domenica 10 febbraio 2013

ILIA KIM SUL PARCO DELL'ORFEO DI TARANTO


Ilia Kim con “Impeto e charme” con l’Orchestra Magna Grecia



Ilia Kim torna ad esibirsi a Taranto con l’Orchestra della Magna Grecia, diretta nell’occasione dal messicano Jesus Medina, nel concerto “Impeto e charme” nel quale la grande pianista affronta due capolavori del repertorio pianistico.
La pianista coreana inizierà il concerto, accompagnata dall’Orchestra della Magna Grecia diretta da Jesus Medina, eseguendo la trascrizione per pianoforte e orchestra delle ”Danze sacre e profane per arpa” di Claude Debussy, un brano caratterizzato da sonorità soffuse e un certo gusto per l'esotico. In effetti si tratta di un dittico composto, senza soluzione di continuità, dalla Danse sacrée, il cui titolo fa riferimento a una religiosità arcaica carica di sensualità, e dalla Danse profane più mossa e armonicamente cangiante. La prima esecuzione di questa opera, nel novembre del 1904, suggerì a un critico il termine di "impressionismo in musica" e il paragone con la pittura di Édouard Carrière.
Ilia Kim eseguirà poi la impegnativa “Malédiction” per pianoforte e orchestra di Franz Liszt, opera giovanile incompleta che poi fu riesumata e completata in età matura dal geniale compositore-pianista romantico. Come ogni opera di Liszt richiede una tecnica assoluta, necessaria per interpretare i passaggi virtuosistici; ma Malédiction non indulge solo ad un pianismo pirotecnico fine a se stesso. In questo brano si apprezza anche la capacità di Liszt di bilanciare e fondere, in un equilibrio miniato, smanie del virtuosismo e istanze della sostanza musicale.
Il programma del concerto sarà completato dall’Orchestra della Magna Grecia con l’esecuzione di due brani del compositore messicano Eduardo Angulo, connazionale di Jesus Medina che la dirige in questo concerto: il “Divertimento”, genere di composizione agile e briosa, e la Suite Mexicana n.16 in cui vengono rielaborati temi della musica popolare messicana.
Il concerto si terrà mercoledì 20 febbraio, al Teatro Orfeo di Taranto (ore 21.00) per la Stagione Concertistica XXI “Eventi Musicali” dell’Orchestra della Magna Grecia; per info 099.7304422 e 099.4526853.
  

venerdì 8 febbraio 2013

ASHER FISCH DIRIGE AL PETRUZZELLI PER LA STAGIONE SINFONICA



Secondo appuntamento della Stagione Sinfonica 2013, dirige Asher Fisch

Mercoledì 13 febbraio alle 21.00, il maestro Asher Fisch (Gerusalemme, 1958) torna a dirigere la rinnovata Orchestra del Teatro Petruzzelli nell’esecuzione di indimenticabili pagine musicali.
In programma: di Hector Berlioz Les nuits d’été, raccolta di sei melodie per voce e orchestra, op. 7. Mezzosoprano: Stefanie Iranyi. Per le atmosfere notturne, melanconiche, Les nuits d’été sono considerate il sublime risultato della sensibilità romantica del compositore francese.
Di Pëtr Il'ič Čajkovskij è in cartellone la Sinfonia n. 6 in si minore “Patetica”, ritenuta il testamento artistico dell’autore.
I biglietti sono in vendita al Botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it. Informazioni: 080.975.28.40 – www.fondazionepetruzzelli.it

martedì 5 febbraio 2013

ALL'ORFEO DI TARANTO Géza Hosszu-Legocky


Il violino tzigano di Géza Hosszu-Legocky suona all’Orfeo con l’Orchestra Magna Grecia


Géza Hosszu-Legochy sarà il protagonista di “Ispirazione Tzigana”, del prossimo appuntamento della Stagione Concertistica XXI “Eventi Musicali” dell’Orchestra della Magna Grecia al Teatro Orfeo di Taranto fissato alle ore 21.00 del 7 febbraio p.v. La grande pianista Martha Argerich ha espresso un giudizio lusinghiero, sottolineando come   violinista di origine tzigana riveli un altro modo di vivere la musica. È un vulcano in perenne eruzione: che si esibisca nella musica tzigana o nel repertorio classico, egli affascina sempre il pubblico.
In questo straordinario concerto l’orchestra sarà affidata alla “bacchetta” di Luigi Piovano, direttore di fama internazionale e primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia, da quest’anno Direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia, con cui in passato si era già esibito come direttore e come solista. Il programma del concerto è dedicato alla musica tzigana e al repertorio classico che ne trae ispirazione.

Ma prima di addentrarsi nelle atmosfere tzigane il concerto vivrà un prologo particolare.
In prima mondiale assoluta, infatti, verrà eseguita “Mare leggendario” la seconda di tre ouverture che l’Orchestra della Magna Grecia ha commissionato quest’anno ad altrettanti compositori. Opere inedite,  eseguite in tre concerti diversi in questa stagione concertistica, ­che compongono “La Trilogia del Mare”, un contributo alla riflessione sulla situazione della Città dei due Mari: partendo dal mare, l’elemento che caratterizza Taranto, sono stati così trasposti in musica il presente (“Mare Metallico” di Giovanni Tamborrino), la storia (“Mare Leggendario” di Maurizio Lomartire) e l’avvenire (“Mare Futuro” di Nicola Locritani).
“Mare Leggendario”, o “Etra’s tears (Le lacrime di Etra) è il passato, è la storia che si confonde misteriosamente con il mito. Maurizio Lomartire trae ispirazione dai simboli della leggenda raccontata da Strabone - Falanto, Etra, Saturo - per raccontare sinfonicamente la favolosa storia della fondazione di una città e raffigurarne l'inimmaginabile grandezza. E il mare, l'acqua, sono lo sfondo di ogni racconto e la citazione delle più belle frasi di filosofi e poeti fatte rivivere all’interno di una partitura che si arricchisce delle voci dei nostri intellettuali contemporanei.

Sul palco con l’Orchestra della Magna Grecia, diretta da Luigi Piovano, saliranno poi il violinista Géza Hosszu-Legocky e Jiulius Csik che suonerà il “cimbalon”, uno strumento tradizionale della musica popolare ungherese.
Sarà eseguita la “Tzigane” per violino e orchestra di Maurice Ravel: il compositore francese, che definì il brano come "un pezzo virtuosistico nello stile di una rapsodia ungherese", assimila l'elemento esotico della tradizione tzigana all'interno della musica occidentale componendo un brano dichiaratamente virtuosistico.
Il primo tempo del concerto si concluderà con l’esecuzione di “Hora staccato” di Gregorias Dinicu, un celeberrimo brano che da oltre un secolo rappresenta un autentico banco di prova per i virtuosi di tutto il mondo.
Il secondo tempo si aprirà con un brano in cui, secondo lo stile tzigano, Géza Hosszu-Legocky al violino e Jiulius Csik al cimbalon daranno vita a pirotecniche improvvisazioni sui temi della musica popolare magiara.
In tema sarà anche l’ultimo brano che eseguirà Géza Hosszu-Legocky: la  “Zigeunerweisen” per violino e orchestra dello spagnolo Pablo de Sarasate, considerato nella fine dell’Ottocento come il violinista più virtuoso al mondo. In questa composizione de Sarasate rivisita i temi della musica popolare tzigana, in particolare della Csárdás, una danza popolare ungherese a cui “attinsero” molti compositori europei, tra cui Brahms, Strauss e Liszt.
E il concerto si concluderà proprio con un celeberrimo brano di Franz Liszt di ispirazione magiara: la “Rapsodia ungherese” n. 2, originariamente composta per pianoforte e orchestra, ma proposta in questo concerto in un riadattamento per solo orchestra dello stesso Liszt. Questo brano è diventato popolarissimo per il celeberrimo tema che viene sviluppato in modo incredibilmente giocoso e brioso.




sabato 2 febbraio 2013

OMAGGIO A DUE AMICI TARANTINI A NAPOLI: PAISIELLO E S.EGIDIO


Il “TE DEUM” di Paisiello sarà eseguito dai CHORALITER nella Chiesa di S.Pasquale di Taranto

Taranto - Il “Te Deum”  è un’ opera  scritta nel 1791 da Paisiello originariamente per doppio coro ed orchestra su richiesta del re di Polonia Stanislao Augusto, che intendeva celebrare con essa il primo anniversario della Costituzione polacca appena promulgata.  In dicembre del 1804, presente lo stesso Paisiello, l’opera venne eseguita a Parigi in occasione dell’ incoronazione di Napoleone ed in tempi più recenti  (2004)  a Varsavia per celebrare l’ingresso della Polonia, insieme ad altri dieci paesi nell’Unione Europea. Per merito dell’Associazione Musicale Choraliter di Taranto nel mese di dicembre 2012  nell’antica Chiesa di San Domenico Maggiore alla presenza di Monsignor Filippo Santoro Arcivescovo di Taranto  e del noto tenore tarantino, Nicola Martinucci, Presidente Onorario dell’Associazione Choraliter, il “Te Deum” è stato finalmente eseguito integramente per doppio coro, soli ed organo;  precedentemente non era stata mai eseguita. Il nuovo concerto del 3 febbraio si ripropone di ricordare questi due grandi tarantini  che si conobbero e si frequentarono durante la loro contemporanea permanenza a Napoli.  S.Egidio, in quell’epoca frate laico degli Alcantarini, era questuante per il convento di S.Pasquale a Chiaia, mentre Giovanni Paisiello, era maestro di cappella e compositore presso la corte partenopea.  Si racconta  di come Frate Egidio si recasse spesso in casa Paisiello, ben accolto dal maestro e da donna Cecilia e che da qui andasse via sempre con provviste per il convento ed a sua volta  il musicista tarantino, molto religioso (era iscritto al terz’Ordine di San Francesco) si recasse spesso da lui nel Convento di S. Pasquale a Chiaia a Napoli. E’ noto il singolare episodio nel quale Paisiello soccorse Frate Egidio mentre era attorniato da ragazzini che gli chiedevano figurine di santi, medagliette e coroncine tanto da impedirgli di svincolarsi dall’assedio. Paisiello, osservata la scena dal balcone, scese subito in suo aiuto per dargli protezione e dopo averlo fatto entrare nel portone di casa Paisiello si accorse che la tunica del frate era stata ritagliata di un buon pezzo nella parte inferiore; il frate fu poi condotto dal maestro in calesse al suo convento. La scelta di eseguire questa opera di Paisiello nella  Chiesa di San Pasquale in Taranto (che Frate Egidio frequentò da ragazzo prima del noviziato a Napoli), intende ricordare l’amicizia  di questi due personaggi tarantini a Napoli, quasi a volerli far rincontrare idealmente nella loro terra d’origine. Il coro polifonico Choraliter sarà diretto dal maestro Pierluigi Lippolis con  Danilo Tarso all’organo; solisti Valeria La Grotta(soprano),Serena Mastrangelo (soprano), Diego Capriulo (Contraltista), Luca Simonetti (baritono), Fabio Perillo(tenore), Nicola Luzzi (basso).

G. L.

venerdì 1 febbraio 2013

IL TRIO AYESHA CON L’ICO MAGNA GRECIA




Una domenica con il Trio Ayesha all’Hotel Delfino di Taranto

Serata ricca di suggestioni quella del “Trio Ayesha”, il terzo concerto domenicale della stagione XXI “Eventi Musicali” dell’Orchestra della Magna Grecia: l’evento, si terrà domenica prossima, 3 febbraio, alle ore 19.00 presso la Sala Italia dell’Hotel Delfino di Taranto. Questo trio  da sempre propone, grazie a un attento lavoro di ricerca, brani che vanno dalla grande tradizione classica al repertorio popolare di mondi lontani.
Il Trio Ayesha è composto da Marco Messa al clarinetto, Michele Vagnini alla viola e Ramzi Hakim al pianoforte. Nasce nel 2009 dalla collaborazione di questi tre musicisti, cresciuti musicalmente al Conservatorio di Pesaro, che da subito dimostrano una spiccata sensibilità verso la musica popolare europea e non, dando così origine ad un doppio repertorio che unisce trasversalmente la tradizione classica occidentale con quella etnico-folklorica, evidenziandone contaminazioni e possibili interazioni.
Soprattutto sul fronte folkloristico il Trio esplora generi e patrimoni musicali eterogenei creando un percorso originale e unico attraverso luoghi, culture e tempi diversi, con particolare attenzione alla rivisitazione dei balletti tratti dalle più disparate tradizioni.
Sarà la “voce narrante” di Noris Borgogelli, che insieme a Ramzi Hakim ha curato gli arrangiamenti dei brani, ad “affabulare” il pubblico guidandolo nel particolare  programma di questo concerto, un viaggio suggestivo nella musica folkloristica di diversi paesi, scritti da compositori contemporanei che si sono ispirati alle più disparate tradizioni musicali.
Dalle “Folk songs” di Luciano Berio saranno eseguite "A la femminisca", “Azerbaijan love song” e  “Loosin yelav”. Di Massimo Valentini sarà eseguito “Greek”, dell’armeno Aram Il’ič Khačaturjan l’Adagio dal balletto “Spartacus”.
Il Trio Ayesha proporrà poi “in the village” di Mikhail Ippolitov-Ivanov e, dalla Suite del balletto “Arabian nights” di Fikret Amirov, eseguirà “Orgy”, “Baghdad market” e “Sheherazade’s feast”. Del pesarese Paolo Marzocchi, infine, saranno proposti due brani da “Albanian Folk Song n. 5”: “Encore” e “Moj e vogel si floriri”.

ALLA FONDAZIONE PAOLO GRASSI torna Bambini..all'Opera!



Torna il laboratorio di propedeutica e formazione musicale per bambini

promosso dalla Fondazione Paolo Grassi

Riparte il 5 febbraio 2013 il laboratorio di propedeutica e formazione musicale per bambini, promosso dalla Fondazione Paolo Grassi con il fine di avvicinare i più piccoli al mondo della musica e dell’opera lirica.

Il progetto 2013 (sostenuto dalla Regione Puglia nell'ambito del progetto "I saperi dello Spettacolo") sarà, rispetto alle edizioni passate, ancor più ricco di contenuti: il recupero integrale dell'antico Convento di San Domenico (i cui lavori di restauro sono stati ultimati a giugno 2012), ha reso infatti possibile la creazione di una vera e propria "scuola" dotata di numerose aule attrezzate con pianoforti a coda, gentilmente offerti da Marangi-Strumenti Musicali, sponsor tecnico del progetto "Bambini...all'Opera".

Oltre alla pratica degli strumenti ad arco (violino e violoncello), i bambini potranno sperimentare la pratica dello strumentario Orff - indispensabile per un primo approccio alla musica, esercizi di coreutica musicale, giochi legati alla cognizione del ritmo e del suono, e apprendere così nozioni basilari per la comprensione della musica. In tal senso, è stato molto utile per i docenti il seminario sulla propedeutica musicale a cura del M.Gianna Fratta, ugualmente organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, che si concluderà lunedì 4 febbraio con l'ultimo dei due incontri previsti: dalle ore 17.00 alle ore 20.00 ad ingresso libero presso l'Auditorium della Fondazione.

A guidare i bambini nel percorso ludico-formativo previsto dal piano formativo 2013 del progetto "Bambini...all'Opera", giovani musicisti professionisti, molti dei quali collaboratori del Festival della Valle d'Itria, già impegnati nel progetto in qualità di docenti  durante gli anni scorsi: Donatella Dimarco, Angela Lacarbonara, Annarita Semeraro, Silvia Grasso, Raffaella Rinaldi, Francesca Lombardi e Antonia Chillà.

L'edizione 2013 prevede due lezioni settimanali, a partire dal 5 febbraio: il martedì e il giovedì, dalle ore 15.30 alle ore 17.00.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni:
telefono: 0804306763 - 3319021191
e-mail: produzione@fondazionepaolograssi.it , sito : www.fondazionepaolograssi.it


ARIANNA SAVALL e PETTER UDLAND JOHANSEN A TARANTO



ARIANNA SAVALL e PETTER UDLAND JOHANSEN AL TATA' DI TARANTO NEL CONCERTO “HIRUNDO MARIS", CHANTS DU SUD ET DU NORD” 


Venerdì 8 febbraio, presso l’auditorium Tatà di Taranto, Arianna Savall e Petter Udland Johansen presenteranno in esclusiva nazionale il concerto “Hirundo Maris”, per la 69° Stagione Concertistica degli Amici della Musica, organizzata sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Puglia e del Comune di Taranto.
“Hirundo Maris: Chants du Sud et du Nord” è l’evocativo titolo che i due artisti hanno scelto per il loro bellissimo disco, edito nel 2012 per la famosa etichetta ECM di Monaco di Baviera, di cui il concerto di Taranto costituirà l’asse portante.
Il concerto di Savall e Johansen costituirà un’esperienza unica, che ci trasporterà, come fossimo una rondine di mare in volo (“Hirundo Maris”, in latino) in una dimensione fiabesca, sospesa nel tempo: quella del grande mare che unisce genti diverse, stabilisce ponti fra le culture e accomuna le esperienze, lasciando scorgere tratti comuni in espressioni musicali lontane, anche quando il gelo e l’atmosfera estrema ma raccolta del Grande Nord si confronta col calore del sole spagnolo (ebreo sefardita e catalano): un’esperienza in cui risuoneranno echi dei grandi viaggi che i vichinghi compivano per mare, risalendo poi i grandi fiumi europei per incontrare il mondo del sud Europa.
In questo orizzonte, assume un grande valore artistico e interculturale il progetto di Arianna Savall - cantante e arpista catalana nata in Svizzera, figlia di due grandi della musica del nostro tempo come il violista da  gamba e direttore d’orchestra Jordi e il compianto soprano Montserrat Figueras -, con Petter Udland Johansen, cantante, violinista e mandolinista norvegese, a suo agio con repertori tradizionali, di musica antica come con quello classico-romantico di Mendelssohn, Schubert, Grieg, Wolf, Brahms, Mahler.
Il concerto si snoderà nell’incontro e nel confronto tra le eteree atmosfere della folk music scandinava con quelle più “sanguigne” della musica tradizionale iberica: brani di grande fascino e dalla antica storia, come “El Mestre”, “Buenas Noches”, “El Mariner”, “Morena me llaman”, “Ormen lange”, “Halling”, fino alla “Tarantela” di Lucas Ruiz de Ribayaz, insieme con canzoni originali dei due musicisti. Un modo raffinato e originale per avvicinarsi a repertori  musicali poco noti e frequentati, ma dalla grande suggestione e intensità interpretativa, che coinvolgono intellettualmente ed emotivamente lo spettatore.