domenica 14 novembre 2021

Un grande successo, di critica e di pubblico che consolida il prestigio internazionale del Maggio, per il tour in Germania, Lussemburgo, Svizzera e Austria.

 

Un grande successo, di critica e di pubblico che consolida il prestigio internazionale del Maggio, per il tour in Germania, Lussemburgo, Svizzera e Austria.



L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino con il maestro Zubin Mehta in sette concerti ad Amburgo, Linz, Vienna, Muri, Lussemburgo, Dortmund con in programma le composizioni di Berg, Schubert, Mahler, Bruckner, Beethoven.

 

“Zubin Mehta, la forza di un grande, leggendario artista”

“Zubin Mehta è l’anima della musica”

“Gli archi dell’Orchestra del Maggio brillavano”

 

Firenze, 13 novembre 2021 – Si è conclusa nei giorni scorsi l’importante tournée europea del Maggio che ha portato l’Orchestra guidata dal direttore onorario a vita, il maestro Zubin Mehta a toccare quattro Stati: Germania, Austria, il Granducato di Lussemburgo e Svizzera, in sei città: Amburgo e Dortmund, Vienna e Linz, Muri e Lussemburgo dal 30 ottobre al 7 novembre. Il successo di pubblico, con le sale sempre tutte esaurite che ha salutato ogni concerto dell’Orchestra e il maestro Mehta con lunghe ovazioni e spettatori in piedi al termine di ogni esibizione, ha trovato anche un unanime riscontro e consenso nella critica che ha seguito i vari concerti nelle diverse tappe del tour e che consolida sempre più il prestigio internazionale riconosciuto al Maggio Musicale Fiorentino.

 

Zubin Mehta, la forza di un grande, leggendario artista” scrive l’Hamburger Abendblatt con il critico della testata Joachim Mischke per i due concerti del 30 e 31 ottobre ad Amburgo alla Elbphilharmonie.  E a Linz il 2 novembre: “Una monumentale  esperienza d’ascolto con una travolgente Orchestra” scrive il Kronen Zeitung (Fred Dorfer); “È strepitoso come Mehta sappia modellare e animare l’Orchestra per scoprire il mistero della musica di Bruckner” titola il OÖ Nachtrichten (Michael Wruss); “Il Maggio Musicale Fiorentino è una grande orchestra che sotto la direzione del maestro Mehta, risolve in modo impressionante gli enigmi sull’incompiuta Nona di Bruckner” scrive il critico Paul Stepanek per il VolksBlatt ; e per Klassik.com  il critico Thomas Gehring pubblica “Le standing ovation sono meritate”.  A Vienna per il concerto alla Wiener Konzerhaus del 3 novembre Sandra Fleck per la Wiener Zeitung scrive: “Un concerto solenne; è incredibile quanto 60 minuti di musica possano entrare così profondamente sottopelle al pubblico che alla fine è in tumulto e saluta l’Orchestra e il maestro Mehta con una standing ovation e dimostra quanto siano importanti i concerti dal vivo come questo che rendono tangibile la musica”. Peter Jarolin per il Kurier scrive che “Zubin Mehta è l’anima della musica” e “con piccoli e semplici gesti e a memoria ha diretto l’ultima incompiuta di Bruckner in maniera  trascendentale, con gli archi nell’Orchestra del Maggio che brillavano, e i fiati molto compatti, omogenei e uniti”. Per il Kronen  Zeitung: “Entusiamo, giubilo, ovazioni”; per Der Standard..diretta da Mehta, il suono dell’Orchestra del Maggio è terribilmente bello e deve essere lo stesso di quando la terra si apre”. A Muri in Svizzera, il 5 novembre l’Aargauer Zeitung a firma di Rosmarie Mehlin “L’Orchestra del Maggio e il maestro Mehta sono in simbiosi e lui guida i professori verso le massime prestazioni possibili. Al termine le frenetiche ovazioni del pubblico in piedi sembrano non finire mai”. Il tour si è chiuso a Dortmund il 7 novembre  e il Waz a firma di Anke Demirsoy mette in pagina: “Mentre Zubin Mehta dirige, l’Orchestra del Maggio, sviluppa un flusso costante di calore che raggiunge il cuore”. Il Ruhr Nachrichten con Julia Gaß scrive: “Mehta, grande forte e indimenticabile, ha dimostrato la sua enorme abilità sin dalla prima nota della Nona di Bruckner, abilità che lo ha reso una leggenda della bacchetta e uno dei migliori interpreti di Bruckner al mondo. Quello al quale abbiamo assistito è stato un concerto leggendario”.

 

Il recente tour europeo segue le numerose e importanti trasferte del Maggio degli ultimi mesi che hanno tutte altrettanto raccolto unanimi e calorosissimi riscontri consolidando il prestigio internazionale dell’Istituzione: dal Festival di Pentecoste a Salisburgo, poi Atene, Grafenegg, Budapest, Dubai per l’Expo.

 

 

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