sabato 3 settembre 2016

DUE LEZIONI SPETTACOLO DI VLADIMIR VASILIEV AL TEATRO MASSIMO DI PALERMO

Il mito della danza classica Vladimir Vasiliev domani e domenica al Teatro Massimo
Due lezioni-spettacolo aperte al pubblico al costo simbolico di 1 euro

PALERMO. Due grandi appuntamenti con il mito della danza classica Vladimir Vasiliev domani e dopodomani al Teatro Massimo di Palermo. Domani, sabato 3 settembre alle 17 e dopodomani, domenica 4 settembre alle 11, Vasiliev terrà due lezioni-spettacolo aperte alla città al costo simbolico di 1 euro. Un appuntamento per tutti: allievi, genitori, insegnanti e per tutti quelli che amano la danza. Vasiliev, che ripercorrerà la sua carriera con l’ausilio di filmati, ha rivoluzionato la danza maschile in Russia fin dagli anni Sessanta. Danzatore leggendario, coreografo, regista, insegnante, titolare dei più alti riconoscimenti di Stato prima dell’Urss e poi della Federazione russa, Francia, Lituania, Brasile, Italia, Cuba, Argentina, Italia, Stati Uniti d’America, Unesco.
Prodigiosi e velocissimi i suoi giri. Volati e chiusi in modo impeccabile i suoi salti. È stato chiamato Dio della Danza da critica e fan per le sue incredibili doti attoriali e la sua capacità di modellare i personaggi. Per trent’anni, è stato il primo ballerino del Teatro Bolshoi di Mosca. Virtuoso esecutore con un immenso repertorio e un raro dono artistico, ha contribuito enormemente allo sviluppo della danza classica maschile del XX secolo. Ha ballato sui più prestigiosi palcoscenici del mondo: New York, Londra, Tokyo, Parigi, Berlino, Milano, Roma, Rio de Janeiro, Buenos Aires. Dal 1971, lavora anche come coreografo e regista. Tra le venti produzioni che ha creato figurano Icaro, Macbeth, Anyuta, Romeo e Giulietta, Il lago dei Cigni, Cenerentola, Lo Schiaccianoci, Balda, Il Papavero Rosso, l’opera La Traviata. Dal 1995 al 2000 è stato direttore artistico del Teatro Bolshoi di Mosca conservando e sviluppando le sue migliori tradizioni. Nel 2000 ha fondato in Brasile l’unica scuola estera del Teatro Bolshoi, di cui è il curatore.


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