martedì 7 giugno 2016

CONCERTO DI BELCANTO ALL'AUDITORIUM DELL'ACCADEMIA RODOLFO CELLETTI A MARTINA FRANCA

Giovedì 9 giugno 2016, ore 20.00
Auditorium della Fondazione Paolo Grassi

Concerto di Belcanto al femminile
per il Soroptimist International Club di Martina Franca


Giovedì 9 giugno 2016 alle ore 20.00 nell’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi in programma un concerto di belcanto a cura delle allieve dell'Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, organizzato in collaborazione con il Soroptimist International Club di Martina Franca. In programma musiche di Donizetti, Rossini, Tchaikovsky, Strauss, Hoffman, eseguite con l'accompagnamento al pianoforte dei giovani Maestri Collaboratori dell'Accademia.
Nel corso della serata ci sarà la cerimonia di consegna della borsa di studio da parte del Soroptimist Club al soprano Roberta Mantegna, brillante allieva dell'Accademia nel 2015.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Roberta Mantegna
Diplomata in Canto lirico e Pianoforte a Palermo, sua città natale, si è appassionata al canto sin da bambina nel Coro di Voci Bianche del Teatro Massimo. Perfezionatasi con Renata Scotto all’Accademia Santa Cecilia, con Dimitra Theodossiou e con Bernadette Manca di Nissa. Ha vinto numerosi concorsi in questi ultimi anni quali: Concorso Internazionale di canto “Valerio Gentile” a Fasano nel 2013,il “XXVII Concorso Lirico internazionale Iris Adami Corradetti” nel 2014 ed il “XVII Concorso Internazionale Umberto Giordano” nel 2015. È stata “Ancella dello Strascico” nell’ “Elektra” di Strauss e la “Women’s Voice” nel “Grand Pianola Music” di John Adams presso il Teatro Petruzzelli. Laureata in canto nella classe del Maestro Domenico Colaianni e del Maestro Lucrezia Messa presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, dopo un anno di perfezionamento presso l'Accademia "Celletti", è stata ammessa alla Scuola del Teatro dell'Opera di Roma, dove studia attualmente.

VENERDI 10 CONFERENZA STAMPA AL COMUNALE DI BOLOGNA SU "LUCI MIE TRADITRICI"

Venerdì 10 giugno 2016 ore 17.45
Teatro Comunale di Bologna
Rotonda Gluck

Conferenza stampa di presentazione dell’opera
Luci mie traditrici
di Salvatore Sciarrino

Intervengono 

Nicola Sani
Sovrintendente
Salvatore Sciarrino
Compositore
Marco Angius
Direttore d'orchestra
Jürgen Flimm
Regista






Salvatore Sciarrino
LUCI MIE TRADITRICI
Opera in due atti
Libretto di Salvatore Sciarrino da Il tradimento per l'onore di Giacinto Andrea Cicognini (1664)
con un'elegia di Claude Le Jeune (1608)

Direttore Marco Angius
Regia Jürgen Flimm
Scene Annette Murschetz
Costumi Birgit Wentsch
Luci Irene Selka
Coreografia Carola Tautz
Drammaturgia Detlef Giese
Aiuto regista Marcin Lakomicki
Assistente alle scene Polina Liefers
Maestro del Coro di voci bianche Alhambra Superchi

Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna in coproduzione con la Staatsoper unter den Linden di Berlino

Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

Personaggi e interpreti
La Malaspina Katharina Kammerloher
L'ospite Lena Haselmann
Un servo Christian Oldenburg
Il Malaspina Otto Katzameier
Una Voce Chiara Alberti, Diego Bolognesi, Pietro Bolognini, Susanna Boninsegni, Marco Conti, Eleonora Dodi, Giorgia Puglisi, Olivia Scagliarini


Teatro Comunale di Bologna
martedì 14 giugno ore 20 Turno Prima
mercoledì 15 giugno ore 20 Turno A
giovedì 16 giugno ore 20 Turno B

venerdì 17 giugno ore 20 Turno D

lunedì 6 giugno 2016

AL TEATRO PETRUZZELLI NUOVO FAMILY CONCERT

Fondazione Petruzzelli: nuovo Family Concert in collaborazione con gli Assessorati comunali alle Culture ed al Welfare ed i cinque Municipi di Bari.

Nicola Paszkowski dirige l’orchestra del Teatro Petruzzelli

Martedì 7 giugno alle 18.30 è in cartellone, al Teatro Petruzzelli, il terzo appuntamento dei Family Concert diretto dal maestro Nicola Paszkowski. L’Orchestra del Teatro eseguirà la Sinfonia n.2 in si bemolle maggiore D. 125 di Franz Schubert e la Sinfonia n.1 in do maggiore op.21 di Ludwig van Beethoven.

La nuova rassegna musicale, in cinque appuntamenti che ospitano direttori di fama nazionale ed internazionale, è una iniziativa della Fondazione Petruzzelli in collaborazione con gli Assessorati alle Culture ed al Welfare del Comune e i cinque Municipi di Bari.
L’iniziativa è stata concepita con l’obiettivo di portare a Teatro una vasta fascia di pubblico che potrà fruire di un orario pomeridiano, le 18.30, comodo anche per i giovanissimi e per gli anziani e di un prezzo alla portata di tutti: i biglietti, in vendita al botteghino del Petruzzelli costeranno 1 euro per i bambini e i ragazzi fino ai 13 anni di età e solo 5 euro per gli altri spettatori.
L’obiettivo della rassegna, nata da un’idea del sovrintendente Massimo Biscardi ed accolta con entusiasmo da Silvio Maselli e Francesca Bottalico, rispettivamente assessori alle Culture ed al Welfare del Comune di Bari, è quello di creare una grande famiglia del Teatro Petruzzelli, luogo che i cittadini possano considerare come una casa della musica, in cui sentirsi a proprio agio, partecipando ad iniziative culturali di qualità.

Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it, Informazioni: 080.975.28.10.

Nicola Paszkowski, biografia
Diplomatosi in Direzione d’orchestra, con il massimo dei voti, al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, prende parte ai corsi di perfezionamento tenuti da Ferdinand Leitner, Carlo Maria Giulini, Emil Tchakarov. Ha collaborato con numerose orchestre ed istituzioni tra cui: Orchestra della Toscana, Teatro Verdi di Pisa, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Regionale del Lazio, Filarmonica di Torino, Sinfonica Siciliana, Haydn di Bolzano, del Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Filarmonica di Montecarlo, Filarmonica di Cracovia. Dal 2000 al 2012 è stato direttore preparatore dell’Orchestra Giovanile Italiana e dal 2011 al 2013 ha formato e diretto l’Orchestra Giovanile del Teatro dell’Opera di Roma. Con questi organici ha condotto numerosi concerti in Italia e all’estero.
Nel 2009 ha diretto l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e la Giovanile Italiana al Ravenna Festival su invito di Riccardo Muti. Nel 2010 ha diretto Il trovatore, con la regia di Cristina Mazzavillani Muti. Nel 2011 ha sostituito Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro dell’Opera di Roma per il Nabucco eseguito al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.
Nel 2012 a chiusura della XXIII edizione di Ravenna Festival, ha diretto la trilogia “popolare” di Verdi, Rigoletto, Il trovatore e La traviata al Teatro Dante Alighieri, per la regia di Cristina Mazzavillani Muti. Nello stesso anno ha diretto l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini al Kissinger Sommer International Musikfestival. Sempre con la regia di Cristina Muti ha diretto la trilogia Verdi-Shakespeare, Macbeth, Otello e Falstaff.
Nel 2015 ha diretto Il barbiere di Siviglia per Opera Studio, ha inaugurato la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Firenze con l’Orchestra del Maggio Musicale e in settembre ha diretto il concerto per i trent’anni della Royal Oman Symphony Orchestra. In autunno ha diretto Falstaff per il Teatro Le Muse di Ancona con l’Orchestra Regionale delle Marche. A dicembre ha diretto per il Ravenna Festival La bohème con la regia di Cristina Mazzavillani Muti. Opera che poi ha ripreso con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Vilnius.
Nel febbraio 2016 ha diretto La vedova allegra nei teatri di Lucca, Livorno e Pisa; e La bohème al Teatro Coccia di Novara. In aprile ha diretto il Macbeth al Teatro Alighieri di Ravenna, opera che insieme al Falstaff dirigerà in estate al Savonlinna Opera Festival.
Fa parte della commissione esaminatrice di “Italian Opera Academy” del maestro Riccardo Muti.

TARANTO RENDE OMAGGIO AL SUO ILLUSTRE COMPOSITORE GIOVANNI PAISIELLO

Sabato, 11 giugno alle 21.00 l'esecuzione della MISSA DEFUNCTORUM al Teatro Tatà

Taranto - In occasione delle celebrazioni per il 200° anniversario della scomparsa di Giovanni Cataldo Paisiello, il Comitato nazionale per le celebrazioni del musicista tarantino presenta una rarità musicale, la Missa Defunctorum per soli, doppio coro ed orchestra che verrà eseguita il prossimo 11 giugno alle ore 21 presso il Teatro Tatà di Taranto sito in via Grazia Deledda, con la direzione di Pierluigi Lippolis, una vita per la Musica e con la chimica. Si, perché Pierluigi Lippolis, non solo ha compiuto gli studi presso il Conservatorio di Musica di “S. Cecilia” a Roma, diplomandosi in organo
e composizione organistica sotto la guida del M° Luigi Celeghin ma si è anche laureato in Farmacia presso l’università di Bari. Dopo essere risultato vincitore assoluto del Concorso organistico Nazionale di Noale (Venezia), ha conseguito altri riconoscimenti ed eseguito registrazioni per la RAI e per la Radio e Televione Jugoslave. Ha ricoperto per numerosi anni l’incarico di Maestro concertatore e direttore del Coro degli “Amici della Musica” di Taranto ed attualmente è direttore musicale e maestro concertatore del Coro Polifonico “Choraliter”. Sarà, dunque, il maestro Pierluigi Lippolis a dirigere il doppio coro dell’Associazione Choraliter, mentre solisti saranno Valeria La Grotta ( soprano) , Roberta Pagano ( mezzosoprano) Fabio Perillo ( tenore) e Giovanni Augelli ( basso). Al pianoforte accompagnerà Simone Spada.
Cogliamo l’occasione di porgere alcune domande al direttore per approfondire la portata di questa manifestazione.
D.: Maestro Lippolis , come mai queste celebrazioni per un musicista così poco rappresentato nei cartelloni musicali odierni ?
R.: Giovanni Cataldo Paisiello, nato a Taranto ma formatosi a Napoli,  ha rappresentato, all’interno della prestigiosa scuola napoletana del ‘700, un’eccellenza che ha avuto riconoscimenti in tutti i teatri delle più importanti capitali  europee, in primis la stessa Napoli e Parigi, veri e propri punti di riferimento per la cultura musicale ed artistica dell’epoca. Ma non solo, anche San Pietroburgo e Varsavia hanno celebrato i fasti di questo grande musicista. Molte rappresentazioni delle sue opere hanno avuto luogo anche a Vienna ed in tutte le principali città italiane. Citando il maestro Riccardo Muti, possiamo affermare che “ il grande repertorio della Scuola Napoletana nel ‘700 ha dominato l’Europa e fortemente influenzato il mondo sinfonico ed operistico, anche di Mozart, e delle generazioni successive che cresceranno nella mittel europa”. Semmai dovremmo dire che tutto il repertorio musicale ed operistico italiano del ‘700 è stato confinato in un ambito molto ristretto, per addetti ai lavori ed appassionati del genere e solo recentemente,  grazie all’impegno di importanti Associazioni  musicali  quali il  Festival della Valle d’Itria di Martina Franca ed il Giovanni Paisiello Festival di Taranto,  si riportano alla luce opere altrimenti destinate all’oblio.
D:: Come mai la scelta è ricaduta su quest’opera, la Missa Defunctorum ?
R.: Le motivazioni sono molteplici; Innanzitutto siamo di fronte ad un autentico capolavoro per intensità di scrittura e tono emotivo dell’opera che indaga in maniera profonda il mistero della morte, oscillando come un pendolo tra paure e speranze del post-mortem. Una pagina intrisa di grande umanità e sensibilità composta, nella sua prima stesura del 1789, per le solenni esequie del giovanissimo principino Carlo Gennaro di Borbone, figlio dell’imperatore Ferdinando, morto di vaiolo prima di raggiungere i dieci anni. Un’autentica perla che abbiamo strappato al mare dell’oblio. Quindi l’intento commemorativo. Ma non solo. Con il Comitato Nazionale per le celebrazioni Paisielliane si è voluto creare una sorta di continuità tra quanto avvenuto a Taranto  un secolo fa ( 1916) in occasione del primo centenario della morte di Paisiello.
D:  Cosa avvenne un secolo fa a Taranto ?
R: Ci fu un nutrito programma di manifestazioni culturali e musicali dedicate alla memoria di questo grande musicista di terra jonica. Fu dedicato esclusivamente al suo repertorio operistico tutta la stagione lirica del teatro Alhambra ed in particolare il giorno della morte del compositore ( 5 giugno) fu scoperta una lapide in Comune alla presenza del sindaco e delle autorità dopodiché la delegazione si spostò presso il Teatro Alhambra per una esecuzione solenne proprio della Missa Defunctorum. Ricordo che eravamo nel pieno della prima guerra mondiale, ma il comitato dei sostenitori, composto prevalentemente da nobili tarantini e dalla borghesia dell’epoca, si fece carico dei costi necessari per la solenne commemorazione. A distanza di cento anni da allora eseguiremo la stessa Missa Defuctorum, ma senza orchestra in quanto sono venuti meno gli sponsor indispensabili per il finanziamento di tutto il progetto della commemorazione paisielliana e con le risorse comunque messe generosamente a disposizione da un ridotto numero di sponsor ( hanno saputo tener fede alle promesse fatte inizialmente alla presentazione del progetto) abbiamo dovuto ridimensionare le iniziative sulla base di quanto raccolto. E conseguentemente la Missa Defunctorum nel 2016 sarà eseguita con pianoforte e non con orchestra.
D: Quindi come sarà composto il cast che eseguirà la Missa ?

R: Mi preme sottolineare un elemento importante; il cast dei cantanti e l’accompagnatore al pianoforte, così come dei coristi che canteranno nel doppio coro è interamente composto da tarantini e, nel caso dei solisti e del pianista, giovani tarantini che si sono avviati agli studi musicali  nell’Istituto di Alta cultura musicale “G.Paisiello” di Taranto e che oggi si affermano  presso importanti ribalte nazionali ed anche  internazionali.
Questo è motivo di grande orgoglio per il sottoscritto e credo sia il miglior omaggio che si possa fare al nostro illustre concittadino. Se da una parte, a distanza di 100 anni dalla prima rappresentazione moderna della Missa, non abbiamo avuto le risorse necessarie per poter eseguire a pieno organico la composizione, dall’altra dobbiamo dire che i musicisti che si esibiranno sabato hanno avuto una opportunità di formazione musicale senza doversi allontanare dalla propria città come dovette fare Paisiello e come si faceva nel 1916 quando, per sostenere qualsiasi  esame o per ottenere un titolo di studi musicali  era necessario recarsi a Napoli.
Per cui faccio un appello alla città intera ed alle Istituzioni perché difendano  con orgoglio e con energia la propria istituzione musicale per le opportunità che si potranno offrire ai ragazzi del nostro territorio che vogliano intraprendere una carriera musicale nel nome di un grande musicista come Giovanni Paisiello.
D:  Nel ringraziarla Le chiediamo di porgere un invito alla città per il concerto di sabato prossimo…
R: Invito tutti i tarantini che abbiano voglia di sentirsi parte di una Taranto diversa, capace di guardare con speranza al proprio futuro attraverso gli occhi di giovani e valenti musicisti, capace di ripartire dalla cultura musicale e dai nomi illustri della propria terra che possono dare un’immagine diversa della città, a venire in Teatro ed unirsi a noi nella celebrazione del grande Giovanni Paisiello.





SI CONCLUDE AL TEATRO MASSIMO DI PALERMO IL CICLO "NEW YORK,NEW YORK"

Domani ultimo appuntamento con il ciclo di concerti “New York, New York”
Musiche di Copland, Baker, Frank Zappa: alla tromba il grande Paolo Fresu


PALERMO. Ultimo appuntamento, domani sera – martedì 7 giugno - alle 20.30 al Teatro Massimo di Palermo, con il ciclo di concerti “New York, New York”, dedicato alla grande tradizione musicale americana. L’appuntamento questa volta è con G-Spot Tornado diretto da Jonathan Stockhammer con il solista Paolo Fresu: opere di Aaron Copland, Chet Baker e Frank Zappa.

Paolo Fresu, docente e responsabile di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi trent’anni. Ha registrato oltre trecentocinquanta dischi, e oggi è attivo con progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, pressoché in ogni parte del globo. Al pianoforte Roberto Cipelli, che ha al suo attivo più di ottocento concerti e oltre ottanta dischi con diverse formazioni, alcune delle quali lo vedono come leader. 
Con Fresu ha fondato nel 1982 un quintetto che è unanimemente considerato dalla critica come uno dei gruppi di jazz più interessanti nel panorama internazionale. All’oboe Daniele Federico, vincitore di numerosi concorsi sia di musica da camera che solistici a livello nazionale.
 Dirige Jonathan Stockhammer, riuscito in pochi anni a farsi un nome nel mondo dell’opera, del repertorio sinfonico classico e della musica contemporanea.  
Il programma si apre con Quiet City per tromba, corno inglese e orchestra d’archi di Aaron Copland, composizione del 1940 che ha avuto un successo ininterrotto, nata dalla rielaborazione delle musiche di scena realizzate l’anno prima per il dramma omonimo di Irwin Shaw. Il dramma narra la storia di un commerciante di New York di origini ebraiche colto nel momento della sua massima affermazione sociale ma che - nonostante abbia anglicizzato il proprio nome e sposato una donna appartenente all’alta borghesia - nasconde una serie di conflitti.
Al leggendario trombettista Chet Baker sono dedicati tanto i sei brani in programma con l’orchestra (Blame Me On My Youth, Quiet Now, La Voce del Silenzio, The More I See You, Ninna Nanna e Touch Her Soft Lips And Part) che le improvvisazioni di Paolo Fresu e Roberto Cipelli, raccolte sotto il titolo di Almost Blue. Almost Blue, canzone di Elvis Costello ripresa da Chet Baker, ha ispirato, tra gli altri, anche il romanzo omonimo di Carlo Lucarelli.

Infine, Frank Zappa, lo sperimentatore, il trasgressivo, l’iconoclasta. Il brano che dà il titolo al programma, G-Spot Tornado, era incluso nell’album Jazz from Hell del 1986. Anche se la raccolta era interamente strumentale, la presenza di un titolo che alludeva al Punto G, zona erogena femminile, valse al disco di essere venduto in America come non adatto ai minori. In programma, oltre al brano G-Spot Tornado, Outside Now Again, Moggio, Put A Motor In Yourself, Revised Music.

Martedì 7 giugno 2016 ore 20.30


G-SPOT TORNADO

Aaron Copland (1900-1990)
Quiet City per tromba, corno inglese e archi (10’)

Chet Baker (1929-1988)
Blame Me On My Youth
Quiet Now
La Voce del Silenzio
The More I See You
Ninna Nanna
Touch Her Soft Lips And Part
(durata complessiva 20’)

Paolo Fresu / Roberto Cipelli
Almost Blue (20’)

***

Frank Zappa (1940-1993)
G-Spot Tornado
Outside Now Again
Moggio
Put A Motor In Yourself
Revised Music
(durata complessiva 25’)

Direttore Jonathan Stockhammer
Tromba Paolo Fresu
Pianoforte Roberto Cipelli
Corno inglese Daniele Federico


Orchestra del Teatro Massimo

giovedì 2 giugno 2016

LA NONA DI BEETHOVEN AL TEATRO MASSIMO DI PALERMO

Nona di Beethoven, primo appuntamento congiunto tra Teatro Massimo e Foss
Il sovrintendente Giambrone: “Felice che le due istituzioni collaborino”
Coro del Massimo, Orchestra della Foss. Il concerto domani, sabato e domenica


PALERMO. Primo appuntamento congiunto tra Teatro Massimo e Fondazione Orchestra sinfonica siciliana. Ed è un grande appuntamento con un capolavoro: la Nona di Beethoven, che sarà eseguita domani alle 21, sabato alle 17.30 e domenica  alle 11 al Teatro Politeama dall’Orchestra della Foss e dal Coro del Teatro Massimo. La poderosa sinfonia conclude il ciclo dedicato al grande musicista dalla Foss per la stagione 2016/2017. “Sono felice che le istituzioni collaborino – e che all’Orchestra sinfonica siciliana si respiri un’aria nuova e propositiva”, dice il sovrintendente del Teatro Massimo, Francesco Giambrone. è il primo appuntamento – dice Giorgio Pace, sovrintendente della Foss - che dà l’idea concreta della sinergia che abbiamo istituito con il Teatro Massimo e che sarà foriera di appuntamenti importanti già dalla stagione 2017”.



mercoledì 1 giugno 2016

LA MISSA DEFUNCTORUM NELLE CELEBRAZIONI DELL’ANNO PAISIELLIANO A TARANTO


L’esecuzione si svolgerà all’Auditorium TaTà alle ore 21.00 dell’11 giugno



Taranto - Il 5 giugno del 1816, all’età di 76 anni, moriva uno dei maggiori rappresentanti della tradizione operistica italiana, il grande compositore tarantino Giovanni Paisiello, lasciando una notevole eredità di musica e di opere ed anche una considerevole produzione strumentale, tra messe, mottetti, cantate, quartetti e concerti di vario genere. Si conoscono ben 94 sue opere che abbondano di melodie e la cui bellezza è tuttora molto apprezzata soprattutto all’estero. Sono da ricordare particolarmente titoli come “Il barbiere di Siviglia” (quel Barbiere di Siviglia che a Mozart ispirò le Nozze di Figaro), “La molinara” (la cui aria “Nel cor più non mi sento”, resta una tra le più celebri di ogni tempo) e “La serva padrona” (già precedentemente musicata da Giovanni Battista Pergolesi). Godeva in vita di una fama così elevata tanto da essere ammirato e stimato (ed oserei dire anche imitato) da musicisti quali W.A. Mozart e Beethoven. Ampia anche la sua musica sacra, comprensiva di 8 messe, oltre a numerosi lavori minori. In virtù della sua musica ricca di brio, invenzioni e creatività era richiesto dalle più importanti corti europee da Vienna, a San Pietroburgo, a Parigi e naturalmente a Napoli, che, con la sua scuola, era all’epoca il punto di riferimento di tutti i musicisti italiani ed europei. Come detto, Paisiello fu al servizio dei più grandi sovrani del tempo, dagli Zar russi fino a Napoleone Bonaparte, dagli Asburgo fino ai Borbone e proprio il suo legame alle potenze dell’epoca, con gli avvicendamenti storici che si susseguirono, fu la sua fortuna ma anche il motivo del suo declino definitivo. Infatti quando a Napoli, ai Borbone subentrarono i Bonaparte e subito dopo ritornarono al potere i Borbone, non gli fu perdonata la sua vicinanza alla famiglia Bonaparte.


A celebrare Paisiello a Taranto ci ha pensato il Comitato appositamente nato per ricordare il compositore, presieduto dall'Avv. Enzo Gigante ed il Maestro Riccardo Muti Presidente Onorario, con iniziative realizzate con gli Amici della Musica, il Paisiello Festival e l’Associazione Musicale Choraliter con il suo Coro Polifonico. Nell’ambito delle celebrazioni relative all’anno paisielliano, è stato organizzato un evento davvero raro che si svolgerà all’Auditorium TaTà di Taranto l’11 giugno alle ore 21.00.  Sarà eseguita la “Missa Defunctorum” scritta da Paisiello, composta nel 1789 e rielaborata dieci anni più tardi, raramente eseguita in Italia. La Missa è una partitura ampia e imponente, e conferma come Paisiello fosse uno dei protagonisti più originali di una fase storica in cui anche a Napoli la tradizione gloriosa dell’opera e della musica liturgica si apriva a una classicità severa e vigorosa.  Questa Messa di Requiem fu eseguita 100 anni fa a Taranto in occasione dei 100 anni dalla morte di Paisiello e qualche anno fa, eseguita a Salisburgo con grande successo dal Direttore Riccardo Muti. Appassionate e sentite le parole con cui il Maestro descrive l’orchestrazione e la struttura armonica dell’opera composta nel 1789 per i Borbone ed ampliata nel 1799, per dedicarla alla memoria di Pio VI morto in esilio. L’opera è composta da una sinfonia iniziale e ben quattro Responsori finali tra coro, solisti ed orchestra e sono sorprendenti le annotazioni del maestro Muti relative alle tradizioni meridionali. Scrive Muti, parlando della Sinfonia iniziale: “ L’attacco dell’orchestra è improvviso e solenne. E’ chiaramente il movimento iniziale di una banda che accompagna una processione nei paesi dell’Italia del Sud. Ed allora eccomi anch’io  lì, la sera del venerdì Santo, quando si spengono le luci sul porto di Molfetta e i piedi di Cristo Morto spuntano dalla porta della Chiesa d S. Antonio illuminati da due candelabri….. Vedo i piedi bucati dai chiodi, la banda che attacca a suonare lentamente, quasi nell’oscurità. In questa Messa …di Paisiello, riscopro me stesso, avendo due secoli dopo le stesse radici culturali di Paisiello e non essendo cambiate le cose nel popolo in termini di abitudini, tradizioni, manifestazione del dolore attraverso la musica. Tutto è rimasto pressoché intatto, come lo vivevo da bambino. La banda per le strade dall’alba a mezzogiorno ed io svegliato la mattina da questo suono lugubre e lento, esattamente come succedeva al giovane Paisiello (nativo di Taranto). Di questa Missa Defunctorum si potrebbe benissimo suonare l’introduzione il Venerdi o il Sabato Santo in una delle processioni pugliesi……..Sembra di vedere quei quadri del Settecento napoletano in cui la Madonna con estrema tenerezza guarda al Cristo Morto”.
La Missa sarà eseguita dal Coro Polifonico dell’Associazione Musicale Choraliter, diretto dal M° Pierluigi Lippolis, nella versione per pianoforte e doppio coro. 
Solisti : Valeria La Grotta, Roberta Pagano, Vanni Augelli e Fabio Perillo, con l’accompagnamento al pianoforte di Simone Spada.
All’evento, irrinunciabile per chiunque ami Taranto e la musica del compositore tarantino, collabora l’Associazione onlus Amici della Musica Arcangelo Speranza, da anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio musicale, documentale e bibliografico del compositore, con il “Giovanni Paisiello Festival”, oltre la già citata Associazione Musicale Choraliter.
La vendita è in corso a Taranto presso la sede degli Amici della Musica in via Toscana n. 22/A - tel. 099.7303972; Basile Strumenti Musicali in via Matteotti n. 14 - tel. 099.4526853; Box Office in via Nitti n. 106/a - tel. 099.4540763.


Inioltre, il 24 giugno nel Cappellone di S. Cataldo alle 20.00, il maestro Pierluigi Lippolis, nell'occasione all'organo, terrà il concerto d'organo con Inni, Sonate, Rondò e Sinfonie di G.Pasiello, W.A.Mozart,N.Porpora ed anonimi napoletani, preceduti dall'Inno delle Due Sicilie scritto da Paisiello.

L’importanza dell’anniversario non è sfuggito neanche al Festival della Valle d’Itria che in occasione della presentazione al Piccolo di Milano, ha annunciato  la messa in scena di due opere del compositore tarantino. Martina ospiterà il 14 luglio, giorno di inaugurazione  del Festival : “La grotta di Trofonio”,  una rappresentazione in tempi moderni con la direzione del maestro Fabio Luisi e nel corso della stessa rassegna anche  “Don Chisciotte della Mancia”, entrambe ascrivibili al genere comico di Paisiello.
 Gaetano Laudadio