mercoledì 30 gennaio 2013

DANIELE RUSTIONI, NUOVO DIRETTORE MUSICALE DEL PETRUZZELLI



Bari - 30/01/2013, Daniele Rustioni, nominato Direttore musicale del Teatro Petruzzelli di Bari dal Commissario Straordinario Carlo Fuortes



 Il Commissario Straordinario Carlo Fuortes ha nominato Daniele Rustioni Direttore musicale del Teatro Petruzzelli, ruolo che ricoprirà per un biennio a partire dal primo febbraio 2013.
“Sono felice e onorato - sottolinea il prof. Fuortes - che il giovane direttore d’orchestra, apprezzato talento riconosciuto a livello internazionale, abbia accettato l’incarico, assicurando così nuova linfa creativa al processo di rinnovamento del Teatro Petruzzelli, iniziato con la costituzione dei nuovi organici orchestrale e corale. Giovanissimi artisti che proprio nei giorni scorsi, in occasione dell’apertura della Stagione d’Opera con l’Otello, hanno dato prova di elevata professionalità e valore artistico. Sono certo che Daniele Rustioni saprà dare un grande contributo al futuro artistico del Teatro Petruzzelli.”
Nel novembre scorso il pubblico di Bari ha già potuto apprezzare il carisma ed il talento di Daniele Rustioni alla guida dei nuovi organici nell’Italiana in Algeri di Rossini e nella Sinfonia n.9 “la Grande” di Franz Schubert.
Venerdì primo febbraio alle 21.00, il Maestro Daniele Rustioni inaugurerà la stagione sinfonica del 2013 e sarà sul podio per dirigere Magnificat in re maggiore BWV 243 di Johann Sebastian Bach e La sagra della primavera di Igor Stravinskij, nel centenario della sua composizione. Sarà poi sempre Rustioni a concludere la stagione operistica del 2013 con la direzione del Falstaff di Giuseppe Verdi, per la regia di Luca Ronconi, in programma dal 20 al 28 novembre 2013, nuova produzione della Fondazione Petruzzelli in coproduzione con il Teatro di San Carlo di Napoli.
“Dopo le felici esperienze dello scorso autunno sono davvero grato a Carlo Fuortes e al Teatro Petruzzelli per l’opportunità straordinaria di prendere parte al rilancio di un’istituzione che ha una bellissima storia e, ne sono certo, un altrettanto importante avvenire” ha commentato Daniele Rustioni. E ha aggiunto: “Una nuova orchestra, un nuovo coro, un grande entusiasmo da parte di tutti; e un altrettanto grande senso di responsabilità nel far fruttare al meglio le risorse economiche e umane che ci sono affidate in un momento di difficoltà finanziarie diffuse. Spetterà alla nostra generazione il compito di riportare la grande musica al centro dell’attenzione di un nuovo pubblico non come strumento di puro divertimento o di affermazione sociale, ma soprattutto come luogo dove una società si ritrova, si forma e si riconosce”.






                                           Profilo artistico di Daniele Rustioni



Daniele Rustioni, a meno di trent’anni è già una consolidata realtà all’estero; è stato elogiato dal critico del The Times londinese come un giovane certamente “destinato a grandi cose”. Nel 2010 ha debuttato al Teatro alla Scala, dove è tornato recentemente con una Bohème di grande successo e dove dirigerà la nuova produzione di Un ballo in maschera per la regia di Damiano Michieletto nel 2013, nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario verdiano.

Nel 2011 ha diretto per la prima volta alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra, dove tornerà nell’autunno 2014. In Inghilterra ha diretto anche all’Opera North e alla Welsh National Opera, con cui ha stabilito una collaborazione iniziata nel 2011 nel Così fan tutte e proseguirà con Anna Bolena e Roberto Devereux nel 2013. Debutterà nelle prossime stagioni alla Bayerisches Staatsoper di Monaco di Baviera, all’Opera Nazionale di Opéra National de Lyon, all’Opernhaus di Zurigo e all’Opera di Amsterdam.

Dirige regolarmente nei maggiori teatri e festival italiani, dalla Fenice di Venezia, al Teatro Regio di Torino, dal Maggio Musicale Fiorentino al Rossini Opera Festival.

Nell’estate del 2011 ha debuttato al Festival di Glimmerglass negli Stati Uniti, dove tornerà per dirigere una nuova produzione della Norma alla Washington National Opera.

Intensa l’attività sinfonica di Daniele Rustioni: dal giugno 2011 è Direttore Ospite Principale dell’Orchestra della Toscana, con cui esordirà nel Maggio 2013 al KKL di Lucerna. Dirige regolarmente in Italia l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, mentre in Europa ha diretto tra le altre l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Filarmonica di Helsinki e la BBC Philharmonic. Nel Novembre 2013 debutterà con la London Philharmonic e nel Gennaio 2014 con la Filarmonica di Montecarlo.

Nell’estate 2012 ha registrato il suo primo disco per Sony Classical alla testa dell’Orchestra della Radio di Vienna, accompagnando Erwin Schrott nel suo più recente album di arie d’opera.

Daniele Rustioni è diplomato al Conservatorio G. Verdi di Milano, si è perfezionato in direzione d’orchestra con Gilberto Serembe e in seguito all’Accademia Chigiana con Gianluigi Gelmetti. Ha seguito le masterclass di Gianandrea Noseda ed è stato assistente di Sir Tony Pappano alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra nell’ambito del Jette Parker Young Artists Program: entrambi ne hanno subito riconosciuto il talento e lo hanno sostenuto all’inizio della sua attività.

martedì 29 gennaio 2013

PETRUZZELLI, AL VIA LA STAGIONE SINFONICA


Fondazione Petruzzelli: Daniele Rustioni inaugura la Stagione Sinfonica 2013

Venerdì primo febbraio alle 21.00, il Maestro Daniele Rustioni inaugurerà la Stagione Sinfonica del 2013 e sarà sul podio per dirigere Magnificat in re maggiore BWV 243 di Johann Sebastian Bach e La sagra della primavera di Igor Stravinskij. Maestro del Coro Franco Sebastiani; solisti Valentina Varriale (soprano I), Francesca Russo Ermolli (soprano II), Candida Guida (alto), Stefano Sorrentino (tenore), Giuseppe Naviglio (basso); Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli.

lunedì 28 gennaio 2013

PETRUZZELLI: OTELLO HA INAUGURATO LA STAGIONE LIRICA



Bari – E’ l’anno del bicentenario della nascita di Verdi  ed anche il Teatro Petruzzelli  con  “Otello” ha voluto  rendere omaggio al grande musicista di Busseto in questa occasione. L’inaugurazione della stagione lirica 2013 è stata affidata al regista lituano Eimuntas Nekrosius, con una nuovo  allestimento, che ha visto la scenografia di Marius Nekrosius. L’opera  è stata incentrata prevalentemente soprattutto sui sentimenti, tralasciando molti aspetti scenici:  niente porto, navi, ma solo una struttura rotonda ed inclinata, su cui si sono svolte le azioni più importanti dell’opera, un fondale scuro, una miniatura di castello, il tutto in un’atmosfera complessivamente cupa che lascia presagire il dramma finale.  Sin dall’inizio, infatti,  il telo scuro sul fondo del palco, con Otello avvolto da una tunica grigio scuro, il fazzoletto di Desdemona nero e non bianco, sono indicazioni precise.  In contrasto con loro, il candore del bianco che avvolge Desdemona  e  le due grandi ali bianche, simbolo della purezza della protagonista; due ali che nello svolgimento dell'opera hanno rappresentato il talamo di Otello e Desdemona, che sarà la tomba di entrambi. Verdi scrisse l’Otello in età matura,  dopo alcuni anni  di meditazione, in collaborazione con Arrigo Boito che sostenne convintamente come l’opera Shakepeariana potesse essere musicata solo da lui. In occasione della prima rappresentazione di Otello  alla Scala di Milano nel 1887, fu un autentico grande successo. Tale fu l'entusiasmo che a fine spettacolo il pubblico volle accompagnare il maestro con la sua carrozza fino alla sua residenza, quell’Hotel de Milan, dove, nel 1913 Verdi sarebbe poi deceduto. In  questo capolavoro verdiano,  composto dopo ben sette anni dall’altro capolavoro che fu “Aida, si può cogliere un notevole mutamento di linguaggio musicale rispetto alla sua precedente produzione; Otello, segna il compimento di un’evoluzione musicale iniziata una ventina d’anni prima. Verdi aveva, inizialmente, pensato di dare alla sua opera il titolo di “Jago”, il personaggio intorno a cui ruota l’intero dramma e che immaginava con la faccia da galantuomo. Un’opera complessa in cui sembra emergere la meschinità dell’essere umano, Jago,  che incarna il male, e che prevale sulla figura incerta di Otello, personaggio complesso e vittima del suo stesso alfiere. Benedetto Croce sosteneva che Jago non rappresentasse il male per una mania di grandezza, ma il male per il male. Pregevole risulta l’arte di Verdi che con la sola musica sa delineare i vari moti dell’animo e con l’intensità dei suoni degli   strumenti, descrive via via i vari sentimenti, come la dolcezza di Desdemona, la gelosia di Otello, la perfidia di Jago, l’ingenuità di Cassio. L’Otello visto a Bari per la regia di  Eimuntas Nekrosius, si è rivelato efficace ed adeguato alla tragedia di Shakespeare. Discutibili alcune scelte scenografiche di Marius Nekrosius , come per esempio  quella serie di termosifoni in ghisa e lo scarso movimento delle scene. Sul piano musicale  quasi tutte note positive; dalla direttrice Keri-Lynn Wilson che ha guidato magistralmente la nuova Orchestra del Teatro Petruzzelli, all’Orchestra stessa se pur interamente rinnovata, ai  protagonisti Julianna Di Giacomo che ha interpretato  Desdemona con estrema dolcezza rispettando le doti di grazia, equilibrio e nobiltà d’animo richieste dal personaggio; a lei il pubblico ha riservato un grande applauso a scena aperta dopo l’accorata Ave Maria, che prelude alla tragica fine ed un tripudio alla fine dell’opera. Molto applaudito anche Clifton Forbis nel ruolo di Otello e Claudio Sgura in Jago, cui è mancata, forse, un’interpretazione più  intrigante, così come il ruolo di Jago richiedeva. Bravi anche Sara Fulgoni in Emilia, Francisco Corujo in Cassio, Massimiliano Chiarolla in Roderigo, Luca Tittoto in Lodovico e Roberto Abbondanza  in Montano. Ottimo anche  il nuovo Coro affidato  al bravissimo maestro Franco Sebastiani così come il Coro di Voci Bianche all'Ottava di Emanuela Aymone . Ha curato le scene Marius Nekrosius, con di costumi Nadezda Gultiajeva, il disegno luci di Audrius Jankauskas.
G.L.

IL DUETTO BUFFO.... CON L'ORCHESTRA MAGNA GRECIA


Un Duetto tutto buffo al Teatro Orfeo di Taranto con l’Orchestra Magna Grecia

È un insolito canovaccio: sul palco un esperto baritono e un direttore che, nel mentre comanda a “bacchetta” gli orchestrali, si diverte e diverte affabulando il pubblico, ovvero narrando la storia dell’opera e dell’aria che sarà eseguita e, non sempre però, anche “stuzzicando” il cantante.
Questo è il concerto “Da Rossini a Milella, un duetto buffo…!”, prossimo appuntamento della XXI Stagione Concertistica “Eventi Musicali” della Orchestra Magna Grecia di Taranto.
Con l’Orchestra della Magna Grecia due veterani del palcoscenico: il baritono Domenico Colaianni che canterà arie dell’opera buffa e Noris Borgogelli che dirigerà l’Orchestra della Magna Grecia e “affabulerà” il pubblico.
Il baritono basso barese Domenico Colaianni ha calcato il palcoscenico dei più importanti teatri, tra questi La Scala, il Regio di Torino, il San Carlo di Napoli, l’Opera di Roma e il Regio di Parma, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel e Daniel Oren, nonché con registi come Zeffirelli, Ronconi e De Simone.
Intensa e particolarmente eclettica è l’attività artistica di Noris Borgogelli, che da trenta anni è  impegnato come strumentista, cantante, direttore, attore e mimo su palcoscenici di teatri e sale da concerto fra le più importanti in Italia e nel mondo, collaborando con direttori, registi, e solisti di grande prestigio, come Muti, Abbado, Maazel, Monicelli, Zeffirelli, De Simone, Lavia, Pavarotti, Domingo e Gasdia.
Si inizia con un omaggio al compositore e direttore d’orchestra tarantino Dino Milella, venuto a mancare nel marzo del 2002, del quale sarà eseguita la sinfonia da “La Farsa della Tinozza”; in programma altri due brani strumentali: la sinfonia da “Un giorno di regno”, opera giovanile di Giuseppe Verdi, e poi la sinfonia da “Il cappello di paglia di Firenze” di Nino Rota.
Domenico Colaianni canterà divertenti arie: “Madamina, il catalogo è questo” dal Don Giovanni di Mozart, “Sia qualunque delle figlie” dalla Cenerentola di Rossini, “Udite, udite o rustici” da L’elisir d’amore di Donizetti, “Medaglie incomparabili” da Il viaggio a Reims di Rossini, “Lazzarune, scauzacane” da Le convenienze e inconvenienze teatrali di Donizetti, e “Quella è una strada” di Mascagni.
L’evento, si terrà mercoledì prossimo, 30 gennaio, alle ore 21.00 al Teatro Orfeo di Taranto.

martedì 22 gennaio 2013

SECONDO CONCERTO DOMENICALE DELL'ICO MAGNA GRECIA


“Una via di mezzo tra il troppo facile e il troppo difficile; molto brillante, piacevole all’orecchio e naturale senza essere insipido”: così Wolfgang Amadeus Mozart descriveva, in una lettera al padre, il suo Concerto per pianoforte e orchestra KV 415 in Do maggiore.
Sarà questo capolavoro mozartiano il clou di “Mozart Forever”, il secondo concerto domenicale dell’Orchestra della Magna Grecia.
Sarà la pianista Maria Gloria Ferrari, accompagnata dall’Orchestra della Magna Grecia diretta da Delio Cassetta, ad eseguire a Taranto il Concerto KV 415 in Do maggiore, uno dei primi tre concerti composti da Mozart a Vienna, città che il compositore  stesso aveva definito come “il regno del pianoforte”.
Il Concerto KV 415 in Do maggiore mostra un organico orchestrale sensibilmente allargato, a dimostrazione del nuovo interesse del compositore per un sinfonismo contrappuntisticamente più articolato, mentre la scrittura pianistica è a volte estremamente virtuosistica – il Mozart-pianista doveva stupire il pubblico viennese – e a volte cantabile o teneramente lirica.
Protagonista assoluta nel resto del programma del concerto sarà l’Orchestra della Magna Grecia che, diretta da Delio Cassetta, eseguirà un programma assai articolato.
Si inizia con due opere scritte per orchestra d’archi: il Divertimento in Si Bemolle maggiore Kv 137 di Wolfgang Amadeus Mozart, genere di composizione leggera e giocosa scritto per allietare i nobili, e la “Simple Simphony” di Benjamin Britten, brillante opera scritta dal compositore inglese nel 1934.
Per finire un tributo alla Giornata della Memoria, che in tutto il mondo si celebra proprio il 27 gennaio per ricordare la Shoa: saranno eseguiti la Suite Schindler’s List, basata sui temi del famoso film di Spielberg, e l’Allegretto del Quartetto n.8 in Do minore di Dmitry Shostakovich, opera dedicata dal compositore russo “a tutte le vittime del fascismo e della guerra”.
Il concerto si svolgerà  alle ore 19.00 presso la Sala Italia dell’Hotel Delfino di Taranto.

lunedì 21 gennaio 2013

FABIO CONCATO A TARANTO


Al Teatro Orefeo di Taranto Fabio Concato in concerto venerdì 25 gennaio


Taranto - Fabio Concato presenta a Taranto “Tutto qua”, il nuovo concerto che sta portando in giro per l’Italia e nel quale, nel chiuso dei teatri, riesce ad esprimere la dolcezza delle sue canzoni senza tempo.
Nel corso degli anni Fabio Concato ha saputo ritagliarsi uno spazio importante per le sue canzoni, narrando in modo molto personale le piccole grandi storie della quotidianità. Nostalgie, ricordi, speranze, rivelazioni e confessioni appena delineate, lampi d'allegria contagiosa e momenti di grande tenerezza popolano il mondo delle sue canzoni, simili a foto, illustrazioni e annotazioni in un diario della memoria che è sempre riuscito a fare breccia sia nell'immaginario che nella sensibilità del pubblico.
Nel corso degli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante per le sue canzoni, narrando in modo molto personale le piccole grandi storie della quotidianità.La sua  storia discografica inizia nel 1977, con la pubblicazione del primo album, “Storie di sempre”, che contiene “A Dean Martin”, scherzosa presa in giro del cantante americano che si fa apprezzare per la sua vena ironica e originale. Dopo pochi anni si ripresenta al pubblico nel 1982 con un album intitolato semplicemente “Fabio Concato”. È un successo e il brano “Domenica bestiale”, che ancora oggi è tra i più programmati in radio, conquista e seduce il grande pubblico diventando così la prima pietra miliare nella produzione musicale dell’artista.

È l’avvio di una fase artistica molto fortunata, con album che conquistano il doppio disco di platino e rendono popolari canzoni come “Guido piano”, “Rosalina”, “Sexy Tango”, “Ti ricordo ancora” e “Fiore di maggio”, veri punti di riferimento nella musica d’autore italiana.
Annunciato da due singoli, “Tutto qua” e “Un trenino nel petto”, il 20 marzo 2012 Fabio Concato pubblica, a distanza di ben 11 anni dal precedente, ecco un nuovo album di inediti “Tutto Qua”, scritto e realizzato nel tempo, con calma, dove la grande vena compositiva e narrativa è intatta e le nuove canzoni continuano
a raccontare storie personali e, al tempo stesso, facilmente condivisibili con il grande pubblico.

venerdì 18 gennaio 2013

DANIEL EZRALOW, GENIO E CREATIVITÀ DEL TEATRO DANZA



Esaltante successo al Teatro Orfeo per la stagione degli  Amici della Musica A.Speranza

Taranto - "Che allegra brigata" verrebbe da dire affettuosamente dopo aver visto all'opera questo manipolo... di otto giovani danzatori che con la loro spensieratezza e vivacità hanno interpretato un originale progetto coreografico di Daniel Ezralow, costruito su celebri brani di musica classica in chiave moderna, in modo talvolta esasperata e  dissacrante. Uno spettacolo che è riuscito a fondere insieme abilità ginniche e musica, umorismo ed intensità espressiva, fantasia creativa e forte impatto scenico. Un vero show, un programma di intrattenimento che si è sviluppato sulle note di brani indimenticabili:  "Notturno" di Chopin, "Chiaro di luna" di Beethoven, "Il bel Danubio blu" di Johann Strauss ed anche "L'Inno alla Gioia" cioè il movimento finale della Nona Sinfonia di Beethoven, adottato come inno ufficiale dell'Unione Europea. Grande impegno e perfetta forma fisica, felici intuizioni, vivacità e "pannelli magici" che hanno fatto da sfondo allo spettacolo ed hanno sostenuto l'esecuzione che è stata applauditissima dal folto pubblico presente, totalmente coinvolto ed affascinato dai giovani artisti.  "OPEN" è il titolo di questo spettacolo che è in tour in tutta Italia con un cast di otto danzatori e danzatrici con talenti e stili differenti (dalla danza classica alla danza moderna, dalla ginnastica alla street dance): Chelsey Arce, Dalila Frassanito, Santo Giuliano, Stephen Hernandez Kelsey Landers, Re'Sean Pates, Marlon Pelayo e Anthea Young. Per il coreografo americano Daniel Ezralow si è trattato di un ritorno a Taranto, dopo ben 24 anni. Nel lontano 1989 da ballerino si esibì al Circolo Italsider, che allora organizzava con enorme partecipazione di spettatori i noti "Concerti sull'erba". Dopo, per Ezralow sono venuti tanti altri successi e collaborazioni con artisti del calibro di Bono, U2, Andrea Bocelli, David Bowie, Sting, Ricky Martin, quelle con il cinema e la televisione italiana (sue le coreografie per le ultime quattro edizioni dello show Amici di Maria De Filippi, come per le ultime tre edizioni del Festival di Sanremo o il recente show  "Il più grande spettacolo dopo il weekend" di Fiorello ed ancora la trasmissione di Adriano Celentano “125 milioni di …”). I passati successi sull'erba presso il circolo Italsider, prima citato, ora Circolo Masseria Vaccarella  Fondazione del Vivere  Solidale Onlus obbligano a porre un accento su questa struttura ormai del tutto abbandonata. La stessa è attualmente  gestita!!!! dai tre sindacati metalmeccanici della CISL, UIL e CGIL. Tutto in abbandono, c'è una foresteria con piscina , un anfiteatro al coperto per gli spettacoli, ci sono ben sette campi da tennis aperti alla città e frequentati non solo da dipendenti e pensionati Ilva. Ora tutte queste attività sportive ed anche quelle culturali del circolo, sono inspiegabilmente inaccessibili e non è noto che uso ne venga fatto!!!!!! Il ritorno a Taranto di Daniel Ezralow per la 69ª Stagione Concertistica organizzata dagli Amici della Musica sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Puglia e del Comune di Taranto, riporta alla mente di quanti negli anni passati hanno usufruito del Circolo Italsider/Vaccarella anche questo problema che affligge Taranto e ci si augura che questo ricordo possa essere di buon auspicio per la ripresa delle attività culturali e sociali di questa città tanto martoriata, ma anche del bel Circolo Vaccarella.

G.L.