mercoledì 27 gennaio 2021

Oltre 28.000 spettatori on line per “Il crepuscolo dei sogni”, l’opera originale ideata dal regista Johannes Erath e da Omer Meir Wellber che ha inaugurato la nuova Stagione del Teatro Massimo di Palermo.

 Un debutto emozionante e coinvolgente, con oltre 28.000 spettatori on line per “Il crepuscolo dei sogni”, l’opera originale ideata dal regista Johannes Erath e da Omer Meir Wellber che ha inaugurato la nuova Stagione del Teatro Massimo di Palermo.

 
Lo spettacolo, presentato ieri in diretta streaming e da oggi disponibile on line sulla WebTv del Teatro Massimo, conta sull’interpretazione del soprano Carmen Giannattasio, del baritono Markus Werba e del basso Alexandros Stavrakakis. Con loro in scena l’Orchestra del Teatro Massimo, il Coro, diretto da Ciro Visco, il Coro di voci bianche, diretto da Salvatore Punturo, e il Corpo di ballo diretto da Davide Bombana, che hanno letteralmente invaso il teatro, la platea, il palcoscenico e tutti gli ordini dei palchi fino al loggione.
 
“Il Teatro Massimo ha raccolto e rilancia la sfida del digitale con “Il crepuscolo dei sogni” – dichiara il Presidente della Fondazione Teatro Massimo Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo -un’opera splendida che conferma la scelta di attendere - con ansia e finalmente - la possibilità di spettacoli in presenza di altissima qualità come in passato, e nel contempo avviare una programmazione che in maniera innovativa utilizza non come scelta residuale ma come scelta in parallelo il ricorso alle potenzialità web. Ancora una volta la qualità artistica e la diffusione delle produzioni sono elementi qualificanti del nostro Teatro lirico.
 
Tanti i commenti positivi sui social network e su Youtube, anche da parte del pubblico più tradizionale che ha apprezzato il coraggio delle scelte drammaturgiche innovative, l’originalità e la contemporaneità dei contenuti dell’opera e l’insolito allestimento scenico che ha trasformato il teatro in un set cinematografico.
 
Il Sovrintendente Francesco Giambrone esprime grande soddisfazione per gli ascolti on line: i dati sulle visualizzazioni vedono un riscontro su YouTube di 6.921 spettatori collegati da Italia, Austria, Germania, Spagna, Francia, UK, Grecia, Giappone, Irlanda, Svizzera e 339 messaggi sulla chat durante il live streaming. Mentre Facebook registra un totale di 21.910 visualizzazioni e 3.405 interazioni, sotto forma di commenti, “mi piace” e condivisioni da Italia, Germania, Francia, USA, Spagna, UK, Ucraina, Polonia, Svizzera, Danimarca. Aggregando i dati le visualizzazioni totali sono 28.831.  E aggiunge il Sovrintendente: “Il teatro ha l’obbligo di mantenere vivo il rapporto di fiducia con il suo pubblico. Questo ci ha spinto a guardare avanti, cercando nuovi modi per interpretare il presente, pur in un momento difficile come questo in cui tutto è sovvertito dall’emergenza sanitaria. La musica resta una delle espressioni più alte di resistenza e in questa situazione difficile, regolata da distanze e limitazioni che rendono impossibile suonare, danzare, cantare insieme, tutte le compagini artistiche del Teatro hanno dato prova di grande versatilità e passione.”.
“Il crepuscolo dei sogni” resterà disponibile online sulla webtv del Teatro Massimo www.teatromassimo.it.
 



Lahav Shani, dirige l’Orchestra del Maggio nel primo concerto sinfonico del 2021 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

 

Lahav Shani, dirige l’Orchestra del Maggio nel primo concerto sinfonico del 2021 del Teatro del  Maggio Musicale Fiorentino.

 


Il concerto sarà trasmesso in streaming gratuito l’1 febbraio alle ore 20 sul sito web del Teatro e rimarrà disponibile per un mese.

La registrazione in collaborazione con Dynamic e con la piattaforma digitale Takt1

 

Il maestro Lahav Shani al suo debutto fiorentino, dirige l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nel primo concerto sinfonico del 2021 della stagione del Maggio. Il concerto era inizialmente previsto per il 26 gennaio in abbonamento alla stagione sinfonica 20/21 ma in seguito alla pubblicazione del DPCM del 14/01/2021 e in ottemperanza alle limitazioni indicate, il Teatro del Maggio ha deciso di eseguire comunque il concerto “a porte chiuse” per registrarlo il 29 gennaio e trasmetterlo gratuitamente in streaming l’1 febbraio 2021 alle ore 20. Al contempo il Teatro del Maggio rimborserà chi aveva acquistato i biglietti relativi. Sarà possibile richiedere il rimborso fino a giovedì 4 febbraio 2021. Il concerto rimarrà disponibile sul sito web del maggio per un mese. La registrazione è in collaborazione con Dynamic e con la piattaforma digitale Takt1 che lo trasmetterà ai propri abbonati dal 5 febbraio.

 

Direttore d’orchestra e pianista, nato a Tel Aviv nel 1989, Lahav Shani è attualmente il direttore musicale della Israel Philharmonic Orchestra, succedendo a Zubin Mehta che ha mantenuto questa carica per 50 anni. Riconosciuto come uno dei più talentuosi  direttori d’orchestra, Shani che si è via via affermato grazie al suo naturale istinto musicale e  - nonostante la giovane età - a una maturità artistica riconosciutagli concordamente dalla critica, è al suo debutto fiorentino e solo al suo secondo concerto italiano dopo aver diretto nel gennaio del 2017 l’Orchestra sinfonica della Rai a Torino. Al Maggio affronta sia il podio che il pianoforte con un programma che include l’Ouverture di Oberon di Carl Maria von Weber, il Concerto in si bemolle maggiore K595 per pianoforte e orchestra Wolfgang Amadeus Mozart  - dove per l’appunto si siederà al pianoforte – e la  Sinfonia n.1 in si bemolle maggiore op. 38, La primavera di  Robert Schumann.

 

“Mi dispiace, ovviamente, di suonare senza il pubblico in sala soprattutto in questa occasione del concerto fiorentino, occasione alla quale tenevo e tengo moltissimo – dice Lahav Shani – sono però contento e onorato che nella platea vuota si siederà il maestro Zubin Mehta, che è qui in teatro per provare il suo concerto del 2 febbraio, quasi un mentore per me; sarà lui che possiamo definire comunque un toscano e un fiorentino, legatissimo alla città e al Maggio, a rappresentare tutte le persone che non saranno presenti e a trasmettere a me e alla “sua” orchestra la loro emozione e il loro calore;  mi auguro tuttavia che in tanti decideranno ascoltare e vedere  il concerto in streaming. Lo streaming non è una soluzione  - continua Shani - ma ci permette di mantenere un contatto fondamentale con il pubblico e a noi musicisti di suonare assieme; questo lo ritengo comunque importantissimo”.

A 25 anni dall’incendio della Fenice, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco torna in Teatro con la musica.

 

Ricordare per ripartire: a 25 anni dall’incendio della Fenice, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco torna in Teatro con la musica.



Un evento online per ricordare il coraggio dei Vigili del Fuoco ma anche e soprattutto per celebrare la straordinaria capacità del Teatro La Fenice di ripartire sempre grazie alla musica

A venticinque anni dal terribile incendio che il 29 gennaio del 1996 distrusse il Teatro della Fenice, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che di quell'evento fu il protagonista assoluto, ritorna in Teatro portando, questa volta, la musica interpretata dalla sua Banda, con l'intento di affermarne la funzione salvifica e consolatoria.

 

Indispensabile tanto quanto l'acqua che allora riuscì a domare il fuoco e che, grazie al valore e al coraggio delle squadre dei Vigili del Fuoco di Venezia riuscì a scongiurare un danno molto più ingente alle aree limitrofe e alla città tutta, la musica serve oggi a ricordare quell'evento ma vuole soprattutto guardare avanti, alla funzione che il Teatro La Fenice occupa da sempre quale tempio di cultura e luogo di convivenza civile, capace di adattarsi e di interpretare l’oggi.

 

A fianco dei Vigili del Fuoco, primi promotori dell’iniziativa che si compone di un approfondimento storico e di un momento musicale, sono il Teatro La Fenice, il Comune di Venezia e Vela Spa.  Un evento che si colloca tra le celebrazioni realizzate in occasione del 1600esimo anniversario della fondazione di Venezia.

 

“Venticinque anni fa Venezia vide bruciare uno dei suoi simboli, teatro dall’acustica straordinaria e protagonista da sempre della vita operistica, musicale e culturale non solo della Città ma anche del Paese e dell’Europa intera” - dichiara il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro - “La Fenice è uno "stato d’animo", un’emozione che esce da quelle mura e pervade tutto il territorio metropolitano, ecco perché allora come imprenditore e oggi come sindaco, ce l’ho nel cuore. Appena possibile la riporteremo nelle scuole, come abbiamo fatto negli ultimi anni, perché i bambini e i ragazzi possano avvicinarsi al Teatro e rimanere affascinati dai nostri artisti, dagli strumenti, dalla musica, dal canto. La forza della musica, con questo concerto, entrerà nelle case di tutti. Insieme ai Vigili del Fuoco vogliamo celebrare la Fenice, vogliamo dire grazie ai tanti che l’hanno salvata e ricostruita, dimostrare di essere una Città resiliente e, con la musica, invitare il mondo intero a non rassegnarsi e a lottare”.

Aggiunge Dino Poggiali, Comandante dei Vigili del Fuoco di Venezia “Vogliamo dedicare il concerto della Banda del Corpo Nazionale a quei tanti, veneziani e non, che quel giorno c’erano e che hanno sofferto e trepidato con noi per le sorti non solo del ‘loro’ teatro, ma anche per la loro città e a chi, dopo l’evento, si è impegnato per tutelare Venezia da analoghi eventi. La maggior consapevolezza di quanto delicata sia la città ha all’epoca stimolato e accelerato un percorso virtuoso verso un maggior livello di protezione, raggiunto sia con la ricostruzione di un teatro solo apparentemente restituito “com’era”, ma in realtà dotato internamente di sistemi e dispositivi di sicurezza ancora oggi all’avanguardia e in continuo miglioramento”.

Venerdì 29 gennaio quindi, a partire dalle ore 16,30 in diretta streaming sui seguenti siti www.vigilfuoco.tv, www.teatrolafenice.it, www.comune.venezia.it, www.veneziaunica.it, in conformità con l’attuale momento di emergenza sanitaria, il Teatro La Fenice ripercorrerà quella tragica notte e la successiva fase di ricostruzione sino ad arrivare all’oggi attraverso un documentario, curato e condotto dallo scrittore Alberto Toso Fei con la regia di Tommaso Giusto, che combina video dell’epoca con interventi e interviste ai protagonisti di ieri e di oggi.

 

A seguire, alle ore 17.30, la Banda del Corpo Nazionale del Vigili del Fuoco, diretta dal Maestro Donato Di Martile, si esibirà in un concerto che propone un programma di generi musicali molto diversi: da Franz von Suppé a Niccolò Paganini, da Ruggero Leoncavallo a Giuseppe Verdi, da Charles Gounod a Leonard Bernstein, da Giacomo Puccini ad un omaggio a Ennio Morricone per chiudere con l’inno nazionale di  Michele Novaro. Il concerto, condotto dalla giornalista Alessandra Mercanzin, vede anche la straordinaria partecipazione del tenore Francesco Grollo.

 

Con un programma che spazia da Verdi, Puccini, Gerswhin e Morricone” commenta il Sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice Fortunato Ortombina la Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ricorderà il 25° anniversario dell’incendio del Teatro La Fenice nel concerto in diretta streaming di venerdì. Quella notte del 29 gennaio 1996 i Vigili del Fuoco salvarono dalle fiamme la città. Sia questo concerto il segno della rinascita, non solo per noi del mondo dello spettacolo insieme ai nostri spettatori, ma per tutti, poiché per tutti sono la musica e la Fenice”.



martedì 26 gennaio 2021

I prossimi concerti trasmessi gratuitamente in diretta streaming dal Teatro La Fenice e dal Teatro Malibran.

 Stenz, Valčuha, Manacorda, Moretti, Koopman: di grande prestigio i direttori protagonisti dei prossimi concerti trasmessi gratuitamente in diretta streamingdal Teatro La Fenice e dal Teatro Malibran.

 
La Fenice non si ferma e, forte del numerosissimo seguito nazionale e internazionale registrato via web, ‘rilancia’ con un ricco calendario di concerti in diretta streaming, trasmessi gratuitamente tramite il sito www.teatrolafenice.it e tramite il suo canale YouTube. Stenz, Valčuha, Manacorda, Moretti, Koopman: questi i direttori che guideranno le compagini orchestrali e corali della Fenice in un serie di appuntamenti imperdibili che si svolgeranno dal 30 gennaio al 6 marzo 2021, tutti con inizio alle ore 17.30. La Fenice dunque non si ferma: ci sarà una ‘pausa’ di lavoro dal 31 gennaio al 13 febbraio, con i dipendenti in cassa integrazione – e poi il Teatro veneziano continuerà a produrre musica con i più prestigiosi interpreti, e a condividerla con il suo pubblico in forma completamente gratuita. 

Sarà Markus Stenz il protagonista del prossimo concerto trasmesso in live-streamingdalla Fondazione Teatro La Fenice: sabato 30 gennaio 2021, dal nuovo palcoscenico del Teatro Malibran, il maestro tedesco si esibirà alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice nell’esecuzione di due brani, la suitedalle musiche di scena Der Bürger als Edelmann (Il borghese gentiluomo) op. 60 di Richard Strauss e la Sinfonia n. 41 in do maggiore kv551 Jupiterdi Wolfgang Amadeus Mozart. 

Nell’appuntamento successivo, in programma domenica 21 febbraio 2021, Antonello Manacorda dirigerà la Quarta Sinfonia di Gustav Mahler, con la complicità della voce solista del soprano Carmela Remigio. La Merdi Claude Debussy e i Quadri di un’esposizionedi Modest Musorgskij sono invece i brani in programma nel concerto diretto dal maestro Juraj Valčuha, tra i massimi interpreti del panorama contemporaneo, attualmente direttore musicale del Teatro di San Carlo di Napoli nonché primo direttore ospite della Konzerthausorchester di Berlino. Il concerto, inizialmente previsto nel mese di ottobre come evento inaugurale della Stagione 2020-2021, è fissato per sabato 27 febbraio 2021.

Di grande attrattiva e originalità è la proposta musicale del concerto che vedrà protagonista il Coro e gli strumentisti del Teatro La Fenice diretti da Claudio Marino Moretti, in programma domenica 28 febbraio 2021: verranno eseguiti Plainscapesdi Pēteris Vasks, nella versione per coro, violino e violoncello, e i Chichester Psalmsper coro, organo, arpa e percussioni di Leonard Bernstein. 

Sarà infine Ton Koopman, per la prima volta alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice, a dirigere il concerto che chiuderà questa parte della Stagione, sabato 6 marzo 2021. Al maestro olandese, specialista di musica barocca e figura di riferimento nel movimento dell’interpretazione antica,è affidato l’affascinante compito di tracciare un filo conduttore tra Ludwig van Beethoven e la musica di Johann Sebastian Bach: il programma musicale affiancherà infatti a due Suiteper orchestra di Bach – la n. 1 in do maggiore bwv1066 e la n. 3 in re maggiore bwv1068 –, la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Beethoven. 
Main sponsorIntesa Sanpaolo. Per informazioni: www.teatrolafenice.it

PER LA STAGIONE LIRICA AL TEATRO FILARMONICO: IL BARBIERE DI SIVIGLIA FIRMATO PIER FRANCESCO MAESTRINI

 

CARTOON E UMORISMO SCANZONATO PER

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

FIRMATO PIER FRANCESCO MAESTRINI

Disponibile da domenica 31 gennaio sui canali social di Fondazione Arena

e in onda su Telenuovo

Stagione Lirica 2021 al Teatro Filarmonico

 

Domenica 31 gennaio alle ore 15.00 l’opera torna protagonista al Teatro Filarmonico con il primo titolo della Stagione Lirica 2021 nel divertente allestimento della Fondazione Arena di Verona firmato nel 2015 da Pier Francesco Maestrini per la regia, oltre che per le scene animate e i costumi progettati in collaborazione con il cartoonist Joshua Held e le luci disegnate da Paolo Mazzon.

Lo spettacolo, diretto da Francesco Ivan Ciampa con un cast rossiniano brillante e dinamico, sarà trasmesso in streaming sui canali social di Fondazione Arena (Facebook, YouTube e sulla webTV arena.it/tv) grazie alla collaborazione con ANFOLS per il progetto Aperti nonostante tutto e andrà in onda su Telenuovo per raggiungere le case di tutti i veronesi – e non solo – con l’iniziativa Filarmonico aperto…a casa tua.

IL BARBIERE DI SIVIGLIA al Teatro Filarmonico: 
1976, 1982, 1990, 2001, 2006, 2015

IL BARBIERE DI SIVIGLIA all’Arena di Verona:
1948, 1956, 1996, 2007, 2009, 2011, 2015, 2018L’opera più conosciuta e amata del compositore pesarese è stata rappresentata a Verona per l’ultima volta in Arena nel 2018 per un doppio anniversario: i 150 anni dalla scomparsa di Rossini e i 70 anni dal debutto de Il Barbiere di Siviglia all’interno del Festival areniano. Nonostante le numerose ricorrenze, si tratta di un’opera dalla straordinaria attualità: «ha più di duecent’anni, e per un verso ci arriva da lontano, come un antico patrimonio di famiglia, tramandato spontaneamente per generazioni, per un altro verso sembra scritto la settimana scorsa, nella parlata nostra, nel ritmo forsennato della nostra vita», per citare il critico musicale Lorenzo Arruga in un saggio pubblicato nel 2007.

Il 31 gennaio l’immortale commedia buffa e romantica inaugura la Stagione Lirica 2021 al Teatro Filarmonico e lo fa con un allestimento divertente e brillante che porta in scena un cartone animato interattivo ideato da Pier Francesco Maestrini in coppia con il disegnatore Joshua Held, autore della conosciuta serie I Nasoni e di altri lavori noti sia sul web che in tv.

Per la messa in scena del capolavoro rossiniano Maestrini si è ispirato ad un esperimento analogo ideato nel 2010 con la Compagnia di Opera Brasileira: un Barbiere di Siviglia agile, tecnicamente avanzato e soprattutto innovativo, tanto che «l’idea risultò vincente e si portarono a compimento con successo oltre 100 repliche dello spettacolo in ventidue diverse città sudamericane».

Nel 2015 il regista ha rinnovato completamente l’ideazione in occasione della messa in scena veronese e, grazie alla collaborazione con l’amico e collega Joshua Held, ha ripensato da zero i personaggi ricreando il film in un progetto creativo che ha permesso l’esplorazione di metodologie alternative, evidenziando gli aspetti comici e surreali dell’opera. Ne è risultato un Barbiere che «scavalca i canoni consueti, proponendo un’inusitata commistione tra la classica versione dell’opera e il cartone animato», come ha ricordato lo stesso regista, e lo spettacolo negli anni si è rivelato apprezzatissimo sia dai più giovani, ma anche da tutti coloro che non hanno perso il piacere di sentirsi tali.

Maestrini non nasconde la propria soddisfazione nel riproporre proprio a Verona, dove è nato, questo fortunato allestimento: «A cinque anni di distanza dalla prima assoluta tenutasi proprio qui al Filarmonico, la nostra, mia e di Joshua Held, versione cartoon del Barbiere di Siviglia ritorna sullo stesso palco degli esordi dopo aver girato mezzo mondo. Siamo davvero contenti che l’opera venga riproposta dalla Fondazione Arena di Verona e trasmessa in streaming, perché crediamo che anche sul piccolo schermo di casa possa conservare la stessa carica di umorismo scanzonato e - a tratti - dissacrante, che la contraddistingue. Grazie all’eccellenza di un cast, del direttore e di tutte le maestranze coinvolte che hanno sposato l’idea con entusiasmo, alla fine l’unica cosa che ci mancherà saranno le risate dal vivo...».

Con il cartoon interagisce un cast “in carne ed ossa” guidato dalla bacchetta di Francesco Ivan Ciampa, per dare vita alla “follia organizzata” rossiniana: per la bella e non troppo “docile” Rosina torna Chiara Tirotta, accanto a Francisco Brito nei panni dell’innamorato Conte d’Almaviva. Il ruolo del brillante barbiere Figaro è sostenuto dal baritono aretino Mario Cassi, mentre Riccardo Fassi interpreta il truffaldino maestro di musica Don Basilio accanto al grande Carlo Lepore come Don Bartolo. Completano il cast giovane la giovane - ma già avviata ad una brillante carriera - Daniela Cappiello nei panni di Berta, Nicolò Ceriani come Fiorello ed infine Omar Kamata nel ruolo di Un Ufficiale.

L’opera sarà online sulla webTV di Fondazione Arena arena.it/tv e sul canale YouTube a partire da domenica 31 gennaio alle 15, mentre sarà su Facebook sabato 6 febbraio alle 15. Verrà trasmessa inoltre in chiaro su Telenuovo venerdì 5 e sabato 6 febbraio, sempre alle ore 15. 

Domenica 31 gennaio alle ore 15.00 l’opera torna protagonista al Teatro Filarmonico con il primo titolo della Stagione Lirica 2021 nel divertente allestimento della Fondazione Arena di Verona firmato nel 2015 da Pier Francesco Maestrini per la regia, oltre che per le scene animate e i costumi progettati in collaborazione con il cartoonist Joshua Held e le luci disegnate da Paolo Mazzon.

Lo spettacolo, diretto da Francesco Ivan Ciampa con un cast rossiniano brillante e dinamico, sarà trasmesso in streaming sui canali social di Fondazione Arena (Facebook, YouTube e sulla webTV arena.it/tv) grazie alla collaborazione con ANFOLS per il progetto Aperti nonostante tutto e andrà in onda su Telenuovo per raggiungere le case di tutti i veronesi – e non solo – con l’iniziativa Filarmonico aperto…a casa tua.

L’opera più conosciuta e amata del compositore pesarese è stata rappresentata a Verona per l’ultima volta in Arena nel 2018 per un doppio anniversario: i 150 anni dalla scomparsa di Rossini e i 70 anni dal debutto de Il Barbiere di Siviglia all’interno del Festival areniano. Nonostante le numerose ricorrenze, si tratta di un’opera dalla straordinaria attualità: «ha più di duecent’anni, e per un verso ci arriva da lontano, come un antico patrimonio di famiglia, tramandato spontaneamente per generazioni, per un altro verso sembra scritto la settimana scorsa, nella parlata nostra, nel ritmo forsennato della nostra vita», per citare il critico musicale Lorenzo Arruga in un saggio pubblicato nel 2007.

Il 31 gennaio l’immortale commedia buffa e romantica inaugura la Stagione Lirica 2021 al Teatro Filarmonico e lo fa con un allestimento divertente e brillante che porta in scena un cartone animato interattivo ideato da Pier Francesco Maestrini in coppia con il disegnatore Joshua Held, autore della conosciuta serie I Nasoni e di altri lavori noti sia sul web che in tv.

Per la messa in scena del capolavoro rossiniano Maestrini si è ispirato ad un esperimento analogo ideato nel 2010 con la Compagnia di Opera Brasileira: un Barbiere di Siviglia agile, tecnicamente avanzato e soprattutto innovativo, tanto che «l’idea risultò vincente e si portarono a compimento con successo oltre 100 repliche dello spettacolo in ventidue diverse città sudamericane».

Nel 2015 il regista ha rinnovato completamente l’ideazione in occasione della messa in scena veronese e, grazie alla collaborazione con l’amico e collega Joshua Held, ha ripensato da zero i personaggi ricreando il film in un progetto creativo che ha permesso l’esplorazione di metodologie alternative, evidenziando gli aspetti comici e surreali dell’opera. Ne è risultato un Barbiere che «scavalca i canoni consueti, proponendo un’inusitata commistione tra la classica versione dell’opera e il cartone animato», come ha ricordato lo stesso regista, e lo spettacolo negli anni si è rivelato apprezzatissimo sia dai più giovani, ma anche da tutti coloro che non hanno perso il piacere di sentirsi tali.

Maestrini non nasconde la propria soddisfazione nel riproporre proprio a Verona, dove è nato, questo fortunato allestimento: «A cinque anni di distanza dalla prima assoluta tenutasi proprio qui al Filarmonico, la nostra, mia e di Joshua Held, versione cartoon del Barbiere di Siviglia ritorna sullo stesso palco degli esordi dopo aver girato mezzo mondo. Siamo davvero contenti che l’opera venga riproposta dalla Fondazione Arena di Verona e trasmessa in streaming, perché crediamo che anche sul piccolo schermo di casa possa conservare la stessa carica di umorismo scanzonato e - a tratti - dissacrante, che la contraddistingue. Grazie all’eccellenza di un cast, del direttore e di tutte le maestranze coinvolte che hanno sposato l’idea con entusiasmo, alla fine l’unica cosa che ci mancherà saranno le risate dal vivo...».

Con il cartoon interagisce un cast “in carne ed ossa” guidato dalla bacchetta di Francesco Ivan Ciampa, per dare vita alla “follia organizzata” rossiniana: per la bella e non troppo “docile” Rosina torna Chiara Tirotta, accanto a Francisco Brito nei panni dell’innamorato Conte d’Almaviva. Il ruolo del brillante barbiere Figaro è sostenuto dal baritono aretino Mario Cassi, mentre Riccardo Fassi interpreta il truffaldino maestro di musica Don Basilio accanto al grande Carlo Lepore come Don Bartolo. Completano il cast giovane la giovane - ma già avviata ad una brillante carriera - Daniela Cappiello nei panni di Berta, Nicolò Ceriani come Fiorello ed infine Omar Kamata nel ruolo di Un Ufficiale.

L’opera sarà online sulla webTV di Fondazione Arena arena.it/tv e sul canale YouTube a partire da domenica 31 gennaio alle 15, mentre sarà su Facebook sabato 6 febbraio alle 15. Verrà trasmessa inoltre in chiaro su Telenuovo venerdì 5 e sabato 6 febbraio, sempre alle ore 15.

DAL TEATRO REGIO DI TORINO, LA BOHÈME, sabato 30 gennaio ore 21:30, domenica 31 gennaio ore 15:00, lunedì 1 febbraio ore 20:00.

                                               IL REGIO ONLINE 2021

 

DAL TEATRO REGIO DI TORINO, LA BOHÈME, sabato 30 gennaio ore 21:30, domenica 31 gennaio ore 15:00, lunedì 1 febbraio ore 20:00.




Nel 125° anniversario della prima assoluta al Teatro Regio: "La bohème" di Giacomo Puccini.


La bohème di Giacomo Puccini debuttò al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1896. Nel 125° anniversario della prima assoluta, quella Bohème torna al Regio in un nuovo allestimento che riprende fedelmente i bozzetti e le scene originali. Senza pubblico, l’opera viene proposta in prima visione esclusiva su Classica HD (Sky, canale 136) il 30 gennaio alle ore 21:30 e in replica il 31 gennaio alle ore 15:00, e in streaming sul sito del Teatro Regio (www.teatroregio.torino.it) l’1 febbraio alle ore 20:00. 

Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Regio ci sarà il maestro Daniel Oren, che già aveva diretto nel 1996 l’edizione del “centenario”. Il nuovo allestimento, con la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, le scene a cura di Leila Fteita e i costumi a cura di Nicoletta Ceccolini, riprende fedelmente i celeberrimi bozzetti che realizzò Adolf Hohenstein per la prima assoluta al Regio del 1896 (custoditi da ©Archivio Storico Ricordi). Il Coro è istruito da Andrea Secchi. Rinaldo Rinaldi è pittore scenografo e le luci sono di Andrea Anfossi.


L’opera più amata di Giacomo Puccini sarà interpretata da un cast di voci fresche con Maria Teresa Leva nei panni di Mimì e Iván Ayón Rivas in quelli di Rodolfo, Hasmik Torosyan come Musetta e Massimo Cavalletti Marcello e poi Tommaso Barea (Schaunard), Alessio Cacciamani (Colline) e Matteo Peirone (Benoît e Alcindoro).

La bohème di Giacomo Puccini, dal Teatro Regio di Torino, è su Classica HD il 30 gennaio alle ore 21:30, in replica il 31 gennaio alle ore 15:00, e in streaming sul sito del Teatro Regio il 1° febbraio alle ore 20:00.

biglietti per assistere alla Bohème on line sono in vendita su www.teatroregio.torino.it al costo di € 5 e sono validi per lo streaming del 1° febbraio ore 20 e possono essere utilizzati fino all’8 febbraio.  
 

                                                 IL REGIO ONLINE 2021

 
Nel 125° anniversario della prima assoluta al Teatro Regio.

                                                           Giacomo Puccini
LA BOHÈME
Classica HD - Sky Canale 136
sabato 30 gennaio ore 21:30
domenica 31 gennaio ore 15:00
Teatro Regio Torino - Streaming
lunedì 1 febbraio ore 20:0

 


La bohème
Opera in quattro quadri
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger
Musica di Giacomo Puccini

 
Personaggi e interpreti
Mimì soprano Maria Teresa Leva
Rodolfo, poeta tenore Iván Ayón Rivas
Musetta soprano Hasmik Torosyan
Marcello, pittore baritono Massimo Cavalletti
Schaunard, musicista baritono Tommaso Barea
Colline, filosofo basso Alessio Cacciamani
Benoît, padrone di casa e Alcindoro, consigliere di stato basso Matteo Peirone
Parpignol, venditore ambulante tenore Alejandro Escobar
Sergente dei doganieri basso Desaret Lyka
Un doganiere baritono Gabriel Alexander Wernick
Il venditore di prugne tenore Franco Traverso
Un ragazzo voce bianca Matilda Elia


Direttore d’orchestra Daniel Oren
Regia Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi
Curatrice delle scene Leila Fteita
Curatrice dei costumi Nicoletta Ceccolini
Bozzetti per la prima assoluta al Regio custoditi dall’Archivio Storico Ricordi Adolf Hohenstein
Pittore scenografo Rinaldo Rinaldi
Luci Andrea Anfossi
Direttore dell’allestimento Claudia Boasso
Maestro del coro Andrea Secchi

 
ORCHESTRA E CORO TEATRO REGIO TORINO
Nuovo allestimento Teatro Regio Torino

lunedì 25 gennaio 2021

SU RAI CULTURA, GIOVEDI' 28 GENNAIO , ORE 20.30: JURAJ VALČUHA TRA BEETHOVEN, STRAVINSKIJ E DALLAPICCOLA

 

ORCHESTRA RAI: JURAJ VALČUHA TRA BEETHOVEN, STRAVINSKIJ E DALLAPICCOLA

 

Giovedì 28 gennaio alle 20.30 in diretta su Radio3 e in live streaming su www.raicultura.it

 

Torna sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai lo slovacco Juraj Valčuha, protagonista del quarto dei “Concerti d’inverno”, in programma a porte chiuse all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 28 gennaio alle 20.30. La serata è trasmessa in diretta su Radio3 e nel circuito Euroradio, oltre che in live streaming sul portale di Rai Cultura.

La prevista partecipazione del violinista Valeriy Sokolov è stata annullata per un’indisposizione del maestro ucraino.

 

Juraj Valčuha, già Direttore principale della compagine Rai dal 2009 al 2016, e attuale Direttore musicale del Teatro San Carlo di Napoli, nonché Primo Direttore Ospite della Konzerthausorchester di Berlino, propone in apertura di serata la Sinfonia in tre movimenti di Igor Stravinskij, scritta tra il 1942 e il 1945 e dedicata alla New York Philharmonic Symphony Society. Un lavoro nato durante il periodo bellico, nel quale lo stesso compositore rileva influenze “di questo difficile tempo di avvenimenti crudi e mutevoli, di disperazione e speranza, di continui tormenti, di tensione, e alla fine di sollievo”.

A seguire, la Piccola musica notturna scritta tra il 1953 e il 1954 da Luigi Dallapiccola, e ispirata a una lirica del poeta spagnolo Antonio Machado intitolata Notte d’estate.

In chiusura, la Prima Sinfonia scritta da Ludwig van Beethoven quando non era ancora trentenne, in uno stile più vicino a quello di Haydn che a quello di Mozart, ma che presenta già i primi tratti distintivi della personalità del suo autore.

 

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai avrebbe dovuto proporre l’integrale delle sinfonie beethoveniane nel giugno 2020 in occasione del 250esimo anniversario della nascita del compositore. Il progetto è saltato a causa della pandemia, ma la gran parte delle sinfonie di Beethoven sono state comunque eseguite lo scorso autunno, grazie alla complicità di direttori come Daniel Harding, Daniele Gatti e Ion Marin, cui si aggiunge ora Valčuha che, all’inizio del 2021, idealmente completa il ciclo, ad eccezione della Nona Sinfonia, con coro e voci soliste, che si spera di poter eseguire presto. 

 

In ottemperanza alle ultime disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, i concerti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai si svolgono a porte chiuse, senza la presenza del pubblico nell’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino.