sabato 15 ottobre 2016

VENERDI 21 NEL SALONE DELLA PROVINCIA, CONCERTO PER CHITARRA DEDICATO A PAISIELLO

IL GIOVANISSIMO TALENTO ANGELO LIPPOLIS OMAGGERA' PAISIELLO CON UN CONCERTO PER CHITARRA E MUSICHE DEL GENIO MUSICALE TARANTINO


Nell’ambito delle iniziative intraprese dal Comitato Nazionale per i Festeggiamenti a Giovanni Paisiello a 200 dalla morte ci sarà il 21 ottobre p.v. alle ore 18.30 un concerto per chitarra di un giovanissimo talento di Taranto: Angelo Lippolis. Il concerto sarà preceduto da una conversazione tra Lorenzo Mattei, direttore artistico del Paisiello Festival e l’Avv. Enzo Gigante, Presidente del Comitato per i festeggiamenti sul tema: “ Ma tu….conosci Paisiello Giovanni?”. Angelo Lippolis ha al suo attivo più di quaranta esibizioni in pubblico come solista, in ensemble e come solista con orchestra o coro polifonico. 
Qualche nota sul concerto.  Il repertorio chitarristico ottocentesco vede diverse volte la comparsa di temi paisielliani nelle pagine di compositori di grande rilevanza tecnico-musicale quali Carulli, Giuliani, Sor, Legnani, Paganini. Tanti sono i fili che collegano questi compositori chitarristi a Paisiello, uno tra tutti lo si evince dallo stesso Paisiello che compone un ottetto di strumenti a fiato e chitarra, una formazione alquanto inconsueta ma sicuramente simbolica della considerazione che veniva riservato alla chitarra.
Il programma scelto per raffigurare il compositore tarantino si apre con le variazioni sul tema della Molinara (Nel cor più non mi sento) di Ferdinando Carulli, nato a Napoli nel 1770. A Napoli Carulli, secondo le fonti biografiche ottocentesche, fu assegnato all’insegnamento di un dilettante ecclesiastico che gli impartì lezioni di teoria e violoncello; ma presto il vero interesse di Ferdinando venne alla luce: la chitarra, e fu proprio a Napoli che iniziò un percorso da autodidatta lungo 24 anni condividendo le sorti dello strumento con un quello che poi sarà il più importante chitarrista-compositore dell’epoca, Mauro Giuliani. Concluso il periodo di formazione, dopo una piccola parentesi durata un anno nel quale Carulli tentò di inserirsi senza successo nel panorama Viennese, si trasferì a Parigi dove invece venne accolto con grande clamore divenendo il chitarrista di riferimento di tutta la Francia. È probabilmente qui in Francia che la fama di Paisiello sotto l’impero Napoleonico ha investito l’interesse del chitarrista spingendolo a creare delle variazioni di grande virtuosismo tecnico: il Solo avec variations risulta tra le opere di maggiore pregio della vasta opera di Carulli.[1]
Per rimarcare l’importanza dei compositori pugliesi dell’epoca il programma prosegue con la Sonata op. 15 di Mauro Giuliani, probabilmente la più brillante e rappresentativa opera del compositore che giunto a Vienna all’età di venticinque anni, dopo aver ricevuto una solida formazione musicale a Napoli, ha l’opportunità di ridisegnare l’identità, le potenzialità e la storia della chitarra e per una felice e irripetibile stagione, catapultare lo strumento al centro del cuore musicale d’Europa.[2]  Molti sono i fili che collegano i due compositori pugliesi: Paisiello e Giuliani sono accomunati dagli studi musicali, compiuti nella stessa città (Napoli), dal successo ottenuto nel cuore musicale europeo (Vienna).
Il programma prosegue con due compositori spagnoli, Dionisio Aguado e Fernando Sor il cui stile, nei brani presentati, subisce molto di più l’influenza beethoveniana, arricchendone il tessuto armonico ed allargando le possibilità idiomatiche della chitarra che si spinge sempre di più verso sonorità orchestrali.
Il Rondò di Aguado, il cui tema è chiaramente associabile all’inciso iniziale del rondò della Sonata op. 13 Pathétique di Beethoven, è tra le ultime pagine più felici e riuscite di tutto il repertorio chitarristico ottocentesco e rappresenta le potenzialità di uno strumento, la chitarra, che nel periodo romantico è andato sempre più scomparendo dai centri musicali.
Il concerto si conclude con l’opera più importante per chitarra composta ancora una volta sul tema della Molinara (Nel cor più non mi sento) dal compositore chitarrista Fernando Sor: una fantasia che si compone di un’introduzione in forma di ouverture operistica in cui la chitarra imita le sonorità e la diversità timbrica di un’orchestra e di 9 variazioni il cui carattere virtuosistico si alterna a momenti di grande intensità drammatica, di particolare interesse è l’uso che Sor fa della chitarra in questa composizione dove già si può intravedere un uso fortemente idiomatico dello strumento che poi si svilupperà lungo tutto il secolo successivo. Data la vastità dell’opera è sicuramente possibile identificare queste variazioni come l’analogo beethoveniano del Tema con sei Variazioni sopra l’Aria della Molinara Nel cuor più non mi sento per il pianoforte, sulla chitarra. Inoltre è probabile che Fernando Sor, che durante l’invasione di Napoleone Bonaparte in Spagna scrisse brani spesso accompagnati da testi patriottici e come molti altri artisti che avevano sostenuto gli invasori una volta che i francesi furono cacciati si rifugiò in Francia per paura di ripercussioni, venne a diretto contatto con la figura di Paisiello.
Angelo Lippolis nasce a Grottaglie il 18 Settembre del 1994.
Inizia lo studio della chitarra con il M° Duilio Bellone De Grecis conseguendo in breve tempo, presso il Conservatorio di Bari “N. Piccinni”, il diploma e i compimenti medio ed inferiore con il massimo dei voti.
Ha frequentato un master privato presso la scuola di musica “Ruffo” di Sacile, con il Maestro Lucia Pizzutel, chitarra d’oro della didattica.
Frequenta dal 2013 un master di perfezionamento triennale con il Maestro e Compositore Angelo Gilardino, chitarra d’oro negli ambiti della Composizione per chitarra e nella Didattica.
Attualmente frequenta un Master of Arts in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana, con il Mo Lorenzo Micheli.
 Dall’età di 12 anni, ha frequentato numerose masterclass con i seguenti maestri: Eduardo Isaac, Lorenzo Micheli, Matteo Mela, Adriano Del Sal, Davide Ficco, Giulio Tampalini, Antonio Rugolo, Roland Dyens, Stefano Grondona, Lucia Pizzutel.
Ha partecipato  a diversi concorsi del panorama pugliese vincendo il più delle volte il primo premio assoluto: 1° premio assoluto al “Valeria Martina” di Massafra, 1° premio assoluto al “F. Tarrega” di Taranto, 2° ex aequo alla 16° edizione del “Mottola International Competition” .

Chitarra

ANGELO LIPPOLIS

·         Ferdinando Carulli (1770 – 1841) Solo avec variations Sur L’air De La Molinara op. 107
·         Mauro Giuliani (1781 – 1829) Sonata op. 15
·         Dionisio Aguado (1784 - 1849) –Rondò brillante no. 2
·         Fernando Sor (1778 – 1839) Fantasia No. 5 op. 16








[1] Mario Torta - http://rivista.consaq.it/online/23_11/MUSIC@_n23_mag-giu2011_35-46_inediti.pdf
[2] Lorenzo Micheli – Libretto del cd: Mauro Giuliani Rarities and Masterpieces 2015

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