Con il mio blog di informazione e critica musicale La Nota Azzurra, spero di aprire le menti e i cuori dei miei lettori all’emozionante mondo della musica. Gaetano Laudadio
lunedì 21 gennaio 2013
FABIO CONCATO A TARANTO
Al Teatro Orefeo di Taranto Fabio Concato in concerto venerdì 25 gennaio
Taranto - Fabio Concato presenta a Taranto “Tutto qua”, il nuovo concerto che sta portando in giro per l’Italia e nel quale, nel chiuso dei teatri, riesce ad esprimere la dolcezza delle sue canzoni senza tempo.
Nel corso degli anni Fabio Concato ha saputo ritagliarsi uno spazio importante per le sue canzoni, narrando in modo molto personale le piccole grandi storie della quotidianità. Nostalgie, ricordi, speranze, rivelazioni e confessioni appena delineate, lampi d'allegria contagiosa e momenti di grande tenerezza popolano il mondo delle sue canzoni, simili a foto, illustrazioni e annotazioni in un diario della memoria che è sempre riuscito a fare breccia sia nell'immaginario che nella sensibilità del pubblico.
Nel corso degli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante per le sue canzoni, narrando in modo molto personale le piccole grandi storie della quotidianità.La sua storia discografica inizia nel 1977, con la pubblicazione del primo album, “Storie di sempre”, che contiene “A Dean Martin”, scherzosa presa in giro del cantante americano che si fa apprezzare per la sua vena ironica e originale. Dopo pochi anni si ripresenta al pubblico nel 1982 con un album intitolato semplicemente “Fabio Concato”. È un successo e il brano “Domenica bestiale”, che ancora oggi è tra i più programmati in radio, conquista e seduce il grande pubblico diventando così la prima pietra miliare nella produzione musicale dell’artista.
È l’avvio di una fase artistica molto fortunata, con album che conquistano il doppio disco di platino e rendono popolari canzoni come “Guido piano”, “Rosalina”, “Sexy Tango”, “Ti ricordo ancora” e “Fiore di maggio”, veri punti di riferimento nella musica d’autore italiana.
Annunciato da due singoli, “Tutto qua” e “Un trenino nel petto”, il 20 marzo 2012 Fabio Concato pubblica, a distanza di ben 11 anni dal precedente, ecco un nuovo album di inediti “Tutto Qua”, scritto e realizzato nel tempo, con calma, dove la grande vena compositiva e narrativa è intatta e le nuove canzoni continuano
a raccontare storie personali e, al tempo stesso, facilmente condivisibili con il grande pubblico.
venerdì 18 gennaio 2013
DANIEL EZRALOW, GENIO E CREATIVITÀ DEL TEATRO DANZA
Esaltante successo al Teatro Orfeo per la stagione
degli Amici della Musica A.Speranza
Taranto - "Che allegra brigata" verrebbe da
dire affettuosamente dopo aver visto all'opera questo manipolo... di otto
giovani danzatori che con la loro spensieratezza e vivacità hanno interpretato
un originale progetto coreografico di Daniel Ezralow, costruito su celebri
brani di musica classica in chiave moderna, in modo talvolta esasperata e dissacrante. Uno spettacolo che è riuscito a
fondere insieme abilità ginniche e musica, umorismo ed intensità espressiva,
fantasia creativa e forte impatto scenico. Un vero show, un programma di
intrattenimento che si è sviluppato sulle note di brani indimenticabili: "Notturno" di Chopin, "Chiaro
di luna" di Beethoven, "Il bel Danubio blu" di Johann Strauss ed
anche "L'Inno alla Gioia" cioè il movimento finale della Nona Sinfonia
di Beethoven, adottato come inno ufficiale dell'Unione Europea. Grande
impegno e perfetta forma fisica, felici intuizioni, vivacità e "pannelli magici" che hanno fatto da sfondo
allo spettacolo ed hanno sostenuto l'esecuzione che è stata
applauditissima dal folto pubblico presente, totalmente coinvolto ed affascinato dai giovani artisti. "OPEN" è il titolo di questo
spettacolo che è in tour in tutta Italia con un cast di otto danzatori e
danzatrici con talenti e stili differenti (dalla danza classica alla danza moderna, dalla
ginnastica alla street dance): Chelsey Arce, Dalila Frassanito, Santo Giuliano, Stephen Hernandez Kelsey
Landers, Re'Sean Pates, Marlon Pelayo e Anthea Young. Per il coreografo
americano Daniel Ezralow si è
trattato di un ritorno a Taranto, dopo ben 24 anni. Nel lontano 1989 da ballerino si esibì al Circolo Italsider, che allora
organizzava con enorme partecipazione di spettatori i noti "Concerti
sull'erba". Dopo, per Ezralow sono venuti tanti altri successi e
collaborazioni con artisti del calibro di Bono, U2, Andrea Bocelli,
David Bowie, Sting, Ricky Martin, quelle con il cinema e la televisione italiana (sue le
coreografie per le ultime quattro edizioni dello show Amici di Maria De
Filippi, come per
le ultime tre edizioni del Festival di Sanremo o il recente show "Il più grande spettacolo dopo il weekend"
di Fiorello ed ancora la trasmissione di Adriano Celentano “125 milioni di
…”). I passati successi sull'erba presso il circolo Italsider, prima citato, ora
Circolo Masseria Vaccarella Fondazione
del Vivere Solidale Onlus obbligano a
porre un accento su questa struttura ormai del tutto abbandonata. La stessa è attualmente gestita!!!! dai tre sindacati metalmeccanici della CISL, UIL e
CGIL. Tutto in abbandono, c'è una foresteria con piscina , un anfiteatro al
coperto per gli spettacoli, ci sono ben sette campi da tennis aperti alla città
e frequentati non solo da dipendenti e pensionati Ilva. Ora tutte queste
attività sportive ed anche quelle culturali del circolo, sono inspiegabilmente
inaccessibili e non è noto che uso ne venga fatto!!!!!! Il ritorno a Taranto di Daniel Ezralow
per la 69ª Stagione Concertistica organizzata dagli
Amici della Musica sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, della Regione Puglia e del Comune di Taranto, riporta alla mente di
quanti negli anni passati hanno usufruito del Circolo Italsider/Vaccarella anche questo problema
che affligge Taranto e ci si augura che questo ricordo possa essere di buon
auspicio per la ripresa delle attività culturali e sociali di questa città
tanto martoriata, ma anche del bel Circolo Vaccarella.
G.L.
sabato 12 gennaio 2013
ROBERTO CAPPELLO GRANDE PROTAGONISTA
MOZART E TCHAIKOSKY SUBLIMATI DA UN GRANDE PIANISTA : ROBERTO CAPPELLO
Taranto- Davvero
un bel concerto di apertura del nuovo anno per la stagione 2012-13
dell'Orchestra ICO della Magna Grecia al Teatro Orfeo. L'inizio è stato dedicato dall'orchestra diretta per l'occasione da Elisabetta Maschio alle dolci note dell'Ouverture da "Le nozze di Figaro" di Mozart; dopo l'appassionante e coinvolgente performance di Roberto Cappello.
Raffinatissima sensibilità artistica e grande tecnica hanno portato il pianista di origini salentine ai vertici del concertismo contemporaneo.
La
sua carriera nella musica classica è iniziata nel 1976 con la
vittoria del Premio Busoni e da allora è stato grande un susseguirsi
di successi sia da solista che con orchestre e formazioni da camera
nelle sale più prestigiose di tutto il mondo.
Le
sue interpretazioni al teatro Orfeo con l'orchestra ICO tarantina sia
nel concerto n. 20 K466 di Mozart che nel concerto n. 1 op.23,
entrambi per pianoforte ed orchestra, sono stati assolutamente
coinvolgenti, vigorose e delicate al tempo stesso. Interpretazione
tenace, determinata, ricca di sfumature e toni che solo un grande artista sa
donare; si perchè quello dell'altra sera è stato proprio un dono
che gli spettatori tarantini hanno ricevuto come augurio del nuovo
anno (e Taranto in questo momento di difficoltà ambientali, di lavoro e culturali ne ha tanto bisogno). L'orchestra della Magna Grecia, diretta dalla vivace Elisabetta
Schiavo, ha sostenuto l'esecuzione con adeguata preparazione e rigore
soprattutto nell'ultima parte del concerto.
Oltre i brani già
citati, la sola orchestra Magna Grecia ha eseguito Giga e Preghiera dalla suite orchestrale n. 4 "Mozartiana"di Tchaikovsky. Il pubblico,
entusiasta, alla fine ha tributato applausi prolungati e sentiti,
rivolti soprattutto al brillante pianista salentino che ha mostrato
anche in questa occasione grandi qualità tecniche ed interpretative.
Richiamato
sul palco ripetutamente dagli applausi prolungati e sentiti del pubblico Roberto Cappello ha
concesso altre perle del suo repertorio con esecuzione di grande
spessore.
Il concerto è stato riproposto anche a Lecce ed ovviamente ha ricevuto anche nel salento unanimi consensi.
G.L.
venerdì 4 gennaio 2013
OTELLO PER L'INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE PETRUZZELLI 2013
Al via la Stagione 2013 con L’Otello per la regia di Eimuntas Nekrosius
Bari - Sarà l’Otello di Giuseppe Verdi, nuova produzione della Fondazione Petruzzelli, per la regia di Eimuntas Nekrosius, ad inaugurare sabato 19 gennaio alle 20.30, la prima stagione del Teatro Petruzzelli di Bari integralmente firmata dal Commissario Straordinario Carlo Fuortes.
Sul podio dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli salirà il maestro Keri-Lynn Wilson, il Coro del Teatro Petruzzelli sarà affidato nuovamente al maestro Franco Sebastiani.
Il nuovo allestimento vedrà impegnati i neonati organici orchestrale e corale dell’ente lirico pugliese, composti dagli artisti risultati primi nelle graduatorie dei concorsi pubblici per esami, indetti nello scorso mese di luglio e terminati ai primi di dicembre con la fima del nuovo contratto triennale.
A curare le scene sarà Marius Nekrosius, i costumi saranno di Nadezda Gultiajeva, il disegno luci di Audrius Jankauskas.
Clifton Forbis sarà Otello, Julianna Di Giacomo Desdemona, Claudio Sgura Jago, Sara Fulgoni Emilia, Francisco Corujo Cassio, Massimiliano Chiarolla Roderigo, Luca Tittoto Lodovico, Roberto Abbondanza Montano.
E nell’ambito della programmazione dedicata all’Otello domenica 13 gennaio alle 11.00, nel foyer del Teatro Petruzzelli il musicologo Giovanni Bietti terrà la prima conversazione della rassegna “Lezioni d’Opera” sul tema “Otello: da Shakespeare a Verdi”.
L'ingresso ad ogni singola lezione avrà il costo di 5 euro, mentre l'bbonamento di 6 lezioni costerà 25 euro.
Come si ascolta un’opera lirica? In che modo la scena e la musica, le parole e i suoni interagiscono nel creare la forma di spettacolo dal vivo più amata degli ultimi quattro secoli? Come si trasforma il teatro musicale nel corso della storia, cosa distingue le opere di Mozart da quelle di Verdi, di Wagner o di Puccini? Le “Lezioni d’Opera” rispondono a queste e a molte altre domande, con un linguaggio semplice ed accessibile e con l’aiuto di un gran numero di esempi musicali sia dal vivo che registrati. Affidate a Giovanni Bietti, uno dei più apprezzati divulgatori italiani, notissima voce radiofonica (cura e conduce le Lezioni di Musica su Rai-RadioTre), le Lezioni di opera prendono in esame i brani in programma nel cartellone del Teatro Petruzzelli: di ogni singola opera si illustrano il contesto storico e i contenuti musicali e drammatici in modo da permettere a chiunque, dall’appassionato al neofita, di godersi la rappresentazione apprezzandone ogni sfumatura. Il cartellone 2013 permette di dedicare un approfondimento particolare a Giuseppe Verdi, prendendo in esame ben quarant’anni di evoluzione musicale e umana. Dal Rigoletto al Falstaff, dal musicista della “Trilogia popolare”, autentico simbolo di un’Italia alla ricerca di unità politica e spirituale, al raffinato e un po’ disincantato cultore di Shakespeare, che alle soglie degli ottant’anni ci consegna un messaggio, straordinariamente fresco, vivo e attuale, di arguzia e di leggerezza.
Lo spettacolo è in cartellone sabato 19 gennaio ore 20.30 (evento speciale fuori abbonamento), martedì 22 gennaio ore 20.30 (turno A), giovedì 24 gennaio ore 20.30 (turno B), domenica 27 gennaio ore 18.00 (turno C), martedì 29 gennaio ore 20.30 (fuori abbonamento).
Informazioni: 080.975.28.40 – www.fondazionepetruzzelli.it
giovedì 3 gennaio 2013
DANIEL EZRALOW, IL COREOGRAFO CREATIVO DALLE MILLE EMOZIONI
Arriva a TARANTO OPEN il nuovo show di DANIEL EZRALOW
Arriva a Taranto "OPEN" il nuovo show diretto dal geniale coreografo statunitense DANIEL EZRALOW. Lo spettacolo è inserito nella 69ª Stagione Concertistica organizzata dagli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Puglia e del Comune di Taranto.
OPEN è uno spettacolo diretto e coreografato da Daniel Ezralow e scritto dallo stesso Ezralow con Arabella Holzbog. Sul palcoscenico del Teatro Orfeo, che ospiterà l’evento il 16 gennaio con inizio alle ore 21, la prestigiosa DEConstructions Dance Company con un cast di otto danzatori e danzatrici della sua compagnia americana con talenti e stili differenti (dalla danza classica alla danza moderna, dalla ginnastica alla street dance): Chelsey Arce, Dalila Frassanito, Santo Giuliano, Stephen Hernandez Kelsey Landers, Re'Sean Pates, Marlon Pelayo e Anthea Young. I costumi sono di American Apparel.
Il tour italiano ha debuttato lo scorso novembre a Civitanova Marche, dopo un’assenza di Daniel Ezralow di quattro anni dai palcoscenici italiani. Il tour proseguirà fino a marzo toccando le principali città italiane fra le quali Firenze, Genova, Napoli, Bari, Taranto, Milano, Torino, Bologna, Cagliari, Roma.
L’arte coreografica di Daniel Ezralow si fonda su un’idea di danza fatta di divertimento, agilità, sorpresa, leggerezza, coinvolgimento diretto del pubblico, utilizzo emozionale delle tecnologie visive più all’avanguardia. Sono questi gli elementi che hanno reso le sue coreografie veri e propri “eventi” mediatici.
Teatro, cinema, televisione, musica, moda, sport, pubblicità: non c'è interpretazione dell'arte del movimento, e in generale della comunicazione visiva, che non sia stata sperimentata da Daniel Ezralow. “Open” è un’originalissima selezione del vasto vocabolario coreografico creato per il palcoscenico utilizzando celebri brani di musica classica.
Il percorso professionale di Daniel Ezralow lo vede come ballerino professionista nella compagnia di Paul Taylor e fra i fondatori delle compagnie MOMIX e ISO (per la quale è ballerino solista, coreografo e direttore). Ha creato coreografie originali per numerose compagnie internazionali fra le quali The Paris Opera Ballet, Hubbard Street Dance Chicago e Batsheva. Lo spettacolo multimediale “Mandala” (1999-2002), diretto, coreografato e ballato dallo stesso Ezralow, è andato in scena in tutto il mondo ed è stato recensito come il lavoro di un “genio moderno”.
Il suo incredibile estro creativo lo hanno portato a lavorare oltre che per il teatro (fra cui il suo ultimo spettacolo Why, Aeros, Love del Cirque du Soleil, Cats nella versione italiana della Compagnia della Rancia, Tosca - Amore Disperato di Lucio Dalla, il musical “Spiderman - turn off the dark”, diretto da Julie Taymor e musiche di Bono e The Edge), anche per il cinema (fra cui il recentissimo “Across the Universe”, film-musical di Julie Taymor), per la moda (con gli stilisti Issey Miyake e Koji Tatsuno, Roberto Cavalli, Hugo Boss) e per la musica (con gli artisti Sting, U2, David Bowie, Pat Metheny, Andrea Bocelli, Ricky Martin).
Per la televisione italiana Daniel Ezralow ha ideato le coreografie per le ultime quattro edizioni dello show “Amici” di Maria De Filippi, per le ultime tre edizioni del “Festival di Sanremo”, per il recente show di Fiorello “Il più grande spettacolo dopo il weekend”, senza dimenticare nel 2001 la trasmissione di Adriano Celentano “125 milioni di caz..te”.
In “Open”, la danza contemporanea si fonderà con la musica classica in un esaltante connubio per trasportare il pubblico in una nuova dimensione dove umorismo e intensità daranno vita a una miscela esplosiva di straordinaria fantasia creativa, emozione scenica e puro entertainment.
I biglietti sono in vendita presso gli abituali punti vendita: Amici della Musica “Arcangelo Speranza” - via Toscana n° 24/d - tel. 099.7303972; Basile Strumenti Musicali - via Matteotti n° 14 - tel. 099.4526853; Box-Office - via Nitti n° 106/a - tel. 099.4540763. Il costo è di € 35,00 (Platea e Prima Galleria), € 25,00 (Seconda Galleria), € 18,00 (Terza Galleria). Diritto di prevendita 2€.
ROBERTO CAPPELLO AL TEATRO ORFEO DI TARANTO
Roberto Cappello, Un romantico al piano” con l’Orchestra della Magna Grecia
Prerogativa del genio è precorrere i tempi, essere in sintonia con quello che accadrà nel futuro. Nella musica il genio per antonomasia è Wolfgang Amadeus Mozart, il compositore che, in pieno classicismo settecentesco, seppe comporre opere universalmente riconosciute come i prodomi di quel “romanticismo” destinato a dominare la scena musicale.
Nel concerto “Un romantico al piano” l’Orchestra della Magna Grecia torna alla grande musica classica proponendo un meraviglioso excursus nel romanticismo, dai suoi “vagiti” mozartiani fino alla sua piena maturità con Pyotr Ilyich Tchaikovsky.
Per condurre il suo pubblico in questo meraviglioso percorso l’Orchestra della Magna Grecia ha chiamato due straordinari compagni di viaggio: il grande pianista Roberto Cappello, nel 1976 trionfatore al prestigioso Premio Busoni e oggi una “colonna” del concertismo internazionale, e il direttore Elisabetta Maschio la cui “bacchetta” dirige da oltre vent’anni le più importanti orchestre.
Saranno loro i protagonisti del concerto “Un romantico al piano”, il prossimo appuntamento della XXI stagione concertistica “Eventi Musicali” dell’Orchestra della Magna Grecia, che si terrà mercoledì 9 gennaio (sipario ore 21.00) al Teatro Orfeo di Taranto.
Il programma si aprirà con la spumeggiante ouverture dell’opera mozartiana “Le Nozze di Figaro”, per poi proseguire con uno dei massimi capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in Re Minore Kv 466. Opera caratterizzata da atmosfere intense e dense di tensione, in seguito questo meraviglioso concerto fu considerato da Beethoven come una composizione romantica “ante litteram”, tanto che lo stesso Beethoven arrivò a scriverne le “cadenze”.
Dopo l’intervallo l’Orchestra della Magna Grecia, diretta da Elisabetta Maschio, eseguirà la Suite N.4 “Mozartiana” di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, un’opera scritta dal compositore russo sviluppando alcuni temi di famosi brani proprio di Wolfgang Amadeus Mozart, considerato da Tchaikovsky come il suo “dio musicale”.
Per il gran finale tornerà sul palco Roberto Cappello che eseguirà il grandioso Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in Si bemolle minore op. 23 di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, un’opera dal clima enfatico e tumultuoso. Questo celeberrimo concerto obbliga il solista a una impegnativa interpretazione: oltre a un considerevole “impegno fisico”, al pianista è infatti richiesto un virtuosismo che unisce le notevoli difficoltà della parte solistica a un rapporto competitivo con l’orchestra.
L’Orchestra della Magna Grecia da 2003 è riconosciuta ICO (Istituzione Concertistica Orchestrale) dal MIBAC. info.stampa@orchestramagnagrecia.it
STEFANO MONTANARI AL TaTA'
IL VIOLINO BAROCCO DI STEFANO MONTANARI
PER GLI AMICI DELLA MUSICA DI TARANTO
Dopo la meritata pausa natalizia e, soprattutto, dopo lo splendido concerto di Peppe Servillo, riprende la 69ª Stagione Concertistica organizzata dagli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Puglia e del Comune di Taranto.
Il primo concerto del 2013 lo terrà Stefano Montanari, violinista barocco per eccellenza e musicista di rilievo internazionale che tiene concerti in tutto il mondo e riceve riconoscimenti e premi internazionali per le sue incisioni con diverse case discografiche, sia come solista ma anche con la sua orchestra (l’Accademia Bizantina di Ravenna, ndr). All’attività di solista affianca anche quella di direttore, ottenendo unanimi consensi dalle varie importanti orchestre con le quali lavora, e quella didattica: è infatti docente di violino barocco presso l'Accademia Internazionale della Musica di Milano ed è presente ai corsi di alto perfezionamento in musica antica di Urbino.
Montanari sarà a Taranto, ancora una volta ospite degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, il prossimo 8 gennaio presso l’Auditorium TaTA’ per presentarci un programma interamente dedicato a Bach (Sonata I bwv1001, Partita III bwv 1006, Sonata II 1003, Partita II 1004) e del quale ha recentemente pubblicato un disco per la rivista AMADEUS. Il concerto sintetizza splendidamente il legame di Montanari con gli Amici della Musica di Taranto e la volontà di questa associazione di far conoscere i migliori artisti del panorama internazionale. Un’occasione unica per ascoltare musica barocca nella nostra città, genere poco frequentato nei programmi delle stagioni concertistiche.
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