giovedì 21 luglio 2016

BACCANALI DI A. STEFFANI AL FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA: UN TRIONFO

BACCANALI DI A. STEFFANI AL FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA: UN TRIONFO
Di Gaetano Laudadio

Martina Franca - Come ampiamente scritto dall’eccellente direttore artistico del Festival della Valle d’Itria, Alberto Triola, il filo conduttore della rassegna martinese del 2016 è l’Eros. “I giochi e gli abissi di Eros” sono gli elementi che hanno caratterizzato sia la “Grotta di Trofonio” di Paisiello all’inaugurazione del Festival, che  “Baccanali” di A. Steffani andato in scena ieri sera al chiostro di S. Domenico ed ancora  “Così fan tutte” di Mozart di questa sera.  Nelle sue proposte artistiche il direttore A. Triola, ricordando quanto scriveva Euripide:  “l’Eros è l’arco che da un lato scocca i dardi della gioia e dell’estasi, ma dall’altro quelli della pena e dello smarrimento”, ha tenuto ben presente questo percorso tematico. Quello stesso smarrimento e quella stessa pena dell’amore che ha pervaso Paolo e Francesca, i lussuriosi protagonisti del V canto dell’Inferno dantesco, che ha ispirato Saverio Mercadante per scrivere la “Francesca da Rimini”  che, mai rappresentata, vedrà la luce in prima mondiale nei prossimi giorni al Palazzo Ducale. Ma c’è un’altra novità importante in questa edizione del Festival, una maggiore e qualificata presenza degli artisti cresciuti nell’Accademia Rodolfo Celletti. Dopo il successo di pubblico e di critica conseguito nel 2014 con “La lotta di Ercole con Acheloo” che ha ricevuto anche il premio Abbiati, ecco quest’anno, sempre con i giovani artisti dell’accademia (Nicolò Donini, Riccardo Angelo Strano, Barbara Massaro, Vittoria Magnarello, Paola Leoci, Elena caccamo, Chiara Manese, Yasushi Watanabe) e con i danzatori Joseba Yerro Izaguirre e Daisy Ramson Phillips,  la spendida rappresentazione di “Baccanali” di Agostino Steffani, prima rappresentazione in tempi moderni, su libretto di Ortensio Mauro accompagnati dall’Ensemble “Cremona Antiqua” diretta con estrema precisione dal M° Antonio Greco, impegnato anche al cembalo. Uno spettacolo davvero coinvolgente e movimentato. I protagonisti si spostano sul palco in modo casuale e generano una serie di movimenti ed in questo modo imprevedibile creano una serie di incontri ed una storia. I turbamenti giovanili e spensierati si accompagnano ad una danza leggera e sensuale a rafforzare i valori della giovinezza. E' Bacco ad attirare i personaggi maschili e femminili col travestimento ed il gioco. Brillante la regia di Cecilia Ligorio, leggeri i costumi di Manuel Pedretti e le coreografie di Daisy Ransom Phillips che hanno caratterizzato questa rappresentazione con le note della musica barocca di strumenti riprodotti di quell’epoca. A fine spettacolo un tripudio di applausi ed approvazione da parte del numeroso ed attento pubblico. Si replica il 22 ed il 29 luglio. Da non perdere.


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