sabato 4 aprile 2015

BEATRICE RANA IN CONCERTO A TARANTO

BEATRICE RANA,
L’EREDE DI MARTHA ALGERICH,
A TARANTO PER GLI AMICI DELLA MUSICA


Dalla Puglia alle più prestigiose sale da concerto del mondo: è il meraviglioso percorso della giovanissima e talentuosa pianista BEATRICE RANA, in concerto il prossimo mercoledì 8 aprile presso l’accogliente Auditorium Tatà di Taranto, alle ore 21,00 precise nell’ambito della 71ª Stagione Concertistica degli Amici della Musica.



L’eccezionale talento di Beatrice Rana, le sue doti virtuosistiche unite alla partecipata intensità delle sue interpretazioni, sono state riconosciuto dalla maggiore interprete contemporanea del pianoforte classico, Martha Argerich la quale, dopo aver ascoltato Beatrice su Youtube, ha voluto conoscerla, indicandola poi come uno dei talenti più sorprendenti dell’ultima generazione, tanto da invitarla ad esibirsi nel prossimo maggio al suo prestigioso Martha Argerich Festival di Buenos Aires. Il mensile “Classic Voice” ha consacrato Beatrice nell’Olimpo della musica di oggi, dedicandole la copertina del numero di febbraio scorso.

Il programma presentato dalla pianista salentina è particolarmente stimolante e interessante, muovendosi prevalentemente in area francese con una importante escursione in Russia.
Di Fryderyk Chopin, amatissimo compositore romantico franco-polacco che non ha bisogno di presentazioni, ascolteremo tre appassionati brani: la Ballata N. 2 Op. 38, lo Scherzo n. 3 op. 39 e la Sonata n. 2 op. 35.
Il programma proseguirà con Claude Debussy, espressione dell’ingresso nel Novecento della musica classica, con una delle sue opere per strumento più famose e amate, Pour le piano.
La successiva Sonata N. 10 Op. 70 di Aleksandr Nikolaevič Skrjabin si connette alla nuova concezione musicale del XX secolo, vista da una prospettiva, come quella russa, in parte decentrata rispetto alle aree centrali della musica europea del tempo (francese e tedesca) ma ampiamente innovativa e straordinariamente vitale, collocabile in posizione liminale fra tardo romanticismo e sperimentazione.
Chiude il concerto, prima degli inevitabili bis, ancora un caposaldo della musica francese per piano, la famosa e dolcissima La Valse di Maurice Ravel, un poème chorégraphique la cui trascrizione per piano, che ascolteremo nel concerto di Beatrice, è molto raro ascoltare, a causa delle notevolissime difficoltà di esecuzione.

Ventunenne, nata a Copertino (Lecce) in una famiglia di musicisti, Beatrice Rana si è diplomata all’età di sedici anni al Conservatorio di Monopoli (Bari) sotto la guida di Benedetto Lupo e nel 2011, al prestigioso Concorso Internazionale di Montreal (Canada), ha ottenuto il Primo Premio e tutti i premi speciali, diventando la più giovane pianista, nonché prima vincitrice italiana nella storia di questa competizione. Un grande risultato della sua ostinazione, ripetuto nel 2013 al prestigioso “Van Cliburn”, concorso che si tiene ogni quattro anni a Fort Worth nel Texas, dove ha conquistato il secondo premio e il Premio del Pubblico. Da allora si è esibita alla Tonhalle di Zurigo, per la Société Pro Musica di Montréal, alla Wigmore Hall di Londra, all’Auditorium du Louvre di Parigi, per la Società dei Concerti di Milano, alla Vancouver Revital Society, al Festival pianistico della Roque d’Anthéron, al Festival Radio-France de Montpellier, alla Folle Journée de Nantes, ed è stata ospite delle Orchestre Sinfoniche di Edmonton e del Québec, dei Violons du Roy e dell’Orchestre Métropolitain di Montréal con direttori come Yannick Nézet-Seguin, Bernard Labadie, Theodor Guschlbauer. Di recente ha effettuato tournées in India e in Malesia.
Al Conservatorio Beatrice Rana ha affiancato lo studio del pianoforte a quello della composizione, con Marco della Sciucca. Attualmente vive ad Hannover, dove frequenta l’Hochschule für Musik, Theater und Medien nella classe del pianista israeliano Arie Vardi, cui ha avuto accesso con una borsa del Premio intitolato ad Arturo Benedetti Michelangeli. Fra i maestri con i quali Beatrice Rana ha studiato per i corsi di perfezionamento si ricordano Aldo Ciccolini, Michel Beroff, Eliso Virsaladze, Andrzej Jasiński, François-Joël Thollier.
Beatrice ha suonato per gli Amici della Musica di Taranto il 9 gennaio 2004 al teatro Orfeo con l’Orchestra Sinfonica del “Giovanni Paisiello Festival”, diretta da Paolo Lepore, eseguendo la Sinfonia in si bemolle magg. n. 24 KV 182 di Mozart.

I costi dei biglietti per assistere al concerto di Beatrice Rana sono i seguenti:
Posto Unico € 18,00, ridotto € 14,00. I ragazzi fino a 13 anni pagano € 5,00. Diritto di prevendita € 2. Agevolazioni sono previste per gli Under 25 e gli Over65, oltre ai possessori AgisCard.
I biglietti sono in prevendita a Taranto presso la nuova sede degli Amici della Musica in via Toscana n. 22/a - tel. 099.7303972 - 335.6253305; Basile Strumenti Musicali in via Matteotti n° 14 - tel. 099.4526853; Box Office in via Nitti n° 106/a - tel. 099.4540763.
         Per informazioni: Amici della Musica in via Toscana n. 22/a - tel. 099.7303972  -  335.6253305

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venerdì 3 aprile 2015

PETRUZZELLI: MASSIMO BISCARDI CONFERMATO SOVINTENDENTE DAL MINISTRO FRANCESCHINI

Fondazione Petruzzelli: Massimo Biscardi confermato Sovrintendente dal Ministro Franceschini

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, accogliendo la proposta del Consiglio d’indirizzo della Fondazione Petruzzelli  ha conferito  al maestro Massimo Biscardi (nella foto), l’incarico di Sovrintendente della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. In continuità con il lavoro già iniziato  a febbraio 2014 il Sovrintendente potrà dedicarsi a svolgere la sua attività con un respiro più ampio e con una programmazione più lunga. Diplomato in pianoforte al Conservatorio “Niccolò Piccinini” di Bari, Massimo Biscardi ha eseguito e diretto numerosi concerti in alcune tra le più importanti istituzioni musicali internazionali ed è stato Direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari dal 1992 al 2010. È stato consulente di importanti istituzioni culturali internazionali e negli ultimi anni di vita di Claudio Abbado, è stato consulente artistico dell’Orchestra Mozart del grande direttore scomparso lo scorso anno.
Il maestro monopolitano ha compiuto gli studi classici, diplomandosi in pianoforte al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari con la votazione di dieci, lode e menzione speciale sotto la guida di Marisa Somma e successivamente in composizione con la guida di Fernando Sarno e Armando Renzi ed in direzione d’orchestra al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, perfezionandosi con i maestri Vincenzo Vitale per il pianoforte e Franco Ferrara per la direzione d’orchestra.
Oltre l’attività concertistica svolta come pianista in giovanissima età, Biscardi è stato anche direttore d’orchestra, in prestigiose istituzioni musicali come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il Teatro Colón di Buenos Aires, l’Arena di Verona, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro San Carlo e l’Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli, il Teatro Lirico di Cagliari, le Orchestre Filarmoniche di San Paolo del Brasile, Bogotà e Buenos Aires, l’Orchestra Sinfonica di Valencia.
In Puglia è stato direttore artistico e direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Lecce dal 1989 al 1991. Dall’anno successivo e fino al 2010 è stato direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari. Nel 2001 gli è stato assegnato il Premio Abbiati della critica musicale italiana per la qualità e la determinazione artistica, nell’impegno di programmazione e divulgazione di titoli rari del repertorio operistico. Nel corso della sua direzione artistica in Sardegna, si sono alternati alla guida dell’Orchestra del Teatro Lirico cagliaritano e sul palcoscenico del teatro cagliaritano i massimi direttori d’orchestra del mondo come Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre, Daniel Harding, Mstislav Rostropovich, Ivàn Fischer, Antonio Pappano, Gennadi Rozhdesvensky, Emmanuel Krivine, Rafael Frühbeck de Burgos, Frans Brüggen, Ton Koopman, Lorin Maazel, quest’ultimo divenuto nel 2003 primo direttore ospite dell’Orchestra; e solisti fra i quali i pianisti Maurizio Pollini, Martha Argherich, Grigory Sokolov, Radu Lupu, Leif Ove Andsnes, Lars Vogt, András Schiff, i violinisti Janine Jansen, Julian Rachlin, Vadim Repin, i violoncellisti Mstislav Rostropovich e  Gautier Capuçon.
Per le produzione liriche ha avuto un’intensa collaborazione con registi come Lev Dodin, Luca Ronconi, Graham Vick, Giancarlo Cobelli, Pier Luigi Pizzi, Stephen Medcalf (premio Abbiati per la Carmen, nuova produzione del Teatro Lirico di Cagliari), Daniele Abbado, Denis Krief, scenografi come Josef Svoboda, Pier Luigi Pizzi, Ezio Frigerio, Margherita Palli e costumisti come Luisa Spinatelli, Pedro Moreno, Jamie Vartan, Vera Marzot e Maurizio Millenotti.
Grande impegno ha profuso a favore della diffusione delle creazioni dei compositori italiani contemporanei, come Aldo Clementi, Azio Corghi, Sylvano Bussotti, Ivan Fedele, Michele Dall’Ongaro, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Francesco Antonioni, che hanno scritto nuove composizioni commissionate per l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.

Particolarmente attento all’evoluzione dell’arte coreografica ha sempre avuto una stretta collaborazione con coreografi, fra i quali, William Forsythe, Heinz Spoerli, Victor Ullate, Maurice Bejart, Maguy Marin, John Neumayer. 

giovedì 26 marzo 2015

STRUGGENTI MELODIE CON MUSICHE DI PUCCINI E MERCADANTE

Tre appuntamenti di musica sacra con i CHORALITER

Taranto – E’ ormai tradizione consolidata che l’Associazione Musicale Choraliter, in prossimità della Pasqua presenti  alcuni concerti  di musica sacra a Taranto. Saranno quest’anno due suggestive
composizioni  di Puccini e Mercadante a risuonare sabato 28, nella Chiesa di S. Teresa,  domenica 29, nella Chiesa del Nunzio Sulprizio alle 19.30, mentre lunedi, 30 alle 17.00 ad ospitare i Choraliter di Pierluigi Lippolis sarà la Chiesa dei S.S. Medici. In programma   “Le ultime sette parole sulla croce di Nostro Signore Gesù Cristo”, su un testo attribuito a Pietro Metastasio (Roma 1698-Vienna 1782) . Il tema è quello della drammaticità degli ultimi istanti di vita di Gesù, con le sue ultime parole pronunciate, di perdono e di supplica,  che pongono coristi  e pubblico, come attoniti spettatori  della scena del Golgota, ma con la speranza della luce della Salvezza e dell’Eternità. L’interpretazione di Mercadante esteriorizza in maniera melodrammatica il testo con delle sottolineature musicali fortemente orientate alla dinamica teatrale del racconto, con subitanei cambi di scena tra un brano e l'altro. Molto ricco il linguaggio musicale utilizzato con  evidenti  influenze musicali dei grandi operisti dell'epoca, reinterpretate in un contesto che rimane comunque sacro. L’opera  è caratterizzata dalla gravità dei suoni dell’organo, dalla partecipazione angosciosa del coro e dalle commoventi parti solistiche, con arie e duetti tipici dello stile della cantabilità operistica dell’epoca.  Il concerto sarà impreziosito da due brani di Giacomo Puccini, il “Vexilla regis prodeunt” ed il suggestivo quanto commovente mottetto “Alla Vergine desolata”. Protagonisti saranno il Coro dell’Associazione Choraliter diretta dal maestro Pierluigi Lippolis, impegnato anche all’organo e dai solisti, Valeria La Grotta (soprano), Roberta Pagano (soprano), Fabio Perillo (tenore) e Luca Simonetti (baritono) e dalla viola solista di Alessandro Straziota.  Ingresso libero.
Gaetano Laudadio


AMPI CONSENSI AL FADO DI MAFALDA ARNAUTH


Taranto - Dopo il successo del precedente evento musicale caratterizzato dalla grinta, dal sentimento e dalla classe di Sarah Jane Morris, la 71ª Stagione Concertistica degli Amici della Musica propone questo nuovo affascinante concerto.  Sul palco del Tatà si esibisce, infatti,  una delle principali protagoniste al mondo del “fado portoghese” : Mafalda Arnauth. Col suo charme e col suo originale timbro ha conquistato il folto pubblico presente, interagendo e coinvolgendolo nelle canzoni.  Sono passati alcuni anni dai successi del secolo scorso dell’indimenticabile Amalia Rodrigues , ed ecco, alla ribalta internazionale, una nuova grande interprete del “fado portoghese”, che sa farsi apprezzare in questo genere musicale.  Il “fado” racconta  di emigrazione, di lontananza, di separazione, dolore, sofferenza, temi che toccano tutti ; è una musica popolare tipicamente portoghese  eseguita da una formazione musicale, in cui non manca la chitarra portoghese che accompagna la voce della cantante. La voce straordinaria ed appassionata di Mafalda Arnauth, arrivata quasi per caso a questo genere musicale, è risuonata  nella location ideale dell’Auditorium del Tatà, lasciando il numeroso pubblico presente totalmente coinvolto da questa musica così malinconica. La cantante portoghese, ormai di casa in Italia, (si ricorda che Stefano Bollani l’ha scelta come ospite speciale dell’ultima puntata del suo celebrato programma televisivo “Sostiene Bollani”),  è accompagnata nel tour dalla sua band, una compagine di grandi virtuosi, eccezionali interpreti del fado antico e moderno: Pedro Santos, direzione musicale e fisarmonica; Bernardo Viana, chitarra acustica; Pedro Viana, chitarra portoghese; Fernando Júdice, basso acustico. Nel suo tour italiano sta presentando il suo ultimo album  “Terra da Luz”, uscito nel febbraio 2014. Un disco in cui affiora la sua visione positiva e ottimistica sulla nostra attualità, attraverso composizioni molto personali, ispirate al Portogallo, alle idee e ai sogni della sua gente, che esplorano nuove sonorità,  in cui si colgono una sensibilità e un afflato poetico non comuni.  “Nella mia musica,dice Mafalda Arnauth, non si avverte la solita attitudine fatalista della musica tradizionale portoghese. C’è fado, ma senza ovvietà. Perché io non scrivo di fantasia, mi ispiro alla vita di tutti giorni”. Il rinnovamento del fado, Mafalda Arnauth lo persegue sin dal suo esordio, nel 1999, con l’album omonimo che le ha fatto conquistare una nomination come miglior interprete ai Globes d’oro e il premio “voce rivelazione dell'anno” della rivista portoghese Blitz. Da quel momento, una sequenza di successi con una serie di album la collocano ai vertici della musica d’autore e della musica tradizionale, in una miscela straordinariamente efficace, intensa e delicatissima, con ampi consensi di pubblico e critica, fino a farla considerare oggi, e giustamente, l’erede di Amália Rodrigues. Ma la cantante portoghese non si è limitata a cantare solo i brani del suo nuovo CD, come Marinaio portoghese, Maria, Infanzia ma con la dolcezza che la contraddistingue ha voluto dedicare uno spazio anche alla musica di Sergio Endrigo, con due suoi grandi successi: “Girotondo intorno al mondo” e “Io che amo solo te”, per tornare alla fine, e chiudere così il concerto, con un brano indimenticabile del fado tradizionale, grande successo di Amalia Rodrigues : “Lisboa antiga”. A  fine spettacolo applausi calorosi e convinti ad un’artista che ha saputo trasmettere sentimento, sensibilità e poesia.

Gaetano Laudadio
Le foto sono di Carmine La Fratta

mercoledì 25 marzo 2015

ANCHE DUE CANTANTI LIRICI TRA LE VITTIME DEL DISASTRO AEREO IN FRANCIA

Oleg Bryjak, famoso basso-baritono della Deutsche Oper am Rhein, e Maria Radner, classe 1981, nata e cresciuta a Duesseldorf, sono tra le 150 vittime del disastro aereo in Francia.

Impietoso destino per due cantanti lirici che si erano imbarcati sul volo che da Barcellona li riportava a Dusserdolf dopo la rappresentazione in Sigfrido al Gran Teatre de Liceu di Barcellona.  
Maria Radner, classe 1981, nata e cresciuta a Duesseldorf, aveva avuto il ruolo della dea Erda. La soprano, era accompagnata dall'intera famiglia,il figlio appena nato, ed il marito che hanno trovato la morte con lei.



Anche Oleg Bryjak, famoso basso-baritono della Deutsche Oper am Rhein, protagonista nel ruolo di Alberico tornava a casa dopo la recita nel capolavoro di Richard Wagner e risulta tra le vittime nel disastro aereo.   

venerdì 20 marzo 2015

MAFALDA ARNAUTH AL TATA' DI TARANTO

FADO E SENTIMENTO NELLA VOCE
DI MAFALDA ARNAUTH



Prosegue con grande successo di pubblico e critica il “marzo al femminile” degli Amici della Musica. Dopo la grinta, il sentimento e la classe di Sarah Jane Morris, la 71ª Stagione Concertistica propone il fascino indiscusso, lo charme e l’intensa partecipazione di una delle principali protagoniste al mondo del Fado portoghese: Mafalda Arnauth, in concerto con la sua band il prossimo mercoledì 25 marzo presso l’Auditorium Tatà, alle ore 21,00 precise.

Stefano Bollani l’ha fortemente voluta come ospite speciale dell’ultima puntata del suo celebrato programma televisivo “Sostiene Bollani”: lei, Mafalda Arnauth, è la nuova regina del fado e anche in Italia è, ormai, molto acclamata e seguita. Ora ha intrapreso una nuova tournée nel nostro paese per presentare il suo bellissimo album “Terra da Luz”.

Portoghese di Lisbona, agli inizi Mafalda non pensava di intraprendere la carriera artistica, sebbene per lei cantare sia sempre stata una esperienza intensa e profonda, sin da bambina.
Dopo gli studi di veterinaria, per puro caso si trova a frequentare gli ambienti delle famose Casas de Fado di Lisbona, i caratteristici club musicali della capitale portoghese, dove inizia a cantare con grande successo. Ma il Fado è per Mafalda, da subito, una esperienza profonda, un viaggio interiore alla scoperta di se stessa.
La voce unica di Mafalda Arnauth, così come la sua inedita interpretazione del Fado portoghese, attirano l’attenzione dell’industria discografica ed è la EMI, una delle etichette più impegnate nella proposta della migliore world music, a proporle un contratto per il primo disco, “Mafalda Arnauth”, in cui sono presenti alcuni brani da lei composti. Da lì a poco le arriderà il successo internazionale, con una serie di album che si collocano sul crinale della musica d’autore e della musica tradizionale, in una miscela straordinariamente efficace, intensa e delicatissima

 La cantante propone da anni una lettura del Fado che si muove tra tradizione e innovazione. Nella mia musica non si avverte la solita attitudine fatalista della musica tradizionale portoghese – dice Mafalda Arnauth - C’è fado, ma senza ovvietà. Perché io non scrivo di fantasia, mi ispiro alla vita di tutti i giorni. E infatti il suo album appena uscito, Terra da luz (Terra di luce) propone, oltre al timbro vocale meraviglioso, tutta la sua intelligente e appassionata visione della vita, caratterizzata da una sensibilità e da un afflato poetico che la contraddistingue sin dal già citati disco degli esordi nel 1999 (nomination Globes d’or e premio voce rivelazione dell’anno della prestigiosa rivista BLITZ) e persistente negli anni con i trionfi internazionali di dischi come Esta voz que me attravessa (2001), Flor de Fado (2008) e Fadas (2011).
Ad accompagnare la voce straordinaria di Mafalda, una compagine di grandi virtuosi, eccezionali interpreti del fado antico e moderno: Pedro Santos, direzione musicale e fisarmonica; Bernardo Viana, chitarra acustica; Pedro Viana, chitarra portoghese; Fernando Júdice, basso acustico. Una band il cui mood risuonerà nell’accogliente Auditorium Tatà, in una dimensione “da camera”, ideale per godere appieno di questa musica e dell’arte di Mafalda Arnauth.

I biglietti per assistere allo spettacolo di Mafalda Arnauth sono in prevendita a Taranto presso la nuova sede degli Amici della Musica in via Toscana n. 22/a - tel. 099.7303972 - 335.6253305; Basile Strumenti Musicali in via Matteotti n° 14 - tel. 099.4526853; Box Office in via Nitti n° 106/a - tel. 099.4540763.

         Per informazioni: Amici della Musica in via Toscana n. 22/a - tel.: 099.7303972 - 335.6253305


www.amicidellamusicataranto.it Ulteriori info sul concerto e sull’intera stagione sono disponibili sul sito www.amicidellamusicataranto.it.

lunedì 16 marzo 2015

MASSIMO BISCARDI, RICONFERMATO SOVRINTENDENTE DELLA FONDAZIONE PETRUZZELLI

Bari – Attesa conferenza stampa, questa mattina, nel foyer del Petruzzelli del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Petruzzelli con il nuovo presidente Gianrico Carofiglio ed il vicepresidente, l'ex
rettore dell'Università di Bari, Corrado Petrocelli ed il Sindaco di Bari, Antonio Decaro. Il neo-Presidente, che svolgerà tale ruolo gratuitamente,  ha parlato della sua idea di rilancio del teatro, puntando alle competenze e alla professionalità di ciascun membro del consiglio di indirizzo, mentre non si è sbilanciato sul nodo della proprietà affermando che questo è stato uno degli argomenti già affrontati nel CDI, ma che certamente sarà necessario rinegoziare. Si è, così presentato ufficialmente, il nuovo CDI alla città di Bari. Ma questo era solo il preludio, perchè la notizia più importante, ma che non coglie di sorpresa, è stata diffusa in serata:  è riconfermato  nell’incarico di Sovrintendente, Massimo Biscardi.  Carofiglio ha definito stimolante questa nuova avventura, 
aggiungendo che intende mettere in gioco e fare in modo di far diventare sempre di più, polo di attrazione internazionale il Teatro Petruzzelli. Il Sovrintendente a sua volta, ha dichiarato di aver appreso con emozione la notizia della sua designazione alla carica di sovrintendente della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, inviata all’onorevole Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali. Per questo ha ringraziato tutto il Consiglio di Indirizzo, a cominciare dal Presidente Gianrico Carofiglio e con lui i Soci Fondatori tutti, il Comune di Bari, la Regione Puglia e la Città Metropolitana che mai hanno fatto mancare la loro fiducia verso le attività della Fondazione Petruzzelli. Si riparte, dunque, ma rimane da risolvere uno dei nodi più ardui,  quello della proprietà con la famiglia Messeni-Nemagna.

Gaetano Laudadio