martedì 8 aprile 2014

SOLD OUT PER IL CONCERTO DI ALLEVI A TARANTO

SOLD OUT all’Orfeo per un concerto straordinario degli Amici della Musica

GIOVANNI ALLEVI: UN GRANDE ARTISTA

Taranto - Ancora una volta, strepitoso successo di Giovanni Allevi, l’altra sera al Teatro Orfeo,  per gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”. Allevi, come sua consuetudine,  entra in scena di corsa ed in jeans e scarpe da tennis, in tutta la sua disarmante semplicità.  Per questo nuovo, lungo impegno artistico internazionale, Giovanni trae grande energia dall’affetto e dal calore del pubblico che egli considera un dono inestimabile. E l’accoglienza riservatagli dal pubblico è  più che mai calorosa; occupato ogni ordine di posti e con la presenza di tantissimi giovani. Come afferma l’artista stesso, la sua fragilità è anche la sua forza che dà voce alla sua profonda sensibilità di artista, che sa trarre ispirazione dalla vita di tutti i giorni, dai suoi pensieri, dalla natura, dalla sua filosofia. Affascina sempre la sua dolcissima musica, filtrata da una personalità  apparentemente fragile. Grande interprete al pianoforte, compositore di musica raffinata, direttore d’orchestra, filosofo,Allevi ha il grande merito di riempire i teatri di giovani pur esprimendo musica classica. Ed è forse proprio questa stessa fragilità, la sua semplicità che lo fa sentire vicino ai giovani che in lui vedono un emblematico interprete della loro inquietudine. Indubbiamente è merito di questo giovane e geniale compositore capace di trasferire alle nuove generazioni il repertorio classico, attraverso un abile contributo di rinnovamento contemporaneo. Giovanni Allevi è un autentico talento della musica, molto amato ma è anche molto discusso. Oserei definire l’artista marchigiano un ossimoro: di apparente fragilità (si definisce timido), ma dotato di ricchezza interiore, riesce a comunicare le sue emozioni, rendendone partecipe il pubblico, attraverso le dolci melodie dei suoi brani  che esegue, a volte, solo sfiorando con delicatezza i tasti del pianoforte, ma anche con energia e forza. Ed è anche estremamente fluido e gradevole il suo modo di condurre il suo concerto, con aneddoti, ricordi, riferimenti cultuali. Ai brani più noti come ad esempio : “Prendimi”, “L’orologio degli dei”, “Back to life”, “Jazzmatica”, “Down town”, se ne sono aggiunti altri di recente ispirazione che hanno dato il via ad un’immagine ancora più completa dell’artista. In questa fase di maggiore maturità artistica il pianista marchigiano compone  e suona musica senza doverla piegare a standard radiofonici, discografici, televisivi, senza doverla uniformare a correnti accademiche.  La sua è una musica libera dalla critica e addirittura dallo stesso consenso. Bravo, bravo, bravo!!!!


Gaetano Laudadio


Foto di Carmine La Fratta


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