giovedì 28 gennaio 2016

AL TEATRO FILARMONICO, LA CENERENTOLA FIRMATA PAOLO PANIZZA

LA CENERENTOLA
FIRMATA PAOLO PANIZZA
DEBUTTA AL TEATRO FILARMONICO

TEATRO FILARMONICO DI VERONA
DAL 31 GENNAIO AL 7 FEBBRAIO 2016

Domenica 31 gennaio 2016
alle ore 15:30 al Teatro Filarmonico di Verona debutta La Cenerentola di Gioachino Rossini, in un fiabesco allestimento proposto da Fondazione Arena in collaborazione con Opera Futura e i Solisti dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano.
Regia e luci portano la firma di Paolo Panizza, le scene sono di Franco Armieri, i costumi di Valerio Maggioni e la coreografia di Lino Villa. Sul podio il ritorno del M° Sebastiano Rolli.
Repliche: martedì 2 febbraio ore 19.00, giovedì 4 febbraio ore 20.30 e domenica 7 febbraio ore 15.30.

La stagione d’Opera 2015-2016 al Teatro Filarmonico prosegue con il melodramma giocoso in due atti La Cenerentola. Alla vigilia di Natale del 1816 Rossini riceve la commissione di un’opera da portare in scena nell’imminente stagione del Carnevale: insieme al librettista Jacopo Ferretti, viene scelta la favola di Cenerentola, un soggetto appartenente alla tradizione già presente in racconti dell’Antico Egitto, della Grecia e della Cina, e ancor più nota grazie alla fiaba di Perrault e al racconto di Basile. L’intento di eliminare l’elemento magico, per evitare l’intervento della censura, si evince dalle fonti alle quali Ferretti attinge: il libretto di Charles-Guillaume
Étienne per Cendrillon di Nicolò Isouard e il libretto di Francesco Fiorini per Agatina ossia la Virtù ricompensata di Stefano Pavesi. Rispetto alla favola antica quindi il libretto di Ferretti è privo di ogni elemento magico in linea con il rifiuto dell’opera italiana per il meraviglioso, il soprannaturale, il fiabesco: nella Cenerentola di Rossini non c’è traccia di fate o incantesimi e la protagonista ha caratteristiche quasi di tipo religioso, in primis il nome Angelina. Rossini procede speditamente nella composizione riutilizzando brani della precedente Gazzetta e de Il Barbiere di Siviglia e fa scrivere al compositore Luca Angiolini recitativi e arie per i personaggi minori.
La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo – questo il titolo originale completo - viene rappresentata per la prima volta il 25 gennaio 1817 al Teatro Valle di Roma; il debutto tuttavia non è tra i più fortunati, ma ben presto l’opera diviene così popolare da godere di un successo addirittura superiore, almeno all’inizio, a quello de Il Barbiere di Siviglia.
Nella Cenerentola convivono magistralmente diversi tipi di generi teatrali e altrettante tipologie di comicità: opera buffa, dramma e farsa si fondono armoniosamente. Clorinda e Tisbe sono tipici personaggi del genere buffo, l’aristocratico Don Magnifico si sottrae al cliché farsesco, Alidoro, che sostituisce la figura della fata, è una sorta di angelo dalla grande profondità morale. I due innamorati sono del tutto estranei alla categoria del comico: la loro sincerità e lo spessore dei sentimenti, sono elementi decisamente innovativi all’interno dell’opera buffa. Angelina, pur non essendo l’eroina smaliziata di altre opere comiche rossiniane, non è certo ingenua: ha carattere, si ribella all’ingiustizia, onestà e buoni sentimenti non le impediscono di avere coscienza dei suoi meriti. La comicità di quest’opera è quindi molto particolare: più che dalla satira graffiante delle tradizionali farse all’italiana, Rossini trae spunto dalla comicità nascosta di situazioni e atteggiamenti della vita quotidiana: la realtà è colta attraverso aspetti paradossali e costantemente filtrata dall’ironia.
In questo allestimento nato per il Pafos Aphrodite Festival 2015 e proposto da Fondazione Arena in collaborazione con Opera Futura, il regista Paolo Panizza esprime il suo intento di riproporre questa favola immortale nella sua versione più pura e fiabesca.
“Mi sono lasciato andare più all’aspetto favolistico e alle mille geniali e divertenti sfumature della musica rossiniana che non alla satira sociale o al buonismo religioso – spiega il regista Paolo Panizza – con l’intento di regalare due ore davvero spensierate e divertenti. Lasciamo la parola alla musica e al canto per sognare e togliamola a chi la usa per seminare odio e discriminazione. Se l’Uomo è stato in grado di scrivere capolavori come questo, veri e propri inni alla gioia e alla vita, non dobbiamo perdere la speranza, ma ritrovare e coltivare quell’Uomo fatto di Arte, Musica e Cultura”.
Per questa produzione il cast artistico vede tra i protagonisti i solisti dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano diretti dal M° Sebastiano Rolli; Aya Wakizono* sarà Angelina; nel ruolo di Don Ramiro si alterneranno Pietro Adaini (31 gennaio – 4 e 7 febbraio) e Giovanni Sebastiano Sala* (2 febbraio); Dandini verrà interpretato da Modestas Sedlevičius*; Giovanni Romeo* sarà Don Magnifico, mentre Cecilia Lee* e Chiara Tirotta* vestiranno i panni rispettivamente delle sorellastre Clorinda e Tisbe; infine Simon Lim interpreterà Alidoro.
Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici dell’Arena di Verona.
*solisti dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano
Con La Cenerentola prosegue il progetto Ritorno a Teatro riservato ai ragazzi delle scuole e agli Under 30: martedì 2 febbraio alle ore 18.00 e giovedì 4 febbraio alle ore 19.30 gli studenti delle classi elementari, medie e superiori, le loro famiglie, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo al prezzo speciale di € 6,00 (studenti) e € 12,00 (adulti). La proposta include Preludio all’Opera, un incontro di avvicinamento alla lirica durante il quale viene spiegata la trama dell’opera, illustrati i personaggi e analizzato il linguaggio musicale come guida all’ascolto. E prima di assistere all’Opera un aperitivo insieme!
Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Formazione della Fondazione Arena di Verona
tel. (+39) 045 8051933 - fax (+39) 045 590638 - scuola@arenadiverona.it



mercoledì 27 gennaio 2016

ALL'AUDITORIUM TATA'DI TARANTO CON IL QUARTETTO NOUS

L’INCANTO DELLA MUSICA DA CAMERA
DEL QUARTETTO NOÛS
PER GLI AMICI DELLA MUSICA



Torna in grande stile la musica classica a Taranto, con il concerto di una formazione cameristica di alto valore artistico: il QUARTETTO NOÛS, invitato dagli Amici della Musica presso l’Auditorium Tatà, il prossimo giovedì 28 gennaio, ore 21, nell’ambito della 72ma Stagione Concertistica. Un ensemble che, in pochissimi anni, ha dimostrato di saper affrontare la grande letteratura per quartetto d’archi in modo maturo e innovativo, attraverso una interpretazione consapevole e non effimera del repertorio che dal tardo Settecento arriva fino al Novecento, pienamente inserita nei linguaggi contemporanei, tanto da portare il Quartetto a vincere nel 2015 il prestigioso “Premio Abbiati”.
Il QUARTETTO NOÛS, composto da TIZIANO BAVIERA, violino - ALBERTO FRANCHIN, violino - SARA DAMBRUOSO, viola - TOMMASO TESINI, violoncello, è una giovane ma già autorevolissima formazione da camera, costituita da musicisti italiani, nata all’interno del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e perfezionatosi poi presso l’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona, presso la Musik Akademie di Basilea nella classe del M° Rainer Schmidt (Hagen Quartett), poi con Aldo Campagnari (Quartetto Prometeo) e Hatto Beyerle (Alban Berg Quartett). Frequenta attualmente la Musikhochschule di Lubecca nella classe del M° Heime Müller (Artemis Quartett) e la Escuela Superior de Música “Reina Sofia” di Madrid nella classe del M° Günter Pichler (Alban Berg Quartett). 
Il nome del gruppo, Noûs, è un termine greco-antico che significa “mente”, “razionalità”, ma anche “ispirazione”, nel senso di capacità creativa. Il termine appare per la prima volta nell’Odissea ed è inteso come intelligenza infallibile e di natura divina che permette all’uomo di vedere al di là di ciò che appare. Il Quartetto Noûs esprime così, anche attraverso il suo appellativo, la volontà e la capacità di comprendere profondamente le cose del mondo, attraverso una esperienza irrinunciabile dell’essere umano: la musica.
Partendo da queste premesse culturali, il gruppo propone a Taranto un programma che affascinerà qualunque intenditore e appassionato della grande musica. Il concerto inizia con una composizione del periodo settecentesco, il delizioso Quartetto in sol maggiore op. 44/4 “La Tiranna” di Luigi Boccherini; si prosegue poi con l’immenso Ludwig van Beethoven e il suo Quartetto in sib maggiore op. 18 n. 6, una delle più interessanti composizioni del primo periodo del Maestro di Bohn, dalle chiare ascendenze haydniane e mozartiane; infine il concerto si completa con una intensa composizione del grande compositore ceco Antonin Dvorák, il famoso Quartetto in mib maggiore op. 10 n. 51.
Il QUARTETTO NOÛS ha vinto molti premi e riconoscimenti. E' vincitore del primo premio al Concorso Internazionale “Luigi Nono” di Venaria Reale (Torino) e al XXI "Concorso Internazionale Anemos" di Roma. Nel 2014 gli viene conferita la menzione d’onore nell’ambito del "Sony Classical Talent Scout" di Madesimo.
Riceve dal Teatro La Fenice di Venezia il Premio “Arthur Rubinstein - Una Vita nella Musica” 2015 per essersi rivelato, nel giro di pochi anni, una delle formazioni più promettenti della musica da camera italiana, cercando sempre interpretazioni ragionate e non effimere dei capolavori del repertorio classico-romantico e del Novecento, proseguendo allo stesso tempo una ricerca seria e non episodica anche all'interno dei linguaggi della musica d'oggi. Nel 2015 si aggiudica il Premio “Piero Farulli”, assegnato alla migliore formazione cameristica emergente nell’anno in corso, nell’ambito del XXXIV Premio “Franco Abbiati”, il più prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana.

Si è esibito per importanti istituzioni musicali nazionali, quali la Società del Quartetto di Milano, Bologna Festival, Musica Insieme di Bologna, I Concerti del Quirinale a Roma (in diretta radiofonica su Rai Radio3), la Gog di Genova, l’Acm Chamber Music di Trieste, gli Amici della Musica di Palermo, l’Associazione Musicale Lucchese, lo Stradivari Festival di Cremona. All’estero viene invitato ad esibirsi in Germania, Svizzera e Inghilterra; dopo essere stato selezionato tra 74 gruppi provenienti da tutto il mondo ha avuto modo di partecipare all’edizione 2013 del “Monteleón Chamber Music Festival” di Leòn in Spagna. Nel 2013 è stato quartetto in residence al “Festival Ticino Musica” di Lugano.

ALLA SCALA DI MILANO, 8 RECITE DE "IL TRIONFO DEL TEMPO E DEL DISINGANNO"

Il trionfo del Tempo e del Disinganno e il primo complesso barocco del Teatro alla Scala

Con le 8 recite de “Il trionfo del Tempo e del Disinganno” di Händel in scena dal 28 gennaio al 13 febbraio il Teatro alla Scala, per la prima volta, presenta al pubblico il suo complesso barocco: un gruppo di strumentisti che nei mesi scorsi ha approfondito con il Maestro Diego Fasolis tecnica, impiego di strumenti originali e prassi esecutive settecentesche.
Nel 1707 Händel ha 22 anni, ha scritto quattro opere e da un anno è in viaggio in Italia per conoscere e farsi conoscere nella scena musicale più importante d’Europa. A Roma, dove le rappresentazioni d’opera sono vietate, conosce il raffinato Cardinale Pamphilj insieme al quale progetta un oratorio i cui personaggi sono vivi come quelli di un’opera e in cui l’argomento è moraleggiante, ma la musica è scopertamente sensuale: nasce così Il trionfo del Tempo e del Disinganno. I registi Jürgen Flimm e Gudrun Hartmann ne esplicitano la dimensione teatrale collocando le schermaglie con cui Piacere, Tempo e Disinganno si disputano Bellezza in un elegante locale anni ’20, mentre avanza la notte.   
I solisti vocali, tra i più apprezzati specialisti di questo repertorio, sono il soprano Martina Jankova, il mezzosoprano Lucia Cirillo, il contralto Sara Mingardo, e il tenore Leonardo Cortellazzi.

Scopri Il trionfo del Tempo e del Disinganno e la nascita del complesso barocco del Teatro alla Scala attraverso le interviste a Diego Fasolis, al contralto Sara Mingardo e al professore d'orchestra Francesco Lattuada.

martedì 26 gennaio 2016

FONDAZIONE P.GRASSI DI MARTINA FRANCA, LA MUSICA AI TEMPI DELLA SHOAH

Musica per non dimenticare
La musica ai tempi della Shoah



Domani, mercoledì 27 gennaio 2016, nella Giornata della Memoria, la Fondazione Paolo Grassi ricorda la tragedia dell’Olocausto attraverso un concerto ispirato alla Entartete Musik, quella musica denigrata, censurata, definita “degenerata” dalle autorità naziste in quanto composta da autori di origine ebraica, costretti all’espatrio se non proprio alla deportazione in campi di concentramento.
In programma alle ore 19.30 nell'Auditorium della Fondazione musiche di Paul Hindemith, Charles Abelés, Olivier Messiaen, Alban Berg, Erich Wolfgang Korngold, Erwin Schulhoff, Hans Krása, eseguite da Elena Caccamo (mezzosoprano), Silvia Grasso (violino), Teresa Laera (viola), Gaetano Simone (violoncello), Liubov Gromoglasova (pianoforte). Ingresso libero.

Una conferenza-concerto sui temi e i protagonisti della Musica Degenerata, riservata esclusivamente agli studenti, è inoltre in programma giovedì 28 gennaio alle ore 11.30 presso l'Aula Magna del Liceo "Tito Livio", in virtù del protocollo d'intesa siglato tra la Fondazione e il Liceo. Il mezzosoprano Elena Caccamo e la pianista Liubov Gromoglasova racconteranno ai ragazzi del Liceo alcune delle più belle ed emozionanti pagine della musica "proibita" attraverso esempi musicali dal vivo.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
Fondazione Paolo Grassi - Onlus
Via Metastasio, 20 oppure Via Principe Umberto, 14 (Chiostro di S.Domenico)
74015 - Martina Franca (TA)
e-mail: comunicazione@fondazionepaolograssi.it
telefono: 080 4306763
www.fondazionepaolograssi.it

ELEONORA ABBAGNATO AL TEATRO COSTANZI IL PROSSIMO 26 FEBBRAIO

Debutto di Eleonora Abbagnato al Costanzi: per la prima volta, l’étoile in scena al Costanzi dopo la sua nomina a Direttrice del Ballo



Il 26 febbraio prossimo, Eleonora Abbagnato ballerà al Costanzi per la prima volta dalla nomina di Direttrice del Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.
Per questo speciale debutto si esibirà e anche in questo caso per la prima volta, nella coreografia Closer di Benjamin Millepied (Direttore del balletto dell’Opéra de Paris), affiancata da Florian Magnenet, Primo Ballerino all' Opéra di Parigi.
“Sono felice e emozionata, ha dichiarato Eleonora, di vivere questo mio debutto presentando una novità di grande rilievo, in una serata così prestigiosa che unisce Parigi a Roma, la città che ormai è diventata la mia casa, che mi ha dato molto e alla quale mi auguro di dare molto”.
Questo intenso duetto è parte del programma “Grandi Coreografi” in scena al Teatro Costanzi di Roma dal 26 febbraio al 2 marzo 2016.
La serata si compone di quattro titoli: Serenade di George Balanchine, Closer di Benjamin Millepied, The Vertiginous Thrill of Exactitude di William Forsythe, Raymonda III Atto di Rudolf Nureyev.
In scena per la serata i Grandi Coreografi, l’Orchestra, l’Étoile, i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma; dirige il maestro David Garforth.



I Grandi Coreografi

DIRETTORE
David Garforth

SERENADE
Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Coreografia George Balanchine
ripresa da
 Ben Huys
Costumi Barbara Karinska
CLOSER
Musica Philip Glass
Coreografia Benjamin Millepied
Ideazione scenica e costumi Benjamin Millepied
Luci Roderick Stewart Murray
con Eleonora Abbagnato
Florian Magnenet

THE VERTIGINOUS THRILL OF EXACTITUDE
Musica (su base registrata) Franz Schubert
Coreografia
 William Forsythe
ripresa da Amy Raymond, Stefanie Arndt
Ideazione scenica e luci William Forsythe
Costumi Stephen Galloway
RAYMONDA III ATTO
Musica Alexander Glazunov
Coreografia Rudolf Nureyev
ripresa da
 Patricia Ruanne, Frédéric Jahn
Scene e Costumi Barry Kay

ORCHESTRA, ETOILES, PRIMI BALLERINI, SOLISTI E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA

I Grandi Coreografi, prima rappresentazione venerdì 26 febbraio (ore 20.00), sabato 27 (ore 15.00 e ore 20.00); domenica 28 (ore 16.30); martedì 1 marzo (ore 20.00); mercoledì 2 marzo (ore 20.00)


A LUGLIO, LIONEL RICHIE ALLE TERME DI CARACALLA

Il 14 luglio Lionel Richie alle Terme di Caracalla
un altro straordinario “Extra” musicale
per la stagione estiva dell’Opera di Roma


Si arricchisce la lista degli EXTRA nel cartellone estivo del Teatro dell’Opera di Roma: il 14 luglio sul suggestivo palcoscenico delle Terme di Caracalla si esibirà una delle più amate star internazionali, LIONEL RICHIE. Un nome che si aggiunge al già annunciato concerto che Neil Young terrà il giorno successivo, il 15 luglio. EVENTI STRAORDINARI di alto prestigio musicale, Extra (rispetto all’opera lirica e al balletto) sempre uniti dal comune denominatore dell’eccellenza artistica. Un modo diverso, nuovo di intendere la rassegna estiva a Caracalla, per proporla così a un pubblico sempre più vasto, eterogeneo e di tutte le età. I concerti di Lionel Richie sono conosciuti nel mondo per la loro atmosfera di festa e il pubblico potrà ascoltare classici come Hello, Easy, Dancing on the Ceiling, Say You, Say Me, Three Times a Lady e All Night Long … e tutti i successi del suo esteso e amatissimo repertorio di decenni a partire dai “Commodores” sino ad oggi. L’incredibile platea di Caracalla darà anche la possibilità di seguire il cantante a pochi metri dal palcoscenico.
E’ certo che l’incontro tra star internazionali come Richie e il meraviglioso palcoscenico delle Terme, unico al mondo, darà vita a una “miscela esplosiva”, un fascino particolare, irripetibile. Così come sono stati unici per temperatura artistica, per entusiasmo del pubblico presente (in concerti che hanno fatto registrare sempre il tutto esaurito) le esibizioni di Bob Dylan, Elton John e Ludovico Einaudi lo scorso anno.
Ricordiamo che Richie è artista stabile nelle hit. Ha venduto oltre 100 milioni di album in tutto il mondo ed ha conquistato diversi Grammy, American Music Award. La sua arte ha conquistato anche il cinema con un Golden Globe e un Oscar nel 1986 per la miglior canzone originale Say You, Say Me, scritta e incisa nel 1985, parte della colonna sonora del film Il sole a mezzanotte (Withe Nights, di cui era il tema principale) e dell’album Dancing on the Ceiling.

lunedì 25 gennaio 2016

AL TEATRO PETRUZZELLI, GRANDE ATTESA PER "LE NOZZE DI FIGARO" DI W. A. MOZART

Barri - Si è svolta oggi, lunedì 25 gennaio, nel foyer principale del Teatro Petruzzelli, alla presenza dei sovrintendenti Rosanna Purchia della Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli, Francesco Giambrone della Fondazione Teatro Massimo di Palermo presenteranno e del sovrintendente della Fondazione Petruzzelli Massimo Biscardi, la conferenza stampa dedicata a "Le nozze di Figaro" di Wolfgang Amadeus Mozart, opera inaugurale della Stagione 2016. All’incontro, sono intervenuti in qualità di relatori, anche il direttore d’orchestra Matthew Aucoin e la regista Chiara Muti.



GLI INTERVENTI:

Massimo Biscardi, sovrintendente Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli

“Aprire la Stagione d’Opera 2016, con Le nozze di Figaro in coproduzione con il Teatro di San Carlo ed il Teatro Massimo è un vero onore ed una grande gioia. La nostra è la più giovane fondazione lirica d’Italia e sono molti i progetti a cui stiamo lavorando per il futuro del Teatro Petruzzelli. L’importanza di realizzare coproduzioni con realtà consolidate, creative e concrete è per noi una priorità assoluta. La regia di Chiara Muti e la direzione di Matthew Aucoin conferiranno indubbiamente un fascino particolare a questo intramontabile capolavoro mozartiano, nato dalla sinergia di tre grandi realtà del Sud Italia che si impegnano costantemente per la promozione e la divulgazione del melodramma nel nostro Paese, proponendo spettacoli di interesse internazionale”.

Rosanna Purchiasovrintendente della Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli

 “Si consolida un forte legame tra le più importanti istituzioni culturali del Mezzogiorno: il San Carlo di Napoli, il Petruzzelli a Bari e il Massimo di Palermo. Se tra queste istituzioni già erano in vigore rapporti di grande collaborazione e comunanza di intenti, ora si suggella un accordo a tre, una sinergia fortemente auspicata dai ministri Bray e Franceschini, per le grandi fondazioni liriche. Sono anche molto felice che questa produzione vanti la regia di Chiara Muti, figlia di un grande Maestro napoletano, molto legato a Napoli e al Teatro di San Carlo.”


Francesco Giambronesovrintendente della Fondazione Teatro Massimo di Palermo

“Uno dei meccanismi virtuosi che devono essere perseguiti dalle fondazioni liriche è quello di coprodurre spettacoli con altri teatri. Non si tratta soltanto di fare economie di costi, ma di arricchirsi reciprocamente lavorando insieme. Di questa produzione, poi, sono particolarmente felice perché vede collaborare i tre grandi teatri lirici del sud Italia. Un sud che dimostra di sapere produrre eccellenza”.



Lo spettacolo è una nuova produzione della Fondazione Petruzzelli in coproduzione con il Teatro di San Carlo di Napoli ed il Teatro Massimo di Palermo.
  
A curare le scene Ezio Antonelli, i costumi Alessandro Lai, il disegno luci Vincent Longuemare. Assistente alla regia Marie Lambert.
Direttore del Coro della fondazione barese è Franco Sebastiani.

A dar vita allo spettacolo: Alessandro Luongo (Figaro), Edwin Crossley-Mercer (Il Conte di Almaviva), Eleonora Buratto (La Contessa di Almaviva), Maria Mudryak (Susanna), Paola Gardina (Cherubino 27, 29, 31 gennaio), Margherita Rotondi (Cherubino, 2 febbraio), Laura Cherici (Marcellina), Fabrizio Beggi (Bartolo), Bruno Lazzaretti (Basilio), Giorgio Trucco (Don Curzio), Anne Marine Suire (Barbarina), Matteo Peirone (Antonio).

La Commedia per musica in quattro atti di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), su libretto di Lorenzo da Ponte, è tratta dalla commedia Le Mariage de Figaro di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais e fu rappresentata per la prima volta al Burgtheater di Vienna il primo maggio del 1786.

L’opera sarà in replica venerdì 29 gennaio alle 20.30 (turno B), domenica 31 gennaio alle 18.00 (turno C), martedì 2 febbraio alle 20.30 (turno D).

Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it, Informazioni: 080.975.28.10.

La foto è di Cofano.