari. Il tenore Gregory Kunde interpreta il cavaliere Renato Des Grieux. Annoverato tra i più grandi tenori del repertorio belcantistico e non solo, Kunde torna al Regio dopo i successi ottenuti con la recente produzione di Samson et Dalila. Artista dal timbro brunito e vigoroso, apprezzato dal pubblico e lodato dalla critica, Kunde sostiene il ruolo interpretando con grande maestria le indimenticabili melodie create da Puccini. Il baritono Dalibor Jenis interpreta Lescaut. Artista dalla carriera internazionale, ha lavorato in tutti i più importanti palcoscenici: dall’Opéra di Parigi alla Staatsoper di Vienna, passando per La Scala. Il suo repertorio spazia dai capolavori di Mozart a quelli di Janáček, includendo tutti i principali ruoli baritonali nati dall’estro di Puccini. Il basso Carlo Lepore interpreta Geronte di Ravoir; formatosi nel solco della gloriosa scuola italiana, Lepore possiede un timbro profondo, ben definito e una presenza scenica sempre a disposizione delle scelte registiche, qualità che lo rendono interprete ideale per questo ruolo. Completano il cast: i tenori Francesco Marsiglia (Edmondo) e Saverio Pugliese (maestro di ballo), il mezzosoprano Clarissa Leonardi (musico), il tenore Cullen Gandy (lampionaio), il basso Dario Giorgielè (sergente degli arcieri / oste)  e il mimo Francesco Scalas (parrucchiere).
Nei giorni 18, 21 e 23 marzo si alternano nei ruoli principali: il soprano Svetlana Kasyan (Manon Lescaut); il tenore Carlo Ventre (Renato Des Grieux) e il basso Fabrizio Beggi (Geronte di Ravoir). L’allestimento del Teatro Regio presenta scene firmate da Thierry Flamand, costumi di Christian Gasc e luci di Andrea Anfossi. Movimenti mimici di Anna Maria Bruzzese. Il Coro del Teatro Regio è istruito dal maestro del coro Claudio Fenoglio. Manon Lescaut verrà eseguita, in forma di concerto, in tournée a Ginevra all’Opéra des Nations, giovedì 30 marzo, ore 19.30, con gli stessi artisti dell’allestimento in scena al Regio.
Puccini presentò Manon Lescaut al Teatro Regio il 1° febbraio 1893, ottenendo un clamoroso successo. L’autore, per nulla spaventato dal confronto con l’omonima opera di Massenet, scrisse: “Lui la sentirà da francese, con la cipria e i minuetti. Io la sentirò all’italiana, con passione disperata”. Manon, giovane e avvenente donna, non sa decidersi tra l’amore genuino e puro dello studente Renato Des Grieux e quello interessato e di circostanza del ricco tesoriere Geronte di Ravoir. Le attenzioni e le ricchezze di Ravoir la conquisteranno più che la spontaneità di Des Grieux il quale, tuttavia, troverà il modo di rubare un ultimo abbraccio a Manon. Colta in flagrante da Geronte, Manon viene denunciata come prostituta e condannata all’esilio negli Stati Uniti, terra dove arriverà con Des Grieux, sempre fedele al suo fascino e al suo vero amore. In America, in una landa desolata ai confini di New Orleans, i due vagheranno senza meta, finché Manon, stremata dalla fatica, si spegnerà tra le braccia di colui che non l’ha mai veramente abbandonata.

L’opera sarà presentata al pubblico mercoledì 8 marzo alle ore 17.30, al Piccolo Regio Puccini con una conferenza dal titolo: Manon Lescaut. Il Settecento senza cipria di Puccini, a cura di Carla Moreni. L’ingresso è libero. L’opera sarà trasmessa in diretta da Rai-Radio3, martedì 14 marzo alle ore 20, trasmissione condotta da Susanna Franchi, e sarà trasmessa in contemporanea anche in televisione su Rai5 e diffusa nei cinema del circuito internazionale All-Opera/Rai Com. Come di consueto, lo spettacolo sarà documentato nelle Pillole di Passione di Paola Giunti, visibili sul sito del Regio www.teatroregio.torino.it e sul nostro canale YouTube: direttamente dal backstage del teatro, reportage esclusivi e curiosità sui protagonisti e l’allestimento. 

mercoledì 22 febbraio 2017

SABATO 4 MARZO AL TEATRO PETRUZZELLI LA PRIMA DI MANON LESCAUT

La prima del capolavoro di Puccini è in programma sabato 4 marzo alle 18.00 al Teatro Petruzzelli, per la regia di Stephen Medcalf.


Dirigerà l’Orchestra del Teatro Petruzzelli Giuseppe La Malfa, maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli Fabrizio Cassi.

A curare le scene ed i costumi Jamie Vartan, il disegno luci Simon Corder.

L’allestimento scenico è della Fondazione Teatro Regio di Parma.

Daranno vita all’opera: Maria Pia Piscitelli (Manon Lescaut 4/7/9/12 marzo), Tiziana Caruso (Manon Lescaut 6/8/10/13 marzo), Francesco Anile (Renato De Grieux 4/7/9/12 marzo), Sung Kyu Park (Renato De Grieux 6/8/10/13 marzo), Leo An (Lescaut 4/7/9/12 marzo), Filippo Polinelli (Lescaut 6/8/10/13 marzo), Domenico Colaianni (Geronte di Ravoir), Marco Ciaponi (Edmondo), Murat Can Guvem (Un lampionaio), Elena Traversi (Un musico), Alberto Comes (Un oste), Gianluca Bocchino (Il maestro di ballo), Raffaele Raffio (Un sergente degli arcieri), Federico Cavarzan (Il comandante di Marina).


Il dramma lirico in quattro atti su libretto di Luigi Illica, Marco Praga, Domenico Oliva, Ruggero Leoncavallo, fu rappresentato per la prima volta al Teatro Regio di Torino il primo febbraio 1893.

In replica lunedì 6, martedì 7, mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 marzo alle 20.30, domenica 12 marzo alle 18.00 e lunedì 13 marzo alle 20.30. 
I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it.

Informazioni: 080.975.28.10.

martedì 21 febbraio 2017

CONVERSAZIONE SU MANON LESCAUT A CURA DI MICHELE DALL'ONGARO

Michele Dall’Ongaro cura La Conversazione dedicata a  Manon Lescaut 

Venerdì 24 febbraio alle 19.00, nel foyer del Teatro Petruzzelli, sarà Michele Dall’Ongaro, musicologo, conduttore radiofonico e televisivo, Presidente e Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a tenere la “Conversazione sull’Opera” dedicata a Manon Lescaut. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

La prima del capolavoro di Puccini è in programma sabato 4 marzo alle 18.00 al Teatro Petruzzelli, per la regia di Stephen Medcalf.

Dirigerà l’Orchestra del Teatro Petruzzelli Giuseppe La Malfa, maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli Fabrizio Cassi.

A curare le scene ed i costumi Jamie Vartan, il disegno luci Simon Corder.


L’allestimento scenico è della Fondazione Teatro Regio di Parma.

Daranno vita all’opera: Maria Pia Piscitelli (Manon Lescaut 4/7/9/12 marzo), Tiziana Caruso (Manon Lescaut 6/8/10/13 marzo), Francesco Anile (Renato De Grieux 4/7/9/12 marzo), Sung Kyu Park (Renato De Grieux 6/8/10/13 marzo), Leo An (Lescaut 4/7/9/12 marzo), Filippo Polinelli (Lescaut 6/8/10/13 marzo), Domenico Colaianni (Geronte di Ravoir), Marco Ciaponi (Edmondo), Murat Can Guvem (Un lampionaio), Elena Traversi (Un musico), Alberto Comes (Un oste), Gianluca Bocchino (Il maestro di ballo), Raffaele Raffio (Un sergente degli arcieri), Federico Cavarzan (Il comandante di Marina).


Il dramma lirico in quattro atti su libretto di Luigi Illica, Marco Praga, Domenico Oliva, Ruggero Leoncavallo, fu rappresentato per la prima volta al Teatro Regio di Torino il primo febbraio 1893.

In replica lunedì 6, martedì 7, mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 marzo alle 20.30, domenica 12 marzo alle 18.00 e lunedì 13 marzo alle 20.30.
I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it.
Informazioni: 080.975.28.10.


Michele Dall’Ongaro, biografia
(Roma, 1957).

Dopo gli studi al Conservatorio romano si è perfezionato in composizione con Aldo Clementi e direzione d’orchestra con Franco Ferrara.
Nel 1975 è stato tra i fondatori del gruppo “Spettro Sonoro”, ensemble dedito alla musica contemporanea e protagonista, nel 1979, della prima esecuzione assoluta dell’integrale dell’opera musicale di Friedrich Nietzsche.
Ha collaborato come pianista con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Roma e con quella del Teatro dell’Opera di Roma e ha insegnato per circa vent’anni nei conservatori italiani.
Dal 1985 ha iniziato la sua collaborazione con Radio-Rai. Dal 2000 al 2015 è stato il dirigente responsabile della programmazione musicale di Radio3 e, dal 2008, sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Dal 2011 al 2016 è stato autore e conduttore del programma televisivo di Rai5 “Petruska”.
E’ autore di numerosi saggi e testi dedicati alla musica (tra i quali si ricordano: La musica tra suono e silenzio in “Atlante del Novecento” (UTET, 3 voll., 2000) e La musica liquida del XXI Secolo (NOVA, L'Enciclopedia UTET,  2005). Nel 1986 ha pubblicato l'analisi di tutte le opere di Giacomo Puccini (Pacini Editore, Pisa).
Le sue composizioni (edite da pubblicate dalle edizioni Suvini-Zerboni e raccolte in diversi cd monografici) sono eseguite da importanti complessi e solisti italiani e stranieri (tra i quali il Quartetto Arditti, Ensemble Recherche, Ensemble 2E2M, Ex-Novo Ensemble). Ha collaborato, tra gli altri, con Luca Ronconi, Carlo Cecchi, Claudio e Daniele Abbado, Luciano Berio, Michele Serra, Stefano Benni, Alessandro Baricco.
Dal 1993 al 1999 è stato consulente musicale del Romaeuropa Festival e dal 1996 al 1999 presidente di Nuova Consonanza. Dal febbraio 1999 al marzo 2001 è stato Curatore delle Attività Permanenti del Settore Musica della Biennale di Venezia, di cui è diventato poi consulente (2003-2004). È stato vicepresidente del “Centro Tempo Reale”, fondato da Luciano Berio. È membro del Direttivo dell'Accademia Filarmonica Romana, del Comitato scientifico della Fondazione “Claudio Abbado” e del Centro Studi “Luciano Berio”.
Nel 2008 ha vinto, come producer, il Prix Italia e, tra gli altri, il Premio “Ugo Gregoretti”. Nel 2012 il Presidente Giorgio Napolitano gli ha conferito il titolo di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Nel 2008 è stato nominato membro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, istituzione di cui è stato eletto Presidente-Sovrintendente il 20 febbraio del 2015.