giovedì 18 marzo 2021

Madama Butterfly, in streaming, il 20 e 21 marzo, dal Teatro Lirico di Cagliari, in un affascinante allestimento.

 

Dopo un anno ritorna il melodramma al Teatro Lirico di Cagliari: Madama Butterfly, capolavoro di Giacomo Puccini, va in scena, in un affascinante allestimento, il 20 e 21 marzo, su Videolina e in streaming, in collaborazione con il Gruppo L’Unione Sarda

 


Dopo il grande successo di ascolti e il pieno gradimento del pubblico della rassegna “Inverno in musica 2021” (conclusasi lo scorso 5 marzo), ecco finalmente il tanto atteso ritorno, dopo un anno, dell’amato melodramma per tutta l’affezionatissima platea virtuale del Teatro Lirico di Cagliari che viene diffuso, in televisione e sui canali web del Gruppo L’Unione Sarda, sempre grazie alla collaborazione fra la fondazione lirico-sinfonica sarda e il gruppo editoriale che riunisce il più antico quotidiano regionale, con l’emittenza televisiva e le piattaforme web.

 

Si tratta di uno dei melodrammi più celebri, amati e popolari della storia della musica: Madama Butterfly, tragedia giapponese in tre atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, dal racconto Madame Butterfly di John Luther Long e dal dramma Madame Butterfly di David Belasco, su musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924) che viene trasmesso dal Teatro Lirico di Cagliari, sabato 20 marzo alle 21, sull’emittente televisiva Videolina (Canale 10 del Digitale Terrestre - su satellite al Canale 819 di Sky e TivùSat) e in streaming su www.videolina.it e www.unionesarda.it.

 

L’affascinante allestimento originale arriva dal Teatro alla Scala (dove è andato in scena, per la prima volta, nel dicembre 1985/gennaio 1986 e poi fino al 2006-2007 per altre sei volte) ed attualmente è di proprietà del Teatro Lirico di Cagliari: si tratta di una messinscena di essenziale semplicità, con precisi riferimenti storici della tradizione nipponica, moderna, sobria e nel totale rispetto del dettato pucciniano che a Cagliari è firmata per la regia da Daniela Zedda da un’idea di Keita Asari, illustre regista cinematografico e teatrale nipponico (Tokyo, 1933-2018), per le scene da Ichiro Takada, per i costumi da Hanae Mori, per le luci da Marco Filibeck, riprese da Andrea Ledda e per i movimenti scenici da Luigia Frattaroli.

 

La direzione musicale è affidata a Stefano Ranzani, celebre ed affermato direttore milanese, già applaudito a Cagliari in diverse occasioni (fra cui Madama Butterfly nel 1997), che del repertorio pucciniano riesce a cogliere le più recondite nuances orchestrali e che dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari. Il maestro del coro è Giovanni Andreoli.

 

L’opera si avvale di una compagnia di canto quale: Alessandra Di Giorgio (Madama Butterfly - Cio-Cio-San); Gosha Kowalinska (Suzuki); Vittoria Lai (Kate Pinkerton); Ragaa Eldin (F. B. Pinkerton); Pierluigi Dilengite (Sharpless); Enrico Zara (Goro); Nicola Ebau (Il principe Yamadori); Renzo Ran (Lo zio Bonzo); Luciano Leoni (Il Commissario imperiale); Francesco Musinu (L’Ufficiale del registro); Federico Piras (Dolore).

 

Rappresentata per la prima volta a Milano, al Teatro alla Scala, il 17 febbraio 1904, l’opera è ambientata a Nagasaki ed è incentrata sul personaggio di Butterfly, giovanissima geisha sedotta dal tenente americano Pinkerton, da lui abbandonata e infine suicida. Madama Butterfly può essere definita un monodramma in cui la musica analizza la storia interiore dell’unica protagonista, dall’ingenuità iniziale ai primi sospetti sul proprio destino, fino al terzo atto in cui domina assoluta sulla scena. Siamo davanti al dramma psicologico di una donna all’ombra della quale si muovono tutti gli altri personaggi, l’ancella Suzuki con delicata partecipazione, le pallide figure di Pinkerton e Sharpless e le macchiette di Goro e Yamadori. Attento all’atmosfera esotica del dramma, Puccini ricorse a ritmi e motivi giapponesi liberamente reinventati, nel massimo sforzo di ricostruzione ambientale di quell’estremo Oriente che, alla fine dell’Ottocento, aveva sostituito, nella moda letteraria e teatrale, le turcherie in voga nel Settecento ed in età rossiniana.

 

Madama Butterfly, la cui ultima rappresentazione al Teatro Lirico di Cagliari risale al 2018 (20 edizioni a Cagliari dal 1910), viene rappresentata ovviamente in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sottotitoli che, in quest’occasione, scorrono in basso sullo schermo televisivo o del pc, favorendo la comprensione del libretto.

 

La serata segna, anche se sempre “a porte chiuse”, il proseguo dell’attività musicale del Teatro Lirico di Cagliari: infatti in ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (02/03/2021), emanato al fine di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, tutti gli spettacoli aperti al pubblico, in programma fino al 27 marzo 2021, sono sospesi. Ciò non impedisce, come in questo caso, che gli spettacoli si tengano ugualmente, pur attenendosi alle ormai note norme di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria da COVID-19, e il pubblico possa partecipare, comodamente da casa propria, attraverso la televisione o il web.

 

Lo spettacolo ha una durata complessiva di 2 ore e 20 minuti circa e prevede il commento dallo studio di Teresa Piredda e la regia televisiva di Angelo Palla.

 

La replica dello spettacolo è prevista, sempre sull’emittente Videolina, per domenica 21 marzo alle 17.30. Inoltre la registrazione è disponibile on demand su www.videolina.it.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

AL MAXXI UN CONCERTO DEDICATO A STRAVINSKIJ DIRETTO DAL MAESTRO DANIELE GATTI.

 

L’Orchestra dell’Opera di Roma per la prima volta al MAXXI

LA STAGIONE DIGITALE DELL’OPERA DI ROMA SI SPOSTA

AL MAXXI CON UN CONCERTO DEDICATO A STRAVINSKIJ

DIRETTO DAL MAESTRO DANIELE GATTI

Il concerto “Opera al MAXXI” sarà trasmesso su You Tube giovedì 25 febbraio e poi su Rai Radio 3

 

  


 

Sarà interamente dedicato a Igor’ Stravinskij, a cinquanta anni dalla scomparsa, il concerto con cui l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma si esibisce per la prima volta al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, luogo d’eccellenza della cultura, rivolto alla promozione della creatività contemporanea.

Negli spazi della mostra senzamargine. Passaggi nell’arte italiana a cavallo del millennio, davanti alle opere di Mario Schifano, il maestro Daniele Gatti, direttore musicale dell’Opera di Roma, dirige l’Orchestra del Lirico romano in un programma musicale che prevede il Concerto in mi bemolle “Dumbarton Oaks”, Danses concertantes e le Suite n.1 e n.2 per piccola orchestra.

Frutto della speciale collaborazione tra le due istituzioni culturali, “Opera al MAXXI” – questo il titolo dell’omaggio a uno dei maggiori compositori del Novecento – sarà trasmesso in streaming gratuito venerdì 19 marzo alle ore 20.00 sui canali You Tube dell’Opera e del MAXXI e successivamente su Rai Radio 3.

 

Per rispondere alla sospensione degli spettacoli, il Teatro dell’Opera ha trasferito la propria programmazione su “Teatro Digitale”: un cartellone di opere, balletti e concerti diffusi gratuitamente su operaroma.tv, il canale ufficiale You Tube del Teatro, per resistere all’assenza di pubblico in sala senza fermare la musica.

 

“La musica ci è data per comunicare con il prossimo” scrisse lo stesso Stravinskij e in questa frase si condensa il nostro motto Roma Opera aperta: un teatro che mantiene sempre vivo il dialogo con la città e le proprie radici culturali, conquistando spazi e palcoscenici inediti.

 

Il concerto del Teatro dell’Opera di Roma dedicato ad Igor’ Stravinskij che sarà ospitato all’interno del MAXXI è un esempio virtuoso di come sia possibile immaginare nuovi spazi per il teatro e l’arte, sperimentando collaborazioni e formule innovative per arrivare al pubblico. Il mondo culturale ha dimostrato grande resilienza in questa delicata fase storica. Come ha fatto il Teatro dell’Opera che ha portato fuori dal suo luogo più naturale la tradizione della musica classica e lirica. Grazie alla sinergia con altre eccellenze romane, come in questo caso il MAXXI, ha individuato nuovi palcoscenici per ripartire. È un bel segnale di fiducia che vogliamo lanciare a tutto il comparto culturale e dello spettacolo”, afferma la Sindaca di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera Virginia Raggi.

 

Il concerto stravinskiano al MAXXI fa parte del progetto ‘Roma Opera aperta’ che il Teatro dell’Opera sta sviluppando con altre istituzioni della nostra città. Con il teatro chiuso si apre la possibilità di portare l’opera in luoghi inaspettati. Cosi è stato in estate al Circo Massimo, poi alla Nuvola dell’Eur e ora al MAXXI, lo spazio di Zaha Hadid per l’arte contemporanea. È un dialogo che continuerà nei prossimi mesi, con il pubblico in presenza o in streaming, per tenere vivo, e addirittura rafforzare in questo difficile momento, il rapporto con i nostri spettatori e con la città” dichiara il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes.

 

Collaborare e fare rete con altre istituzioni è fondamentale, e lo è ancora di più in questa fase così difficile per la cultura. Il MAXXI è la casa della creatività, in ogni sua espressione. Ed è bello vedere gli spazi creati dal genio visionario di Zaha Hadid dialogare con le note di un genio senza tempo come Stravinskij. In questo momento in cui la pandemia impone chiusure e limitazioni, l’arte non ha limiti, è senzamargine, come il titolo della mostra con i capolavori di grandi maestri a cavallo del millennio che fa da scenografia d’eccezione per l’Orchestra del Teatro dell’Opera e che speriamo di poter riaprire presto” ha detto la Presidente del MAXXI Giovanna Melandri.

 

Il programma si apre con il Concerto in mi bemolle “Dumbarton Oaks”. La composizione in tre movimenti deve il suo nome alla villa Dumbarton Oaks che si trova a Georgetown, il cui proprietario Robert Woods Bliss commissionò a Stravinskij un lavoro per il suo trentesimo anniversario di matrimonio. La prima esecuzione, in forma privata, avvenne proprio nella tenuta con la direzione di Nadia Boulanger l’8 maggio 1938.

 

Segue Danses concertantes, un ‘concerto per piccola orchestra’ come lo stesso autore definì nel manoscritto originale la sua composizione in cinque movimenti iniziata nel 1941 su richiesta del direttore d’orchestra Werner Janssen. La prima esecuzione ebbe luogo l’8 febbraio 1942 a Hollywood al Philharmonic Auditorium con Stravinskij sul podio.

 

Chiudono il programma le Suite n.1 e n. 2 per piccola orchestra. Fu proprio durante un soggiorno a Roma nel 1915 che Stravinskij confidò a Djagilev di aver composto dei duetti per pianoforte, uno dei quali tra l’altro dedicato al celebre impresario dei Ballets Russes. L’anno seguente nacque invece una seconda serie di duetti. Tra il 1917 e il 1925 Stravinskij tornò a più riprese su questi lavori fino ad arrivare all’attuale ordine con cui sono eseguite.

 

In ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio del 3 novembre, lo spettacolo sarà registrato senza pubblico.

 

 

mercoledì 17 marzo 2021

Il Turco in Italia di Gioachino Rossini in forma di concerto la programmazione streaming del mese di marzo del Teatro di San Carlo.

 

Teatro di San Carlo

 

Il Turco in Italia di Gioachino Rossini

Disponibile on line da venerdì 19 marzo

 

Lo spettacolo sarà trasmesso sulla pagina Facebook,

sulla piattaforma Mymovies.it e sul sito del Teatro San Carlo

 

 

 

 

Prosegue con Il Turco in Italia di Gioachino Rossini in forma di concerto la programmazione streaming del mese di marzo del Teatro di San Carlo.

Lo spettacolo sarà disponibile on line da venerdì 19 a partire dalle ore 20.00.

A dirigere Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Gea Garatti Ansini sarà il direttore toscano Carlo Montanaro.

Nel cast vocale Marko Mimica nei panni di Selim mentre il soprano francese Julie Fuchs, al suo debutto al San Carlo, darà volto e voce a Donna Forilla.

Un debutto al Lirico di Napoli è anche quello del giovane Ruzil Gatin nel ruolo di Don Narciso. Paolo Bordogna interpreterà Don Geronio mentre Alessandro Luongo sarà Prosdocimo. A completare il cast Gaia Petrone nei panni di Zaida e Filippo Adami in quelli di Albazar.

Il Turco in Italia, opera buffa in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Felice Romani fu rappresentata per la prima volta nel 1814 alla Scala di Milano. L’anno successivo, nel 1815, Rossini accettò l’invito dell’impresario Domenico Barbaja trasferendosi a Napoli come direttore del Teatro di San Carlo per i successivi sette anni e finalmente nel 1820 anche il Turco in Italia approdò sui palcoscenici napoletani. 

Il titolo torna al Lirico di Napoli dopo l’ultima ripresa nel 2004 che era stata accolta con grande affetto dal pubblico.

 

 

 

 

La programmazione in streaming proseguirà venerdì 26 marzo con il Quartetto d’Archi del Teatro di San Carlo composto dalle prime parti dell’Orchestra del Massimo napoletano Cecilia Laca, Luigi Buonomo, Antonio Bossone, Luca Signorini che eseguiranno il Quartetto per archi n. 8 in do minore, op. 110 di Dmítrij Šostakóvič, e il Quartetto n. 4 in do minore dall’op.18 di Ludwig van Beethoven.

 

 

 

Il cartellone in streaming del Teatro di San Carlo sarà annunciato di mese in mese e gli spettacoli saranno fruibili su MyMovies.it e on demand sul sito shop.teatrosancarlo.it.

È possibile sottoscrivere un miniabbonamento al costo di 4,99 che dà diritto ad usufruire illimitatamente degli spettacoli per tutto il mese o in alternativa, è possibile acquistare lo streaming di un singolo appuntamento al costo di 2,29 euro, con una disponibilità del contenuto prescelto della durata di una settimana.

Gli spettacoli saranno disponibili dal primo giorno di programmazione e fino alle 23:59 del 31 marzo 2021 sul portale MyMovies.it e - per i primi tre giorni - anche sulla pagina Facebook del Teatro San Carlo.

 

Il maestro Zubin Mehta dirigerà il Coro e l’Orchestra del Maggio nel tradizionale concerto di Pasqua al Duomo di Orvieto nell’ambito del progetto “Omaggio all’Umbria”.

 

Il maestro Zubin Mehta dirigerà il Coro e l’Orchestra del Maggio nel tradizionale concerto di Pasqua
al Duomo di Orvieto nell’ambito del progetto “Omaggio all’Umbria”.

 


Il concerto verrà registrato lunedì 22 marzo 2021 e poi trasmesso su Rai 1 il Venerdì Santo alle ore 00.40
e in replica su Rai 5 il giorno successivo alle 19.35
.

 

In programma tre composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart: la Sinfonia in sol minore K. 550,
la Messa dell’incoronazione in do maggiore K. 317 e il mottetto “Ave verum corpus”.

 

Il maestro Zubin Mehta torna al Duomo di Orvieto per dirigere il Coro e l’Orchestra del Maggio nel tradizionale concerto di Pasqua che, in ottemperanza alle limitazioni imposte per l’emergenza sanitaria, verrà registrato a porte chiuse lunedì 22 marzo 2021 e sarà poi trasmesso da Rai Cultura, in prima televisiva, su Rai 1 il Venerdì Santo, 2 aprile, alle ore 00.40, e in replica sabato 3 aprile alle ore 19.35 su Rai 5. In programma tre composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart: la Sinfonia in sol minore K. 550, la Messa dell’incoronazione in do maggiore K. 317 e il mottetto “Ave verum corpus”. Sul podio i solisti Eva Mei, Francesca Cucuzza, Valentino Buzza e Emiliano Cordaro. Maestro del Coro: Lorenzo Fratini.

 

Il concerto inaugura la nuova edizione del progetto “Omaggio all’Umbria” che si fregia dell’alto Patronato del Presidente della Repubblica, del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali ed è organizzato da Laura Musella. Il progetto prevede una serie di 19 concerti fino al prossimo mese di dicembre. Zubin Mehta partecipa sin dal 2002 quando diresse le maestranze del Maggio nel "Concerto per la pace nel mondo" alla Basilica Superiore di San Francesco di Assisi.

 

In apertura del concerto al Duomo di Orvieto la Sinfonia in sol minore K. 550 di Wolfgang Amadeus Mozart: una delle sue più celebri ed eseguite sinfonie dall’apparente gaiezza e invece percorsa da un’agitazione oscura e da una tensione continua. Si prosegue con la luminosa e intensa Messa dell’incoronazione in do maggiore K. 317, con le voci del soprano Eva Mei, del mezzosoprano Francesca Cucuzza, del tenore Valentino Buzza, del basso Emiliano Cordaro, per poi chiudere con il sublime mottetto “Ave verum corpus”.

 

Nei giorni successivi al concerto ad Orvieto, il maestro Mehta sarà al Maggio per continuare le prove di due appuntamenti che verranno registrati e successivamente trasmessi in streaming: il concerto con la violinista Vilde Frang, 27 marzo, e l’opera Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart con la regia di Sven-Erich Bechtolf, 28 marzo. Il maestro Zubin Mehta è stato un grande protagonista della Stagione in streaming del Maggio con La Creazione di Haydn, l’Otello verdiano dello scorso novembre 2020, il concerto ‘fuori programma’ che proseguiva il ciclo delle sinfonie schubertiane iniziato la scorsa estate (che ha collezionato già più di 16mila visualizzazioni) e il concerto con il pianista Rudolf Buchbinder (ancora visibile in streaming sul sito della Fondazione fino all’10 aprile con già più di 7mila visualizzazioni).

 

Sponsor del concerto: il Ministero della Cultura, la Regione Umbria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, la Banca Intesa Sanpaolo e la Fae Terni SPA. Con il patrocinio di: Comune di Orvieto, Camera di Commercio dell’Umbria, l’Università per Stranieri di Perugia e Unicef Italia.

 

Gala lirico in programma sabato 20 marzo alle 20.00 in diretta streaming sulla webTv del Teatro Massimo.

Gala lirico in programma sabato 20 marzo alle 20.00 in diretta streaming sulla webTv del Teatro Massimo.

Quattro voci straordinarie del Belcanto italiano al Teatro Massimo di Palermo. Angela Meade, per la prima volta a Palermo e tre cantanti siciliani richiesti su tutti i palcoscenici internazionali, Marianna Pizzolato, Enea Scala e Nicola Alaimo, sono i protagonisti del Gala lirico in programma sabato 20 marzo alle 20.00 in diretta streaming sulla webTv del Teatro Massimo. A dirigerli il Maestro Francesco Lanzillotta con l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, diretto dal Maestro Ciro Visco.

Il ricco programma del Gala presenta una panoramica del Belcanto italiano che si sviluppa tra arie, duetti e cori di Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi, interpretate da quattro voci stellari di straordinaria raffinatezza e agilità tecnica: il soprano americano Angela Meade, star del Metropolitan Opera di New York, per la prima volta a Palermo, e tre vanti siciliani della lirica come il mezzosoprano Marianna Pizzolato, interprete di riferimento per il repertorio rossiniano, il tenore Enea Scala e il baritono Nicola Alaimo, che hanno già calcato tutte le più importanti scene nazionali ed internazionali. Sul podio Francesco Lanzillotta, a dirigere l'Orchestra del Teatro Massimo e il Coro guidato da Ciro Visco.

Il concerto si apre con quattro arie affidate a ognuno degli ospiti della serata: il soprano Angela Meade affronta l'aria di Elisabetta dall'ultimo atto del Don Carlo di Verdi, "Tu che le vanità"; il baritono Nicola Alaimo, con la maestria vocale che gli è propria, canterà l'arioso dal Guillaume Tell rossiniano, l'intenso momento in cui il protagonista si prepara a scoccare la freccia contro il figlio; il mezzosoprano Marianna Pizzolato il brindisi dall'ultimo atto di Lucrezia Borgia, l'opera di Donizetti tratta dal dramma di Victor Hugo; infine il tenore Enea Scala, canta "Spirto gentil" da La favorita, la versione italiana de La favorite (andata in scena al Teatro Massimo nel 2019 sempre con la direzione di Francesco Lanzillotta).

Seguirà poi un intreccio di duetti: le due voci palermitane di Marianna Pizzolato e Nicola Alaimo canteranno insieme il divertentissimo duetto "Ai capricci della sorte" da L’italiana in Algeri di Rossini; mentre Angela Meade come Elisabetta I ed Enea Scala come Devereux si confrontano nel duetto “Un tenero core” da Roberto Devereux di Donizetti.

Il primo intervento del Coro è “Patria oppressa”, dal Macbeth, una delle più commoventi pagine verdiane. Si ritorna all'atmosfera più leggera con il duetto dall'Elisir d'amore "Venti scudi", dove le due voci maschili interpretano i due rivali per la mano della bella Adina, l'ingenuo protagonista Nemorino (Enea Scala) e il tenente Belcore (Nicola Alaimo).

Ultimo duetto infine è il sublime incrociarsi di voci femminili in “Serbami ognor sì fido” dalla Semiramide rossiniana, dove Angela Meade è Semiramide, sovrana assira, e Marianna Pizzolato il personaggio en travesti di Arsace, il figlio perduto e non ancora riconosciuto della protagonista; in un'atmosfera di equivoci e sottintesi, la regina crede che Arsace le abbia rivelato il proprio amore.

A Norma di Bellini e a Un ballo in maschera di Verdi sono poi dedicati i due momenti successivi. Dal capolavoro belliniano è tratta l'aria di Pollione (Enea Scala) “Meco all’altar di Venere”, seguita dal coro “Guerra, guerra”, un'onda sonora potentissima che si conclude nella pace dell'apparizione della divinità "sovra un raggio di sol". Dal Ballo in maschera viene invece eseguito l'inizio del terzo atto, con le due grandi arie di Amelia (Angela Meade) e di Renato (Nicola Alaimo), “Morrò ma prima in grazia” ed “Eri tu che macchiavi quell'anima”.

Il programma della serata si conclude con un omaggio alla Sicilia e le due voci femminili che cantano due grandi arie delle opere ambientate nell’isola: Marianna Pizzolato nel ruolo rossiniano dell'eroe siciliano Tancredi, che dal debutto sulle scene l'ha accompagnata in tutto il mondo, affronterà il virtuosismo dell'aria "Di tanti palpiti" e poi Angela Meade, con il Coro del Teatro canterà l'aria della scena di follia che conclude Il pirata “Col sorriso d’innocenza”, pagina simbolo del belcanto belliniano.

Il Gala sarà trasmesso in diretta streaming sulla webTv del Teatro Massimo alle ore 20.00 ma anche sul canale YouTube della Fondazione e sulla webTv dell'ANFOLS (Associazione Nazionale delle Fondazioni Lirico Sinfoniche) per il progetto Aperti, nonostante tutto . Per assistere basta collegarsi al sito del Teatro www.teatromassimo.it selezionare in homepage la sezione “Teatro Massimo Tv”. La fruizione è libera ma, per chi volesse, è possibile fare una donazione tramite carte di credito o PayPal.

SOTTO UNA NUOVA LUCE | NON VI LASCIAMO SENZA MUSICA
Il Teatro Massimo per il progetto ANFOLS
Aperti, nonostante tutto
20 marzo 2021 ore 20.00 in diretta streaming
GALA LIRICO

Direttore Francesco Lanzillotta
Maestro del Coro Ciro Visco
Soprano Angela Meade
Mezzosoprano Marianna Pizzolato
Tenore Enea Scala
Baritono Nicola Alaimo

Programma

Giuseppe Verdi “Tu che le vanità” da Don Carlo
Gioachino Rossini “Sois immobile” da Guillaume Tell
Gaetano Donizetti “Il segreto per esser felici” da Lucrezia Borgia
Gaetano Donizetti “Spirto gentil” da La favorita
Gioachino Rossini “Ai capricci della sorte” da L’italiana in Algeri
Gaetano Donizetti “Un tenero core” da Roberto Devereux
Giuseppe Verdi “Patria oppressa” da Macbeth
Gaetano Donizetti “Venti scudi” da L’elisir d’amore
Gioachino Rossini “Serbami ognor sì fido” da Semiramide
Vincenzo Bellini “Meco all'altar di Venere” da Norma
Vincenzo Bellini “Guerra, guerra” da Norma
Giuseppe Verdi Atto III scena iniziale e arie da Un ballo in maschera: “Morrò ma prima in grazia”
“Eri tu”

Gioachino Rossini “O patria... Di tanti palpiti” da Tancredi
Vincenzo Bellini “Col sorriso d’innocenza” da Il pirata

Orchestra e Coro del Teatro Massimo

Ideazione e coordinamento televisivo Gery Palazzotto
Regia sonora Manfredi Clemente
Regia televisiva Antonio Di Giovanni


martedì 16 marzo 2021

Le Fondazioni Lirico/Sinfoniche e la pandemia: cosa ha fatto il Teatro San Carlo.

Le Fondazioni Lirico/Sinfoniche e la pandemia:  cosa ha fatto il Teatro San Carlo.



La Fondazione Teatro di San Carlo intende fare chiarezza nell’attuale contesto di incertezza generale motivata dalla condizione eccezionale di pandemia che coinvolge non solo il Paese ma anche tutto il contesto internazionale.


- L’entrata in Fis a partire dal 7 aprile p.v. nasce dall’esigenza di tutelare il Teatro e i suoi lavoratori. I riferimenti legislativi riportano che “ i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid 19 possono presentare domanda di concessione dei trattamenti”.

Risultano altresì stringenti le indicazioni provenienti dal Ministero per i Beni e le Attività culturali che impongono tra l’altro “il corretto impiego delle risorse finanziarie reiterando  l’indicazione ad impiegare, - per tempo e pienamente - , le misure emergenziali governative di sostegno, prima fra esse l’integrazione salariale per i dipendenti, in ragione della disposta sospensione delle attività aperte al pubblico".


A livello nazionale tutte le Fondazioni lirico sinfoniche hanno utilizzato strumenti di ristoro,  facendo ricorso al Fis:


Teatro alla Scala di Milano
Teatro Comunale di Bologna
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Teatro Carlo Felice di Genova
Teatro di San Carlo in Napoli
Teatro Massimo di Palermo
Teatro dell’Opera di Roma
Teatro Regio di Torino
Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Teatro la Fenice di Venezia
Arena di Verona
Teatro Lirico di Cagliari
Petruzzelli e Teatri di Bari
Accademia Nazionale di Santa Cecilia


Con  il riacuirsi dei contagi,  che ha imposto il varo di nuove misure restrittive, la maggior parte delle Fondazioni lirico sinfoniche ha disposto l’annullamento della programmazione, la sospensione del personale con l’attivazione del Fondo di integrazione Salariale, causa Covid 19,  a tutela dei redditi dei lavoratori che altrimenti non avrebbero potuto percepire retribuzione.
La Fondazione Teatro di San Carlo è una delle ultime in ordine di tempo a ricorrere a questo ammortizzatore sociale. Infatti per un intero anno si è impegnata alla produzione e diffusione  di attività in streaming che hanno permesso di garantire e mantenere finora integralmente  le retribuzioni per tutti i lavoratori, realizzando nel contempo iniziative come “Regione Lirica” di respiro internazionale, con un forte rilancio del Massimo napoletano.

- Per quanto riguarda la piattaforma Streaming è opportuno chiarire che si tratta di un progetto che va oltre la modalità  “streaming” a cui noi tutti siamo ormai abituati. Come più volte ribadito e riportato dagli organi di stampa, la piattaforma di cui si sta dotando il Teatro è in corso di realizzazione nel rispetto dei  tempi previsti dalla procedure del bando di assegnazione da parte del Provveditorato alle opere pubbliche,  che consentirà al teatro di svolgere anche una fondamentale funzione sociale e  aprendosi in primis al proprio territorio con allestimento di maxischermi nei quartieri e nelle principali province della Regione Campania, (al momento tale fase inattuabile nel rispetto delle disposizioni anti-assembramento).
Le Fondazioni Lirico Sinfoniche, se pur Enti destinatari di sovvenzioni pubbliche, sono soggetti giuridici di diritto privato e la loro disciplina stabilisce  che  “operano secondo criteri di imprenditorialità ed efficienza nel rispetto del vincolo di bilancio”. La maggior parte delle Fondazioni sono inoltre sottoposte ai piani di risanamento, ovvero un percorso attivato per enti in grave deficit economico, che ne ha previsto il rilancio e superamento delle condizioni di criticità entro un termine prestabilito che era l’anno 2020, con costante vigilanza sugli obiettivi di pareggio di bilancio da raggiungere. E’ per questo che a tutt’oggi la Fondazione invia rigorosi report trimestrali al Commissario di Governo delle Fondazioni Lirico Sinfoniche.

- Fermo restando che il MIBACT impone agli organi di revisione interni delle singole Fondazioni di vigilare costantemente sulla corretta applicazione delle proprie indicazioni e di relazionare sull’utilizzo degli strumenti di integrazione salariale, la  gestione finanziaria della Fondazione Teatro di San Carlo è soggetta al controllo della Corte dei Conti, l’intera attività è sottoposta al monitoraggio da parte del MIBACT e del Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso un Commissario di Governo. L’attenzione di quest’ultimo è particolarmente rivolta al costo del personale ancor di più in questo momento emergenziale con l’invito ad una gestione prudenziale.
La stabilità economica della Fondazione e la tutela dei lavoratori  rappresentano per gli organi di gestione una priorità e una necessità da salvaguardare.

- Entro il 30 aprile 2021 dovrà essere approvato il bilancio d’esercizio 2020,  che anche quest’anno  chiuderà in pareggio, i cui contenuti saranno consultabili sul sito ufficiale della Fondazione nella sezione amministrazione trasparente da cui è possibile rilevare dati ed informazioni che riguardano l’attività e l’organizzazione del Teatro.

Per l’anno 2021, visto il perdurare del difficile momento storico,   il Bilancio preventivo, già predisposto, nonostante l’evolversi dell’emergenza delle ultime settimane che  rende difficile un quadro completo e definitivo circa la portata delle reali conseguenze, si stima che chiuderà in pareggio utilizzando tutti gli strumenti e le misure di sostegno poste in essere dal Governo, compreso il Fis.

Tutte le strategie finora adottate hanno consentito alla Fondazione di resistere ai mancati ricavi che per il 2020 ammontano ad oltre 10 milioni di euro.

"In questo contesto generale di grave crisi -afferma il Sovrintendente del Teatro San Carlo Stéphane Lissner- abbiamo garantito finora le retribuzioni integrali a tutti i dipendenti essendo priorità di questa Sovrintendenza la tutela e la difesa dei diritti dei lavoratori. Ogni decisione presa scaturisce da una grande attenzione ai protocolli di sicurezza a tutela della salute dei lavoratori e soprattutto da una rigorosa attività di controllo delle risorse finanziarie, che serviranno anche nel prossimo futuro alla stabilizzazione dei precari, avendo una visione a lungo termine per mantenere l'equilibrio di bilancio e i livelli occupazionali".