martedì 1 novembre 2016

TRE BUONI MOTIVI PER SOSTENERE L'INIZIATIVA DI UN TALENTUOSO MUSICISTA

TRE BUONI MOTIVI PER SOSTENERE QUESTA INEDITA INIZIATIVA 


Scopo dell'iniziativa è:

Incidere un disco significa fissare per sempre un'istantanea delle persone, del pensiero, delle speranze e dei sogni di un’era. L’incisione come strumento per guardare al passato con umanità, quell’umanità che solo l’arte può trasmettere; come mezzo per interpretare il futuro; come tramite per riflettere e comprendere l’oggi. Lo scopo del progetto La Chitarra Incontra Paisiello è concretizzare tutto questo e molto altro ancora in poco più di 60 minuti di arte. Contribuisci alla realizzazione del progetto
Progetto
Esiste una possibilità che la grandezza della figura di Giovanni Paisiello, uno tra i più importanti compositori d’opera del Classicismo, si trasformi in un’opportunità per il presente. L'opportunità di creare un tassello concreto di cultura che contemporaneamente doni lustro al passato e ripaghi il presente di una moneta ormai sempre più rara: la speranza. Lo scopo del progetto è la diffusione di un messaggio di rinascita per la città che ha dato i natali a Giovanni Paisiello. Tramite il contributo di tante persone - crowdfunding - si darà la possibilità a giovani professionisti di realizzare un prodotto qualitativamente alto la cui diffusione sarà assicurata da un'importante etichetta discografica.

La Chitarra Incontra Paisiello è un progetto discografico che porta il compositore Tarantino del 1700 al centro delle sei corde.


Track List
  • Mauro Giuliani - Gran Quintetto op. 65
  • Fernando Sor - Fantasia Op. 16, N. 5
  • Ferdinando Carulli - Solo avec variations sur La Molinara op. 215
  • Compositore contemporaneo - Composizione dedicata al progetto
Punti chiave :

Qualità: Giovani professionisti, importante etichetta discografica, disponibilità economica

Contenuti: Quintetto (archi + chitarra), bravi virtuosistici per chitarra, una prima assoluta dedicata al progetto
Scopo: Rinascita culturale, Opportunità per i giovani professionisti, la creazione di un tassello di un grande mosaico.
Alla luce di queste motivazioni, ecco in sintesi i perchè:
a) Perché è innanzitutto un'operazione culturale di pregio in quanto accosta la musica del periodo classico e la affianca alla musica contemporanea con un brano inedito composto appositamente.
 b) Perché celebra un grande musicista, Paisiello, tarantino e pugliese solo di nascita, ma europeo di adozione riconosciuto ed acclamato in tutto il mondo. 
 c) Perché questo è un progetto realizzato da giovani e le nuove idee ed energie credo vadano incoraggiate e sostenute. 


Se amate la musica e credete , come me, che i giovani vadano aiutati e sostenuti leggete le info sul sito http://chitarrapaisiello.angelolippolis.com/  e , se lo riterrete opportuno, fate la vostra donazione all'indirizzo :https://www.kickstarter.com/…/la-chitarra-incontra-paisiell…


PORGY AND BESS CONCLUDE LA STAGIONE DEL TEATRO ALLA SCALA

L’autunno scaligero prosegue con un Novembre ricco di straordinari spettacoli e appuntamenti in vista della Prima del 7 dicembre.
Si apre a Milano un ciclo di iniziative culturali dedicate all’approfondimento di Madama Butterfly #PrimaScala, il capolavoro pucciniano che inaugura la stagione 2016-2017. Momenti pubblici di riflessione musicologica e culturale che precedono il calendario degli eventi cittadini di “Prima diffusa”.
Conclude la stagione l’ultimo e più importante lavoro per il teatro musicale di George Gershwin, Porgy and Bess, proposto in nuova produzione firmata per la regia da Philipp Harnoncourt e per la direzione d’orchestra da Alan Gilbert, direttore musicale della New York Philharmonic.  In omaggio alle ricerche di Nikolaus Harnoncourt, scomparso il 5 marzo 2016, questa “American folk opera”, tratta dal dramma di DuBose Heyward, sarà eseguita nella sua versione originale, che include molta musica influenzata dalle esperienze dell’avanguardia europea, aumentando l’effetto drammatico e mostrando i legami di Gershwin con la cultura musicale del suo tempo. Un titolo capace di unire la serietà drammatica dell’opera lirica europea del Novecento all’esuberanza delle contaminazioni jazz e spiritual d’oltreoceano.  

I posti migliori sono in rapido esaurimento per tutte le repliche della nuova produzione de Le nozze di Figaro con il giovane regista, Frederic Wake-Walker, uno dei più grandi direttori mozartiani del nostro tempo, Franz Welser-Möst, e un superbo cast composto da interpreti come Diana Damrau, Markus Werba, Golda Shultz, Marianne Crebassa, e Carlos Álvarez.

La programmazione concertistica offre per il mese di novembre due serate da segnare in calendario. Accanto alla Cenerentola per i bambini, il 20 novembre continua l’impegno della Scala verso il pubblico dei più piccoli con l’Ottetto e mezzo all’opera, pensato per i bambini. Un programma vario e intenso coinvolgerà le famiglie in una serata all’insegna dell’allegria, grazie alla partecipazione di Gioele Dix. Infine, il 21 novembre una serata speciale dedicata al ricordo di Luciana Pestalozza e Claudio Abbado, diretta da Stefan Asbury, con le voci di Anu Komsi e Ursula Hesse von den Steinen, conclude il 25° Festival di Milano Musica “Gérard Grisey- Intonare la luce”.



                                            Porgy and Bess

Il Direttore Alan Gilbert
Dal 13 al 23 novembre
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Nuova produzione Teatro alla Scala
Esecuzione in forma semiscenica
Biglietti da 11 a 180 €
Biglietti ScalAperta da 5,50 a 90 €
Il capolavoro di George Gershwin conclude la stagione operistica, nella regia di Philipp Harnoncourt, con la direzione d’orchestra di Alan Gilbert. Il cast di questa “American folk opera” è, come richiesto espressamente dall’autore, interamente composto da artisti afroamericani: Morris Robinson, Kristin Lewis, Lester Lynch, Angel Blue, Tichina Vaughn, Donovan Singletary, Chauncey Packer, Cameo Humes.

            Per la rassegna prima delle Prime Porgy and Bess

9 novembre, ore 18:00
Ridotto dei Palchi “A.Toscanini”
In collaborazione con Amici della Scala
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
“Summertime”: il titolo di un incontro in cui Carlo Maria Cella introduce Porgy and Bess, offrendo al pubblico spunti e idee per conoscere meglio l’opera. Una conversazione fra studiosi e specialisti per preparare la fruizione dello spettacolo, ma anche l’occasione di ascoltare brani di Gershwin.
Carlo Maria Cella
“Summertime!”
(con ascolti)


"Prima delle Prime" è il ciclo di incontri che la Scala offre al pubblico come invito e preparazione agli spettacoli in cartellone. Pochi giorni prima del debutto di ogni titolo, sia d'opera sia di balletto, nel Foyer "Arturo Toscanini", studiosi e specialisti conversano attorno all'opera pronta ad andare in scena, offrendo spunti e idee per conoscere i titoli meno noti e approfondire i più conosciuti. 

"Prima delle Prime" è un ciclo ideato e reso possibile dagli Amici della Scala, Associazione senza scopo di lucro, impegnata nel sostenere diverse attività collaterali del Teatro alla Scala.

Sotto il titolo "Prima delle Prime" rientrano anche gli appuntamenti che, con l'ausilio di video, il Corpo di Ballo organizza nello stesso Foyer, alla stessa ora e con eguali regole di accesso, in presentazione dei titoli di danza della stagione.

L'accesso al Foyer "Toscanini" non richiede biglietto: basta presentarsi all'ingresso principale del Teatro con un certo anticipo. L'accesso è regolato dalle maschere e si ferma al raggiungimento della capienza consentita dalle norme di sicurezza per il Ridotto (150 posti a sedere). 

Ridotto dei palchi “A. Toscanini”
Teatro alla Scala con Amici della Scala 

lunedì 31 ottobre 2016

ALL’EUROPEAN OPERA-DIRECTING PRIZE PREMIATI TRE ITALIANI: ANDREA BERNARD, ALBERTO BELTRAME E ELENA BECCARO

ANNUNCIATI A BERLINO I VINCITORI DELL’EUROPEAN OPERA-DIRECTING PRIZE

Il regista Andrea Bernard, lo scenografo Alberto Beltrame e la costumista Elena Beccaro
 firmeranno l’allestimento de La traviata al Festival Verdi 2017

In occasione della conferenza “Dialog(ue)” di Opera-Europa a Berlino, è stato annunciato il team creativo vincitore della nona edizione dell’European Opera-directing Prize che, grazie a un accordo di collaborazione siglato con il Teatro Regio di Parma, firmerà l’allestimento de La traviata in scena al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto nell’ambito del Festival Verdi 2017.

La giuria, presieduta da Graham Vick, regista e direttore artistico della Birmingham Opera Company, ha premiato gli italiani Andrea Bernard (regista), Alberto Beltrame (scenografo) e Elena Beccaro (costumista) Dopo aver valutato tutti i progetti partecipanti, la commissione ne ha ammessi 5 alla fase finale del concorso, richiedendo ai registi finalisti di provare alcune scene dell’opera, così come da loro concepita, di fronte alla giuria, per poter valutare anche la loro capacità di lavorare in scena e guidare un ensemble di cantanti.

Oltre 60 i progetti di messinscena giunti al più prestigioso concorso europeo dedicato a giovani registi, scenografi e costumisti, indetto ogni due anni dall’Associazione tedesca Camerata Nuova e quest’anno per la prima volta dedicato a un’opera verdiana. I 185 giovani artisti partecipanti al concorso, provenienti da 21 diversi paesi, hanno dovuto presentare un progetto artistico che rispettasse le indicazioni tecniche del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto per il quale è concepito e secondo le indicazioni di budget fornite. Un esercizio concreto di produzione sostenibile.

 “Allestire un’opera come La traviata nelle terre che hanno dato i natali a Giuseppe Verdi, in un Teatro così carico di significato e nell’unico Festival al mondo dedicato al Maestro, sarà per giovani vincitori una sfida, ma anche un grande onore - dichiara Armin Kretschmar, Presidente di Camerata Nuova - e noi siamo felici di poter offrire loro questa opportunità davvero unica.

“La collaborazione con Camerata Nuova e Opera Europa porta il Teatro Regio di Parma e il Festival Verdi 2017 in Europa nel segno dei giovani - dichiara Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio - e questo premio rappresenta per noi una nuova, preziosa occasione che ci consente di offrire a giovani talenti prestigiose occasioni di formazione ed esperienza in un luogo speciale qual è Busseto”.

“È la prima volta che i partecipanti all’European Opera-directing Prize si misurano con un’opera di Giuseppe Verdi - dichiara Nicholas Payne Presidente di Opera Europa - e trovo che il Festival Vedi sia il migliore contesto per un debutto così speciale”.  


sabato 29 ottobre 2016

IL CORO ARCOBALENO DEL MASSIMO DI PALERMO HA ACCOLTO IL PRESIDENTE MATTARELLA

Il presidente della Repubblica accolto a Palermo dal Coro Arcobaleno
I bambini delle comunità di immigrati cantano l’Inno nazionale


PALERMO. Sono stati i bambini delle comunità immigrate di Palermo ad accogliere a Palazzo Reale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi alle 10, in apertura della cerimonia di apposizione delle targhe dell’itinerario Unesco arabo-normanno. Sono stati loro, i bambini di tutto il mondo, a intonare l’Inno nazionale guidati dal Maestro Salvatore Punturo. Insieme, costituiscono il Coro arcobaleno del Teatro Massimo, composto da oltre trenta piccoli di tutte le etnie - dalla cinese alla senegalese, dalla bengalese ai tamil, dall'albanese alla peruviana – e costituito l’anno scorso nel quadro delle tante iniziative della Fondazione lirica rivolte al territorio. “Il Coro arcobaleno – spiega il sovrintendente del Teatro, Francesco Giambrone - non nasce soltanto per facilitare l’inserimento delle persone provenienti da altri luoghi e da altre esperienze in un contesto già dato, definito, ma è segno di quanto il Teatro vuole impegnarsi per cambiare insieme la realtà esistente. Palermo è una città dove tanti migranti arrivano, tra cui tanti minori non accompagnati, e dove tante comunità risiedono, ci sembra bello che l’Inno nazionale sia stato cantato proprio da questi bambini, a sottolineare che l’Italia è il Paese che li ha accolti”.

Palermo ospita più di trentamila stranieri residenti di varia appartenenza religiosa con una fortissima presenza di musulmani (di almeno tre punti superiore alla percentuale nazionale) seconda comunità dopo la cristiana. In particolare a Palermo vivono due consistenti comunità straniere di immigrati extracomunitari che da sole assorbono oltre un terzo del totale degli stranieri: i bengalesi  e i tamil. Seguono quindi rumeni, ghanesi, tunisini, filippini, marocchini, mauriziani, cinesi e americani.

80 ANNI DI STORIA DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO FESTEGGIATI ANCHE A PISTOIA

Il Maggio Musicale Fiorentino varcherà i confini dell’Opera di Firenze:
Idomeneo di Mozart, titolo operistico dell’ 80° Festival del Maggio,
verrà eseguito al Teatro Manzoni di Pistoia il 26 e 30 aprile e il 3 e 6 maggio 2017 per celebrare Pistoia, Città Capitale italiana della Cultura 2017.
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Il 5 luglio 2017 il Maestro Fabio Luisi, direttore musicale designato del Maggio, dirigerà la Sinfonia n.2 in do minore  “Resurrezione” di Gustav Mahler, con l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino,  
in Piazza del Duomo.


Pistoia, 28 ottobre 2016 – La ricorrenza dell’80°anniversario per il Festival del Maggio Musicale Fiorentino rivestirà un carattere di particolare importanza: otto decenni di storia e cultura musicale che l’hanno reso uno dei più “antichi” (terzo dopo quelli di Bayreuth e Salisburgo) e uno dei più importanti d’Europa e del mondo.

In un programma comunque molto ricco di appuntamenti, la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha deciso di rendere omaggio a Pistoia, Città Capitale italiana della Cultura per il 2017.
L’80° Maggio varcherà i confini di Firenze e Idomeneo, di Mozart con la regia di Damiano Michieletto, opera prevista nel cartellone del Festival verrà eseguita al Teatro Manzoni di Pistoia il 26 e 30 aprile e il 3 e 6 maggio 2017.

Il 5 luglio nell’ambito delle manifestazioni estive, è previsto inoltre il concerto che il Maestro Fabio Luisi, direttore musicale designato del Maggio Musicale Fiorentino, dirigerà in piazza Duomo con l’Orchestra e il Coro del Maggio. In programma la Sinfonia n.2 in do minore “Resurrezione” di Gustav Mahler.

Col patrocinio della Regione Toscana e in collaborazione con il  Comune di Pistoia, la Fondazione Pistoiese Promusica, l’Associazione Teatrale Pistoiese e con l’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il Maggio Musicale Fiorentino intende così celebrare la città in occasione di un così significativo riconoscimento.

“Pistoia nel 2017 sarà Capitale italiana della Cultura – afferma il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli – ed è dunque destinata a rappresentare sempre di più un riferimento per la cultura nazionale e, a maggior ragione, toscana. Abbiamo per questo, già da tempo, avviato un confronto con la Fondazione Teatro del Maggio, tra le più antiche e nobili istituzioni musicali in Europa e nel mondo, per accogliere nella nostra città un appuntamento del Festival del Maggio, che per la prima volta esce dai confini fiorentini. Siamo oggi pertanto ad annunciare un inedito sodalizio che offre a Pistoia non soltanto, per la prossima primavera, quattro appuntamenti al teatro Manzoni, inseriti all’interno dell’ottantesima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino, ma anche, in estate, un grande concerto che sarà accolto nella nostra bellissima piazza del Duomo. Continua così a prendere corpo e sostanza il programma di Pistoia Capitale italiana del Cultura 2017, che a breve presenteremo organicamente, nei suoi appuntamenti più significativi, con un’iniziativa di respiro nazionale ed internazionale”.

“Questo prestigioso obbiettivo è stato raggiunto da Pistoia con un progetto di alto profilo e che ha visto, tra i fattori determinanti , le partnership messe a sostegno della sua candidatura. In questo solco s’inserisce a pieno titolo il Maggio Musicale Fiorentino e il suo Festival di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario della sua fondazione” afferma Francesco Bianchi, sovrintendente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. “Per la prima volta nella sua storia il Maggio porta sue rappresentazioni nella Regione e la nostra presenza – continua – vuole essere un omaggio a  Pistoia e ai suoi cittadini attraverso una testimonianza culturale che credo ben si inserisca nell’ambito delle manifestazioni che il Comune e altre Istituzioni hanno programmato. Sono grato al Comune di Pistoia e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia per la collaborazione e il supporto che ci hanno fornito con grande entusiasmo”.

“Pistoia – afferma il Presidente della Fondazione cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Luca Iozzelli- si accinge ormai a debuttare nel ruolo di Capitale Italiana della Cultura e lo fa partendo dalla musica, espressione tra le più alte della nostra cultura, capace di farsi linguaggio universale tra i popoli, attraverso lo spazio e le epoche.
La collaborazione con un'istituzione prestigiosa quale il Maggio Musicale Fiorentino è un evento importante e straordinario: sono orgoglioso che la Fondazione che rappresento abbia contribuito alla riuscita di questo progetto che vedrà il ritorno dell'opera a Pistoia, con quattro date inserite nel cartellone della nostra Stagione Sinfonica Promusica, e un grande concerto offerto alla città durante l'estate, per pervadere con la musica il cuore del centro storico”.



Idomeneo (Idomeneo re di Creta)
Dramma per musica in tre atti
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Giambattista Varesco dall'Idoménée di Antoine Danchet
Prima rappresentazione: 29 gennaio 1781 al Teatro Cuvilliés di Monaco di Baviera.
Allestimento del Theater an der Wien

ARTISTI
Direttore                      Gianluca Capuano
Regia                          Damiano Michieletto
Scene                         Paolo Fantin
Costumi                      Carla Teti
Luci                             Alessandro Carletti
Video design               Rocafilm
Maestro del Coro       Lorenzo Fratini
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

PERSONAGGI E INTERPRETI
Idomeneo                    Michael Schade
Idamante                     Rachel Kelly
Elettra                         Carmela Remigio
Arbace                        Leonardo Cortellazzi
La voce di Nettuno     Mirko Guadagnini


LA TRAVIATA CON LA PARTECIPAZIONE DEL CORO DEGLI ISTITUTI PENITENZIARI DI PARMA

LA TRAVIATA AGLI ISTITUTI PENITENZIARI DI PARMA
Il capolavoro di Giuseppe Verdi in un’originale riscrittura di Bruno Stori
con gli allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma
e con la partecipazione del Coro del Detenuti
Istituti penitenziari di Parma
sabato 29 ottobre 2016, ore 12.00


Nell’ambito di Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi che il Teatro Regio di Parma realizza con il Comune di Parma e con il sostegno dell’Associazione “Parma, io ci sto!”, il Teatro Regio, come propulsore di “cultura sociale”, porta la gioia e l’emozione della musica dal vivo in luoghi che non sempre possono goderne, creando momenti di condivisione e occasioni di formazione.

Sabato 29 ottobre 2016, alle ore 12.00 presso l’Auditorium degli Istituti penitenziari di Parma, l’attore e regista Bruno Stori rievocherà, in un’originale riscrittura, La traviata di Giuseppe Verdi, nello spettacolo realizzato in collaborazione con Ministero della Giustizia - Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Istituti Penitenziari di Parma, Garante dei Detenuti, Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma. In scena il soprano Giovanna Iacobellis (Violetta Valéry), il tenore Davide Urbani (Alfredo Germont) e il baritono Gaetano Vinciguerra (Giorgio Germont), allievi del Conservatorio, accompagnati al pianoforte da Iulia Ratiu e coordinati da Donatella Saccardi.


Per coinvolgere appieno i detenuti e far vivere loro l’emozione del teatro non solo da spettatori, è stato creato per questa speciale occasione il Coro dei Detenuti dell’Istituto penitenziario di Parma, preparato da Benedetta Toni attraverso laboratori formativi e musicali che hanno coinvolto 12 detenuti che, oltre ad aver approfondito i temi inerenti l’opera che in scena, hanno potuto sperimentare la gioia del canto corale preparando il celebre brindisi de La traviata, che canteranno sul palcoscenico in occasione dello spettacolo. 

AL RIDOTTO DEL REGIO DI PARMA LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DI "VERDI OFF"

PREMIO VERDI OFF
Cerimonia di premiazione
domenica 30 ottobre 2016, ore 12.00
Ridotto del Teatro Regio di Parma

Nell’ambito di Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi realizzata dal Teatro Regio di Parma con il Comune di Parma e con il sostegno dell’Associazione “Parma, io ci sto!”, si svolgerà domenica 30 ottobre 2016, alle ore 12.00 al Ridotto del Teatro Regio di Parma, con ingresso libero, la cerimonia di premiazione della I edizione del Premio Verdi Off, realizzato da 360° Creativity Events.

La cerimonia, presentata da Mara Pedrabissi, sarà preceduta, alle ore 11.00 presso Galleria Centro Steccata (Strada Giuseppe Garibaldi, 23), con ingresso libero, dalla performance dell’artista Aris Marakis.

Il Premio Verdi Off ha invitato artisti emergenti o affermati, professionisti e non, a stimolare la propria creatività sul tema “Giuseppe Verdi” in chiave contemporanea e utilizzando linguaggi diversi (pittura, fotografia, scultura, disegno, illustrazione, arte digitale, grafica). Oltre 300 le opere presentate da artisti di tutta Europa. I lavori selezionati sono stati esposti per tutto il periodo del Festival Verdi in gallerie d’arte, spazi creativi, negozi ed esercizi commerciali, all’interno di un percorso artistico diffuso nel centro storico di Parma.

All’autore dell’opera vincitrice sarà corrisposto un primo premio di €1.000. Ulteriori premi del valore di circa €1.500 in forniture tecniche di materiali di belle arti, cornici e buoni acquisto presso gli store dei partner, saranno assegnati agli autori delle opere più meritevoli per capacità e ricerca artistica, contemporaneità della proposta, qualità formale. La Commissione del Premio Verdi Off è composta da Laura Ferraris (Assessore alla Cultura del Comune di Parma), Giovanni Marani (Assessore allo Sport e alle Politiche giovanili del Comune di Parma), Anna Maria Meo (Direttore generale del Teatro Regio di Parma), Barbara Minghetti (Consulente sviluppo e progetti speciali Fondazione Teatro Regio di Parma), Alessandro Chiesi (Presidente di “Parma, io ci sto!”), Matteo Bergamini (Caporedattore di Exibart), Michele Bonuomo (direttore Arte Giorgio Mondadori), Matteo Galbiati (curatore, critico d’arte e redattore di “Espoarte”), Stefania Provinciali (critico d’arte e giornalista responsabile della Pagina dell’arte di “Gazzetta di Parma”), Chiara Canali (critico d’arte, giornalista e curatore indipendente).

I 20 artisti selezionati sono Nicoletta Bagatti, Claudio Barabaschi, Gianantonio Cristalli, Annalisa Di Meo, Ascanio Danis, Erica Di Noia, Stefano Fioresi, Davide Forleo, Alessandro Giordani, Marco Goi, Andrea Greco, Aris Marakis, Federica Poletti, Pasquale Rapicano, Leopoldo Rodriquez, Barbara Sacchi, Lapo Simeoni, Cesare Sommi, Luca Soncini, Antonello Sportillo, Gaia Lucrezia Zaffarano.


Premio Verdi Off è realizzato con il contributo di Marchesi Belle Arti, Officina, Valenti, Cornici Angeli, 173bis, Agenzia Senza Frontiere travel &co., Gastronomia F. lli Poletti.