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martedì 28 febbraio 2017

MUSICHE DI ČAJKOVSKIJ E VERDI AL TEATRO FILARMONICO PER LA STAGIONE SINFONICA A VERONA

STAGIONE SINFONICA 2016-2017 DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA
MUSICHE DI ČAJKOVSKIJ E VERDI
AL TEATRO FILARMONICO

VENERDÌ 3 MARZO 2017 ore 20.00
SABATO 4 MARZO 2017 ore 17.00

Venerdì 3 marzo alle 20.00 e sabato 4 marzo alle 17.00 è in programma il quinto appuntamento sinfonico della Stagione Artistica 2016-2017. Andrea Battistoni dirige l’Orchestra areniana nell’Ouverture Fantasia op. 18 da La tempesta di Pëtr Il'ič Čajkovskij, cui seguono Preludio e Ballabili dal Macbeth di Giuseppe Verdi. La seconda parte vede protagonista Pëtr Il'ič Čajkovskij con Amleto, Ouverture Fantasia op. 67, e Romeo e Giulietta, Ouverture Fantasia.


Il quinto appuntamento della Stagione Sinfonica 2016-2017, diretto da Andrea Battistoni, si apre con l’esecuzione dell’Ouverture Fantasia op. 18 da La Tempesta di Pëtr Il'ič Čajkovskij, che costituisce la seconda delle tre composizioni sinfoniche di Čajkovskij ispirate alle opere di Shakespeare. La Tempesta viene composta nel 1873 ed eseguita a Mosca il successivo 19 dicembre presso la Società Musicale Russa sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein. Il successo iniziale trova ulteriore conferma l’anno successivo quando viene rappresentata a San Pietroburgo: tra i presenti ci sono il critico musicale Vladimir Stasov, colui che aveva suggerito a Čajkovskij la commedia di Shakespeare come soggetto per il poema sinfonico, e il compositore Nikolaj Rimskij-Korsakov. Entrambi sono estasiati dalla perfetta caratterizzazione dei personaggi e dalla magnificenza dell'orchestrazione. Nel 1885 la composizione si aggiudica il prestigioso premio “Beljaev” come migliore opera sinfonica russa.
Il Preludio e i Ballabili del Macbeth di Giuseppe Verdi concludono la prima parte del Concerto. Il Preludio è costruito sulla ripresa di materiale tematico relativo alle streghe ed è impostato su progressioni di accordi dissonanti che creano una crescente tensione. I Ballabili, dal III atto, sono invece stati composti in occasione della prima rappresentazione del titolo verdiano al Théâtre Lyrique di Parigi il 21 aprile 1865.
La seconda parte del Concerto si ricollega al brano d’apertura poiché riprende l’utilizzo della drammaturgia shakespeariana da parte di Čajkovskij. L'Amleto op. 67a, composto nel 1891 con sedici brani in funzione di musica di scena per la tragedia shakespeariana, viene eseguito per la prima volta  al Teatro Michajlovskij di San Pietroburgo il 21 febbraio 1891. Nell'opera è inclusa, in forma ridotta, un'Ouverture Fantasia composta nel 1888 e dedicata ad Edvard Grieg. La partitura è articolata senza voci, ma con un organico orchestrale più ampio, ed è stata eseguita per la prima volta all'aula magna del Conservatorio di San Pietroburgo il 24 novembre 1888.
Romeo e Giulietta, Ouverture Fantasia viene composta da Čajkovskij nel 1869: la partitura viene rivista e rimaneggiata una prima volta nel 1870, ed una seconda nel 1880, quando viene riscritta la parte finale. La prima versione viene eseguita a Mosca nel 1870 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein: pare che all’origine del fiasco di questo debutto ci fossero affari  giudiziari poco chiari che lo vedevano protagonista. La stesura definitiva, qui proposta, viene eseguita a Tblisi nel 1886 e dedicata a Mili Balakirev, amico di Čajkovskij. Da allora la composizione, ritenuta una delle pagine più belle del musicista russo, ha goduto di un enorme ed unanime successo.


Il Concerto rientra nell’iniziativa Ritorno a Teatro riservata ai più giovani: venerdì 3 marzo alle 19.00 gli studenti delle classi elementari, medie e superiori, le famiglie, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo al prezzo speciale di € 4,00 (studenti) e € 8,00 (adulti accompagnatori).
La proposta include Preludio alla Sinfonica, un momento di introduzione al linguaggio musicale del Concerto, seguito da un aperitivo nel Bar del Teatro.



martedì 21 febbraio 2017

MARIO BRUNELLO E MATTHEW HALLS AL TEATRO FILARMONICO IL 24 E 25 FEBBRAIO

STAGIONE SINFONICA 2016-2017 DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

VENERDÌ 24 FEBBRAIO 2017 ore 20.00
SABATO 25 FEBBRAIO 2017 ore 17.00

La Stagione Sinfonica 2016-2017 della Fondazione Arena prosegue venerdì 24 febbraio alle 20.00 e sabato 25 febbraio alle 17.00 con il quarto Concerto al Teatro Filarmonico.
Il M° Matthew Halls debutta sul palcoscenico veronese alla guida dell’Orchestra areniana. Il Concerto si apre con l’esecuzione dell’Ouverture da Egmont di Ludwig van Beethoven; il solista Mario Brunello sarà quindi impegnato nel Concerto per violoncello e orchestra in la minore dalla Sonata “Arpeggione” di Franz Schubert nella strumentazione di Gaspar Cassadó.
Concludono il programma le Variazioni "Enigma" op. 36 del compositore inglese Edward Elgar.

Il primo brano presentato è l’Ouverture delle musiche di scena per l’Egmont di Goethe, commissionate a Beethoven dal direttore dell’Hofburgtheater di Vienna. La partitura, che si compone, oltre all’ouverture, di nove brani per soprano ed orchestra, viene scritta tra l’ottobre 1809 e il giugno 1810. Soggetto dell'opera è l'eroica storia del conte di Egmont, uomo valoroso dell’esercito di Carlo V che sacrificò la propria vita in occasione della repressione spagnola attuata dal duca d'Alba nel 1568. La composizione, molto apprezzata da Goethe che aveva ricevuto la partitura dallo stesso Beethoven, è caratterizzata da ideali morali di ispirazione kantiana: la libertà, l’eroismo e il sacrificio per la patria.
Mario Brunello sarà quindi impegnato nell’esecuzione del Concerto per violoncello ed orchestra in la minore dalla Sonata “Arpeggione” di Franz Schubert, composta nel 1824 e pubblicata per la prima volta nel 1871 con l'aggiunta di una parte per violoncello ad libitum. L’arpeggione era uno strumento a sei corde costruito nel 1823 dal liutaio viennese Johann Georg Stauffer, con caratteristiche intermedie tra una viola da gamba, un violoncello e una chitarra, ma che non ebbe lunga vita. La Sonata si articola in tre movimenti, concepiti per dare il maggior risalto possibile allo strumento solista. Brunello esegue la versione per orchestra realizzata da Gaspar Cassadó.
Chiudono il Concerto le Variazioni "Enigma" op. 36 di Edward Elgar, brano musicale per orchestra scritto tra il 1898 e il 1899 e diretto per la prima volta a Londra da Hans Richter il 19 giugno 1899. Le Variazioni, così complesse, meditate e mature, nascono in realtà per caso, come racconta l’autore stesso: una sera, mentre Elgar sta suonando distrattamente, la moglie Caroline è attratta dalla bellezza di una melodia ed esorta il marito a ripeterla. Stupito dal suo entusiasmo, Elgar le chiede se le ricordassero qualcuno e lei gli risponde: «Certo, Billy Baker che esce dalla stanza». Le quattordici variazioni infatti sono caratterizzate da profonda familiarità ed amicizia, ed è stato naturale che Elgar le dedicasse «a tutti gli amici che sono qui ritratti», a partire dalla prima dedicata proprio alla moglie Caroline.

MARIO BRUNELLO (Violoncellista)

Violoncellista

Primo italiano a vincere il Concorso “Čaikovskij” di Mosca, Mario Brunello lavora con le più prestigiose orchestre, quali London Philharmonic, Münchner Philharmoniker, Mahler Chamber Orchestra, NHK Symphony di Tokyo, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia e con direttori quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Vladimir Jurowski, Seiji Ozawa.
In ambito cameristico collabora con Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Andrea Lucchesini e Isabelle Faust.
Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono diverse forme d'arte, incontrando artisti quali Uri Caine, Marco Paolini, Paolo Fresu e Vinicio Capossela e creando spettacoli nello spazio Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata.
Ampia la discografia che spazia da Vivaldi a Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Chopin, Janáček e Sollima e include il Triplo concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado; inoltre realizza “Brunello Series”, raccolta di cinque Cd, che include le Suites di Bach; l’ultimo disco è il Concerto di Dvořák registrato live con l’Accademia di Santa Cecilia e Antonio Pappano.
La stagione 2016/17 include concerti al Concertgebouw di Amsterdam, Kioi Hall di Tokyo, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro alla Scala di Milano con Myung-Whun Chung. Seguono concerti a Brema, alla National Gallery di Londra e in Giappone. Lo scorso settembre è stato artista residente del MiTo Festival dove si è esibito nel doppio ruolo di direttore e solista, in recital e in concerti di musica da camera. Nel 2017 inizia un ampio progetto dedicato a J.S. Bach, presentando l’integrale delle Suites per violoncello alternate alle Sonate e Partite per violino sul violoncello piccolo.
È direttore musicale di “Artesella arte e natura” in Trentino e Accademico di Santa Cecilia; pubblica tre libri, l’ultimo dei quali con Gustavo Zagrebelsky.
Suona un prezioso violoncello Maggini del 1600 appartenuto a Franco Rossi.                                                                                                                                   

Debutta al Teatro Filarmonico nel 2006 prendendo parte alla Stagione Sinfonica e torna nel 2014 nelle vesti di Direttore d’orchestra e violoncellista.
Per la Stagione Sinfonica 2016-2017 esegue il Concerto per violoncello e orchestra in la minore dalla Sonata “Arpeggione” di Franz Schubert.


MATTHEW HALLS

Direttore d’orchestra


Applaudito per la sua versatilità così come per l’intelligenza e la profondità delle sue interpretazioni, il direttore inglese Matthew Halls collabora con le maggiori orchestre internazionali.
Direttore artistico dell’Oregon Bach Festival dal 2013, apre l’edizione 2016 con la Messa in si minore di Bach, eseguita per la prima volta nella storia del Festival su strumenti d’epoca. Durante l’edizione 2016 dirige la prima mondiale di A European Requiem di Sir James MacMillan.
Lavora con importanti orchestre europee quali: Bergen Philharmonic, Concentus Musicus Wien, Konzerthausorchester Berlin, Royal Scottish National, RTE National Symphony e Tonkünstler Orchestra NÖ. Collabora regolarmente con la Salzburg Mozarteum Orchestra con la quale debutta nel 2015 al Festival di Salisburgo e che dirige in tournée negli Stati Uniti a novembre 2016. I suoi impegni internazionali vantano concerti con Australian Symphony Orchestra, Musica Viva Moscow e Hong Kong Sinfonietta.
Tra gli eventi più importanti della stagione 2016/17 ricordiamo il debutto con la Royal Philharmonic Orchestra, Wiener Symphoniker e NDR Radiophilharmonie e il debutto americano al Mostly Mozart Festival del Lincoln Center di New York, assieme a Joshua Bell. Molto popolare negli Stati Uniti, Halls lavorerà per la prima volta quest’anno con Cincinnati, Milwaukee e Dallas Symphony Orchestra e nuovamente con Cleveland, Indianapolis e Calgary Orchestra.
Si esibisce regolarmente con compagnie d’opera di livello come la Bayerische Staatsoper, Central City Opera Colorado, Handelfestspiele Halle, Salzburg Landestheater e la Netherlands Opera, con un repertorio che spazia da Norma di Bellini a Peter Grimes di Britten. Dopo il successo ad Essen con Ariodante di Händel del 2014, viene chiamato a dirigere diverse rappresentazioni di Madama Butterfly di Puccini per la stagione 2015/16.
La sua discografia vanta l’incisione del Parnasso in Festa di Händel, vincitrice dello Stanley Sadie Handel Recording Prize ed include anche Quattro concerti per clavicembalo di Bach e le pluripremiate incisioni delle Sonate a Tre e Quattro di Purcell.
Matthew Halls studia all’Università di Oxford dove, successivamente, insegna per cinque anni e tiene regolarmente masterclass e corsi estivi.

Debutta al Teatro Filarmonico di Verona dirigendo il quarto appuntamento della Stagione Sinfonica 2016-2017.


venerdì 10 febbraio 2017

DAL 19 A 26 FEBBRAIO AL TEATRO FILARMONICO "I CAPULETI ED I MONTECCHI"

I CAPULETI E I MONTECCHI PER LA STAGIONE LIRICA 2016-2017 DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA


TEATRO FILARMONICO, 19 - 26 febbraio 2017

Domenica 19 febbraio 2017 alle ore 15.30 al Teatro Filarmonico debutta l’opera I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, terzo titolo operistico della Stagione Artistica 2016-2017. Fabrizio Maria Carminati sarà impegnato a dirigere l’Orchestra, il Coro e i Solisti. La regia è di Arnaud Bernad, le scene di Alessandro Camera e i costumi di Maria Carla Ricotti. L’allestimento della Fondazione Arena di Verona in coproduzione con il Gran Teatro La Fenice di Venezia e la Greek National Opera è stato portato in scena nel marzo 2014 alla Royal Opera House di Muscat in una trasferta della Fondazione Arena, dove ha riscosso grande successo.

Il titolo replica martedì 21 febbraio alle 19.00, giovedì 23 febbraio alle 20.00 e domenica 26 febbraio alle 15.30.

L’opera in due atti I Capuleti e i Montecchi viene composta da Vincenzo Bellini tra la fine di gennaio e i primi di marzo del 1830 e rappresentata per la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia l’11 marzo 1830 in occasione del Carnevale. Felice Romani riadatta il libretto scritto cinque anni prima per l’omonima opera di Nicola Vaccaj per far fronte ai tempi molto stretti per la composizione. A quell’epoca la tragedia shakespeariana è ancora sconosciuta, pertanto tra le fonti a cui il librettista si ispira si annoverano Dell’istorie della Città di Verona di Girolamo Dalla Corte, i Quattro libri delle novelle di Matteo Bandello, il Giulietta e Romeo di Luigi Scevola ed il balletto Le tombe di Verona, ossia Giulietta e Romeo del coreografo Antonio Cherubini. Bellini attinge per la partitura a motivi della sua Zaira, l’opera dell’anno precedente che aveva ottenuto un clamoroso insuccesso, sottoponendoli ad un’accurata rielaborazione, oltre che a parti del suo primo saggio di Conservatorio Adelson e Salvini.
La lettura registica di Arnaud Bernard tiene in considerazione la dicotomia tra la partitura, capolavoro assoluto del belcanto, e il libretto, che presenta alcuni limiti: è assai sintetico, le situazioni talvolta sono prive di realismo e i rapporti di forza sono ridotti al minimo.
Ecco perché per lo spettatore moderno questa scrittura può “risultare poco credibile e quindi poco commovente ed in definitiva poco coinvolgente. Questo “amore impossibile” sembra molto teorico e poco convincente. È pertanto responsabilità del regista trovare una chiave di lettura, che possa far emergere nuove tensioni, creando così un mondo teatrale più forte, moderno e coerente con la forza della musica”.

Arnaud Bernard, nel concepire la drammaturgia dell’opera, la qualifica come “un’opera da museo. La partitura dei Capuleti mi è apparsa come un’opera d’arte protetta da una teca, un’opera che possiamo contemplare ma non riusciamo a toccare. (…) Rispettando la struttura di Bellini, tre scene al primo atto, tre al secondo, percorriamo il museo, di sala in sala, ed incontriamo questi fantomatici personaggi che sfidano gli abitanti attuali del luogo. Percorso storico dunque, percorso psicologico, percorso verso il nero della morte. La scenografia asseconda questi percorsi: dall’oro sontuoso dello sfarzo, passiamo al rosso vivo delle tensioni, al verde brillio dalla passione. Ci inoltriamo attraverso corridoi segreti e passiamo da una stanza all’altra senza fermare la musica che è il vero filo d’Arianna di quest’opera: unità di luogo, unità di tempo, unità di azione. L’epoca rispettata. La fluidità dello spettacolo al servizio dell’emozione per uno spettatore diventato oramai molto esigente”.

Il cast è guidato dalla bacchetta di Fabrizio Maria Carminati; nel ruolo del giovane Romeo Montecchi si alterneranno Aya Wakizono (19, 23 e 26 febbraio) e Alessia Nadin (21 febbraio); Giulietta Capuleti sarà interpretata da Irina Lungu (19, 23 e 26 febbraio) e Rosanna Savoia (21 febbraio). Come Tebaldo  vedremo Shalva Mukeria (19, 23 e 26 febbraio) e Matteo Falcier (21 febbraio). Nel personaggio di Lorenzo troveremo Romano Dal Zovo; Luiz-Ottavio Faria, infine, darà voce a Capellio.


I Capuleti e i Montecchi rientrano nel progetto Ritorno a Teatro riservato alle Scuole: martedì 21 febbraio e giovedì 23 febbraio, i ragazzi delle classi elementari, medie e superiori potranno assistere allo spettacolo al prezzo speciale di € 6,00; l’adulto accompagnatore (familiare, insegnante, dirigente scolastico, personale ATA) di ciascuno studente potrà usufruire della tariffa di € 12,00. L’incontro, con inizio il martedì alle ore 18.00 e il giovedì alle ore 19.00, prevede un momento introduttivo, Preludio all’Opera, nel quale viene spiegata la trama e vengono forniti elementi utili per la comprensione dell’opera, grazie alla partecipazione di alcuni dei protagonisti; segue quindi un aperitivo nel Bar del Teatro.

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Formazione della Fondazione Arena di Verona
tel. (+39) 045 8051933 - fax (+39) 045 590638 - scuola@arenadiverona.it