lunedì 9 gennaio 2017

AL REGIO DI BOLOGNA, ALESSANDRO VIOLA SARA' IL SIGNOR HERVEY

ANNA BOLENA

ALESSANDRO VIOLA
INTERPRETA IL RUOLO DEL SIGNOR HERVEY

La Fondazione Teatro Regio di Parma informa che, a causa di un’improvvisa indisposizione che lo ha colto durante le prove, Pietro Picone non potrà prendere parte alla produzione di Anna Bolena. Il ruolo del Signor Hervey sarà interpretato da Alessandro Viola che il Teatro ringrazia per la pronta disponibilità.

La Stagione 2016-2017 del Teatro Regio di Parma è realizzata con il sostegno di Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Emilia Romagna. Major partner Fondazione Cariparma, Main partner Cariparma Crédit Agricole. Il Teatro Regio di Parma è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom. Main sponsor Iren, Cedacri group. Sponsor Parmalat. Advisor AGFM. Sponsor tecnici Step, MacroCoop. La Stagione è realizzata in collaborazione con Complesso Monumentale della Pilotta, Fondazione Arturo Toscanini, Società dei Concerti di Parma, Rinascimento 2.0, ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna, Arci Caos, Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Comunale di Bologna, Comune di Busseto, Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”, Opera Europa, The Opera Platform.


TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, CONCERTO INAUGURALE CON MICHELE MARIOTTI

Venerdì 13 gennaio al Teatro Manzoni di Bologna

Si apre con una profonda riflessione sulla spiritualità, che mira ad esprimere la dimensione collettiva e universale della trascendenza – quella espressa dalla Messa n. 6 in Mi bemolle maggiore D 950 di
Franz Schubert – il concerto inaugurale della stagione sinfonica 2017 del Teatro Comunale di Bologna, in programma venerdì 13 gennaio alle 20.30 al Teatro Manzoni. A dirigere il Coro e l’Orchestra del Teatro Comunale è chiamato il Direttore musicale Michele Mariotti. Con lui sono impegnati il soprano Alessandra Marianelli, il mezzosoprano Raffaella Lupinacci, i tenori Alessandro Luciano e Anicio Zorzi Giustiniani, e il basso Michele Pertusi. Il Coro è diretto da Andrea Faidutti.
Schubert scrisse la Messa nell’estate del 1828 a Vienna. Ma non poté assistere all’esecuzione del suo lavoro, il 15 novembre, poiché fu colpito dalla febbre tifoide che lo portò rapidamente alla morte. L’opera rappresenta quindi una sorta di testamento spirituale del compositore, prematuramente scomparso all’età di 31 anni.
Il programma del concerto prosegue con la Sinfonia n. 1 in Do minore WAB 101 di Anton Bruckner, composta tra il 1865 e il 1866 ed eseguita per la prima volta nel 1868 a Linz, con il compositore sul podio. La partitura fu successivamente rivista e la nuova versione – quella proposta da Mariotti – fu eseguita per la prima volta a Vienna nel 1891 con Hans Richter come direttore. La Sinfonia rivela la forte influenza di Schubert, di Beethoven e soprattutto di Wagner, ma presenta già alcune specifiche caratteristiche bruckneriane, come la capacità di costruire mastodontici edifici polifonici.
I biglietti del concerto (da 30 a 15 euro) sono in vendita online e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Informazioni su www.tcbo.it.


In allegato una foto di Michele Mariotti.



Venerdì 13 gennaio, ore 20.30
Teatro Manzoni di Bologna


giovedì 5 gennaio 2017

AVVIO POSITIVO PER IL PROGETTO ARENA YOUNG 2016-2017


Grande successo per il primi appuntamenti della proposta formativa

dedicata alle Scuole e agli studenti under 30

Sono iniziati con successo gli appuntamenti proposti da Fondazione Arena all’interno del progetto Arena Young per la Stagione Artistica 2016-2017. Le iniziative rivolte al mondo della Scuola, agli studenti under 30 dell’Università, del Conservatorio e dell’Accademia hanno registrato il tutto esaurito per le date di Turandot.
Sono state oltre 800 le presenze ad Anteprima Giovani in occasione della prova generale di Turandot, e ad oggi sono oltre 3500 le adesioni ai prossimi appuntamenti, a conferma della positiva risposta degli studenti alle proposte loro riservate.
Ritorno a Teatro, giunto alla quarta edizione, conferma l’impegno di Fondazione Arena per avvicinare i giovani e le loro famiglie alla programmazione artistica proposta al Teatro Filarmonico. Con Turandot, titolo inaugurale della Stagione Artistica 2016-2017, sono state 850 le presenze nel doppio incontro del martedì e del giovedì; il titolo pucciniano è stato uno tra gli appuntamenti di maggiore successo registrando il tutto esaurito su entrambe le date. Obiettivo è quello di riportare sempre più i giovani e le loro famiglie a frequentare il Teatro, attraverso iniziative dedicate e agevolazioni sulle tariffe dei biglietti: i ragazzi delle classi elementari, medie e superiori possono infatti assistere allo spettacolo al prezzo speciale di € 6,00; l’adulto accompagnatore (familiare, insegnante, dirigente scolastico, personale ATA) di ciascuno studente usufruisce della tariffa di € 12,00. L’incontro ha inizio con una breve presentazione nella quale viene spiegata la trama e vengono forniti elementi utili alla comprensione dell’opera, grazie alla presenza di alcuni dei protagonisti che a breve il pubblico vedrà in scena; segue quindi un aperitivo offerto nel Bar del Teatro. Il prossimo titolo operistico sarà Pagliacci, proposto nello storico allestimento di Franco Zeffirelli: saranno 4 gli incontri previsti per Ritorno a Teatro: martedì 24 e martedì 31 gennaio alle 18.00, mentre giovedì 26 gennaio e giovedì 2 febbraio alle 19.00.
È giunta alla terza edizione l’iniziativa Il Teatro si racconta rivolta agli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, in cui i complessi artistici dell’Arena di Verona raccontano il proprio lavoro e le specificità delle professioni che li contraddistinguono.
Il primo incontro è l’Histoire du Soldat di Igor Stravinsky, in programma mercoledì 11 gennaio alle 10.30, con replica giovedì 12 e venerdì 13, presso la Sala Filarmonica di Verona. Le avventure del Soldato ispirate alla novella Afanasiev e, ancor prima, al mito di Faust, andranno in scena con le marionette di Gianni Franceschini e le animazioni di Nicola Pazzocco, accompagnate dalla partitura di Stravinsky eseguita dai Professori dell’Orchestra dell’Arena di Verona.
I prossimi appuntamenti sono 8, 9, 10 febbraio alle 10.30: i ragazzi incontreranno il Coro femminile dell’Arena di Verona diretto dal M° Vito Lombardi.
Si ricorda infine che sono già aperte le prenotazioni per assistere agli spettacoli del Festival 2017 grazie alle tariffe riservate di La Scuola è all’Opera e L’Università è all’Opera, riservate a studenti e personale della Scuola e dell’Università.


CONCERTO APERITIVO DELL'8 GENNAIO AL TEATRO CARLO FELICE

Concerto aperitivo
Domenica 8 gennaio 2017
nel Foyer del Teatro Carlo Felice


Domenica 8 gennaio alle ore 11.00, il decimo appuntamento della domenica mattina con i consueti Concerti Aperitivo, oramai alla loro quarta edizione.
Il programma propone l’esecuzione di brani scelti dal vastissimo “corpus” dei concerti di  Antonio Vivaldi, composizioni ricche di energia ritmica e di geniali invenzioni strumentali:  Concerto in Do maggiore per ottavino e orchestra d’archi RV 443 (solista all’ottavino Stefania Morselli),  il Concerto in Do maggiore per fagotto e orchestra d’archi RV 472 (protagonista Luigi Tedone) ed in chiusura il Concerto in La minore per ottavino e orchestra d’archi RV 445 (solista ancora Stefania Morselli) entrambi facenti parte dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.
L’iniziativa dei concerti aperitivo, come lo scorso anno,  con la partecipazione di Credit Agricole quale main sponsor della rassegna, conferma l’attenzione di un pubblico genovese sempre più attento e desideroso di novità culturali, abbinate anche alla possibilità di ascoltare della buona musica sorseggiando un aperitivo nel primo foyer, ambiente suggestivo e raffinato a cura di Mentelocale.



Domenica 8 gennaio 2017 ore 11.00
Foyer Teatro Carlo Felice

Ottavino Stefania MORSELLI
Fagotto Luigi TEDONE

Antonio Vivaldi
Concerto in Do maggiore per ottavino e orchestra d’archi RV 443

Antonio Vivaldi
Concerto in Do maggiore per fagotto e orchestra d’archi RV 472

Antonio Vivaldi
Concerto in La minore per ottavino e orchestra d’archi RV 445

ORCHESTRA DEL TEATRO CARLO FELICE




TEATRO MERCADANTE DI ALTAMURA, RINVIATO PER NEVE LO SPETTACOLO CON GABRIELE CIRILLI

Siamo spiacenti di comunicare che, causa allerta meteo prevista nei prossimi giorni, abbiamo deciso di rimandare lo spettacolo previsto il 7 e l'8 Gennaio 2017 di Gabriele Cirilli #TaleEQualeAMe al 25 e 26 marzo 2017.
Per eventuali rimborsi dei biglietti singoli acquistati, vi preghiamo di contattare il Box office nei prossimi giorni, entro e non oltre il 04/02/2017 . Passate parola... 

Ci scusiamo per l'inconveniente e vi aspettiamo nelle prossime serate.

AL TEATRO CARLO FELICE, FALSTAFF DIRETTO DA ANDREA BATTISTONI

“Falstaff” : grandi protagonisti per l’ultimo capolavoro di Verdi nuovamente al
Carlo Felice dopo diciassette anni

Da venerdì 20 gennaio, alle ore 20.30, con repliche fino al 29 gennaio, al Teatro Carlo Felice, dopo l’ultima rappresentazione del febbraio del 1999, va in scena “Falstaff”, opera in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Arrigo Boito, diretta dall’abile bacchetta di Andrea Battistoni.
Alle soglie degli ottant’anni, dopo una vita dedicata al tragico musicale, il genio di Busseto, riscopre l’opera comica, sorprendendo tutti. E compone il suo ultimo, eccezionale capolavoro teatrale. Eccezionale non solo per la qualità della musica in sé, ma anche per la modernità della partitura e della drammaturgia musicale. Falstaff non è l’opera di un anziano compositore ottocentesco che, giunto al limite del nuovo secolo, si bea con nostalgia del proprio glorioso passato: è un’opera che guarda al futuro, un testamento lasciato ai compositori che verranno, un estremo sforzo creativo. Gli strumenti nella buca dell’orchestra sono protagonisti quanto le voci sul palcoscenico, le seguono tratteggiando per ogni personaggio e situazione dei bozzetti psicologico-musicali perfetti. La melodia e il declamato si alternano senza soluzione di continuità dando origine a un’azione che scorre fluida secondo i tempi, trattenuti o accelerati, dell’intreccio teatrale (come in Wagner, ma all’italiana e con una leggerezza ignota al grande operista tedesco). È già teatro musicale novecentesco, prefigurato in forma di commedia. Molto merito va anche ad Arrigo Boito, autore di una gemma librettistica – sia per i versi colti e raffinati che per la “sceneggiatura” innovativa – tratta da due testi di Shakespeare, Enrico IV (prima e seconda parte) e Le allegre comari di Windsor. E shakespeariana rimane, anche nell’adattamento, la morale: gli uomini non sono tutti dei santi, c’è chi vive per ingannare l’altro, ma attenzione che costui può ritrovarsi ingannato a sua volta. E non si perda la speranza: in mezzo a tante miserie umane, piccole e grandi, si possono ancora incontrare  sentimenti disinteressati, come l’amore tra Fenton e Nannetta.
Il Falstaff presentato dal Carlo Felice in questa stagione è l’ultimo messo in scena da Luca Ronconi, uno dei più grandi registi italiani di prosa e lirica del secondo dopoguerra, scomparso nel 2015. Una coproduzione del 2013 tra Fondazione Teatro di San Carlo, Fondazione Teatro Petruzzelli Bari, Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ripresa da Marina Bianchi. Un Falstaff ambientato in un vago passato, con dei semplici teloni come quinte e lo spazio scenico disegnato dagli oggetti stessi distribuiti a gruppi, che Ronconi  presentò così nei giorni del debutto: «Falstaff è un personaggio astorico. È vero che appare burlone, ma è anche burlato; vive di espedienti, ma è anarchico, è squattrinato e vuole fare soldi. È vecchio, ma si sente giovane, e quindi risulta un po’ mitomane. Insomma, è tantissime cose: a me non dispiace vedergli dentro anche una sorta di infantilismo, come quelli che passano da collere furibonde a folgorazioni immediate. Quindi un carattere non estremamente coerente.»
Le scene sono firmate da Tiziano Santi, i costumi sono di Tiziano Musetti e le luci A.J. Weissbard.
Nel cast spiccano i nomi di Carlos Álvarez nel ruolo del protagonista, Alessandro Luongo (Ford), 
Pietro Adaìni (Fenton), Cristiano Olivieri (Dottor Cajus), Marcello Nardis (Bardolfo), Luciano Leoni (Pistola), Rocío Ignacio (Mrs. Alice Ford), Leonore Bonilla (Nannetta), Barbara Di Castri (Mrs. Quickly) e Manuela Custer (Mrs. Meg Page).


FALSTAFF
Opera in tre atti di Arrigo Boito
Musica di Giuseppe Verdi

Direttore  
Andrea Battistoni
Regia
Luca Ronconi
ripresa da Marina Bianchi
Scene
Tiziano Santi

Costumi
Tiziano Musetti
Luci
A.J. Weissbard

Personaggi e interpreti  :

Sir John Falstaff
Carlos Álvarez (20, 24, 29)
Alberto Mastromarino
Ford 
Alessandro Luongo (20, 24, 29)
Rodrigo Esteves
Fenton 
Pietro Adaìni (20, 24, 29)
Nenad Čiča
Dottor Cajus
Cristiano Olivieri
Bardolfo
Marcello Nardis
Pistola
Luciano Leoni (20, 24, 29)
Mihailo Šljivić
Mrs Alice Ford
Rocío Ignacio (20, 21, 24, 29)
Valentina Boi
Nannetta
Leonore Bonilla (20, 24, 29)
Daria Kovalenko
Mrs Quickly
Barbara Di Castri (20, 24, 29)
Anastasia Boldyreva
Mrs. Meg Page
Manuela Custer

Orchestra del Teatro Carlo Felice
Coro del Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Franco Sebastiani

Allestimento Fondazione Teatro  di San Carlo, Fondazione Teatro Petruzzelli Bari,
Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino



Repliche GENNAIO 2017:  Venerdì 20 (20.30 A), Sabato 21 (15.30 F), Martedì 24 (20.30 B),       
                                          Sabato 28 (20.30 L), Domenica 29 (15.30 C)


AL TEATRO MASSIMO DI PALERMO, L'OPERA BUFFA: CARTOCOMICHE

Domani alle 17.30 al Teatro Massimo ultimo spettacolo del cartellone natalizio
Cartocomiche: un’opera buffa per adulti e bambini ispirata al mondo della radio


PALERMO.  Un’opera buffa per radiocronista e voci, uno spettacolo per adulti e bambini che vede in scena il gruppo a cappella SeiOttavi insieme con il Coro di voci bianche e il Coro Arcobaleno del Teatro. Si chiama “Cartocomiche” ed è in programma domani, giorno dell’Epifania, alle 17.30, al Teatro Massimo di Palermo, ultimo appuntamento di un cartellone natalizio che ha visto partecipare migliaia di spettatori e visitatori. Attrice radiocronista Stefania Blandeburgo, gruppo strumentale Vivart, autore dei video Lorenzo Bertuglia.
Un omaggio a uno straordinario mezzo di comunicazione, e un gran varietà di programmi che terranno compagnia al pubblico per poco più di un’ora. Una sorta di trasmissione radiofonica dal vivo: un divertimento, oltre che per le orecchie, anche per gli occhi. In questa carrellata di musica, ci sarà il tradizionale canto natalizio inglese God bless me, l’aria sulla quarta corda di Bach, un Medley da Mary Poppins, brani riarrangiati come Angels Carol di John Rutter e Can you hear me di Bob Chilcott ma anche Freedom is sweet di Duke Ellington e molto altro.
Una storia che parte dall’inizio del secolo scorso, quando in ogni casa americana c’era apparecchio che trasmetteva commedie radiofoniche, telecronache sportive, programmi per bambini e musica. Anche durante la crisi del ’29 e i dieci anni di depressione che seguirono, la radio conobbe una straordinaria fioritura: la musica teneva su il morale della gente, gli intrattenitori divertivano e le notizie più drammatiche distraevano gli ascoltatori dai problemi personali.
Il gruppo a cappella SeiOttavi è composto da Germana Di Cara, Alice Sparti, Ernesto Marciante, Kristian Cipolla, Vincenzo Gannuscio, Massimo Sigillò Massara